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IMAGEEvento formativo "aggressioni e molestie nei luoghi di lavoro" - Lecco 24/09/2019
Martedì, 13 Agosto 2019

Evento formativo "aggressioni e molestie nei luoghi di lavoro" - Lecco 24/09/2019 qui il programma...

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Chiusura del 16 agosto
Lunedì, 12 Agosto 2019

Si informa che  il giorno 16 agosto saranno garantite le prestazioni rivolte all'utenza nelle...

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Progetti di informazione/formazione rivolta agli operatori e alle famiglie di minori che frequentano nidi e micro-nidi
Venerdì, 02 Agosto 2019

Manifestazione di interesse per l'individuazione di soggetti partner per la coprogettazione e la...

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Servizio Imprese

 

Chi volesse contribuire fattivamente a questo Progetto comunicativo può utilizzare il “MODELLO GUIDATO x la realizzazione di nuove schede di inf” (che può essere richiesto via e-mail nel formato aperto di Word).

 

Le schede, prima della loro pubblicazione, sono revisionate e validate da un Gruppo di Lavoro composto da operatori di 3 ATS Lombarde, di Assolombarda ed anche di ESEM-CPT, per i soli infortuni in Edilizia.

Nelle schede è riportato lo stato delle nostre conoscenze sulle dinamiche infortunistiche trattate e le opinioni espresse non vanno intese come posizioni ufficiali dell’Ente di appartenenza. (Possono essere mandati a questa ATS eventuali contributi per migliorare le informazioni delle schede già pubblicate e/o segnalazione di eventuali errori. I contributi saranno oggetto di validazione del G.d.L. ed eventualmente oggetto di revisione delle schede).

Le schede di infortunio possono essere distribuite gratuitamente in momenti formativi e ne è possibile la diffusione con qualsiasi mezzo, ma questa è consentita solo con citazione chiara della fonte. Ne è invece vietata la vendita a fini di lucro.

Autorizzazione per il commercio all’ingrosso di medicinali veterinari

 

1. Descrizione del procedimento

La  distribuzione  all'ingrosso  di  medicinali  veterinari  e' subordinata  al possesso  di  un'autorizzazione  rilasciata  dalla A.T.S. competente . Il  rilascio  delle  autorizzazioni è subordinato al possesso da parte  del richiedente, dei seguenti requisiti generali:
•    non abbia riportato condanne penali per truffa o per commercio di medicinali irregolari;
•    sia  iscritto  nel  registro delle imprese presso la Camera di commercio competente per    
       territorio;
•    disponga  di locali, di installazioni e di attrezzature idonei e  sufficienti  a  garantire  una    
       buona  conservazione  e  una buona distribuzione dei medicinali;
•    disponga   di  una  persona  responsabile  del  magazzino,  in possesso  del diploma di  
       laurea in farmacia o in chimica o in chimica e  tecnologia  farmaceutiche o in chimica
       industriale, che non abbia  riportato  condanne  penali  per  truffa  o  per  commercio di
       medicinali   irregolari.
La  responsabilità di  più  magazzini appartenenti  allo  stesso titolare può essere affidata a una stessa persona,  purché  l'attività' da questi svolta in ciascun magazzino abbia la durata minima di quattro ore giornaliere.


2.  Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ

3.  Ufficio del procedimento

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ

4.   Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino

L’operatore interessato ad ottenere l’autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari inoltra istanza alla ATS Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche (SIAPZ),utilizzando il modello ID 03237
L’istanza  deve essere presentata in originale presso le segreterie delle sedi del Servizio IAPZ .
L’istanza deve essere compilata in tutte le sue parti e  corredata dai seguenti allegati:

•    planimetria   dei  locali  scala 1/100 corredata  da  una  relazione descrittiva delle  condizioni e layout
•    autodichiarazione a norma di legge sottoscritta dalla persona responsabile del magazzino nella quale si dichiara: il possesso del titolo di studio previsto, l’ iscrizione al relativo albo professionale infine  di non avere riportato condanne penali per truffa o per commercio di medicinali irregolari   
•    dichiarazione di accettazione dell'incarico da parte della persona  responsabile del magazzino  con  la precisazione di eventuali incarichi in altri magazzini;    
•    dichiarazione  dalla  quale  risultino  le  tipologie  di medicinali  veterinari  o  di materie prime farmacologicamente attive che  si  intendono  commercializzare  secondo  le  definizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), c), e) e f) del D.Lvo 193/2006
•    copia del documento  di identità valido, del richiedente e della persona responsabile del magazzino
•    ricevuta del pagamento della somma di eu 102 se  impianto < 100 mq o  eu 204 se> 100 mq di cui al tariffario regionale cod A28
•    n° 2 marche da bollo del valore corrente

L’ATS esegue un sopralluogo al fine di verificare se l’operatore interessato possiede i requisiti strutturali,  gestionali e le attrezzature richieste  dal D.Lvo 193/2009 per il commercio all’ingrosso di medicinali veterinari

Qualora il sopralluogo dia esito favorevole,  l’ATS provvede a rilasciare al’operatore richiedente l’atto di autorizzazione .

5.  Termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione con l'adozione di un provvedimento espresso e ogni altro termine procedimentale rilevante

Il termine è fissato 90 giorni dall’invio della domanda, fatto salvo carenze o non conformità  sia delle  documentazioni inoltrate  dal richiedente  sia dei requisiti  relativi all’impianto o  all’attività  che interrompono  i termini per la conclusione del procedimento.

6.  Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione
Per questo procedimento non è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva di certificazione;


7.  Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale,

Avverso il provvedimento conclusivo del procedimento è ammesso, con il patrocinio di un legale incaricato, ricorso al TAR per la Regione Lombardia, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del provvedimento, ai sensi dell’art. 29 e ss. del codice del processo amministrativo (D.L.gs. n.104/2010). In alternativa è ammesso ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.

