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Martedì, 03 Dicembre 2019

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Consultazione per raccolta contributi propositivi per l’aggiornamento del Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione
Martedì, 03 Dicembre 2019

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Mercoledì, 27 Novembre 2019

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Servizio Imprese

Autorizzazione alla vendita diretta di medicinali  veterinari


1.   Descrizione del procedimento 

La  vendita diretta  di medicinali veterinari e' effettuata soltanto  da  farmacisti in farmacia, dietro presentazione di ricetta medico-veterinaria, se prevista come obbligatoria.
In deroga, ai sensi dell’art 70 del D.lvo 193/2006 s.m.i., i titolari di autorizzazione al commercio all'ingrosso di medicinali veterinari  e   i   fabbricanti   di   premiscele   per   alimenti
medicamentosi,  a condizione che la vendita avvenga sotto  la  responsabilità  di  persona abilitata all'esercizio della professione  di farmacista,  possono  essere  autorizzati  alla  vendita  diretta, rispettivamente  di  medicinali veterinari nelle varie tipologie e di premiscele  per  alimenti medicamentosi ai titolari degli impianti di cui all'articolo 65 del  D.lvo 193/2006.
Le premiscele per alimenti medicamentosi possono essere   vendute   direttamente  solo  ai  titolari  di  impianti  di allevamento  autorizzati  alla  fabbricazione  di mangimi medicati ai sensi  del D.lvo 3 marzo 1993, n. 90, e nella quantità prescritta strettamente necessaria per il trattamento o la terapia.
I titolari  di  autorizzazione  al commercio  all'ingrosso, alle stesse condizioni,  possono essere altresì autorizzati alla vendita diretta di  medicinali  veterinari  in confezioni destinate esclusivamente ad animali  da compagnia, nonché di medicinali veterinari senza obbligo di ricetta medico-veterinaria.

2.   Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ

3.    Ufficio del procedimento

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ


4.  Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino

L’operatore interessato ad ottenere l’autorizzazione alla vendita diretta di medicinali veterinari inoltra istanza alla ATS Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche (SIAPZ),utilizzando il modello ID 03244

L’istanza deve essere presentata in originale presso le segreterie delle sedi del Servizio IAPZ .

L’istanza deve essere compilata in tutte le sue parti e corredata dai seguenti allegati:

 

a-       una planimetria dei locali in scala 1:100 corredata da una relazione descrittiva degli stessi e delle attrezzature;

b-       autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000 possesso diploma laurea e iscrizione al relativo albo professionale della persona abilitata all'esercizio della professione di farmacista;

c-       autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000 redatta dalla persona abilitata all'esercizio della professione di farmacista nella quale dichiari di non avere riportato condanne penali per truffa o per commercio di medicinali irregolari

d-       la dichiarazione di accettazione dell’ incarico da parte della persona abilitata all'esercizio della professione di farmacista con la precisazione di eventuali altri stessi incarichi presso altre sedi;

e-       l’indicazione dei giorni e degli orari nei quali viene effettuata la vendita diretta;

f-        l’indicazione delle tipologie di medicinali veterinari destinati alla vendita diretta secondo le definizioni del D.lvo 193 art 1 comma 1 , lettera a), b), c) e) f).

g-       2 marche da bollo del valore corrente

h-       ricevuta del pagamento della somma di eu 102 se impianto < 100 mq o eu 204 se> 100 mq di cui al tariffario regionale cod A28

i-         Fotocopia documento d’identità valido del richiedente e della persona abilitata all'esercizio della professione di farmacista

 

L’ATS esegue un sopralluogo al fine di verificare se l’operatore interessato possiede i requisiti strutturali, gestionali e le attrezzature richieste dal D.Lvo 193/2009 per vendita diretta di medicinali veterinari

Qualora il sopralluogo dia esito favorevole, l’ATS provvede a rilasciare all’operatore richiedente l’atto di autorizzazione .
5.    termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione

Il termine è fissato 90 giorni dall’invio della domanda, fatto salvo carenze o non conformità  sia delle  documentazioni inoltrate  dal richiedente  sia dei requisiti  relativi all’impianto o  all’attività  che interrompono  i termini per la conclusione del procedimento.

6.   Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione
Per questo procedimento non è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva di certificazione;


7.  Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

Avverso il provvedimento conclusivo del procedimento è ammesso, con il patrocinio di un legale incaricato, ricorso al TAR per la Regione Lombardia, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del provvedimento, ai sensi dell’art. 29 e ss. del codice del processo amministrativo (D.L.gs. n.104/2010). In alternativa è ammesso ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.

8.   Link di accesso al servizio on line
Per usufruire del servizio è necessario recarsi presso gli uffici territoriali dell’ATS della Brianza

9.  Modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari
E’ previsto il pagamento di una tariffa (come indicato nel Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016) a mezzo bancomat presso gli uffici periferici del Servizio, tramite pagamento a mezzo cc/postale o tramite bonifico bancario la cui evidenza di  avvenuto pagamento  dovrà essere presentata contestualmente alla domanda.

Le tariffe previste sono quelle specificate alla voce del Tariffario codice A28 pari a € 102 se impianto < 100 mq o € 204 se> 100 mq


Bonifico bancario sul c/c bancario 46079 intestato a ATS DELLA BRIANZA presso Intesa San Paolo – Piazza Trento e Trieste, 10 – 20900 Monza IBAN IT 30 R 03069 20407 100000046079.
Versamento mediante bollettino postale sul c/c postale n. 41471202 intestato alla ATS Brianza - Settore Prestazioni Veterinarie - Servizio Tesoreria Monza

10.   Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Servizio, limitatamente alle attività localizzate nell’area territoriale di sua competenza. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale.

 
11.  Atti e documenti da allegare all'istanza e modulistica necessaria

ID03244 Domanda di autorizzazione vendita diretta di medicinali veterinari

 

12. Uffici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso con indicazione degli indirizzi, recapiti telefonici e caselle di posta elettronica istituzionale a cui presentare le istanze

Servizio igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche

 

Autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari presso gli allevamenti di animali le cui carni o prodotti sono destinati all’alimentazione umana ( animali DPA) e presso gli allevamenti di animali non DPA

1.Descrizione del procedimento

Il proprietario di animali DPA o non DPA, può essere autorizzato dalla ATS ( Dipartimento veterinario) a tenere adeguate scorte di medicinali veterinari purché sussistano valide motivazioni e purché della custodia e dell'utilizzazione delle stesse, ne sia responsabile un medico veterinario che ne garantisce l’uso prudente e consapevole e la corretta conservazione dei medicinali.

Il Veterinario responsabile può individuare uno o più medici veterinari quali sostituti ad operare in sua vece presso lo stesso allevamento.

Nei casi previsti, Il proprietario degli animali può delegare al momento della richiesta dell’autorizzazione o in seguito , il detentore dei propri animali alla gestione dei medicinali delle scorte.

2. Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ

3. Ufficio del procedimento

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ


4. Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino

Il proprietario degli animali sia DPA che non DPA, interessato ad ottenere l’autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari, inoltra istanza all’ATS Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche (SIAPZ) utilizzando il modello (ID 04125 ) compilato nelle parti di interesse ed allegando i documenti richiesti   in particolare:

-       la dichiarazione assunzione responsabilità del veterinario responsabile scorte : modello (ID 04452)

-       la dichiarazione di accettazione quale sostituto del veterinario responsabile delle scorte: modello

(ID 03232 ) qualora nominato

Il proprietario degli animali sia DPA che non DPA ,contestualmente alla domanda di autorizzazione, qualora non utilizzi il sistema informatico della ricetta elettronica ( VETINFO) ai fini della registrazione dei trattamenti effettuati agli animali nei casi contemplati dalla normativa , consegna il registro cartaceo dei trattamenti da sottoporre a numerazione e vidimazione dell’ATS.

