News Online
Il 6 dicembre le sedi di Lecco resteranno chiuse per festa patronale
Giovedì, 05 Dicembre 2019

Il 6 dicembre le sedi di Lecco resteranno chiuse per festa patronale

Prosegui...

Pubblicazione avvisi pubblici per la partecipazione alla sperimentazione nei nidi degli interventi rivolti alle persone con disabilità sensoriali
Martedì, 03 Dicembre 2019

Pubblicazione avvisi pubblici per la partecipazione alla sperimentazione nei nidi degli interventi...

Prosegui...

Consultazione per raccolta contributi propositivi per l’aggiornamento del Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione
Martedì, 03 Dicembre 2019

Consultazione per raccolta contributi propositivi per l’aggiornamento del Piano Triennale della...

Prosegui...

IMAGEPubblicato il quaderno Unità D’Offerta Socio Sanitarie e Sociali
Lunedì, 02 Dicembre 2019

E' stato pubblicato il "Quaderno Unità D’Offerta Socio Sanitarie e Sociali" realizzato in...

Prosegui...

IMAGESbagliando si impara
Mercoledì, 27 Novembre 2019

Questa ATS ha formato nel 2019 più di 100 RSPP, ASPP, RLS DL ecc. sulla tecnica di analisi degli...

Prosegui...

Servizio Imprese

Autorizzazione in Deroga al Decreto Leg.81/2008

1. Descrizione del procedimento

    Deroga ai sensi dell’art. 65 del D.Lgs 81/08: utilizzo di locali seminterrati o dei sotterranei

L'autorizzazione in deroga ai sensi dell'art. 65 del D.Lgs 81/08 riguarda tutte le attività lavorative che vengono svolte in locali sotterranei o semisotterranei quando, in azienda, sia occupato almeno un lavoratore dipendente.
Articolo 65 "Locali sotterranei o semisotterranei":
­- È vietato destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei;
­- In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, possono essere destinati al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei, quando ricorrano particolari esigenze tecniche. In tali casi il datore di lavoro provvede ad assicurare idonee condizioni di aerazione, di illuminazione e di microclima;
­- L'organo di vigilanza può consentire l'uso dei locali chiusi sotterranei o semisotterranei anche per altre lavorazioni per le quali non ricorrono le esigenze tecniche, quando dette lavorazioni non diano luogo ad emissioni di agenti nocivi, sempre che siano rispettate le norme del presente Decreto Legislativo e si sia provveduto ad assicurare le condizioni di cui al comma 2.

    Deroga ai sensi dell’allegato IV punto 1.2.4. del D.Lgs 81/08: utilizzo di locali con altezza inferiore a tre metri

L'autorizzazione in deroga ai sensi dell'allegato 4 punto 1.2.4 del D.Lgs 81/08 riguarda le attività lavorative industriali che vengono svolte in locali con altezza inferiore a tre metri.
Allegato IV "Requisiti dei luoghi di lavoro" punto 1.2 altezza, cubatura e superficie:
­    Punto 1.2 altezza, cubatura e superficie
­    Punto 1.2.1 i limiti minimi per altezza, cubatura e superficie dei locali chiusi destinati o da destinarsi al lavoro nelle aziende industriali che occupano più di cinque lavoratori, ed in ogni caso in quelle che eseguono le lavorazioni che comportano la sorveglianza sanitaria, sono i seguenti:
­    Punto 1.2.1.1 altezza non inferiore a metri tre;
­    Punto 1.2.1.2 cubatura non inferiore a mc 10 per lavoratore;
­    Punto 1.2.1.3 ogni lavoratore occupato in ciascun ambiente deve disporre di una superficie di almeno mq 2;
­    Punto 1.2.2 i valori relativi alla cubatura ed alla superficie si intendono lordi cioè senza deduzione dei mobili, macchine ed impianti fissi
­    Punto 1.2.3 l'altezza netta dei locali è misurata dal pavimento all'altezza media della copertura dei soffitti o delle volte
­    Punto 1.2.4 quando necessità tecniche aziendali lo richiedono, l'organo di vigilanza competente per territorio può consentire altezze minime inferiori a quelle sopra indicate e prescrivere che siano adottati adeguati mezzi di ventilazione dell'ambiente. L'osservanza dei limiti stabiliti dal presente articolo circa l'altezza, la cubatura e la superficie dei locali chiusi di lavoro è estesa anche alle aziende industriali che occupano meno di cinque lavoratori quando le lavorazioni che in esse si svolgono siano ritenute, a giudizio dell'organo di vigilanza, pregiudizievoli alla salute dei lavoratori occupati;
­    Punto 1.2.5 per i locali destinati o da destinarsi ad uffici, indipendentemente dal tipo di azienda, e per quelli delle aziende commerciali, i limiti di altezza sono quelli individuati dalla normativa urbanistica vigente;
­    Punto 1.2.6 lo spazio destinato al lavoratore nel posto di lavoro deve essere tale da consentire il normale movimento della persona in relazione al lavoro da compiere

Altre informazioni utili

  • Conservazione dell’atto autorizzativo: l'atto autorizzativo deve essere conservato presso l'azienda ed esibito a richiesta dell'organo di vigilanza.
  • Validità dell’atto autorizzativo: l'atto autorizzativo rimane valido fino a quando le strutture e/o gli impianti e/o il ciclo lavorativo restano immutati, se subentrano modifiche l'azienda deve inoltrare una nuova richiesta di autorizzazione.
  • Voltura dell’atto autorizzativo: la volturazione dell'autorizzazione in deroga all'allegato 4 punto 1.2.4. o all'art. 65 del D.Lgs 81/08, è ammessa solo quando si tratta semplicemente di un cambio di Ragione Sociale; in questo caso la richiesta di volturazione deve essere accompagnata da autocertificazione che nulla è stato modificato nella struttura e nella lavorazione.
  • Smarrimento dell’atto autorizzativo: in caso di smarrimento il titolare dell'autorizzazione deve presentare denuncia agli organi preposti e successivamente trasmettere copia della denuncia alla sede del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro territorialmente competente, che rilascia un duplicato dell'atto smarrito.

2. Costo per l'utente e modalità di pagamento

Le richieste di deroga al D.Lgs 81/08, sono richieste a pagamento in quanto rilasciate nell’interesse di privati e il versamento è a carico del richiedente.
I costi sono dettagliati nella Delibera ATS Brianza n. 724 del 04/12/2017 avente per oggetto “Tariffario del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria per prestazioni richieste da terzi nel proprio interesse in materia di igiene, sanità pubblica, prevenzione e sicurezza”
Per il rilascio di un’autorizzazione in deroga al D.Lgs 81/08 senza sopralluogo, il costo è di € 70,00 voce “C.01.02 - Autorizzazioni e pareri per deroghe al D.L.gs. 81/2008, escluso il sopralluogo” mentre il costo per l’eventuale sopralluogo è di € 45,00 voce “D.01.05 - Sopralluoghi per accertamenti, campionamenti e prelievi, non compresi nelle altre voci del tariffari

TARIFFARIO

Il pagamento può essere effettuato tramite:
­-   Bonifico bancario effettuato su C/C BANCA INTESA SAN PAOLO, Agenzia di Monza, Filiale 2631 di Monza, piazza Trento e Trieste 10, intestato a ATS BRIANZA   codice IBAN: IT30 R030 6920 4071 0000 0046 079
­- Bollettino postale sul conto corrente postale n. 41467200 intestato a ATS Brianza – Monza Settore IPATSLL – Servizio Tesoreria  Viale Elvezia, 2 – 20900 MO

3. Uffici Competenti

UOC Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro

4. Nome del responsabile del procedimento

 Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Unità Operativa Semplice cui perviene la richiesta, limitatamente alle richieste pervenute dal territorio di competenza dell’Unità Operativa.