8.  Link di accesso al servizio on line
Per usufruire del servizio è necessario recarsi presso gli uffici territoriali dell’ATS della Brianza

9.  Modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari
E’ previsto il pagamento di una tariffa (come indicato nel Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016) a mezzo bancomat presso gli uffici periferici del Servizio, tramite pagamento a mezzo cc/postale o tramite bonifico bancario la cui evidenza di  avvenuto pagamento  dovrà essere presentata contestualmente alla domanda.
La tariffa  prevista è  quelle specificata  alla voce del Tariffario   codice : A.28 ed è  paria a eu 102 se  l’ impianto < 100 mq o  eu 204 se> 100 mq
Bonifico bancario sul c/c bancario 46079 intestato a ATS DELLA BRIANZA presso Intesa San Paolo – Piazza Trento e Trieste, 10 – 20900 Monza IBAN IT 30 R 03069 20407 100000046079.
Versamento mediante bollettino postale sul c/c postale n. 41471202 intestato alla ATS Brianza - Settore Prestazioni Veterinarie - Servizio Tesoreria Monza

10.   Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Servizio, limitatamente alle attività localizzate nell’area territoriale di sua competenza. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale.

 
11.  Atti e documenti da allegare all'istanza e modulistica necessaria,

ID 03237 Domanda autorizzazione commercio all'ingrosso di medicinali veterinari

12.  Ufici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso con indicazione degli indirizzi, recapiti telefonici e caselle di posta elettronica istituzionale a cui presentare le istanze
Servizio igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche

Autorizzazione sanitari per detenere scorte di medicinali veterinari nelle strutture di cura degli animali e al di fuori delle strutture di cura ai fini dell’ attività zooiatrica

 


1. Descrizione del procedimento

Il proprietario, il rappresentante legale o il titolare di una struttura veterinaria di cura degli animali ( studio veterinario associato, ambulatorio veterinario , clinica o casa di cura veterinaria, ospedale veterinario) può essere autorizzato dalla ATS ( Dipartimento veterinario Servizio IAPZ) a tenere adeguate scorte di medicinali veterinari purché della custodia e dell'utilizzazione delle stesse, ne sia responsabile un medico veterinario in qualità di Direttore sanitario.

Il veterinario che opera indipendentemente da una struttura veterinaria di cura degli animali ( attività zooiatrica) può essere autorizzato dalla ATS ( Dipartimento veterinario Servizio IAPZ) a tenere adeguate scorte di medicinali veterinari purché siano custodite sotto la sua responsabilità in idoneo locale reso accessibile su richiesta delle autorità di controllo

2.  Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ

3. Ufficio del procedimento

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ


4.  Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino

Il proprietario, il rappresentante legale o il titolare di una struttura veterinaria di cura degli animali ( studio veterinario associato, ambulatorio veterinario , clinica o casa di cura veterinaria, ospedale veterinario) o Il veterinario che opera indipendentemente da una struttura veterinaria di cura degli animali ( attività zooiatrica) interessati ad ottenere l’autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari, inoltra istanza alla ATS Servizio IAPZ), utilizzando il modello (ID 04456) compilato nelle parti di interesse ed allegando i documenti richiesti in particolare nel caso di struttura veterinaria di cura:

-       la dichiarazione assunzione responsabilità del veterinario responsabile scorte ( Direttore sanitario) : modello (ID 04452)

-       la dichiarazione di accettazione quale sostituto del veterinario responsabile delle scorte: modello

(ID 03232 ) qualora nominato

 

Il richiedente l’autorizzazione qualora operi nel settore degli animali zootecnici DPA e non utilizza il sistema informatico della ricetta elettronica ( VETINFO) ai fini della registrazione dei trattamenti effettuati agli animali nei casi contemplati dalla normativa , consegna il registro cartaceo dei trattamenti da sottoporre a numerazione e vidimazione dell’ATS.

L’ATS esegue un sopralluogo al fine di verificare se il richiedente abbia i requisiti richiesti dal D.Lvo 193/2009 per la detenzione di scorte di medicinali veterinari

Qualora il sopralluogo dia esito favorevole, l’ATS provvede a rilasciare alla struttura veterinaria di cura o al veterinario zooiatra l’ autorizzazione sanitaria per detenere adeguate scorte di medicinali veterinari e se consegnato, il registro dei trattamenti numerato e vidimato.

L’ATS contestualmente provvede ad aggiornare il sistema informativo della ricetta elettronica (VETINFO) con i nuovi dati.

Variazioni di informazioni contenute nella autorizzazione sanitaria

Qualora presso una struttura di cura degli animali venga sostituito il Direttore sanitario responsabile della gestione delle scorte di medicinali veterinari, il titolare dell’autorizzazione comunica all’ATS, Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche (SIAPZ) con il modello (ID 04461) la variazione accorsa.

L’ATS Servizio IAPZ valutata con esito favorevole la documentazione presentata, provvederà, sulla base della comunicazione ricevuta, all’aggiornamento dell’autorizzazione con atto distinto.

Nel caso di variazione dell’eventuale veterinario sostituto del veterinario responsabile delle scorte, il veterinario sostituto subentrante, dovrà comunicare all’ATS Servizio IAPZ, di accettare l’incarico di sostituto   del veterinario responsabile delle scorte presso quella data struttura di cura, trasmettendo il modello (ID 03232) compilato correttamente e con gli allegati richiesti

 

L’ATS Servizio IAPZ provvederà a modificare nel sistema informativo della ricetta elettronica (VETINFO) le variazioni apportate.

 

Qualsiasi variazione inerente l’autorizzazione sanitaria rilasciata al veterinario zooiatra senza struttura di cura per la detenzione di scorte di medicinali veterinari, rende l’autorizzazione nulla.

Il veterinario zooiatra deve comunicare qualsiasi variazione ai dati contenuti nella propria autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali all’ATS, Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche (SIAPZ) ai fini della revoca .



 

5.   Termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione con l'adozione di un provvedimento espresso e ogni altro termine procedimentale rilevante

Entro giorni 30 dall’invio della domanda, fatto salvo carenze o non conformità sia delle documentazioni inoltrate dal richiedente sia dei requisiti relativi all’impianto e all’attività che interrompono i termini per la conclusione del procedimento.

6.   Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione
Per questo procedimento non è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva di certificazione;


7. Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale,

Avverso il provvedimento conclusivo del procedimento è ammesso, con il patrocinio di un legale incaricato, ricorso al TAR per la Regione Lombardia, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del provvedimento, ai sensi dell’art. 29 e ss. del codice del processo amministrativo (D.L.gs. n.104/2010). In alternativa è ammesso ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.