L’ATS esegue un sopralluogo per verificare se l’allevamento ha i requisiti richiesti dal D.Lvo 193/2009 per la detenzione di scorte di medicinali veterinari

Qualora il sopralluogo dia esito favorevole, l’ATS provvede a rilasciare al proprietario degli animali DPA o non DPA, l’autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari e se consegnato, il registro dei trattamenti numerato e vidimato.

L’ATS contestualmente provvede ad aggiornare il sistema informativo della ricetta elettronica (VETINFO) con i nuovi dati.

5. Variazioni di informazioni contenute nella autorizzazione sanitaria

Nel caso intervengano le seguenti modifiche rispetto ai dati contenuti nell’autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari, nello specifico: variazione del veterinario responsabile della scorta, variazione del detentore degli animali delegato all’utilizzo dei medicinali della scorta, rinuncia all’autorizzazione alla detenzione di scorte di medicinali veterinari, cessazione dell’attività di allevamento;

il titolare dell’autorizzazione comunica all’ATS, Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche (SIAPZ) con il modello (ID 04455) le modifiche intervenute , chiedendo contestualmente l’aggiornamento dell’autorizzazione o la revoca della stessa nel caso di rinuncia o di cessazione di attività.

L’ATS Servizio IAPZ valutato con esito favorevole la documentazione presentata, provvederà, sulla base della comunicazione ricevuta, all’aggiornamento dell’autorizzazione con atto distinto o alla revoca della stessa.

Nel caso di variazione dell’eventuale veterinario sostituto del veterinario responsabile delle scorte, il veterinario sostituto subentrante, dovrà comunicare all’ATS Servizio IAPZ, di accettare l’incarico di sostituto   del veterinario responsabile delle scorte presso quel dato allevamento, trasmettendo il modello (ID 03232)

compilato correttamente e con gli allegati richiesti

L’ATS Servizio IAPZ provvederà a modificare nel sistema informativo della ricetta elettronica (VETINFO) le variazioni comunicate qualora necessario.

 

6. Termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione con l'adozione di un provvedimento espresso e ogni altro termine procedimentale rilevante

Il termine è fissato 90 giorni dall’invio della domanda, fatto salvo carenze o non conformità sia delle documentazioni inoltrate dal richiedente sia dei requisiti relativi all’impianto o all’attività che interrompono i termini per la conclusione del procedimento.

7. Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione

Per questo procedimento non è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva di certificazione

8.Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

Avverso il provvedimento conclusivo del procedimento è ammesso, con il patrocinio di un legale incaricato, ricorso al TAR per la Regione Lombardia, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del provvedimento, ai sensi dell’art. 29 e ss. del codice del processo amministrativo (D.L.gs. n.104/2010). In alternativa è ammesso ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.

9. LInk di accesso al servizio on line
Per usufruire del servizio è necessario recarsi presso gli uffici territoriali dell’ATS della Brianza

10. Modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari
E’ previsto il pagamento di una tariffa (come indicato nel Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016) a mezzo bancomat presso gli uffici periferici del Servizio, tramite pagamento a mezzo cc/postale o tramite bonifico bancario la cui evidenza di avvenuto pagamento dovrà essere presentata contestualmente alla domanda.
Le tariffe previste sono quelle specificate alla voce del Tariffario codice : A.29.01 pari ad € 69,36
Bonifico bancario sul c/c bancario 46079 intestato a ATS DELLA BRIANZA presso Intesa San Paolo – Piazza Trento e Trieste, 10 – 20900 Monza IBAN IT 30 R 03069 20407 100000046079.
Versamento mediante bollettino postale sul c/c postale n. 41471202 intestato alla ATS Brianza - Settore Prestazioni Veterinarie - Servizio Tesoreria Monza

11. Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Servizio, limitatamente alle attività localizzate nell’area territoriale di sua competenza. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale.


12. Atti e documenti da allegare all'istanza e modulistica necessaria

ID 04125 domanda proprietario per tenere scorte di medicinali veterinari proprio allevamento

ID 04452 assunzione di responsabilità della custodia scorte medicinali veterinari

ID 03232 dichiarazione di accettazione quale sostituto del veterinario responsabile delle scorte

ID 04455 richiesta di modifiche autorizzazione alle scorte

 

13. Uffici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso

Servizio Igiene Allevamenti Produzioni Zootecniche

 

Richiesta Riconoscimento - registrazione per mangimi - premiscele di additivi per mangimi

 

1.    Breve descrizione del procedimento
L’applicazione del Regolamento (CE) 183/2005 sul territorio nazionale ha comportato una revisione completa della normativa esistente e in particolar modo quella riferita al sistema di autorizzazione degli operatori del settore mangimi. In relazione a questo l’art.33 prevede l’abrogazione della direttiva 95/69/CE, recepita col D.Lvo 123/99 e della direttiva 98/51/CE una delle tre direttive recepite col D.P.R.433/2001.
Il Regolamento (CE) 183/2005  prevede che le attività del settore dei mangimi debbano essere o registrate o riconosciute,
Il regolamento, stabilisce i requisiti per l’igiene dei mangimi, a partire dalla produzione primaria fino alla somministrazione agli animali, con lo scopo di assicurare un elevato livello di protezione della salute degli animali e dei consumatori

Il Regolamento (CE) 183/2005 si applica:
•    alle attività degli operatori del settore dei mangimi in tutte le fasi, a partire dalla produzione primaria dei mangimi, fino a e compresa l’immissione dei mangimi sul mercato;
•    alla somministrazione di mangimi ad animali destinati alla produzione di alimenti;
•    alle importazioni e alle esportazioni di mangimi da e verso paesi terzi”.
Si fa presente che per produzione primaria di mangimi si deve intendere la produzione di prodotti agricoli, compresi in particolare la coltivazione, il raccolto, lo stoccaggio, da cui derivano esclusivamente prodotti che, dopo la raccolta, non vengono sottoposti ad altre operazioni, ad eccezione di un trattamento fisico semplice, quale ad esempio pulitura, imballaggio, stoccaggio, essiccamento naturale e non artificiale con agenti fisici o chimici.

Si precisa inoltre che le attività di trasporto, stoccaggio e manipolazione dei prodotti primari tra gli agricoltori e un altro stabilimento sono considerate come attività associate alla produzione primaria di mangimi e quindi sono soggette ai requisiti dell’allegato I del Reg 183/2005.
Dal momento in cui tali prodotti sono consegnati ad un altro stabilimento per essere manipolati e lavorati non possono più essere considerati prodotti primari e quindi tali stabilimenti devono rispettare i requisiti dell’allegato II del Reg 183/2005.

L’attività di miscelazione dei mangimi per il fabbisogno esclusivo dell’azienda, senza utilizzare additivi o premiscele di additivi, ad eccezione degli additivi per insilaggio, rientra nel disposto dell’art. 5, comma 1 e quindi è da considerare facente parte delle attività connesse alla produzione primaria; se però la miscelazione è effettuata con miscelatori mobili per conto terzi, tale operazione non può essere associata alla produzione primaria e quindi è necessario che tali operatori rispettino i requisiti di cui all’allegato II.