5. Modalità di accesso

Gli interessati possono ricevere le informazioni che li riguardano, relativamente al procedimento in corso, contattando la UOS responsabile oppure accedendo di persona tutte le mattine dalle ore 08:30 alle ore 12:30 presso la segreteria della UOS responsabile.
Le richieste per “Autorizzazione in deroga a destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei ai sensi dell’art. 65 del D.Lgs 81/08; Autorizzazione in deroga sull’altezza dei locali ai sensi dell’allegato IV punto 1.2.4. del D.Lgs 81/08; Voltura autorizzazione in deroga a destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei ai sensi dell’art. 65 del D.Lgs 81/08; Voltura autorizzazione in deroga sull’altezza dei locali ai sensi dell’allegato IV punto 1.2.4. del D.Lgs 81/08” possono essere presentate tramite indirizzo di posta elettronica certificata, spedita a mezzo di posta ordinaria oppure consegnata a mano presso gli Uffici Segreteria delle UOC/UOS PSAL.

6. Termine massimo per la conclusione dell'Iter

Il termine previsto per la conclusione del procedimento è di 60 (sessanta) giorni a partire dalla data di ricevimento della richiesta.
Tale termine può essere sospeso, per l’acquisizione di informazioni o documentazione relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso della UOS stessa.

Il procedimento non può essere sostituito da una dichiarazione dell’interessato, pertanto il procedimento non può concludersi con il silenzio-assenso dell’amministrazione.

7.  Nome del soggetto a cui è attribuito in caso di inerzia il potere sostitutivo

In caso di inerzia, il potere sostitutivo è attribuito al Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria della ATS Brianza:
-  Dott.ssa Nicoletta Castelli con sede a Desio in via Novara, 3 - 20832 DESIO
Telefono segreteria: 0362 304872-3-6-7
Indirizzo posta elettronica ordinaria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indirizzo posta elettronica certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

8. Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale
La tutela amministrativa e giurisdizionale è garantita da:
- Legge 241/1990 “nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e s.m.i
- Codice di comportamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione (DPR 62/2013)
- Legge 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”
- D.Lgs 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e s.m.i
- Procedure di processo generali e specifiche redatte dalla ATS Brianza, nel rispetto della normativa vigente.

 

ATTI E DOCUMENTI DA ALLEGARE

Ultimo aggiornamento: 28/11/2019

GAS TOSSICI - Autorizzazione all’impiego (custodia, conservazione, utilizzo, abilitazione)

1. Descrizione del procedimento

1.1 Inquadramento normativo

La disciplina in materia di GAS TOSSICI ancora oggi ha quale principale norma di riferimento il Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147: “Approvazione del regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici”.

L’art. 1 del Regolamento speciale definisce «gas tossico»:
a)    qualsiasi sostanza tossica, che si trova allo stato gassoso, o che per essere utilizzata deve passare allo stato di gas o di vapore, e che è adoperata in ragione del suo potere tossico e per scopi inerenti al potere tossico stesso;
b)    qualsiasi sostanza tossica, che si trova allo stato gassoso, o che per essere utilizzata deve passare allo stato di gas o di vapore, la quale, pure essendo adoperata per scopi diversi da quelli dipendenti dalle sue proprietà tossiche, è riconosciuta pericolosa per la sicurezza ed incolumità pubblica.

Le diverse norme che si sono succedute nel tempo (D.P.R. 854/1955, Legge 296/1958, Legge 833/78, D.Lgs. 81/2008), da ultimo in Lombardia la Legge Regionale 30 dicembre 2009, n. 33: “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità” (e successive modifiche e integrazioni), attribuiscono oggi alla ATS la competenza in materia di controllo e vigilanza sui gas tossici. Tale attività di controllo e vigilanza si esplica con l’emissione dei seguenti atti:
a)    autorizzazione a utilizzare, custodire e conservare gas tossici (artt. 8 e 12 del Regolamento),
b)    parere all’autorità di Pubblica Sicurezza Locale per il rilascio dell’autorizzazione ad acquistare, volta per volta, e utilizzare gas tossici (art. 8 del Regolamento),
c)    volturazione di autorizzazione ad utilizzare, custodire e conservare gas tossici (art. 20 del Regolamento),
d)    revisione quinquennale di autorizzazione (Circolare Regione Lombardia n. 8/SAN del 15.03.1989),
e)    patente di abilitazione alle operazioni relative all’impiego dei gas tossici (art. 26 del Regolamento),
f)    revisione patente di abilitazione alle operazioni relative all’impiego dei gas tossici (art. 35 del Regolamento).

 

1.2 Presentazione delle domande

a)    La domanda di autorizzazione (art. 11 del Regolamento) a conservare e custodire gas tossici deve essere presentata dal titolare dell’azienda, o da suo delegato, avvalendosi del modello allegato (Modello D – ID 3981), predisposto ai sensi della Circolare della Regione Lombardia n. 8/SAN del 15.03.1989.
L’autorizzazione è rilasciata previo parere della Commissione Tecnica Permanente (art. 24 del Regolamento), presieduta dal Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria (o da suo delegato), così composta:

  • il questore (o suo delegato),
  • un dirigente chimico del Dipartimento Provinciale ARPA,
  • un dirigente ingegnere della Regione Lombardia,
  • un rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

b)    La domanda per ottenere l'autorizzazione al solo acquisto ed utilizzo di gas tossici (art. 6 del Regolamento) deve essere presentata dal titolare dell’azienda (o da suo delegato), all’Autorità di Pubblica Sicurezza Locale, la quale provvederà a richiedere il parere di competenza alla ATS (la richiesta di parere non prevede l’utilizzo di un modello codificato).

c)    Volturazione di autorizzazione. Ogni cambiamento nella persona del titolare dell’autorizzazione, o in quella del direttore tecnico, deve essere comunicata alla ATS (art. 20 del Regolamento), avvalendosi del modello allegato (Modello E – ID 3987).

d)    Revisione quinquennale di autorizzazione. Ai sensi della Circolare Regionale n. 8/SAN del 15.03.1989, le autorizzazioni possono essere poste in revisione alla scadenza dei 5 anni. La revisione è direttamente richiesta dalla Direzione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio, alla Commissione Tecnica Permanente. Non è pertanto necessaria alcuna attivazione da parte del titolare dell’autorizzazione.

e)    Per utilizzare gas tossici, l’operatore deve possedere una speciale patente di abilitazione (art. 26 del Regolamento), documento prescritto per l’esecuzione delle diverse operazioni relative all'impiego di tali gas. La ATS rilascia la patente di abilitazione previo conseguimento del certificato di idoneità. Il certificato è rilasciato dalla Commissione d’esame per il rilascio del certificato di idoneità per l’uso di gas tossici (art. 32 del Regolamento), presieduta dal Prefetto (o funzionario di Prefettura delegato), così composta:

  • il questore (o suo delegato),
  • un dirigente medico del lavoro del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria,
  • un dirigente chimico del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria,
  • un rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

Per il conseguimento del certificato di idoneità sono indette due sessioni d’esame all’anno (sessione primaverile/sessione autunnale). A tal fine coloro che intendono ottenere il certificato di idoneità devono inoltrare alla ATS regolare domanda, avvalendosi del Modello A.

f)    Revisione patente di abilitazione all’impiego dei gas tossici. La patente di abilitazione è sottoposta a revisione ogni 5 anni (art. 35 del Regolamento). A tal fine il titolare della patente deve inoltrare alla ATS regolare domanda, avvalendosi del Modello B.