8.    link di accesso al servizio on line
Per usufruire del servizio è necessario recarsi presso gli uffici territoriali dell’ATS della Brianza

9.  Modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari

E’ previsto il pagamento di una tariffa (come indicato nel Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016) a mezzo bancomat presso gli uffici periferici del Servizio, tramite pagamento a mezzo cc/postale o tramite bonifico bancario la cui evidenza di avvenuto pagamento dovrà essere presentata contestualmente alla domanda.
Le tariffe previste sono quelle specificate alla voce del Tariffario codice : A.29.01 pari ad € 69,36
Bonifico bancario sul c/c bancario 46079 intestato a ATS DELLA BRIANZA presso Intesa San Paolo – Piazza Trento e Trieste, 10 – 20900 Monza IBAN IT 30 R 03069 20407 100000046079.
Versamento mediante bollettino postale sul c/c postale n. 41471202 intestato alla ATS Brianza - Settore Prestazioni Veterinarie - Servizio Tesoreria Monza

10.  Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo, nonchè modalità per attivare tale potere, con indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Servizio. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale.

 
11.   Atti e documenti da allegare all'istanza e modulistica necessaria, compresi i fac-simile per le autocertificazioni

  • D 04456 istanza autorizzazione sanitaria a detenere scorte di medicinali veterinari struttura sanitaria veterinario senza struttura                                                                                                                            
  • ID 04452 assunzione di responsabilità della custodia scorte medicinali veterinari                                                      
  • ID 03232 dichiarazione di accettazione quale sostituto del veterinario responsabile delle scorte                                   
  • ID 04461 richiesta di modifica autorizzazione scorte strutture di cura

12.   Uffici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso

Servizio igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche

 

Sottocategorie

descrizione categoria 1

 

 

 

Le statistiche confermano che l’uso di attrezzature di lavoro ovvero di impianti elettrici è causa di infortuni anche di grave entità.

(infortuni Regione Lombardia ).

E’ noto che le cause del fenomeno infortunistico sono molteplici e coinvolgono in varia misura ed interazione aspetti strutturali e tecnici, organizzativi e procedurali, di informazione e formazione, individuali e sanitari.

Questa ATS ritiene che la Prevenzione di rischi non si espleti solo attraverso i controlli ispettivi  ma anche attraverso azioni di informazione e promozione delle buone prassi.

Per converso, la molteplicità di norme concernenti la sicurezza sul lavoro e la parcellizzazione delle informazioni connesse a tale materia non rendono facile il compito alle imprese.

Allo scopo, nel rigoroso rispetto di quanto disposto dall’art. 10 D.lgs. n. 81/2008, il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS)  ha attivato un servizio finalizzato a fornire informazioni in materia di sicurezza relativamente agli aspetti connessi all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro ovvero impianti soggetti al regime delle verifiche periodiche (apparecchi di sollevamento, PLE, attrezzature in pressione, impianti termici, impianti elettrici e ascensori) .

Il servizio fornito deve essere inteso come strumento a disposizione degli “stakeholders della sicurezza” (imprese, lavoratori, RSPP, RLS, ecc.) per ottenere gratuitamente indicazioni direttamente dall’organo di vigilanza e permettere loro di minimizzare i costi di transazione connessi alla ricerca di informazioni finalizzate all’ottemperanza degli obblighi di legge e alla riduzione degli infortuni.

 

comitato  Comitato Territoriale Coordinamento art. 7 DLgs 81/08                       

“Il Comitato Territoriale di Coordinamento, aggiornato nella sua composizione con la deliberazione n° 123 del 25/02/2019 del Direttore generale della ATS Brianza ed istituito secondo le indicazioni dell’art. 7 del DLgs 81/08, del DPCM 21/12/2007 e della DGR Lombardia VIII/6918 del 2 aprile 2008, si riunisce periodicamente per l’attuazione dei programmi di prevenzione che coinvolgono il territorio della ATS Brianza comprendente le province di Monza e Lecco.
Nella riunione 30 maggio 2019 sono stati approvati due elaborati, frutto del lavoro di un gruppo interdisciplinare, che trattano rispettivamente i documenti relativi alla sicurezza dell’azienda e del cantiere temporaneo; l’intento è quello di agevolare le aziende nel difficile compito di valutare quali sono gli adempimenti pertinenti alla propria attività. Il lavoro mira ad estere il più esaustivo possibile, anche se non tutte le aziende devono predisporre tutti i documenti elencati: per ognuno vengono riportati i riferimenti di legge e le circostanze in cui è obbligatorio nonché le tempistiche eventualmente previste.
Si tratta di un elenco di documenti MA non deve essere inteso come stimolo ad un adempimento formale e burocratico: il documento dovrebbe essere soltanto il testimone di un’attività preventiva effettivamente ed adeguatamente sviluppata. 

Gli elaborati saranno sottoposti ad aggiornamento periodico e potranno essere modificati per venire incontro ad eventuali richieste dell’utenza.
Sono disponibili ciascuno in due versioni: PDF ed Excel; la prima più agevole da consultare, la seconda può essere usata per effettuare autocontrolli.”  

 

4 giugno e 7 giugno 2019 – Due incontri pubblici rivolti a un campione di aziende del territorio ATS Brianza

  scala

Piano Mirato di Prevenzione

 scale

SCALE PORTATILI “

CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA

PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE

Una percentuale degli infortuni sul lavoro avviene a seguito di caduta dall’alto durante uso di scale portatili. La modalità di accadimento causa lesioni gravi nel 30-40% dei casi (morte nel 3%), pur facendo uso di uno strumento di lavoro che viene considerato, in genere, “non pericoloso”.
La Regione Lombardia ha deliberato l’adozione di un Piano Triennale Straordinario “Scale” (ex dgr n. XI/164/2018).

Per questi motivi l’ATS Brianza attiva questo nuovo Piano Mirato di Prevenzione 

“ SCALE PORTATILI “ CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA  PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE
rivolto a un campione di aziende estratte per comparto di attività lavorativa.
Il Seminari pubblici si terranno:

Martedì 4 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Sala Conferenze – Piano - 3   ATS Brianza C.so Carlo Alberto, 120 Lecco

Venerdì 7 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Auditorium ATS Brianza Viale Elvezia, 2 Monza

Saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.