Il Regolamento (CE) 183/2005 non si applica:
•    alla produzione domestica privata di mangimi per gli animali destinati alla produzione di alimenti per il consumo domestico privato e per gli animali non allevati per la produzione di alimenti;
•    alla somministrazione di mangimi ad animali destinati alla produzione di alimenti per consumo domestico privato o per e attività di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), del regolamento(CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull’igiene dei prodotti alimentari;
•    alla somministrazione di mangimi agli animali non allevati per la produzione di alimenti;
•    alla fornitura diretta di piccole quantità della produzione primaria di mangimi, a livello locale, dal produttore ad aziende agricole locali per il consumo in loco;
•    alla vendita al dettaglio di mangimi per animali da compagnia”.
E’opportuno considerare che per fornitura di piccole quantità di prodotti primari si deve intendere la cessione diretta, su richiesta del consumatore finale di prodotti primari ottenuti nell’azienda stessa; il livello locale deve essere identificato nel territorio della Provincia in cui insiste l’azienda e nel territorio delle Province confinanti.
Pertanto è inteso che tali attività sono escluse dall’obbligo della registrazione e/o del riconoscimento.
IMPIANTI SOGGETTI A RICONOSCIMENTO
Sono soggetti a RICONOSCIMENTO ai sensi del Regolamento (CE) 183/2005 art 10, gli impianti che svolgono le seguenti tipologie di attività secondo la nomenclatura prevista a livello comunitario:
•    commercializzazione di additivi di mangimi cui si applica il regolamento (CE) n. 1831/2003 o prodotti cui si applica la direttiva 82/471/CE e di cui al capo 1 dell’allegato IV del regolamento CE 183/2005;
•    fabbricazione  e/o commercializzazione di premiscele preparate utilizzando additivi di mangimi di cui al capo 2 dell’allegato IV del regolamento CE 183/2005;
•    fabbricazione  ai fini della commercializzazione o produzione  per il fabbisogno esclusivo della propria azienda di mangimi composti utilizzando additivi di mangimi o premiscele contenenti additivi di mangimi di cui al capo 3 dell’allegato IV del  regolamento CE 183/2005;
•    trasformazione di oli vegetali greggi (ad eccezione di quelli che rientrano nel campo di applicazione del regolamento CE  852/2004)
•    trattamento oleochimico di acidi grassi;
•    produzione di biodiesel;
•    miscelazione di grassi.
•    Si precisa che l’istanza di riconoscimento ai sensi dell’articolo 10 , lettera a) fabbricazione di additivi di mangimi cui si applica il Regolamento (CE) 1831/2003 o di prodotti cui si applica la direttiva 82/471/CE e di cui al capo 1 dell’allegato IV del Regolamento (CE) 183/2005 deve essere inviata al Ministero della Salute

IMPIANTI SOGGETTI A REGISTRAZIONE
sono invece soggetti a Registrazione ai sensi del Regolamento (CE) (CE) 183/2005 art 9,  gli impianti che svolgono le seguenti attività:
•    agricoltori che coltivano  prodotti destinabili all’ alimentazione zootecnica
•    rivenditori di prodotti agricoli e mangimi completi composti complementari, destinabili all’alimentazione zootecnica
•    Impianti di essiccazione di granaglie per conto proprio o per conto terzi
•    impianti di stoccaggio di alimenti per animali destinati alla vendita o all’autoconsumo
•    Impianti di macinazione e brillatura di granaglie destinate all’alimentazione animale (mulini)
•    impianti prodotti alimentari Ric. / Reg. ai sensi dei regolamenti 853/04 e 852/04 che producono  materie prime  destinabili all’ alimentazione zootecnica
•    impianti che producono prodotti di origine minerale e chimico industriali ( ex DM 13/11/85)
•    impianti di fabbricazione di additivi diversi da quelli compresi nell’ all. IV, capo 1 del reg. 183/2005
•    impianti fabbricazione di premiscele di additivi diversi da quelli compresi nell’ all. IV, capo 2 del reg. 183/2005
•    impianti fabbricazione mangimi,  commercio e autoconsumo contenenti additivi diversi da quelli compresi nell’ all. IV, capo 3
•    trasportatori per conto terzi di additivi, premiscele, materie prime per mangimi , mangimi.
•    commercio di  additivi e premiscele per mangimi contenenti additivi diversi da quelli compresi nell’ all. IV, capo 1 e 2

2.    Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ

3.   Ufficio del procedimento

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ


4.    Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino

Per ottenere il riconoscimento è necessario presentare domanda al Dipartimento Veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale dell’ATS della Brianza al Servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (SIAPZ) .
La delibera regionale 29 dicembre 2016, n. 6077 dispone che le istanze e comunicazioni di cui al Reg. 183/2005 siano trasmesse in modalità telematica al SUAP del territorio, il quale provvede all’inoltro all’ATS quale ente competente per i procedimenti in oggetto.
Pertanto a partire dal 1° luglio 2017 le domande non possono più essere presentate direttamente in formato cartaceo al Servizio competente ma devono essere presentata on-line al SUAP competente mediante il portale “Impresainungiorno”.
L’utente, imprenditore o soggetto da lui delegato, accede al portale attraverso il link www.impresainungiorno.gov.it  dove, previa registrazione, è possibile inserire la domanda, sottoscrivere le varie dichiarazioni in merito al rispetto delle norme in materia di emissioni in atmosfera, di smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi , di approvvigionamento di acqua potabile ed allegare altra documentazione prevista in formato elettronico, in particolare:
•    Gli operatori del settore dei mangimi (OSM) che intendono presentare la domanda di riconoscimento devono inviarla in modalità al S.U.A.P. territorialmente competente, contestualmente alla S.C.I.A.
•    Si precisa, infatti, che il provvedimento di riconoscimento costituisce un prerequisito allo svolgimento dell’attività; pertanto è necessario presentare una S.C.I.A. “condizionata” (art. 19-bis, co. 3, L. 241/1990) al rilascio del provvedimento di riconoscimento.
•    Il S.U.A.P., dopo una verifica formale, trasmette immediatamente (di norma entro 5 giorni) e in modalità telematica l’istanza all’A.T.S., Dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale, quale autorità competente.
•    Ogni richiesta, comunicazione e scambio documentale tra l’operatore e l’A.T.S. deve passare attraverso il S.U.A.P.
•    L’A.T.S. verifica la correttezza e la completezza dell’istanza e dei relativi allegati e, nel caso in cui riscontri una carenza documentale, richiede all'interessato tramite il S.U.A.P. la documentazione integrativa.
•    L’A.T.S., se previsto, esegue il sopralluogo per la verifica dei requisiti adottando, in caso di esito favorevole il provvedimento di riconoscimento condizionato  o  definitivo.
•    Nel caso di rilascio del provvedimento di riconoscimento condizionato, lo stabilimento può iniziare a operare nel rispetto degli eventuali vincoli riportati nello stesso provvedimento.
•    Entro 3 mesi dalla concessione del riconoscimento condizionato l’A.T.S. effettua un secondo sopralluogo e, qualora l’esito sia favorevole rilascia il decreto di riconoscimento definitivo (che conferma il numero già attribuito), provvedendo alla notifica dell’atto al richiedente attraverso il S.U.A.P.
•    Se lo stabilimento non soddisfa ancora tutti i requisiti, l’A.T.S. può prorogare il provvedimento di riconoscimento condizionato, la cui durata non può tuttavia superare un totale di 6 mesi. La proroga viene trasmessa dall’A.T.S. all’operatore attraverso il S.U.A.P.
•    Se lo stabilimento dopo la proroga non soddisfa ancora i requisiti  l’A.T.S.  formalizza il  diniego al  provvedimento di riconoscimento  e lo  trasmette  all’operatore attraverso il S.U.A.P.