Nota: l’ufficio non può tuttavia procedere fino alla pubblicazione sulla G.U. del Decreto del Ministero della Salute che ne dispone la revisione (per l’anno in corso, il D.M. 15 gennaio 2019 “Revisione delle patenti di abilitazione per l’impiego dei gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2014, pubblicato su G.U. n. 120 del 24.05.2019).

 

2. Uffici competenti

 

Provincia di Monza Brianza

Provincia di Lecco

Autorizzazione a custodire, conservare, utilizzare gas tossici

Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804
Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804

Parere all’autorità di Pubblica Sicurezza Locale per il rilascio dell’autorizzazione e utilizzare gas tossici

UOC Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro (PSAL),
via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304845
UOS Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro (PSAL) Lecco,
C.so Matteotti 3
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0341.281249

Volturazione di autorizzazione a custodire, conservare, utilizzare gas tossici

Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804
UOS Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro (PSAL) Lecco,
C.so Matteotti 3
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0341.281249

Revisione quinquennale di autorizzazione a custodire, conservare, utilizzare gas tossici

Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804
Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804

Patente di abilitazione alle operazioni relative all’impiego dei gas tossici

Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804
Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804

Revisione patente di abilitazione alle operazioni relative all’impiego dei gas tossici

Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, via Novara 3, Desio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0362.304804
UOS Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro (PSAL) Lecco,
C.so Matteotti 3
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 0341.281249


3. Nome del Responsabile del procedimento

Il Responsabile per tutti i procedimenti in materia di GAS TOSSICI è individuato nel Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, dr.ssa Nicoletta Castelli, i cui riferimenti sono:

4. Modalità di accesso

Gli uffici competenti alla ricezione delle domande, nonché a fornire informazioni secondo competenza in tema di gas tossici, sono gli stessi individuati nel prospetto di cui al punto 2.

Le domande si presentano a mezzo di:

  • lettera raccomandata A/R (in plico chiuso)
  • consegna diretta presso gli uffici,
  • PEC (tranne nel caso in cui siano presenti, tra gli allegati, documenti in formato diverso da A4 (es. planimetrie dei locali).

5. Termine massimo in giorni per la conclusione della pratica

  1. Il termine massimo per la conclusione dei procedimenti amministrativi di autorizzazione/parere è fissato in 60 (sessanta) giorni a partire dalla data di protocollo della domanda. Qualora gli uffici ritengano necessario acquisire ulteriore documentazione, o siano prescritti adempimenti, il termine sopra indicato è interrotto per una sola volta e i procedimenti definitivamente conclusi entro 30 (trenta) giorni dalla ricezione di quanto richiesto;
  2. Il procedimento per il rilascio della patente di abilitazione deve concludersi entro 90 (novanta) giorni dalla data della sessione;
  3. Il procedimento per la revisione della patente di abilitazione deve concludersi con la consegna della patente revisionata entro 15 (quindici) giorni dalla data di protocollo della domanda.

6. Nome del soggetto cui è attribuito in caso di inerzia il potere sostitutivo

In caso di inerzia da parte degli uffici del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, il soggetto al quale rivolgersi per l’esercizio del potere sostitutivo è individuato nel Direttore Sanitario della ATS. L’attivazione deve avvenire con e.mail all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., nella quale evidenziare:

  • proprio nome e cognome, indirizzo di residenza, numero di telefono, e.mail personale,
  • nominativi delle persone della ATS già contattate
  • tipologia della domanda,
  • tempi di attesa per la mancata risposta alla precedente domanda.

7. Costo per l’utente e modalità di versamento

L’Allegato n. 1 alla Delibera n. 724 del 4.12.2017: “TARIFFARIO DEL DIPARTIMENTO DI IGIENE E PREVENZIONE SANITARIA per prestazioni richieste da terzi nel proprio interesse in materia di igiene, sanità pubblica, prevenzione e sicurezza”, prevede la gratuità della prestazione per i soggetti pubblici. I soggetti non pubblici devono invece versare i seguenti importi:

I soggetti non pubblici devono invece versare i seguenti importi:

C.02      GAS TOSSICI

C.02.01

Parere della Commissione Tecnica Permanente per il rilascio dell’autorizzazione al deposito e/o utilizzo di gas tossici, senza sopralluogo.

€ 357

C.02.02

Parere della Commissione Tecnica Permanente per il rilascio dell’autorizzazione al deposito e/o utilizzo di gas tossici, con sopralluogo.

€ 715

C.02.03

Parere della Commissione Tecnica Permanente per revisione quinquennale dell’autorizzazione al deposito e/o utilizzo di gas tossici, sempre con sopralluogo.

€ 357

C.02.04

Autorizzazione o rinnovo post revisione quinquennale al deposito e/o utilizzo di Gas Tossici.

€ 92

C.02.05

Voltura, aggiornamento (e altre variazione di solo carattere amministrativo) di autorizzazione al deposito e/o utilizzo di gas tossici.

€ 37

C.02.06

Esame per il rilascio della patente di abilitazione all’utilizzo gas tossici. Aggiungere € 7 per ogni altra tipologia di gas oltre il primo.

€ 41

C.02.07

Rinnovo della patente di abilitazione all’utilizzo gas tossici.

€ 24

 

I versamenti devono essere effettuati con bonifico bancario: riferimento conto corrente INTESA SAN PAOLO SPA, Filiale 2631 di Monza, Piazza Trento e Trieste, 10 – IBAN IT 30 R030 6920 4071 0000 0046 079, oppure sul conto corrente postale n. 41467200 intestato a ATS della Brianza - Monza Settore IPATSLL - Servizio Tesoreria - viale Elvezia, 2 - 20900 Monza.

 

8. Modelli e istruzioni

1- Domanda di autorizzazione a custodire, conservare, utilizzare gas tossici
2- Richiesta parere all’autorità di P.S. per rilascio autorizzazione e utilizzare gas tossici
3- Domanda volturazione di autorizzazione
4- Domanda rilascio patente di abilitazione all’impiego dei gas tossici (Mod.A)
5- Dichiarazione sostitutiva del casellario giudiziario (Mod.C)
6- Domanda revisione patente di abilitazione all’impiego dei gas tossici
7- Rilascio patenti (Istruzioni)
8- Revisione patente (Istruzioni)

 

MODULISTICA PER L'AUTOCERTIFICAZIONE DEI REQUISITI SOGGETTIVI DI ESERCIZIO,

ACCREDITAMENTO E PER LA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO AI SENSI DELLA DGR 2569/2014

 

    Modello A - Requisiti soggettivi d'accreditamento del Soggetto Gestore 2017 [DOC]

    Modello B - Mantenimento requisiti esercizio e accreditamento 2017 [DOC]

    Modello C - Cause esclusione ex art.38 Dlgs 163 2017 [DOC]

    Modello E - Requisito organizzativo e gestionale relativo all’adozione del modello organizzativo e del codice etico ex D.lgs 231 2001 [DOC]

    Modello 1 antimafia - Autocertificazione [DOCX]

    Modello 2 antimafia - Dichiarazione sostitutiva iscrizione CCIAA [DOCX]
    Modello 3 antimafia - Dichiarazione sostitutiva iscrizione prefettura [DOCX]
    Modello 4 antimafia - Dichiarazione sostitutiva familiari conviventi_v1 [DOCX]


    ALLEGATO 2 - Dichiarazione Retta Giornaliera [DOCX] (solo per enti gestori a contratto)

 

 

 

Presentazioni_convegnoRSA

 

voce "Guida pratica per l'OSS vol.3" collegata al file CD-GuidaPratica3.zip (230MB - clicca sul link per scaricare il file), con le seguenti indicazioni:

  1. Scaricare il pacchetto ZIP
  2. Decomprimere il contenuto in una qualsiasi cartella
  3. Entrare nella cartella CD_GuidaPratica3
  4. Lanciare (doppio click) il file eseguibile "Ager_vol3.exe"
  5. Quando appare la schermata gialla premere ESC

 

Sottocategorie

descrizione categoria 1

 

 

 

Le statistiche confermano che l’uso di attrezzature di lavoro ovvero di impianti elettrici è causa di infortuni anche di grave entità.