La partecipazione all’evento è gratuita

Le iscrizioni saranno accettate  fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

 


 

31 Maggio 2019 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza – area Lecco

 

 Piano Mirato di Prevenzione

 “ ABBASSA L’INDICE “

 CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
 PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI

 

 

Gli infortuni in occasione di lavoro avvenuti nel 2017 nel territorio della Provincia di Lecco e riconosciuti da INAIL sono ancora 1.887, di cui 427 con prognosi superiore a 40 giorni o con postumi permanenti (fonte dati INAIL). La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, prorogato al 2019, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.

Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Lecco attivano congiuntamente questo nuovo rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordinamento delle Regioni, che hanno un Tasso di Incidenza infortunistico superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa.

Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà: 

Mercoledì 31 Maggio 2019 dalle ore 8:45 alle ore 12:45
presso l’Auditorium ATS Brianza di Corso Carlo Alberto, n. 120 - Lecco

La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

        SCHEDA AUTOVALUTAZIONE AZIENDALE  - AREA LECCO          

 

 PIANO MIRATO SUI NANOMATERIALI

nanotecnologie
 

 

 

Nel 2018 l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza attua nel proprio territorio il programma di censimento dei Nanomateriali, promosso da Regione Lombardia e sviluppato da diverse ATS Lombarde.

I Nanomateriali sono sostanze caratterizzate da dimensioni estremamente ridotte, comprese tra 1 e 100 nanometri. Le loro dimensioni possono determinare proprietà totalmente diverse da quelle di sostanze aventi la stessa struttura chimica, ma dimensioni maggiori. Ciò può comportare interessanti prestazioni in molteplici settori, ma può anche incidere sulle proprietà pericolose di tali sostanze, caratterizzate da una particolare reattività chimica e biologica.

Al fine di promuovere il confronto tra Imprese ed Agenzie di Tutela della Salute sul tema della compatibilità tra sviluppo di nanotecnologie e gestione dell’eventuale rischio per l’uomo e l’ambiente è previsto un incontro pubblico con le imprese, che si terrà a Milano presso la sede di Regione Lombardia il 10 ottobre 2018:

 

IL TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI È STATO PROROGATO.
L’ISCRIZIONE PUÒ ESSERE EFFETTUATA ENTRO IL 1 OTTOBRE 2018 AL SEGUENTE LINK:

http://www.previmpresa.servizirl.it/lime/index.php/survey/index/sid/753991/newtest/Y/lang/it

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

 

30 Novembre 2016 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Gli infortuni sul lavoro nella provincia di Monza e della Brianza riconosciuti da INAIL nel 2015 sono stati ancora più di 5800 e di questi 623 hanno comportato dei postumi permanenti di vario grado per i lavoratori. La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.
Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Monza attivano congiuntamente questo nuovo

 

 

 Piano Mirato di Prevenzione

 “ ABBASSA L’INDICE “

 CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
 PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI

 

rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordianamento delle Regioni, che hanno un Tasso infortunistico di Frequenza superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa e/o un Tasso di infortuni Gravi significativo. > Approfondisci

Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà:
Mercoledì 30 novembre 2016 dalle ore 8.45 alle ore 13:00 presso l’Auditorium ATS Brianza di Viale Elvezia, 2 - Monza

In particolare saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.
Si coglie l’occasione per avvisare che l’adozione di un modello di organizzazione e gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e/o la realizzazione di alcuni provvedimenti indicati nella scheda di autovalutazione di questo progetto, può comportare dei vantaggi economici per l’Azienda.
La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.
L’iscrizione deve essere effettuata on-line entro il 24 novembre 2016 sul  portale web dell’ATS Brianza http://www.ats-brianza.it nell’area “Servizi Per le imprese” alla sezione ” Approfondimenti sui rischi specifici – Piani Mirati di Prevenzione, FAQ e informazioni”, sotto la voce Piano Mirato di Prevenzione “Abbassa l’Indice”,

Le iscrizioni saranno accettate  fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 SCHEDA DI AGGIORNAMENTO ANNUALE 2018  NEW

Inoltre  sul portale Inail www.inail.it sono  disponibili   le istruzioni utili  per  la valutazione dei requisiti necessari  all’eventuale richiesta di  sconto premiale (esclusivamente tramite procedura telematica) ai sensi dell’articolo 24 delle del DM 12/12/2000 al link:
https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/moduli-e-modelli/assicurazione/premio-assicurativo.html

MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 30 novembre 2016


Gli infortuni stradali lavoro-correlati: un fenomeno complesso di rilevanti proporzioni.

Sul grave tema degli infortuni stradali in occasione di lavoro ed in itinere abbiamo
il piacere di segnalare questo importante contributo della ATS Val Padana, dove
è disponibile gratuitamente un pacchetto formativo per le Aziende.

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Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”

I^ Edizione 23 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.

 

Scarica i documenti del piano mirato:

23 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”

II^ Edizione 14 dicembre 2017 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.

 

Scarica i documenti del piano mirato:

14 dicembre 2017 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

Piano Mirato di Prevenzione “CONTRIBUTO DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO AZIENDALE ALL’ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE”

II^ Edizione 09 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.

Scarica i documenti del piano mirato:

09 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 09 novembre 2016 NEW

FAQ - Uso in sicurezza di gru su autocarro

Il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS), a seguito dei diversi quesiti pervenuti, ha dedicato una sezione finalizzata a fornire chiarimenti in relazione all'uso in sicurezza delle gru su autocarro

> Accedi alla sezione

 

  • Modalità di accesso, modulistica scaricabile e riferimenti utili

I Piani Mirati di Prevenzione sono una nuova metodologia di azione che cerca di coniugare l'attività di promozione di buone prassi con l'attività di vigilanza propria dei Servizi di Prevenzione.

     
REACH STRESS OSPEDALI Polveri del
legno
Stupefacenti Macchine
spargisale
Carrelli
elevatori
     
Sicurezza nei
cantieri edili

Gestione
Sicurezza

TRATTORI Rischi e buone
prassi per
i Giardinieri
Report infortuni e
malattie

professional

   


Il piano può essere attivato a seguito di eventi sentinella (es. un grave infortunio avvenuto in un comparto), per promuovere l'adesione a Linee Guida Regionali, Buone Prassi o l'applicazione di nuove normative.