MODALITA’ D’ ACCESSO – REGISTRAZIONE nel settore dei mangimi
Gli operatori che intendono presentare la domanda di registrazione devono inviare S.C.I.A  in modalità telematica al S.U.A.P territorialmente competente.
Il  S.UA.P., trasmette in modalità telematica l’istanza all’ A.T.S., Dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale, quale autorità competente.
•    L’A.T.S. verifica la correttezza e la completezza dell’istanza e dei relativi allegati
•    L’A.T.S. nel caso di verifica favorevole, registra l’operatore del settore dei mangimi e trasmette la comunicazione di avvenuta registrazione  all’operatore tramite il S.U.A.P.
•    L’ operatore inizia l’attività nel momento in cui acquisisce la ricevuta di avvenuta presentazione della S.C.I.A  presso il S.U.A.P

Analoga procedura deve essere seguita per:
•    aggiornamento del riconoscimento/registrazione nel caso in cui un’impresa già in possesso di riconoscimento intenda iniziare presso lo stesso stabilimento una nuova attività non ricompresa tra quelle già autorizzate
•    modifiche strutturali o impiantistiche nel caso in cui un’impresa già in possesso di riconoscimento intenda apportare allo stabilimento delle modifiche senza iniziare una attività non ricompresa tra quelle già autorizzate
•    voltura del riconoscimento per cambio di ragione sociale dell’impresa nel caso in cui la titolarità dell’impresa a cui è intestato il riconoscimento venga cambiata per modifiche alla ragione sociale, cambio di proprietà, ecc.
•    comunicazione di sospensione o cessazione dell’attività nel caso in cui l’impresa decida per propri motivi di sospendere temporaneamente o cessare definitivamente l’attività per la quale è stato rilasciato il riconoscimento.

5.    Termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione con l'adozione di un provvedimento espresso e ogni altro termine procedimentale rilevante

Entro giorni  30 dall’invio della domanda esclusivamente in modalità telematica tramite SUAP,  fatto salvo carenze o non conformità  sia delle  documentazioni inoltrate  dal richiedente  sia dei requisiti  relativi all’impianto e all’attività  che interrompono  i termini per la conclusione del procedimento.

6.    Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione
Per questo procedimento non è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva di certificazione;


7.    Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale,

Avverso il provvedimento conclusivo del procedimento è ammesso, con il patrocinio di un legale incaricato, ricorso al TAR per la Regione Lombardia, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del provvedimento, ai sensi dell’art. 29 e ss. del codice del processo amministrativo (D.L.gs. n.104/2010). In alternativa è ammesso ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.

8.    link di accesso al servizio on line
www.impresainungiorno.gov.it

9.    modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari
RICONOSCIMENTO: Tariffa (come indicato nel Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016) calcolata sul tempo necessario per i vari sopralluoghi ispettivi (50,00 euro/ora) più un rimborso spese di 5,00 euro per ciascun sopralluogo;
REGISTRAZIONE: Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016, importo “€ 50,00”
Bonifico bancario sul c/c bancario 46079 intestato a ATS DELLA BRIANZA presso Intesa San Paolo – Piazza Trento e Trieste, 10 – 20900 Monza IBAN IT 30 R 03069 20407 100000046079.
Versamento mediante bollettino postale sul c/c postale n. 41471202 intestato alla ATS Brianza - Settore Prestazioni Veterinarie - Servizio Tesoreria Monza
N.B. I versamenti devono essere trasmessi in modalità telematica al SUAP Competente.

10.    nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Servizio. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale.

 
11.    Atti e documenti da allegare all'istanza e modulistica necessaria

RICONOSCIMENTO
1.    certificato (autocertificazione) di iscrizione alla camera di Commercio, Industria ed Artigianato;
2.    planimetria dell’impianto, vidimata dal richiedente, in scala non inferiore a 1:1000;
3.    relazione tecnica, sottoscritta dal richiedente, da cui si evince il possesso dei requisiti strutturali; funzionali e procedurali dell’impianto correlati alla attività di cui si chiede il riconoscimento;
4.    copia del piano aziendale di controllo della qualità;
5.    dati anagrafici relativi alla persona qualificata designata quale responsabile della produzione;
6.    dati anagrafici relativi alla persona qualificata designata quale responsabile del controllo di qualità;
7.    n.2 marche da bollo  del valore corrente al momento della presentazione dell’istanza
8.    modello 6:  autocertificazione ai sensi art 17 Reg. 183/2005/CE se il possesso della merce è esclusivamente giuridico.
N.B. Tutti i moduli devono essere allegati esclusivamente in formato digitale all’istanza presentata tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it
Per la REGISTRAZIONE seguire la domanda proposta dal portale.

12.    Uffici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso con indicazione degli indirizzi, recapiti telefonici e caselle di posta elettronica istituzionale a cui presentare le istanze

Servizio igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche

 

Riconoscimento comunitario per gli stabilimenti i che trasformano, trattano, immagazzinano e commercializzano Sottoprodotti di Origine Animale (SOA) e/o Prodotti Derivati (PD) in ambito Nazionale C

1. Descrizione del procedimento con indicazione di tutti i riferimenti normativi utili

Le operazioni relative a sottoprodotti di origine animale che presentano un livello di rischio  per la salute pubblica e degli animali devono  essere svolte solo negli stabilimenti o negli impianti preventivamente riconosciuti per tali operazioni dall’autorità competente, dietro presentazione di informazioni e previa ispezione in loco che dimostri che saranno rispettate le prescrizioni del regolamento 1069/2009 e s.m.i. relative all’infrastruttura , alle attrezzature e alle procedure operative dello stabilimento o dell’impianto, in modo da limitare adeguatamente eventuali rischi per la salute pubblica e degli animali derivanti dal processo impiegato
Tuttavia, il riconoscimento non è  necessario per gli stabilimenti o gli impianti di trasformazione o manipolazione di determinati materiali sicuri o resi tali, quali i prodotti trasformati o l’attività di trasporto,  in modo da non rappresentare più un rischio  per la salute pubblica o degli animali. Tali stabilimenti o impianti devono  essere comunque registrati in modo da consentire di controllare in modo ufficiale i flussi dei sottoprodotti o prodotti derivati, e garantirne la rintracciabilità.