(infortuni Regione Lombardia ).

E’ noto che le cause del fenomeno infortunistico sono molteplici e coinvolgono in varia misura ed interazione aspetti strutturali e tecnici, organizzativi e procedurali, di informazione e formazione, individuali e sanitari.

Questa ATS ritiene che la Prevenzione di rischi non si espleti solo attraverso i controlli ispettivi  ma anche attraverso azioni di informazione e promozione delle buone prassi.

Per converso, la molteplicità di norme concernenti la sicurezza sul lavoro e la parcellizzazione delle informazioni connesse a tale materia non rendono facile il compito alle imprese.

Allo scopo, nel rigoroso rispetto di quanto disposto dall’art. 10 D.lgs. n. 81/2008, il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS)  ha attivato un servizio finalizzato a fornire informazioni in materia di sicurezza relativamente agli aspetti connessi all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro ovvero impianti soggetti al regime delle verifiche periodiche (apparecchi di sollevamento, PLE, attrezzature in pressione, impianti termici, impianti elettrici e ascensori) .

Il servizio fornito deve essere inteso come strumento a disposizione degli “stakeholders della sicurezza” (imprese, lavoratori, RSPP, RLS, ecc.) per ottenere gratuitamente indicazioni direttamente dall’organo di vigilanza e permettere loro di minimizzare i costi di transazione connessi alla ricerca di informazioni finalizzate all’ottemperanza degli obblighi di legge e alla riduzione degli infortuni.

 

 PALESTRE Piano Mirato Prevenzione PALESTRE  

Partendo da un infortunio accaduto all’interno di una palestra, dove una donna ha riportato una frattura a causa della caduta di un attrezzo, l’ATS Brianza ha deciso nel corso del 2018 di avviare un piano mirato di prevenzione specifico per il settore.

Obiettivo del piano è garantire che i luoghi in cui viene svolta attività fisica, siano ambienti salutari e sicuri sotto ogni aspetto, dalla sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro, oltre che dell’eventuale distribuzione e vendita di alimenti sani, favorendo un aumento del grado di conoscenza dei requisiti normativi per la gestione della palestra.

Il Piano Mirato Prevenzione PALESTRE “Dalla sicurezza alla promozione della salute – Guida per i gestori delle palestre” è rivolto a un campione di palestre estratte a random attingendo da vari elenchi a disposizione (Infoimprese, INAIL, etc.).

Per favorire la partecipazione di tutti, il seminario pubblico si terrà in due giornate:

Martedì 22 ottobre 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Sala Conferenze – Piano - 3   ATS Brianza C.so Carlo Alberto, 120 Lecco

Venerdì 25 ottobre 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Auditorium ATS Brianza Viale Elvezia, 2 Monza

L’iscrizione al seminario deve essere effettuata entro il 18 ottobre 2019 al seguente link:

https://www.ats-brianza.it/it/iscrizione-corso-psal.html?view=document&layout=edit&catid=481&template=10

La partecipazione al seminario è gratuita.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del piano mirato:

 

 

 

 

comitato

 Comitato Territoriale Coordinamento art. 7 DLgs 81/08                       

 

 

 

“Il Comitato Territoriale di Coordinamento, aggiornato nella sua composizione con la deliberazione n° 123 del 25/02/2019 del Direttore generale della ATS Brianza ed istituito secondo le indicazioni dell’art. 7 del DLgs 81/08, del DPCM 21/12/2007 e della DGR Lombardia VIII/6918 del 2 aprile 2008, si riunisce periodicamente per l’attuazione dei programmi di prevenzione che coinvolgono il territorio della ATS Brianza comprendente le province di Monza e Lecco.
Nella riunione 30 maggio 2019 sono stati approvati due elaborati, frutto del lavoro di un gruppo interdisciplinare, che trattano rispettivamente i documenti relativi alla sicurezza dell’azienda e del cantiere temporaneo; l’intento è quello di agevolare le aziende nel difficile compito di valutare quali sono gli adempimenti pertinenti alla propria attività. Il lavoro mira ad estere il più esaustivo possibile, anche se non tutte le aziende devono predisporre tutti i documenti elencati: per ognuno vengono riportati i riferimenti di legge e le circostanze in cui è obbligatorio nonché le tempistiche eventualmente previste.
Si tratta di un elenco di documenti MA non deve essere inteso come stimolo ad un adempimento formale e burocratico: il documento dovrebbe essere soltanto il testimone di un’attività preventiva effettivamente ed adeguatamente sviluppata. 

Gli elaborati saranno sottoposti ad aggiornamento periodico e potranno essere modificati per venire incontro ad eventuali richieste dell’utenza.
Sono disponibili ciascuno in due versioni: PDF ed Excel; la prima più agevole da consultare, la seconda può essere usata per effettuare autocontrolli.”  

 

4 giugno e 7 giugno 2019 – Due incontri pubblici rivolti a un campione di aziende del territorio ATS Brianza

  scala

Piano Mirato di Prevenzione

 scale

SCALE PORTATILI “

CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA

PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE

Una percentuale degli infortuni sul lavoro avviene a seguito di caduta dall’alto durante uso di scale portatili. La modalità di accadimento causa lesioni gravi nel 30-40% dei casi (morte nel 3%), pur facendo uso di uno strumento di lavoro che viene considerato, in genere, “non pericoloso”.
La Regione Lombardia ha deliberato l’adozione di un Piano Triennale Straordinario “Scale” (ex dgr n. XI/164/2018).

Per questi motivi l’ATS Brianza attiva questo nuovo Piano Mirato di Prevenzione 

“ SCALE PORTATILI “ CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA  PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE
rivolto a un campione di aziende estratte per comparto di attività lavorativa.
Il Seminari pubblici si terranno:

Martedì 4 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Sala Conferenze – Piano - 3   ATS Brianza C.so Carlo Alberto, 120 Lecco

Venerdì 7 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Auditorium ATS Brianza Viale Elvezia, 2 Monza

Saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.

La partecipazione all’evento è gratuita

Le iscrizioni saranno accettate  fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

 


 

31 Maggio 2019 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza – area Lecco

 

 Piano Mirato di Prevenzione

 “ ABBASSA L’INDICE “

 CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
 PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI

 

 

Gli infortuni in occasione di lavoro avvenuti nel 2017 nel territorio della Provincia di Lecco e riconosciuti da INAIL sono ancora 1.887, di cui 427 con prognosi superiore a 40 giorni o con postumi permanenti (fonte dati INAIL). La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, prorogato al 2019, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.

Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Lecco attivano congiuntamente questo nuovo rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordinamento delle Regioni, che hanno un Tasso di Incidenza infortunistico superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa.

Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà: 

Mercoledì 31 Maggio 2019 dalle ore 8:45 alle ore 12:45
presso l’Auditorium ATS Brianza di Corso Carlo Alberto, n. 120 - Lecco

La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

        SCHEDA AUTOVALUTAZIONE AZIENDALE  - AREA LECCO          

 

 PIANO MIRATO SUI NANOMATERIALI

nanotecnologie
 

 

 

Nel 2018 l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza attua nel proprio territorio il programma di censimento dei Nanomateriali, promosso da Regione Lombardia e sviluppato da diverse ATS Lombarde.