Le Fasi:

  • individuazione di alcuni punti critici (es. situazioni alla base delle dinamiche degli infortuni gravi avvenuti nel comparto) rappresentativi dei principali rischi di un comparto lavorativo e delle relative misure da adottare, concrete e realizzabili, possibilmente in condivisione con le associazioni di categoria e con gli attori dei sistemi di prevenzione aziendali;
  • azione di promozione con lettera, seminario pubblico, uso del sito Web Asl per la messa in rete delle indicazioni tecniche sulle buone prassi;
  • richiesta alle aziende di auto valutarsi su quei temi mediante compilazione di una scheda specifica da restituire all'ASL;
  • vigilanza sugli inadempienti ed in un campione statisticamente rappresentativo delle restanti aziende.

L'obiettivo:
innalzare gradualmente, ma in un intero comparto, nel suo complesso, il livello di prevenzione e sicurezza, evitando le disparità (di controllo e di tutela) insite nella attività tradizionale di vigilanza che, seppur guidata ed orientata da corretti criteri di programmazione, rischia di toccare solo alcuni, lasciando altri esenti dal controllo (vigilanza a macchia di leopardo).

Scarica la Relazione sui Piani Mirati di Prevenzione in corso per il 2012

FAQ - Uso in sicurezza di Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE)

Relativamente all'uso in sicurezza delle PLE, il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS) ha implementato  una sezione finalizzata a fornire le risposte ai numerosi quesiti pervenuti.

> Accedi alla sezione

Comunicazione alle imprese che utilizzano il sistema Ge.M.A. (Gestione Manufatti in Amianto)

In ordine al rilascio della funzionalità di Ge.M.A. per l’invio delle relazioni amianto ex art. 9 L. 257, si  informano le imprese del territorio che nella schermata principale del sistema Ge.M.A., in alto a destra, è presente la "GUIDA IMPRESA" (la "Guida rapida" da pag 26) che illustra le funzionalità per l'inserimento della relazione annuale.
In particolare, si specifica che ciascuna impresa obbligata deve:
- richiamare i piani di lavoro trasmessi on-line che sono stati realizzati nell'anno 2014;
- confermare o correggere i valori riferiti ai quantitativi di manufatto in amianto (il sistema richiama il valore "stimato" inserito nel 2014, che può essere corretto in valore "effettivo");
- inserire le informazioni essenziali richieste dal programma dei piani di lavoro cartacei trasmessi dal 1 gennaio al 31 marzo 2014.

Assistenza alle imprese - Imparare dagli errori

 "Rischio impiantistico. Utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro e di impianti soggetti alle verifiche periodiche"

 

 

Il D.lgs. n. 81/08  ha la finalità di tutelare dal rischio connesso all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro. In particolare il legislatore, considerando più pericolose talune attrezzature/impianti, ha previsto che le stesse siano sottoposte a verifiche periodiche e che siano utilizzate esclusivamente da operatori addestrati o in possesso di una specifica abilitazione in intesa con l’Accordo Conferenza Stato e Regioni del febbraio 2012.

Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo i gli utilizzatori ma anche: i produttori ; i manutentori, i datori di lavoro, i RSPP, RLS, i CSP-CSE,  i consulenti, ecc..

Il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) di questa ASL ha istituito un servizio finalizzato a fornire assistenza agli attori sopra riportati. Tra le finalità del servizio offerto, oltre a fornire informazioni ai “stakeholders” della sicurezza vi è quella di elaborare documenti contenenti i principali obblighi previsti per le imprese che utilizzano le attrezzature di lavoro.

> Accedi al servizio


Piano Mirato di Prevenzione Progetto CCM – Piano nazionale di monitoraggio e di intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato”

 

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASL Monza e Brianza procederà nell’anno 2015 ad una verifica della valutazione dello stress lavoro correlato su un campione di aziende del proprio territorio.

L’iniziativa fa parte di un progetto condotto da 16 regioni in collaborazione con INAIL, approvato e finanziato dal Centro di Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute.

L’’indagine sarà effettuata in un campione italiano complessivo di 1000 aziende, di cui 253 in Lombardia, estratte casualmente a partire da un database originario di 3000 ditte selezionato dalla Direzione Centrale INAIL, con lo scopo di verificare il rispetto dell’obbligo di legge in merito alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, ma anche di raccogliere informazioni sulle metodologie adottate, le procedure seguite, i risultati e le misure di prevenzione attuate. I dati così raccolti consentiranno di avere un quadro della prevenzione e gestione del rischio stress nel nostro Paese e saranno forniti alla Commissione consultiva permanente per una verifica delle indicazioni normative. In tal modo sarà anche possibile raccogliere esperienze positive e mettere a disposizione esempi di possibili soluzioni.

Al fine di illustrare l'iniziativa, i componenti del Sistema Prevenzionistico delle aziende campionate dall’INAIL sono stati invitati ad un incontro pubblico che si terrà presso:

Auditorium ASL Monza e Brianza sito in Viale Elvezia, 2 – Monza
il 15 maggio 2015 dalle ore 9.00 alle 12.30

Scarica i documenti del progetto:
> lettera di invito alle aziende
> programma incontro pubblico del 15/05/2015
> brochure progetto CCM stress


Altro materiale relativo alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato è consultabile nella sezione PMP Stress 2014 di seguito indicata:

Piano Mirato di Prevenzione "VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ALLA LUCE DELLE LINEE DI INDIRIZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA"

III^ Edizione - 17 novembre 2014 - per il settore metallurgico, chimico-farmaceutico, lavorazione minerali non metalliferi; alberghi e ristorazione; fornitura energia elettrica, gas e acqua; reti fognarie e gestione rifiuti; servizi pubblicitari (call center, ricerche di mercato ecc.); grande distribuzione organizzata non alimentare

“Lo stress da lavoro è stato identificato a livello europeo, nazionale ed internazionale come elemento di preoccupazione sia per gli imprenditori che per i lavoratori..."
Affrontare il problema dello stress da lavoro può portare ad una maggiore efficienza e ad una migliore salute e sicurezza sul lavoro, con il conseguente beneficio economico e sociale per le imprese, per i lavoratori e per l’intera società. (Accordo quadro europeo sullo stress nei luoghi di lavoro siglato l’8 Ottobre 2004).
L’attuale quadro normativo italiano di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,  costituito dal Decreto Legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, recependo l’Accordo Europeo del 2004, ha specificamente individuato lo "stress lavoro-correlato" come uno dei rischi oggetto sia di  valutazione che di una conseguente adeguata gestione dello stesso.
Successivamente nel Decreto della Regione Lombardia n. 10611 del 15/11/2011 vengono esplicitate le indicazioni  al fine di promuovere metodi e strumenti opportuni per un buon percorso di valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle aziende.
Questo specifico piano mirato è finalizzato proprio alla diffusione di tali indicazioni.