Il Regolamento (CE) 1069/2009 si applica:
ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati che sono esclusi dal consumo umano in forza della legislazione comunitaria;
e ai seguenti prodotti che, in seguito alla decisione di un operatore, che è irreversibile, sono destinati a fini diversi dall’alimentazione umana:
-    prodotti di origine animale che possono essere destinati al consumo umano a norma della legislazione comunitaria;
-    materie prime per la produzione di prodotti di origine animale.
Il Regolamento (CE) 1069/2009 non si applica:
-    Attività che comportano la produzione di sottoprodotti di origine animale in allevamenti registrati in Banca Dati Nazionale, o altri locali in cui gli animali sono tenuti, allevati o assistiti, come i canili, gli esercizi commerciali per la vendita di animali, i giardini zoologici, le strutture veterinarie. “Eventuali attività di raccolta e stoccaggio per conto terzi, presso le succitate strutture, sottostanno a tutti gli obblighi previsti dal suddetto regolamento (registrazione o riconoscimento)”;
-    Immissione sul mercato e distribuzione all’utente finale di fertilizzanti organici in confezioni pronte per la vendita di peso non superiore ai 50 kg.;
-    Impianti di incenerimento e coincenerimento, autorizzati ai sensi del D.Lgs.11 maggio 2005 n. 133 (attuazione della Direttiva 2000/76/CE in materia di incenerimento rifiuti);
-    Impianti di biogas e compostaggio, annessi all’azienda agricola, qualora introducano stallatico, comprendente anche gli effluenti di allevamento così come definiti dal DM 7 aprile 2006, prodotti dalla stessa azienda (stesso codice aziendale) e/o consorzi interaziendali, come unico ed esclusivo sottoprodotto di origine animale in conformità al DM 7 aprile 2006,;
-    Impianti di biogas e compostaggio non annessi ad allevamento di animali, qualora introducano esclusivamente rifiuti di cucina e ristorazione di categoria 3 di cui all’articolo 10 lettera p) del Regolamento (CE) 1069/2009 o miscele di tali rifiuti con stallatico, contenuto del tubo digerente separato da quest’ultimo, latte, prodotti a base di latte, prodotti derivati dal latte, sottoprodotti derivanti da processi di trattamento e trasformazione del latte, colostro, prodotti a base di colostro, uova, prodotti a base di uova e sottoprodotti di origine animale di cui all’articolo 10, lettera f) del Regolamento (CE) 1069/2009 trasformati conformemente all’articolo 2, paragrafo 1, lettera m) del Regolamento (CE) 852/2004;
-    Impianti di biogas e compostaggio annessi alle aziende lattiero-casearie nel caso in cui introducano sottoprodotti di origine animale derivanti da processi di trattamento e trasformazione del latte proveniente dal medesimo impianto;
-    Immissione sul mercato e distribuzione all’utente finale di fertilizzanti organici in confezioni pronte per la vendita di peso non superiore ai 50 kg;
-    Attività di trasporto di stallatico ai fini dell’utilizzazione agronomica tra due punti situati nella stessa azienda zootecnica o tra aziende ed utilizzatori di stallatico all’interno del territorio nazionale;
-    Operatori che commercializzano FOA costituiti esclusivamente dai seguenti PD: stallatico trasformato,residui della digestione e compost;
-    Concimi organo minerali la cui componente organica è costituita dai FOA di cui al punto precedente;
-    Concimi organo - minerali la cui composizione prevede una quota di azoto organico derivato anche da proteine animali trasformate, da farine di carne ed ossa, da proteine idrolizzate diverse da quelle dell’allegato IV capo II. A.a punto IV Reg. CE 999/2001 inferiore o uguale al 4%;
-    La registrazione per l’attività di trasporto, ai sensi dell’articolo 23 del Regolamento (CE) n. 1069/2009, riguarda esclusivamente le imprese la cui attività, nell’ambito del Regolamento stesso, consista unicamente nel trasporto di sottoprodotti di origine animale e di prodotti derivati. La suddetta registrazione non è dovuta per l’attività di trasporto effettuata da imprese che trattano o generano sottoprodotti già riconosciute/registrate per altre attività nel settore dei sottoprodotti di origine animale e degli alimenti
•    IMPIANTI SOGGETTI A RICONOSCIMENTO
Sono soggetti a RICONOSCIMENTO ai sensi del Regolamento (CE) 1069/2009 art 24 gli impianti che svolgono le seguenti tipologie di attività secondo la nomenclatura prevista a livello comunitario:
-    Trasformazione, che opera secondo i metodi di trasformazione dall’1 al 7 o con metodi alternativi;
-    Incenerimento e co-incenerimento, diversi da quelli riconosciuti ai sensi delle direttiva 2000/76/CE (normativa ambientale);
-    Combustione di sottoprodotti e prodotti derivati;
-    Produzione di alimenti per animali da compagnia;
-    Produzione di fertilizzanti organici ed ammendanti;
-    Compostaggio e biogas;
-    Manipolazione dei sottoprodotti di origine animale a seguito della raccolta mediante le seguenti operazioni:
•    Selezione;
•    Taglio;
•    Refrigerazione;
•    Congelamento;
•    Salatura;
-    Asportazione delle pelli e del materiale specifico a rischio;
-    Magazzinaggio dei sottoprodotti di origine animale (ex transito);
-    Magazzinaggio di prodotti derivati se destinati ad essere:
•    usati come mangimi, eccetto gli stabilimenti riconosciuti o registrati ai sensi del Reg. 183/2005;
•    usati come fertilizzanti organici o ammendanti (farine tal quali), escluso il magazzinaggio in un luogo di diretta applicazione.
•    Smaltiti in discarica o mediante incenerimento o coincenerimento
•    Usati come combustibile
Analoga procedura deve essere seguita per:
•    aggiornamento del riconoscimento nel caso in cui un’impresa già in possesso di riconoscimento intenda iniziare presso lo stesso stabilimento una nuova attività non ricompresa tra quelle già autorizzate
•    modifiche strutturali o impiantistiche nel caso in cui un’impresa già in possesso di riconoscimento intenda apportare allo stabilimento delle modifiche senza iniziare una attività non ricompresa tra quelle già autorizzate
•    voltura del riconoscimento per cambio di ragione sociale dell’impresa nel caso in cui la titolarità dell’impresa a cui è intestato il riconoscimento venga cambiata per modifiche alla ragione sociale, cambio di proprietà, ecc.
•    comunicazione di sospensione o cessazione dell’attività nel caso in cui l’impresa decida per propri motivi di sospendere temporaneamente o cessare definitivamente l’attività per la quale è stato rilasciato il riconoscimento.

IMPIANTI SOGGETTI A REGISTRAZIONE
sono invece soggetti a Registrazione ai sensi del Regolamento (CE) (CE) 1069/2009 ,  gli impianti che svolgono le seguenti attività:
-    Trasporto;
-    Oleochimico;
-    Lavorazione di sottoprodotti o prodotti derivati, per scopi diversi dall’alimentazione degli animali (art. 36), (ex impianti tecnici), ad esempio:
•    concerie
•    attività di tassidermia
•    lavorazione di lana, peli, piume, setole di suini
•    lavorazione di ossa per produzione di porcellana, colle, gelatine
•    altri utilizzatori di sottoprodotti di origine animale solo qualora l’attività consista unicamente nel trasporto di SOA e p.d. e non sia anche associata ad altre attività inerenti i SOA o gli alimenti, per le quali l’operatore sia già registrato/riconosciuto con stessa od altra normativa
-    Uso di sottoprodotti per l’alimentazione degli animali in deroga (impieghi speciali, art. 18)
-    Centri di raccolta, (definiti all’Allegato I, punto 53 del Reg. UE n. 142/2011 );
-    Produzione di cosmetici, dispositivi medici, diagnostici, medicinali e medicinali veterinari (art.33) (ex impianti tecnici);
-    Immissione in commercio (intermediari e commercianti);
-    Impiego di sottoprodotti o prodotti derivati in esposizioni, attività artistiche o di ricerca, a fini diagnostici o istruttivi commercianti ed intermediari di FOA contenenti almeno uno dei seguenti PD: proteine animali trasformate, farine di carne ed ossa, proteine idrolizzate;

2. Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ

3. Ufficio del procedimento

DIPARTIMENTO VETERINARIO E SICUREZZA ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile del Servizio IAPZ


4. Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino
Per ottenere il riconoscimento è necessario presentare domanda al Dipartimento Veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale dell’ATS della Brianza al Servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (SIAPZ) .
La delibera regionale 29 dicembre 2016, n. 6077 dispone che le istanze e comunicazioni di cui al Reg. 1069/2009  siano trasmesse in modalità telematica al SUAP del territorio, il quale provvede all’inoltro all’ATS quale ente competente per i procedimenti in oggetto.
Pertanto a partire dal 1° luglio 2017 le domande non possono più essere presentate direttamente in formato cartaceo al Servizio competente ma devono essere presentata on-line al SUAP competente mediante il portale “Impresainungiorno”.
L’utente, imprenditore o soggetto da lui delegato, accede al portale attraverso il link www.impresainungiorno.gov.it  dove, previa registrazione, è possibile inserire la domanda e  sottoscrivere le varie dichiarazioni o allegare autocertificazioni in merito al rispetto delle norme vigenti correlate alla tipologia di attività operatori di impianto per cui si chiede il riconoscimento e/o altri documenti richiesti e necessari
•    Gli operatori del settore dei sottoprodotti di origine animale che intendono presentare la domanda di riconoscimento devono inviarla in modalità telematica al S.U.A.P. territorialmente competente, contestualmente alla S.C.I.A.
•    Si precisa, infatti, che il provvedimento di riconoscimento costituisce un prerequisito allo svolgimento dell’attività; pertanto è necessario presentare una S.C.I.A. “condizionata” (art. 19-bis, co. 3, L. 241/1990) al rilascio del provvedimento di riconoscimento.
•    Il S.U.A.P., dopo una verifica formale, trasmette immediatamente (di norma entro 5 giorni) e in modalità telematica l’istanza all’A.T.S., Dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale, quale autorità competente.
•    Ogni richiesta, comunicazione e scambio documentale tra l’operatore e l’A.T.S. deve passare attraverso il S.U.A.P.
•    L’A.T.S. verifica la correttezza e la completezza dell’istanza e dei relativi allegati e, nel caso in cui riscontri una carenza documentale, richiede all'interessato tramite il S.U.A.P. la documentazione integrativa.
•    L’A.T.S., se previsto, esegue il sopralluogo per la verifica dei requisiti adottando, in caso di esito favorevole il provvedimento di riconoscimento condizionato
•    Entro 3 mesi dalla concessione del riconoscimento condizionato l’A.T.S. effettua un secondo sopralluogo e, qualora risulti che lo stabilimento soddisfi gli altri requisiti previsti dalla normativa, rilascia il decreto di riconoscimento definitivo (che conferma il numero già attribuito), provvedendo alla notifica dell’atto al richiedente attraverso il S.U.A.P..
•    Se lo stabilimento non soddisfa ancora tutti i requisiti, l’A.T.S. può prorogare il provvedimento di riconoscimento condizionato, la cui durata non può tuttavia superare un totale di 6 mesi. La proroga viene trasmessa dall’A.T.S. all’operatore attraverso il S.U.A.P.
•    Se lo stabilimento dopo la proroga non soddisfa ancora i requisiti  l’A.T.S.  formalizza il  diniego al  provvedimento di riconoscimento  e lo  trasmette  all’operatore attraverso il S.U.A.P.

L’attività può essere intrapresa solo se l’utente/imprenditore  ha conseguito il riconoscimento dell’impianto.
Avverso il provvedimento conclusivo del procedimento è ammesso ricorso al TAR per la Regione Lombardia, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del provvedimento, ai sensi dell’art. 29 e ss. del codice del processo amministrativo (D.L.gs. n.104/2010). In alternativa è ammesso ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.
MODALITA’ DI ACCESSO – REGISTRAZIONE
•    Gli operatori che intendono presentare la domanda di registrazione devono inviarla in modalità telematica al S.U.A.P territorialmente competente, contestualmente alla S.C.I.A.
•    Il S.UA.P., dopo una verifica formale con esito positivo, trasmette in modalità telematica l’istanza all’A.T.S., Dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale, quale autorità competente.


5. Termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione con l'adozione di un provvedimento espresso e ogni altro termine procedimentale rilevante

Il termine è fissato 30 giorni dall’invio della domanda, fatto salvo carenze o non conformità  sia delle  documentazioni inoltrate  dal richiedente  sia dei requisiti  relativi all’impianto o  all’attività  che interrompono  i termini per la conclusione del procedimento.

6.Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione
Il procedimento di Richiesta di riconoscimento e o Registrazione impianti o attività che trattano sottoprodotti di origine animale o prodotti derivati dai sottoprodotti di origine animale non può essere sostituito da una auto dichiarazione dell’OSA;


7. Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

Avverso il provvedimento conclusivo del procedimento è ammesso, con il patrocinio di un legale incaricato, ricorso al TAR per la Regione Lombardia, entro il termine di 60 giorni dalla data di notificazione del provvedimento, ai sensi dell’art. 29 e ss. del codice del processo amministrativo (D.L.gs. n.104/2010). In alternativa è ammesso ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data ai sensi del d.P.R. n. 1199/1971.

8.  Link di accesso al servizio on line
www.impresainungiorno.gov.it  

9. Modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari
E’ previsto il pagamento di una tariffa (come indicato nel Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016) calcolata sul tempo necessario per i vari sopralluoghi ispettivi (50,00 euro/ora) più un rimborso spese di 5,00 euro per ciascun sopralluogo; la tariffa deve essere versata prima del rilascio del provvedimento di riconoscimento definitivo mediante:
Bonifico bancario sul c/c bancario 46079 intestato a ATS DELLA BRIANZA presso Intesa San Paolo – Piazza Trento e Trieste, 10 – 20900 Monza IBAN IT 30 R 03069 20407 100000046079.
Versamento mediante bollettino postale sul c/c postale n. 41471202 intestato alla ATS Brianza - Settore Prestazioni Veterinarie - Servizio Tesoreria Monza

10. Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo, nonchè modalità per attivare tale potere, con indicazione dei recapiti telefonici e delle caselle di posta elettronica istituzionale
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Servizio, limitatamente alle attività localizzate nell’area territoriale di sua competenza. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale.

 
11. Atti e documenti da allegare all'istanza e modulistica necessaria
In ossequio ai principi della de materializzazione del procedimento amministrativo, tutto il procedimento è compilabile online all’indirizzo www.impresainungiorno.gov.it


12. Uffici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso con indicazione degli indirizzi, recapiti telefonici e caselle di posta elettronica istituzionale a cui presentare le istanze

Servizio igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche

 

Sottocategorie

descrizione categoria 1

 

 

 

Le statistiche confermano che l’uso di attrezzature di lavoro ovvero di impianti elettrici è causa di infortuni anche di grave entità.

(infortuni Regione Lombardia ).

E’ noto che le cause del fenomeno infortunistico sono molteplici e coinvolgono in varia misura ed interazione aspetti strutturali e tecnici, organizzativi e procedurali, di informazione e formazione, individuali e sanitari.

Questa ATS ritiene che la Prevenzione di rischi non si espleti solo attraverso i controlli ispettivi  ma anche attraverso azioni di informazione e promozione delle buone prassi.

Per converso, la molteplicità di norme concernenti la sicurezza sul lavoro e la parcellizzazione delle informazioni connesse a tale materia non rendono facile il compito alle imprese.

Allo scopo, nel rigoroso rispetto di quanto disposto dall’art. 10 D.lgs. n. 81/2008, il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS)  ha attivato un servizio finalizzato a fornire informazioni in materia di sicurezza relativamente agli aspetti connessi all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro ovvero impianti soggetti al regime delle verifiche periodiche (apparecchi di sollevamento, PLE, attrezzature in pressione, impianti termici, impianti elettrici e ascensori) .