I Nanomateriali sono sostanze caratterizzate da dimensioni estremamente ridotte, comprese tra 1 e 100 nanometri. Le loro dimensioni possono determinare proprietà totalmente diverse da quelle di sostanze aventi la stessa struttura chimica, ma dimensioni maggiori. Ciò può comportare interessanti prestazioni in molteplici settori, ma può anche incidere sulle proprietà pericolose di tali sostanze, caratterizzate da una particolare reattività chimica e biologica.

Al fine di promuovere il confronto tra Imprese ed Agenzie di Tutela della Salute sul tema della compatibilità tra sviluppo di nanotecnologie e gestione dell’eventuale rischio per l’uomo e l’ambiente è previsto un incontro pubblico con le imprese, che si terrà a Milano presso la sede di Regione Lombardia il 10 ottobre 2018:

 

IL TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI È STATO PROROGATO.
L’ISCRIZIONE PUÒ ESSERE EFFETTUATA ENTRO IL 1 OTTOBRE 2018 AL SEGUENTE LINK:

http://www.previmpresa.servizirl.it/lime/index.php/survey/index/sid/753991/newtest/Y/lang/it

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

 

30 Novembre 2016 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Gli infortuni sul lavoro nella provincia di Monza e della Brianza riconosciuti da INAIL nel 2015 sono stati ancora più di 5800 e di questi 623 hanno comportato dei postumi permanenti di vario grado per i lavoratori. La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.
Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Monza attivano congiuntamente questo nuovo

 

 

 Piano Mirato di Prevenzione

 “ ABBASSA L’INDICE “

 CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
 PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI

 

rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordianamento delle Regioni, che hanno un Tasso infortunistico di Frequenza superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa e/o un Tasso di infortuni Gravi significativo. > Approfondisci

Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà:
Mercoledì 30 novembre 2016 dalle ore 8.45 alle ore 13:00 presso l’Auditorium ATS Brianza di Viale Elvezia, 2 - Monza

In particolare saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.
Si coglie l’occasione per avvisare che l’adozione di un modello di organizzazione e gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e/o la realizzazione di alcuni provvedimenti indicati nella scheda di autovalutazione di questo progetto, può comportare dei vantaggi economici per l’Azienda.
La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.
L’iscrizione deve essere effettuata on-line entro il 24 novembre 2016 sul  portale web dell’ATS Brianza http://www.ats-brianza.it nell’area “Servizi Per le imprese” alla sezione ” Approfondimenti sui rischi specifici – Piani Mirati di Prevenzione, FAQ e informazioni”, sotto la voce Piano Mirato di Prevenzione “Abbassa l’Indice”,

Le iscrizioni saranno accettate  fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 SCHEDA DI AGGIORNAMENTO ANNUALE 2018  NEW

Inoltre  sul portale Inail www.inail.it sono  disponibili   le istruzioni utili  per  la valutazione dei requisiti necessari  all’eventuale richiesta di  sconto premiale (esclusivamente tramite procedura telematica) ai sensi dell’articolo 24 delle del DM 12/12/2000 al link:
https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/moduli-e-modelli/assicurazione/premio-assicurativo.html

MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 30 novembre 2016


Gli infortuni stradali lavoro-correlati: un fenomeno complesso di rilevanti proporzioni.

Sul grave tema degli infortuni stradali in occasione di lavoro ed in itinere abbiamo
il piacere di segnalare questo importante contributo della ATS Val Padana, dove
è disponibile gratuitamente un pacchetto formativo per le Aziende.

............


Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”

I^ Edizione 23 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.

 

Scarica i documenti del piano mirato:

23 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”

II^ Edizione 14 dicembre 2017 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.

 

Scarica i documenti del piano mirato:

14 dicembre 2017 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

Piano Mirato di Prevenzione “CONTRIBUTO DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO AZIENDALE ALL’ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE”

II^ Edizione 09 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.

Scarica i documenti del piano mirato:

09 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 09 novembre 2016 NEW

FAQ - Uso in sicurezza di gru su autocarro

Il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS), a seguito dei diversi quesiti pervenuti, ha dedicato una sezione finalizzata a fornire chiarimenti in relazione all'uso in sicurezza delle gru su autocarro

> Accedi alla sezione

 

  • Modalità di accesso, modulistica scaricabile e riferimenti utili

I Piani Mirati di Prevenzione sono una nuova metodologia di azione che cerca di coniugare l'attività di promozione di buone prassi con l'attività di vigilanza propria dei Servizi di Prevenzione.

     
REACH STRESS OSPEDALI Polveri del
legno
Stupefacenti Macchine
spargisale
Carrelli
elevatori
     
Sicurezza nei
cantieri edili

Gestione
Sicurezza

TRATTORI Rischi e buone
prassi per
i Giardinieri
Report infortuni e
malattie

professional

   


Il piano può essere attivato a seguito di eventi sentinella (es. un grave infortunio avvenuto in un comparto), per promuovere l'adesione a Linee Guida Regionali, Buone Prassi o l'applicazione di nuove normative.

Le Fasi:

  • individuazione di alcuni punti critici (es. situazioni alla base delle dinamiche degli infortuni gravi avvenuti nel comparto) rappresentativi dei principali rischi di un comparto lavorativo e delle relative misure da adottare, concrete e realizzabili, possibilmente in condivisione con le associazioni di categoria e con gli attori dei sistemi di prevenzione aziendali;
  • azione di promozione con lettera, seminario pubblico, uso del sito Web Asl per la messa in rete delle indicazioni tecniche sulle buone prassi;
  • richiesta alle aziende di auto valutarsi su quei temi mediante compilazione di una scheda specifica da restituire all'ASL;
  • vigilanza sugli inadempienti ed in un campione statisticamente rappresentativo delle restanti aziende.

L'obiettivo:
innalzare gradualmente, ma in un intero comparto, nel suo complesso, il livello di prevenzione e sicurezza, evitando le disparità (di controllo e di tutela) insite nella attività tradizionale di vigilanza che, seppur guidata ed orientata da corretti criteri di programmazione, rischia di toccare solo alcuni, lasciando altri esenti dal controllo (vigilanza a macchia di leopardo).

Scarica la Relazione sui Piani Mirati di Prevenzione in corso per il 2012

FAQ - Uso in sicurezza di Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE)

Relativamente all'uso in sicurezza delle PLE, il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS) ha implementato  una sezione finalizzata a fornire le risposte ai numerosi quesiti pervenuti.

> Accedi alla sezione

Comunicazione alle imprese che utilizzano il sistema Ge.M.A. (Gestione Manufatti in Amianto)

In ordine al rilascio della funzionalità di Ge.M.A. per l’invio delle relazioni amianto ex art. 9 L. 257, si  informano le imprese del territorio che nella schermata principale del sistema Ge.M.A., in alto a destra, è presente la "GUIDA IMPRESA" (la "Guida rapida" da pag 26) che illustra le funzionalità per l'inserimento della relazione annuale.
In particolare, si specifica che ciascuna impresa obbligata deve:
- richiamare i piani di lavoro trasmessi on-line che sono stati realizzati nell'anno 2014;
- confermare o correggere i valori riferiti ai quantitativi di manufatto in amianto (il sistema richiama il valore "stimato" inserito nel 2014, che può essere corretto in valore "effettivo");
- inserire le informazioni essenziali richieste dal programma dei piani di lavoro cartacei trasmessi dal 1 gennaio al 31 marzo 2014.