Scarica i documenti del progetto:

Scarica le relazioni presentate al seminario del 17 novembre 2014:

Vedi anche questi esempi di check-list per la valutazione preliminare:

Altre schede informative differenziate per i comparti coinvolti nel precedente Piano Stress del 2012:

Piano Mirato di Prevenzione "FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO"
20 Novembre 2015: 2° Convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio


La formazione dei lavoratori è argomento strategico per una corretta gestione della salute e della sicurezza del lavoro. Per questo motivo il Comitato Provinciale ex. Art.7 DLgs 81/08 dell’ASL Monza e Brianza ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro” . Particolare attenzione viene posta sul modo d’intendere e di fare formazione, sia nella progettazione che nell’utilizzo di un approccio interattivo che comporti la centralità del sistema di prevenzione aziendale e del lavoratore nel percorso di apprendimento.

 

La formazione dei lavoratori è un obbligo di legge ma può essere anche un’opportunità per migliorare la propria azienda, rendendola più sicura e competitiva.

Scarica i documenti del piano mirato:

20 Novembre 2015: Nuovo convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio

Piano Mirato di Prevenzione "Utilizzo in sicurezza dei prodotti chimici secondo i regolamenti REACH e CLP"

II^ Edizione 24/10/2014 - per aziende formulatrici di prodotti chimici


Gennaio 2015
- Sicurezza sulla vendita di sostanze chimiche ad alto rischio

I regolamenti europei REACH e CLP hanno la finalità di tutelare dal rischio chimico lavoratori, consumatori e ambiente. Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo produttori ed importatori, ma anche utilizzatori di sostanze chimiche.

Il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro, che ha elaborato un documento contenente i principali obblighi previsti per le imprese del settore manifatturiero, che utilizzano prodotti chimici nello svolgimento delle proprie attività industriali o artigianali e che sono definiti dal regolamento REACH come "utilizzatori a valle".

Scarica i documenti del progetto :

Scarica le relazioni del seminario:


SEMPLIFICAZIONE PER LE IMPRESE     ATTIVITÀ DI BONIFICA AMIANTO

L’avvio dei servizi telematici per la trasmissione alle ASL della notifica e del piano per i lavori di bonifica dei manufatti contenenti amianto (artt. 250 e 256 D.Lgs 81/08,) nonché della relazione annuale amianto (art. 9 L. 257/92) da parte delle imprese obbligate consente, oltre che una semplificazione all’impresa e alle ASL, di creare l’anagrafica dei soggetti esposti ad amianto.

> Comunicazione (PDF)

www.previmpresa.servizirl.it/gema/


Indicazioni sulla
formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali


 

  • I lavoratori che utilizzano le macchine potenzialmente più pericolose devono essere formati come definito dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012.
  • I nominativi delle persone formate per l’abilitazione all’uso di queste attrezzature devono essere comunicati all’ASL, con la compilazione del modulo on-line.

Per altre informazioni e l’elenco delle attrezzature di lavoro soggette > vedi Indicazioni sulla formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali

> Circolari Regionali n.20 e n.21
> Accordo Stato Regioni formazione attrezzature
> Allegato 1 - Dichiarazione avvio percorso formativo (DOC)

> Modulo on-line per l'inserimento dati delle persone formate


Campagne informative sulla sicurezza

Presse piegatrici - dispositivi di sicurezza e indicazioni per l’impiego sicuro

Scarica gratuitamente i documenti del progetto in PDF:

 

Piano Mirato di Prevenzione "REQUISITI MINIMI PER L'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO (SGSL) NELLE STRUTTURE SANITARIE"

Tale Piano è finalizzato a promuovere gli Indirizzi e la Linea guida
Regionale contenute nel Decreto Regionale n° 12831 del 30/11/2009.
Al fine di illustrare l'iniziativa e chiarire eventuali dubbi di natura normativa e tecnica, sono stati invitati i componenti del Sistema Prevenzionistico delle Aziende Ospedaliere a Seminario pubblico che si è tenuto presso:

Ospedale San Gerardo - Villa Serena a Monza il 19 giugno 2012 dalle ore 14,30 alle 17.00

Scarica i documenti del progetto e le relazioni del seminario:

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Applicazione del vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute con le polveri del legno"

L'attività svolta dalle ASL nell'ambito dei Piani Regionali per la promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ha prodotto una serie di "Vademecum di comparto", adottati con Decreto della Regione Lombardia, che forniscono indicazioni di intervento per eliminare o ridurre le esposizioni professionali a cancerogeni in diversi settori produttivi, tra cui quello del legno.
Nel comparto legno, il fattore di rischio cancerogeno, noto da tempo e definito ormai con certezza, è l'esposizione a polveri di legno duro; questo rischio deve essere conosciuto dalle aziende e dai lavoratori, poiché può essere eliminato o ridotto con tecnologie consolidate e con misure organizzative semplici.
Il Piano Mirato di Prevenzione del Servizio PSAL dell'ASL Monza - Brianza, intende diffondere la conoscenza e l'applicazione del Vademecum regionale sulle polveri di legno e stimolare le Imprese alla autovalutazione del proprio Sistema di gestione della sicurezza aziendale e alla verifica delle misure adottate per la prevenzione del rischio cancerogeno.