Il servizio fornito deve essere inteso come strumento a disposizione degli “stakeholders della sicurezza” (imprese, lavoratori, RSPP, RLS, ecc.) per ottenere gratuitamente indicazioni direttamente dall’organo di vigilanza e permettere loro di minimizzare i costi di transazione connessi alla ricerca di informazioni finalizzate all’ottemperanza degli obblighi di legge e alla riduzione degli infortuni.

 

 PALESTRE Piano Mirato Prevenzione PALESTRE  

Partendo da un infortunio accaduto all’interno di una palestra, dove una donna ha riportato una frattura a causa della caduta di un attrezzo, l’ATS Brianza ha deciso nel corso del 2018 di avviare un piano mirato di prevenzione specifico per il settore.

Obiettivo del piano è garantire che i luoghi in cui viene svolta attività fisica, siano ambienti salutari e sicuri sotto ogni aspetto, dalla sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro, oltre che dell’eventuale distribuzione e vendita di alimenti sani, favorendo un aumento del grado di conoscenza dei requisiti normativi per la gestione della palestra.

Il Piano Mirato Prevenzione PALESTRE “Dalla sicurezza alla promozione della salute – Guida per i gestori delle palestre” è rivolto a un campione di palestre estratte a random attingendo da vari elenchi a disposizione (Infoimprese, INAIL, etc.).

Per favorire la partecipazione di tutti, il seminario pubblico si terrà in due giornate:

Martedì 22 ottobre 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Sala Conferenze – Piano - 3   ATS Brianza C.so Carlo Alberto, 120 Lecco

Venerdì 25 ottobre 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Auditorium ATS Brianza Viale Elvezia, 2 Monza

L’iscrizione al seminario deve essere effettuata entro il 18 ottobre 2019 al seguente link:

https://www.ats-brianza.it/it/iscrizione-corso-psal.html?view=document&layout=edit&catid=481&template=10

La partecipazione al seminario è gratuita.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del piano mirato:

 

 

 

 

comitato

 Comitato Territoriale Coordinamento art. 7 DLgs 81/08                       

 

 

 

“Il Comitato Territoriale di Coordinamento, aggiornato nella sua composizione con la deliberazione n° 123 del 25/02/2019 del Direttore generale della ATS Brianza ed istituito secondo le indicazioni dell’art. 7 del DLgs 81/08, del DPCM 21/12/2007 e della DGR Lombardia VIII/6918 del 2 aprile 2008, si riunisce periodicamente per l’attuazione dei programmi di prevenzione che coinvolgono il territorio della ATS Brianza comprendente le province di Monza e Lecco.
Nella riunione 30 maggio 2019 sono stati approvati due elaborati, frutto del lavoro di un gruppo interdisciplinare, che trattano rispettivamente i documenti relativi alla sicurezza dell’azienda e del cantiere temporaneo; l’intento è quello di agevolare le aziende nel difficile compito di valutare quali sono gli adempimenti pertinenti alla propria attività. Il lavoro mira ad estere il più esaustivo possibile, anche se non tutte le aziende devono predisporre tutti i documenti elencati: per ognuno vengono riportati i riferimenti di legge e le circostanze in cui è obbligatorio nonché le tempistiche eventualmente previste.
Si tratta di un elenco di documenti MA non deve essere inteso come stimolo ad un adempimento formale e burocratico: il documento dovrebbe essere soltanto il testimone di un’attività preventiva effettivamente ed adeguatamente sviluppata. 

Gli elaborati saranno sottoposti ad aggiornamento periodico e potranno essere modificati per venire incontro ad eventuali richieste dell’utenza.
Sono disponibili ciascuno in due versioni: PDF ed Excel; la prima più agevole da consultare, la seconda può essere usata per effettuare autocontrolli.”  

 

4 giugno e 7 giugno 2019 – Due incontri pubblici rivolti a un campione di aziende del territorio ATS Brianza

  scala

Piano Mirato di Prevenzione

 scale

SCALE PORTATILI “

CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA

PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE

Una percentuale degli infortuni sul lavoro avviene a seguito di caduta dall’alto durante uso di scale portatili. La modalità di accadimento causa lesioni gravi nel 30-40% dei casi (morte nel 3%), pur facendo uso di uno strumento di lavoro che viene considerato, in genere, “non pericoloso”.
La Regione Lombardia ha deliberato l’adozione di un Piano Triennale Straordinario “Scale” (ex dgr n. XI/164/2018).

Per questi motivi l’ATS Brianza attiva questo nuovo Piano Mirato di Prevenzione 

“ SCALE PORTATILI “ CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA  PER IL CORRETTO UTILIZZO DELLE SCALE
rivolto a un campione di aziende estratte per comparto di attività lavorativa.
Il Seminari pubblici si terranno:

Martedì 4 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Sala Conferenze – Piano - 3   ATS Brianza C.so Carlo Alberto, 120 Lecco

Venerdì 7 giugno 2019 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
presso Auditorium ATS Brianza Viale Elvezia, 2 Monza

Saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.

La partecipazione all’evento è gratuita

Le iscrizioni saranno accettate  fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

 


 

31 Maggio 2019 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza – area Lecco

 

 Piano Mirato di Prevenzione

 “ ABBASSA L’INDICE “

 CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
 PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI

 

 

Gli infortuni in occasione di lavoro avvenuti nel 2017 nel territorio della Provincia di Lecco e riconosciuti da INAIL sono ancora 1.887, di cui 427 con prognosi superiore a 40 giorni o con postumi permanenti (fonte dati INAIL). La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, prorogato al 2019, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.

Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Lecco attivano congiuntamente questo nuovo rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordinamento delle Regioni, che hanno un Tasso di Incidenza infortunistico superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa.

Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà: 

Mercoledì 31 Maggio 2019 dalle ore 8:45 alle ore 12:45
presso l’Auditorium ATS Brianza di Corso Carlo Alberto, n. 120 - Lecco

La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

        SCHEDA AUTOVALUTAZIONE AZIENDALE  - AREA LECCO          

 

 PIANO MIRATO SUI NANOMATERIALI

nanotecnologie
 

 

 

Nel 2018 l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza attua nel proprio territorio il programma di censimento dei Nanomateriali, promosso da Regione Lombardia e sviluppato da diverse ATS Lombarde.

I Nanomateriali sono sostanze caratterizzate da dimensioni estremamente ridotte, comprese tra 1 e 100 nanometri. Le loro dimensioni possono determinare proprietà totalmente diverse da quelle di sostanze aventi la stessa struttura chimica, ma dimensioni maggiori. Ciò può comportare interessanti prestazioni in molteplici settori, ma può anche incidere sulle proprietà pericolose di tali sostanze, caratterizzate da una particolare reattività chimica e biologica.