Assistenza alle imprese - Imparare dagli errori

 "Rischio impiantistico. Utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro e di impianti soggetti alle verifiche periodiche"

 

 

Il D.lgs. n. 81/08  ha la finalità di tutelare dal rischio connesso all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro. In particolare il legislatore, considerando più pericolose talune attrezzature/impianti, ha previsto che le stesse siano sottoposte a verifiche periodiche e che siano utilizzate esclusivamente da operatori addestrati o in possesso di una specifica abilitazione in intesa con l’Accordo Conferenza Stato e Regioni del febbraio 2012.

Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo i gli utilizzatori ma anche: i produttori ; i manutentori, i datori di lavoro, i RSPP, RLS, i CSP-CSE,  i consulenti, ecc..

Il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) di questa ASL ha istituito un servizio finalizzato a fornire assistenza agli attori sopra riportati. Tra le finalità del servizio offerto, oltre a fornire informazioni ai “stakeholders” della sicurezza vi è quella di elaborare documenti contenenti i principali obblighi previsti per le imprese che utilizzano le attrezzature di lavoro.

> Accedi al servizio


Piano Mirato di Prevenzione Progetto CCM – Piano nazionale di monitoraggio e di intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato”

 

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASL Monza e Brianza procederà nell’anno 2015 ad una verifica della valutazione dello stress lavoro correlato su un campione di aziende del proprio territorio.

L’iniziativa fa parte di un progetto condotto da 16 regioni in collaborazione con INAIL, approvato e finanziato dal Centro di Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute.

L’’indagine sarà effettuata in un campione italiano complessivo di 1000 aziende, di cui 253 in Lombardia, estratte casualmente a partire da un database originario di 3000 ditte selezionato dalla Direzione Centrale INAIL, con lo scopo di verificare il rispetto dell’obbligo di legge in merito alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, ma anche di raccogliere informazioni sulle metodologie adottate, le procedure seguite, i risultati e le misure di prevenzione attuate. I dati così raccolti consentiranno di avere un quadro della prevenzione e gestione del rischio stress nel nostro Paese e saranno forniti alla Commissione consultiva permanente per una verifica delle indicazioni normative. In tal modo sarà anche possibile raccogliere esperienze positive e mettere a disposizione esempi di possibili soluzioni.

Al fine di illustrare l'iniziativa, i componenti del Sistema Prevenzionistico delle aziende campionate dall’INAIL sono stati invitati ad un incontro pubblico che si terrà presso:

Auditorium ASL Monza e Brianza sito in Viale Elvezia, 2 – Monza
il 15 maggio 2015 dalle ore 9.00 alle 12.30

Scarica i documenti del progetto:
> lettera di invito alle aziende
> programma incontro pubblico del 15/05/2015
> brochure progetto CCM stress


Altro materiale relativo alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato è consultabile nella sezione PMP Stress 2014 di seguito indicata:

Piano Mirato di Prevenzione "VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ALLA LUCE DELLE LINEE DI INDIRIZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA"

III^ Edizione - 17 novembre 2014 - per il settore metallurgico, chimico-farmaceutico, lavorazione minerali non metalliferi; alberghi e ristorazione; fornitura energia elettrica, gas e acqua; reti fognarie e gestione rifiuti; servizi pubblicitari (call center, ricerche di mercato ecc.); grande distribuzione organizzata non alimentare

“Lo stress da lavoro è stato identificato a livello europeo, nazionale ed internazionale come elemento di preoccupazione sia per gli imprenditori che per i lavoratori..."
Affrontare il problema dello stress da lavoro può portare ad una maggiore efficienza e ad una migliore salute e sicurezza sul lavoro, con il conseguente beneficio economico e sociale per le imprese, per i lavoratori e per l’intera società. (Accordo quadro europeo sullo stress nei luoghi di lavoro siglato l’8 Ottobre 2004).
L’attuale quadro normativo italiano di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,  costituito dal Decreto Legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, recependo l’Accordo Europeo del 2004, ha specificamente individuato lo "stress lavoro-correlato" come uno dei rischi oggetto sia di  valutazione che di una conseguente adeguata gestione dello stesso.
Successivamente nel Decreto della Regione Lombardia n. 10611 del 15/11/2011 vengono esplicitate le indicazioni  al fine di promuovere metodi e strumenti opportuni per un buon percorso di valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle aziende.
Questo specifico piano mirato è finalizzato proprio alla diffusione di tali indicazioni.

Scarica i documenti del progetto:

Scarica le relazioni presentate al seminario del 17 novembre 2014:

Vedi anche questi esempi di check-list per la valutazione preliminare:

Altre schede informative differenziate per i comparti coinvolti nel precedente Piano Stress del 2012:

Piano Mirato di Prevenzione "FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO"
20 Novembre 2015: 2° Convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio


La formazione dei lavoratori è argomento strategico per una corretta gestione della salute e della sicurezza del lavoro. Per questo motivo il Comitato Provinciale ex. Art.7 DLgs 81/08 dell’ASL Monza e Brianza ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro” . Particolare attenzione viene posta sul modo d’intendere e di fare formazione, sia nella progettazione che nell’utilizzo di un approccio interattivo che comporti la centralità del sistema di prevenzione aziendale e del lavoratore nel percorso di apprendimento.

 

La formazione dei lavoratori è un obbligo di legge ma può essere anche un’opportunità per migliorare la propria azienda, rendendola più sicura e competitiva.

Scarica i documenti del piano mirato:

20 Novembre 2015: Nuovo convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio

Piano Mirato di Prevenzione "Utilizzo in sicurezza dei prodotti chimici secondo i regolamenti REACH e CLP"

II^ Edizione 24/10/2014 - per aziende formulatrici di prodotti chimici


Gennaio 2015
- Sicurezza sulla vendita di sostanze chimiche ad alto rischio

I regolamenti europei REACH e CLP hanno la finalità di tutelare dal rischio chimico lavoratori, consumatori e ambiente. Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo produttori ed importatori, ma anche utilizzatori di sostanze chimiche.

Il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro, che ha elaborato un documento contenente i principali obblighi previsti per le imprese del settore manifatturiero, che utilizzano prodotti chimici nello svolgimento delle proprie attività industriali o artigianali e che sono definiti dal regolamento REACH come "utilizzatori a valle".

Scarica i documenti del progetto :

Scarica le relazioni del seminario:


SEMPLIFICAZIONE PER LE IMPRESE     ATTIVITÀ DI BONIFICA AMIANTO

L’avvio dei servizi telematici per la trasmissione alle ASL della notifica e del piano per i lavori di bonifica dei manufatti contenenti amianto (artt. 250 e 256 D.Lgs 81/08,) nonché della relazione annuale amianto (art. 9 L. 257/92) da parte delle imprese obbligate consente, oltre che una semplificazione all’impresa e alle ASL, di creare l’anagrafica dei soggetti esposti ad amianto.

> Comunicazione (PDF)

www.previmpresa.servizirl.it/gema/


Indicazioni sulla
formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali


 

  • I lavoratori che utilizzano le macchine potenzialmente più pericolose devono essere formati come definito dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012.
  • I nominativi delle persone formate per l’abilitazione all’uso di queste attrezzature devono essere comunicati all’ASL, con la compilazione del modulo on-line.