 
Scarica i documenti del progetto:


L'11 luglio 2013, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2° seminario sul tema, con questo programma

Scarica le relazioni in pdf:

> Effetti sulla salute delle polveri di legno
> Rischio polveri legno duro e scheda autovalutazione
> L’impianto di aspirazioni localizzate per le polveri del legno
> Dati elaborati primo PMP Legno (aggiornati al 10/05/2013)
> Applicazione Vademecun RL (Ditta Boffi)
    + Procedura Boffi gestione impianti di aspirazione
    + Procedura Boffi gestione rischio polveri legno duro
    + Procedura Boffi gestione aria compressa

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Controlli sull'uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori"

III^ Edizione (08/10/2014) per le aziende degli Autotrasporti, Trasporti passeggeri, Logistiche, Trasporti rifiuti e Autosoccorsi Stradali

La normativa che regolamenta l'uso di sostanze stupefacenti in relazione ad alcune categorie di lavoratori presenta numerosi aspetti applicativi critici.

A fronte di tale evidenza, il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc che ha prodotto un documento di "buone prassi" che tiene conto delle normative nazionali e delle circolari regionali emanate.

Inoltre, il Servizio Prevenzione e Protezione Ambienti di Lavoro della ASL ha implementato un servizio dedicato alla verifica dell'applicazione di tali normative sul territorio di competenza.

Scarica i documenti relativi al progetto:

 

Piano Mirato di Prevenzione "Lavorare in sicurezza con le macchine spargisale (attrezzature per il servizio invernale sulle strade)"

 

Un anno fa, il 27 gennaio 2010, un lavoratore è morto a
Desio durante la manutenzione all'interno di una macchina
spargisale.

A fronte di questa tragedia il Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro ha reagito proponendo un Piano Mirato di Prevenzione, per non lasciare l'infortunio mortale soltanto un fatto di cronaca, perché siamo convinti che dai singoli casi gravi indagati sia possibile trarre delle indicazioni preventive che diventino patrimonio comune del territorio.

 

  1.       Scarica i documenti del progetto in PDF :

 Mai più un infortunio mortale in Brianza con le macchine spargisale!

 

 

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda"

Gli infortuni sul lavoro con i mezzi di sollevamento e trasporto ed in particolare con i carrelli elevatori sono frequenti ed a volte hanno esiti particolarmente gravi.

Nel territorio dell'ASL di Monza e Brianza nel quinquennio 2005 - 2009 sono stati 451 gli infortuni totali accaduti di cui 15 con esiti di invalidità permanente.

Per questi motivi, la nostra Asl ha deciso di rinnovare anche per il 2011 il Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda" per promuovere l'uso corretto di questa attrezzatura ed una maggiore sicurezza nella viabilità all'interno delle Aziende

 

Scarica i documenti in PDF:

 

L' 8 GIUGNO 2011, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2°seminario gratuito sul tema, con questo programma.

Scarica le relazioni in pdf:

corretto utilizzo carrello e manutenzione programmata by Linde
guarda i video con le simulazioni di incidenti possibili con carrelli elevatori

Inoltre si suggerisce l'uso della seguente:

Nuova lista autocontrollo carrelli elevatori, gentilmente fornita dalla regione Toscana

 

 

Piano regionale messa a norma trattori

I principali rischi derivanti dall'uso dei trattori riguardano il ribaltamento del mezzo ed il contatto accidentale con gli organi in movimento delle prese di potenza. E' pertanto necessario che i trattori dispongano di:

- protezione in caso di ribaltamento (cabina o telaio di protezione)
- cintura di sicurezza o di trattenuta da applicare al seggiolino di guida
- schermature alla presa di potenza e dell'albero cardanico

Per questo l’ASL ha messo in campo un

Piano Mirato di Prevenzione Trattori


che ha coinvolto tutte le 630 aziende (censite dal sistema informativo Regionale) presenti nella Provincia di Monza, con 1300 trattrici. Tutte le aziende hanno ricevuto una scheda di autovalutazione e per l’adeguamento da restituire all’ASL.
Gli inadempienti sono poi stati sottoposti ad una campagna di vigilanza.
Con questa metodologia più capillare delle singole ispezioni a campione si è ottenuto il 98% di adeguamenti delle vecchie trattrici> Scarica il pdf con i dati ed i risultati di questo progetto

Scarica anche la relazione tenuta dal Prof. Domenico Pessina (Facoltà di Ingegneria Agraria dell'Università di Milano) all'incontro di Villasanta del 27 novembre 2008, con le informazioni tecniche tratte dalle linee-guida dell'ISPESL per l'installazione dei telai di protezione in caso di ribaltamento e dei sedili dotati di cinture di sicurezza (www.ispesl.it/Linee_guida/tecniche/index.htm)> Relazione del Prof. Pessina

Inoltre, questa ASL è naturalmente disponibile a fornire tutti i materiali del progetto alle altre ASL che volessero seguire questa metodologia dei Piani Mirati di Prevenzione nei loro territori.

Rischi e buone prassi per i giardinieri

 

Scarica la revisione 3 del marzo 2013, dell'opuscolo divulgativo sulla sicurezza e l'igiene del lavoro nella manutenzione del verde, completo delle nuove indicazioni per il lavoro in tree climbing.

 

Linee guida sulle regole essenziali di comportamento dei Coordinatori della Sicurezza nei cantieri edili.

GUIDA ALL’APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO n. 81/08

NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. 

Visto il testo Unico Sicurezza D.L.vo 9 aprile 2008, n°81, entrato in vigore il 15 maggio 2008, l’ATS della Brianza si è fatta promotrice di predisporre un “testo di riferimento” per l’attività dei Coordinatori per la Sicurezza in Progettazione ed Esecuzione nei cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV Capo I del medesimo decreto, chiedendo la partecipazione degli Ordini e Collegi e dei CPT.

La partecipazione alla stesura di questo documento è stata condivisa da:

  • Ordine Ingegneri della provincia di Lecco
  • Ordine Ingegneri della provincia di Monza e della Brianza
  • Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecco
  • Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Monza e della Brianza
  • Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Lecco
  • Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Monza e della Brianza
  • CPT/ESPE Lecco
  • CPT Milano, Lodi, Monza e Brianza

Il seguente “strumento di lavoro” è stato elaborato e redatto per suggerire al Professionista che assume l’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e in fase di Esecuzione (in acronimo CSP e CSE), nuove modalità operative e comportamentali alle quali potrà fare riferimento per espletare più efficacemente la propria prestazione.

I CSP e CSE che adotteranno questi strumenti di governo della sicurezza del cantiere, saranno in grado di promuovere il coordinamento esprimendo la propria politica di prevenzione dei rischi nelle due fasi che ne caratterizzano l’incarico: durante la redazione del PSC nella fase di progettazione, e successivamente in esecuzione durante la realizzazione delle opere, attraverso attività finalizzate a mantenere bassi gli indici di infortunio e gravità.