Per altre informazioni e l’elenco delle attrezzature di lavoro soggette > vedi Indicazioni sulla formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali

> Circolari Regionali n.20 e n.21
> Accordo Stato Regioni formazione attrezzature
> Allegato 1 - Dichiarazione avvio percorso formativo (DOC)

Per l'invio dei Nominativi dei lavoratori formati e abilitati all'uso delle attrezzature speciali :

COMPILARE IL FILE EXCELL e inviarlo alla casella di posta 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


Campagne informative sulla sicurezza

Presse piegatrici - dispositivi di sicurezza e indicazioni per l’impiego sicuro

Scarica gratuitamente i documenti del progetto in PDF:

 

Piano Mirato di Prevenzione "REQUISITI MINIMI PER L'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO (SGSL) NELLE STRUTTURE SANITARIE"

Tale Piano è finalizzato a promuovere gli Indirizzi e la Linea guida
Regionale contenute nel Decreto Regionale n° 12831 del 30/11/2009.
Al fine di illustrare l'iniziativa e chiarire eventuali dubbi di natura normativa e tecnica, sono stati invitati i componenti del Sistema Prevenzionistico delle Aziende Ospedaliere a Seminario pubblico che si è tenuto presso:

Ospedale San Gerardo - Villa Serena a Monza il 19 giugno 2012 dalle ore 14,30 alle 17.00

Scarica i documenti del progetto e le relazioni del seminario:

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Applicazione del vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute con le polveri del legno"

L'attività svolta dalle ASL nell'ambito dei Piani Regionali per la promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ha prodotto una serie di "Vademecum di comparto", adottati con Decreto della Regione Lombardia, che forniscono indicazioni di intervento per eliminare o ridurre le esposizioni professionali a cancerogeni in diversi settori produttivi, tra cui quello del legno.
Nel comparto legno, il fattore di rischio cancerogeno, noto da tempo e definito ormai con certezza, è l'esposizione a polveri di legno duro; questo rischio deve essere conosciuto dalle aziende e dai lavoratori, poiché può essere eliminato o ridotto con tecnologie consolidate e con misure organizzative semplici.
Il Piano Mirato di Prevenzione del Servizio PSAL dell'ASL Monza - Brianza, intende diffondere la conoscenza e l'applicazione del Vademecum regionale sulle polveri di legno e stimolare le Imprese alla autovalutazione del proprio Sistema di gestione della sicurezza aziendale e alla verifica delle misure adottate per la prevenzione del rischio cancerogeno.

 
Scarica i documenti del progetto:


L'11 luglio 2013, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2° seminario sul tema, con questo programma

Scarica le relazioni in pdf:

> Effetti sulla salute delle polveri di legno
> Rischio polveri legno duro e scheda autovalutazione
> L’impianto di aspirazioni localizzate per le polveri del legno
> Dati elaborati primo PMP Legno (aggiornati al 10/05/2013)
> Applicazione Vademecun RL (Ditta Boffi)
    + Procedura Boffi gestione impianti di aspirazione
    + Procedura Boffi gestione rischio polveri legno duro
    + Procedura Boffi gestione aria compressa

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Controlli sull'uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori"

III^ Edizione (08/10/2014) per le aziende degli Autotrasporti, Trasporti passeggeri, Logistiche, Trasporti rifiuti e Autosoccorsi Stradali

La normativa che regolamenta l'uso di sostanze stupefacenti in relazione ad alcune categorie di lavoratori presenta numerosi aspetti applicativi critici.

A fronte di tale evidenza, il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc che ha prodotto un documento di "buone prassi" che tiene conto delle normative nazionali e delle circolari regionali emanate.

Inoltre, il Servizio Prevenzione e Protezione Ambienti di Lavoro della ASL ha implementato un servizio dedicato alla verifica dell'applicazione di tali normative sul territorio di competenza.

Scarica i documenti relativi al progetto:

 

Piano Mirato di Prevenzione "Lavorare in sicurezza con le macchine spargisale (attrezzature per il servizio invernale sulle strade)"

 

Un anno fa, il 27 gennaio 2010, un lavoratore è morto a
Desio durante la manutenzione all'interno di una macchina
spargisale.

A fronte di questa tragedia il Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro ha reagito proponendo un Piano Mirato di Prevenzione, per non lasciare l'infortunio mortale soltanto un fatto di cronaca, perché siamo convinti che dai singoli casi gravi indagati sia possibile trarre delle indicazioni preventive che diventino patrimonio comune del territorio.

 

  1.       Scarica i documenti del progetto in PDF :

 Mai più un infortunio mortale in Brianza con le macchine spargisale!

 

 

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda"

Gli infortuni sul lavoro con i mezzi di sollevamento e trasporto ed in particolare con i carrelli elevatori sono frequenti ed a volte hanno esiti particolarmente gravi.

Nel territorio dell'ASL di Monza e Brianza nel quinquennio 2005 - 2009 sono stati 451 gli infortuni totali accaduti di cui 15 con esiti di invalidità permanente.

Per questi motivi, la nostra Asl ha deciso di rinnovare anche per il 2011 il Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda" per promuovere l'uso corretto di questa attrezzatura ed una maggiore sicurezza nella viabilità all'interno delle Aziende

 

Scarica i documenti in PDF:

 

L' 8 GIUGNO 2011, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2°seminario gratuito sul tema, con questo programma.

Scarica le relazioni in pdf:

corretto utilizzo carrello e manutenzione programmata by Linde
guarda i video con le simulazioni di incidenti possibili con carrelli elevatori

Inoltre si suggerisce l'uso della seguente:

Nuova lista autocontrollo carrelli elevatori, gentilmente fornita dalla regione Toscana

 

 

Piano regionale messa a norma trattori

I principali rischi derivanti dall'uso dei trattori riguardano il ribaltamento del mezzo ed il contatto accidentale con gli organi in movimento delle prese di potenza. E' pertanto necessario che i trattori dispongano di:

- protezione in caso di ribaltamento (cabina o telaio di protezione)
- cintura di sicurezza o di trattenuta da applicare al seggiolino di guida
- schermature alla presa di potenza e dell'albero cardanico

Per questo l’ASL ha messo in campo un

Piano Mirato di Prevenzione Trattori


che ha coinvolto tutte le 630 aziende (censite dal sistema informativo Regionale) presenti nella Provincia di Monza, con 1300 trattrici. Tutte le aziende hanno ricevuto una scheda di autovalutazione e per l’adeguamento da restituire all’ASL.
Gli inadempienti sono poi stati sottoposti ad una campagna di vigilanza.
Con questa metodologia più capillare delle singole ispezioni a campione si è ottenuto il 98% di adeguamenti delle vecchie trattrici> Scarica il pdf con i dati ed i risultati di questo progetto

Scarica anche la relazione tenuta dal Prof. Domenico Pessina (Facoltà di Ingegneria Agraria dell'Università di Milano) all'incontro di Villasanta del 27 novembre 2008, con le informazioni tecniche tratte dalle linee-guida dell'ISPESL per l'installazione dei telai di protezione in caso di ribaltamento e dei sedili dotati di cinture di sicurezza (www.ispesl.it/Linee_guida/tecniche/index.htm)> Relazione del Prof. Pessina

Inoltre, questa ASL è naturalmente disponibile a fornire tutti i materiali del progetto alle altre ASL che volessero seguire questa metodologia dei Piani Mirati di Prevenzione nei loro territori.

Rischi e buone prassi per i giardinieri

 

Scarica la revisione 3 del marzo 2013, dell'opuscolo divulgativo sulla sicurezza e l'igiene del lavoro nella manutenzione del verde, completo delle nuove indicazioni per il lavoro in tree climbing.

 

Linee guida sulle regole essenziali di comportamento dei Coordinatori della Sicurezza nei cantieri edili.

GUIDA ALL’APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO n. 81/08

NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. 

Visto il testo Unico Sicurezza D.L.vo 9 aprile 2008, n°81, entrato in vigore il 15 maggio 2008, l’ATS della Brianza si è fatta promotrice di predisporre un “testo di riferimento” per l’attività dei Coordinatori per la Sicurezza in Progettazione ed Esecuzione nei cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV Capo I del medesimo decreto, chiedendo la partecipazione degli Ordini e Collegi e dei CPT.

La partecipazione alla stesura di questo documento è stata condivisa da:

  • Ordine Ingegneri della provincia di Lecco
  • Ordine Ingegneri della provincia di Monza e della Brianza
  • Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecco
  • Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Monza e della Brianza
  • Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Lecco
  • Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Monza e della Brianza
  • CPT/ESPE Lecco
  • CPT Milano, Lodi, Monza e Brianza

Il seguente “strumento di lavoro” è stato elaborato e redatto per suggerire al Professionista che assume l’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e in fase di Esecuzione (in acronimo CSP e CSE), nuove modalità operative e comportamentali alle quali potrà fare riferimento per espletare più efficacemente la propria prestazione.

I CSP e CSE che adotteranno questi strumenti di governo della sicurezza del cantiere, saranno in grado di promuovere il coordinamento esprimendo la propria politica di prevenzione dei rischi nelle due fasi che ne caratterizzano l’incarico: durante la redazione del PSC nella fase di progettazione, e successivamente in esecuzione durante la realizzazione delle opere, attraverso attività finalizzate a mantenere bassi gli indici di infortunio e gravità.

Questo nuovo strumento, il cui utilizzo è consigliato ma non vincolante, è il risultato di uno studio delle applicazioni di “buone prassi” adottate in cantieri di diversa tipologia costruttiva, dimensione e durata.

Il testo non sostituisce i dettami della norma in vigore, ma ne interpreta i contenuti “pesandoli” su risultati pratici, derivati dall’analisi di processi produttivi coordinati con procedure di processo.

Il Coordinatore, potrà valutare e constatare che l’applicazione dei dette procedure, come strumento moderno e di condivisione con i soggetti attori del cantiere, può rappresentare un’opportunità per i professionisti più appassionati e attenti, di gestire con autorevolezza ed efficacia i processi di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, come i cantieri, facendo proprio uno “stile” di coordinamento.

L’adozione del “testo di supporto“ può essere, quindi, un valido strumento operativo che orienta i Coordinatori a rendere più efficace la propria attività di coordinamento ottemperando ai dispositivi normativi.

Scarica i documenti in PDF:

Si rammenta inoltre che In Regione Lombardia, è OBBLIGATORIA DA GENNAIO 2010 LA TRASMISSIONE ON-LINE DELLE NOTIFICHE PRELIMINARI DI APERTURA CANTIERE.

Sono già disponibili il sito e le modalità di accesso  - Scarica il documento informativo in pdf

 

 

Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda (SGS) e report controlli 2008 e 2009

La Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda intende essere uno strumento a disposizione degli attori del Sistema di Prevenzione Aziendale (Datore di lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza, Medico competente) per un auto-controllo dell'applicazione dei requisiti essenziali previsti dalla normativa.
Tale scheda è anche utilizzata dagli operatori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro nell'attività di vigilanza delle aziende individuate nel Piano controlli.

        E' disponibile il terzo report sui controlli del Sistema Prevenzionistico Aziendale effettuati nel 2010 in 124 aziende

Comunicato per i Medici competenti


Adempimento all’obbligo dell’articolo 40 del Testo Unico relativo alla comunicazione da parte del Medico Competente dei dati per la sorveglianza sanitaria

Si comunica che la trasmissione dei dati ex articolo 40 allegato 3B del D.Lgs.81/08 dovrà avvenire esclusivamente attraverso una piattaforma web sviluppata da INAIL in accordo con le indicazioni del Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e reperibile sul loro sito www.inail.it .

Si precisa che dal 22 maggio i medici competenti potranno registrarsi e scaricare il manuale informativo.

Dal 31 maggio la piattaforma sarà disponibile per l’inserimento dei dati.

INAIL ha inoltre comunicato che sarà attivato un numero di telefono per la richiesta di delucidazioni riguardo al funzionamento della piattaforma.

Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato del Ministero della Salute e si vedano i due documenti seguenti per i dettagli:

> Comunicazione Medico Competente - Panoramica dell'applicativo
> Comunicazione Medico Competente - Manuale utente (5,32 MB)

> Chiarimenti applicativi D.M. 9 Luglio 2012 (Circolare sanzioni art. 40)



REGISTRO INFORTUNI

Si ricorda che per tutte le aziende in cui vengono impiegati lavoratori subordinati (così come definiti dall'art. 2 del D.Lgs.626/94) è obbligatorio - in conformità a quanto stabilito dall'art.4 - comma "5" , lettera "O" del D.Lgs. 626/94- la tenuta del Registro Infortuni.Tale registro - la cui vidimazione non è più obbligatoria in virtù della Legge Regionale n. 8 del 27 marzo 2007 - va tenuto obbligatoriamente sul posto di lavoro.  

 

 

Infortuni sul lavoro e malattie professionali nei comuni dell' ASL di Monza e Brianza

L'analisi dei dati riguardanti gli infortuni sul lavoro e le patologie professionali, sono strumenti utili per la conoscenza del nostro territorio e per la definizione delle priorità d'intervento in materia di prevenzione.

Nel territorio della ASL Monza e Brianza vi sono 53 mila Aziende con 272 mila addetti con questi dati infortunistici:

Infortuni totali * 6600
Infortuni gravi * (prognosi > 40 giorni) 1100
Infortuni con postumi permanenti * 280
n° infortuni mortali * 5

* media negli anni 2005 - 2009
I comparti a maggior rischio infortunistico in questo territorio sono:
costruzioni, trasporti, energia elettrica gas acqua, agricoltura, metalli, gomma e plastica, legno.

scarica la relazione sull'andamento generale degli infortuni e delle malattie professionali nell'ASL


Progetto Regionale Prevenzione dei Tumori Professionali
Area vigilanza - Promozione titoli I, VII, VII bis D.Lgs. 626/94

Risultati degli interventi di vigilanza effettuati nelle Aziende dell'ASL3 dal Servizio PSAL - 2005-2007

Nell'ambito degli "Interventi operativi per la promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in Lombardia per il triennio 2004 - 2006" approvati dalla Giunta Regionale (DGR n. VII/18344 del 23.7.2004), è inserito l'obiettivo strategico denominato "Prevenzione dei Tumori Professionali".

L'ASL Provincia Milano 3 ha aderito a tale progetto con un apposito Piano Attuativo Locale approvato dalla Regione. Nell'ambito del progetto, in un campione di aziende è in corso la verifica dei procedimenti di valutazione dei rischi e del contenuto dei relativi documenti realizzati in ottemperanza ai Titoli I°, VII e VII bis del D.Lgs. 626/94.A due anni dall'inizio del progetto, sono stati elaborati i risultati relativi agli interventi effettuati in 143 aziende dell'ASL Provincia Milano3.Tali risultati sono stati presentati dal Servizio PSAL alle aziende coinvolte (Datori di lavoro, RSPP, RLS) e alle associazioni delle imprese e dei lavoratori il giorno 30/11/07 presso la Casa del Volontariato, Monza.

Si ringraziano tutti i partecipanti all'incontro.

Consulta la presentazione


Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.


Salva

Salva

Salva

 

Dipartimento Veterinario

Pubblicazioni e documenti scaricabili

Dipartimento Igiene e prevenzione sanitaria - Igiene Alimenti e Nutrizione

 

 

Pubblicazioni e documenti scaricabili