Questo nuovo strumento, il cui utilizzo è consigliato ma non vincolante, è il risultato di uno studio delle applicazioni di “buone prassi” adottate in cantieri di diversa tipologia costruttiva, dimensione e durata.

Il testo non sostituisce i dettami della norma in vigore, ma ne interpreta i contenuti “pesandoli” su risultati pratici, derivati dall’analisi di processi produttivi coordinati con procedure di processo.

Il Coordinatore, potrà valutare e constatare che l’applicazione dei dette procedure, come strumento moderno e di condivisione con i soggetti attori del cantiere, può rappresentare un’opportunità per i professionisti più appassionati e attenti, di gestire con autorevolezza ed efficacia i processi di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, come i cantieri, facendo proprio uno “stile” di coordinamento.

L’adozione del “testo di supporto“ può essere, quindi, un valido strumento operativo che orienta i Coordinatori a rendere più efficace la propria attività di coordinamento ottemperando ai dispositivi normativi.

Scarica i documenti in PDF:

Si rammenta inoltre che In Regione Lombardia, è OBBLIGATORIA DA GENNAIO 2010 LA TRASMISSIONE ON-LINE DELLE NOTIFICHE PRELIMINARI DI APERTURA CANTIERE.

Sono già disponibili il sito e le modalità di accesso  - Scarica il documento informativo in pdf

 

 

Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda (SGS) e report controlli 2008 e 2009

La Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda intende essere uno strumento a disposizione degli attori del Sistema di Prevenzione Aziendale (Datore di lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza, Medico competente) per un auto-controllo dell'applicazione dei requisiti essenziali previsti dalla normativa.
Tale scheda è anche utilizzata dagli operatori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro nell'attività di vigilanza delle aziende individuate nel Piano controlli.

        E' disponibile il terzo report sui controlli del Sistema Prevenzionistico Aziendale effettuati nel 2010 in 124 aziende

Comunicato per i Medici competenti


Adempimento all’obbligo dell’articolo 40 del Testo Unico relativo alla comunicazione da parte del Medico Competente dei dati per la sorveglianza sanitaria

Si comunica che la trasmissione dei dati ex articolo 40 allegato 3B del D.Lgs.81/08 dovrà avvenire esclusivamente attraverso una piattaforma web sviluppata da INAIL in accordo con le indicazioni del Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e reperibile sul loro sito www.inail.it .

Si precisa che dal 22 maggio i medici competenti potranno registrarsi e scaricare il manuale informativo.

Dal 31 maggio la piattaforma sarà disponibile per l’inserimento dei dati.

INAIL ha inoltre comunicato che sarà attivato un numero di telefono per la richiesta di delucidazioni riguardo al funzionamento della piattaforma.

Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato del Ministero della Salute e si vedano i due documenti seguenti per i dettagli:

> Comunicazione Medico Competente - Panoramica dell'applicativo
> Comunicazione Medico Competente - Manuale utente (5,32 MB)

> Chiarimenti applicativi D.M. 9 Luglio 2012 (Circolare sanzioni art. 40)



REGISTRO INFORTUNI

Si ricorda che per tutte le aziende in cui vengono impiegati lavoratori subordinati (così come definiti dall'art. 2 del D.Lgs.626/94) è obbligatorio - in conformità a quanto stabilito dall'art.4 - comma "5" , lettera "O" del D.Lgs. 626/94- la tenuta del Registro Infortuni.Tale registro - la cui vidimazione non è più obbligatoria in virtù della Legge Regionale n. 8 del 27 marzo 2007 - va tenuto obbligatoriamente sul posto di lavoro.  

 

 

Infortuni sul lavoro e malattie professionali nei comuni dell' ASL di Monza e Brianza

L'analisi dei dati riguardanti gli infortuni sul lavoro e le patologie professionali, sono strumenti utili per la conoscenza del nostro territorio e per la definizione delle priorità d'intervento in materia di prevenzione.

Nel territorio della ASL Monza e Brianza vi sono 53 mila Aziende con 272 mila addetti con questi dati infortunistici:

Infortuni totali * 6600
Infortuni gravi * (prognosi > 40 giorni) 1100
Infortuni con postumi permanenti * 280
n° infortuni mortali * 5

* media negli anni 2005 - 2009
I comparti a maggior rischio infortunistico in questo territorio sono:
costruzioni, trasporti, energia elettrica gas acqua, agricoltura, metalli, gomma e plastica, legno.

scarica la relazione sull'andamento generale degli infortuni e delle malattie professionali nell'ASL


Progetto Regionale Prevenzione dei Tumori Professionali
Area vigilanza - Promozione titoli I, VII, VII bis D.Lgs. 626/94

Risultati degli interventi di vigilanza effettuati nelle Aziende dell'ASL3 dal Servizio PSAL - 2005-2007

Nell'ambito degli "Interventi operativi per la promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in Lombardia per il triennio 2004 - 2006" approvati dalla Giunta Regionale (DGR n. VII/18344 del 23.7.2004), è inserito l'obiettivo strategico denominato "Prevenzione dei Tumori Professionali".

L'ASL Provincia Milano 3 ha aderito a tale progetto con un apposito Piano Attuativo Locale approvato dalla Regione. Nell'ambito del progetto, in un campione di aziende è in corso la verifica dei procedimenti di valutazione dei rischi e del contenuto dei relativi documenti realizzati in ottemperanza ai Titoli I°, VII e VII bis del D.Lgs. 626/94.A due anni dall'inizio del progetto, sono stati elaborati i risultati relativi agli interventi effettuati in 143 aziende dell'ASL Provincia Milano3.Tali risultati sono stati presentati dal Servizio PSAL alle aziende coinvolte (Datori di lavoro, RSPP, RLS) e alle associazioni delle imprese e dei lavoratori il giorno 30/11/07 presso la Casa del Volontariato, Monza.

Si ringraziano tutti i partecipanti all'incontro.

Consulta la presentazione


Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.


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Dipartimento Veterinario

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Dipartimento Igiene e prevenzione sanitaria - Igiene Alimenti e Nutrizione

 

 

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