Al fine di promuovere il confronto tra Imprese ed Agenzie di Tutela della Salute sul tema della compatibilità tra sviluppo di nanotecnologie e gestione dell’eventuale rischio per l’uomo e l’ambiente è previsto un incontro pubblico con le imprese, che si terrà a Milano presso la sede di Regione Lombardia il 10 ottobre 2018:

 

IL TERMINE ULTIMO PER LE ISCRIZIONI È STATO PROROGATO.
L’ISCRIZIONE PUÒ ESSERE EFFETTUATA ENTRO IL 1 OTTOBRE 2018 AL SEGUENTE LINK:

http://www.previmpresa.servizirl.it/lime/index.php/survey/index/sid/753991/newtest/Y/lang/it

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 

 

30 Novembre 2016 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Gli infortuni sul lavoro nella provincia di Monza e della Brianza riconosciuti da INAIL nel 2015 sono stati ancora più di 5800 e di questi 623 hanno comportato dei postumi permanenti di vario grado per i lavoratori. La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.
Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Monza attivano congiuntamente questo nuovo

 

 

 Piano Mirato di Prevenzione

 “ ABBASSA L’INDICE “

 CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
 PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI

 

rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordianamento delle Regioni, che hanno un Tasso infortunistico di Frequenza superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa e/o un Tasso di infortuni Gravi significativo. > Approfondisci

Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà:
Mercoledì 30 novembre 2016 dalle ore 8.45 alle ore 13:00 presso l’Auditorium ATS Brianza di Viale Elvezia, 2 - Monza

In particolare saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.
Si coglie l’occasione per avvisare che l’adozione di un modello di organizzazione e gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e/o la realizzazione di alcuni provvedimenti indicati nella scheda di autovalutazione di questo progetto, può comportare dei vantaggi economici per l’Azienda.
La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.
L’iscrizione deve essere effettuata on-line entro il 24 novembre 2016 sul  portale web dell’ATS Brianza http://www.ats-brianza.it nell’area “Servizi Per le imprese” alla sezione ” Approfondimenti sui rischi specifici – Piani Mirati di Prevenzione, FAQ e informazioni”, sotto la voce Piano Mirato di Prevenzione “Abbassa l’Indice”,

Le iscrizioni saranno accettate  fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

 SCHEDA DI AGGIORNAMENTO ANNUALE 2018  NEW

Inoltre  sul portale Inail www.inail.it sono  disponibili   le istruzioni utili  per  la valutazione dei requisiti necessari  all’eventuale richiesta di  sconto premiale (esclusivamente tramite procedura telematica) ai sensi dell’articolo 24 delle del DM 12/12/2000 al link:
https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/moduli-e-modelli/assicurazione/premio-assicurativo.html

MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 30 novembre 2016


Gli infortuni stradali lavoro-correlati: un fenomeno complesso di rilevanti proporzioni.

Sul grave tema degli infortuni stradali in occasione di lavoro ed in itinere abbiamo
il piacere di segnalare questo importante contributo della ATS Val Padana, dove
è disponibile gratuitamente un pacchetto formativo per le Aziende.

............


Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”

I^ Edizione 23 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.

 

Scarica i documenti del piano mirato:

23 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”

II^ Edizione 14 dicembre 2017 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.

 

Scarica i documenti del piano mirato:

14 dicembre 2017 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

Piano Mirato di Prevenzione “CONTRIBUTO DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO AZIENDALE ALL’ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE”

II^ Edizione 09 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.

Scarica i documenti del piano mirato:

09 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 09 novembre 2016 NEW

FAQ - Uso in sicurezza di gru su autocarro

Il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS), a seguito dei diversi quesiti pervenuti, ha dedicato una sezione finalizzata a fornire chiarimenti in relazione all'uso in sicurezza delle gru su autocarro

> Accedi alla sezione

 

  • Modalità di accesso, modulistica scaricabile e riferimenti utili

I Piani Mirati di Prevenzione sono una nuova metodologia di azione che cerca di coniugare l'attività di promozione di buone prassi con l'attività di vigilanza propria dei Servizi di Prevenzione.

     
REACH STRESS OSPEDALI Polveri del
legno
Stupefacenti Macchine
spargisale
Carrelli
elevatori
     
Sicurezza nei
cantieri edili

Gestione
Sicurezza

TRATTORI Rischi e buone
prassi per
i Giardinieri
Report infortuni e
malattie

professional

   


Il piano può essere attivato a seguito di eventi sentinella (es. un grave infortunio avvenuto in un comparto), per promuovere l'adesione a Linee Guida Regionali, Buone Prassi o l'applicazione di nuove normative.

Le Fasi:

  • individuazione di alcuni punti critici (es. situazioni alla base delle dinamiche degli infortuni gravi avvenuti nel comparto) rappresentativi dei principali rischi di un comparto lavorativo e delle relative misure da adottare, concrete e realizzabili, possibilmente in condivisione con le associazioni di categoria e con gli attori dei sistemi di prevenzione aziendali;
  • azione di promozione con lettera, seminario pubblico, uso del sito Web Asl per la messa in rete delle indicazioni tecniche sulle buone prassi;
  • richiesta alle aziende di auto valutarsi su quei temi mediante compilazione di una scheda specifica da restituire all'ASL;
  • vigilanza sugli inadempienti ed in un campione statisticamente rappresentativo delle restanti aziende.

L'obiettivo:
innalzare gradualmente, ma in un intero comparto, nel suo complesso, il livello di prevenzione e sicurezza, evitando le disparità (di controllo e di tutela) insite nella attività tradizionale di vigilanza che, seppur guidata ed orientata da corretti criteri di programmazione, rischia di toccare solo alcuni, lasciando altri esenti dal controllo (vigilanza a macchia di leopardo).

Scarica la Relazione sui Piani Mirati di Prevenzione in corso per il 2012

FAQ - Uso in sicurezza di Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE)

Relativamente all'uso in sicurezza delle PLE, il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS) ha implementato  una sezione finalizzata a fornire le risposte ai numerosi quesiti pervenuti.

> Accedi alla sezione

Comunicazione alle imprese che utilizzano il sistema Ge.M.A. (Gestione Manufatti in Amianto)

In ordine al rilascio della funzionalità di Ge.M.A. per l’invio delle relazioni amianto ex art. 9 L. 257, si  informano le imprese del territorio che nella schermata principale del sistema Ge.M.A., in alto a destra, è presente la "GUIDA IMPRESA" (la "Guida rapida" da pag 26) che illustra le funzionalità per l'inserimento della relazione annuale.
In particolare, si specifica che ciascuna impresa obbligata deve:
- richiamare i piani di lavoro trasmessi on-line che sono stati realizzati nell'anno 2014;
- confermare o correggere i valori riferiti ai quantitativi di manufatto in amianto (il sistema richiama il valore "stimato" inserito nel 2014, che può essere corretto in valore "effettivo");
- inserire le informazioni essenziali richieste dal programma dei piani di lavoro cartacei trasmessi dal 1 gennaio al 31 marzo 2014.

Assistenza alle imprese - Imparare dagli errori

 "Rischio impiantistico. Utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro e di impianti soggetti alle verifiche periodiche"

 

 

Il D.lgs. n. 81/08  ha la finalità di tutelare dal rischio connesso all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro. In particolare il legislatore, considerando più pericolose talune attrezzature/impianti, ha previsto che le stesse siano sottoposte a verifiche periodiche e che siano utilizzate esclusivamente da operatori addestrati o in possesso di una specifica abilitazione in intesa con l’Accordo Conferenza Stato e Regioni del febbraio 2012.

Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo i gli utilizzatori ma anche: i produttori ; i manutentori, i datori di lavoro, i RSPP, RLS, i CSP-CSE,  i consulenti, ecc..

Il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) di questa ASL ha istituito un servizio finalizzato a fornire assistenza agli attori sopra riportati. Tra le finalità del servizio offerto, oltre a fornire informazioni ai “stakeholders” della sicurezza vi è quella di elaborare documenti contenenti i principali obblighi previsti per le imprese che utilizzano le attrezzature di lavoro.

> Accedi al servizio


Piano Mirato di Prevenzione Progetto CCM – Piano nazionale di monitoraggio e di intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato”

 

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASL Monza e Brianza procederà nell’anno 2015 ad una verifica della valutazione dello stress lavoro correlato su un campione di aziende del proprio territorio.

L’iniziativa fa parte di un progetto condotto da 16 regioni in collaborazione con INAIL, approvato e finanziato dal Centro di Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute.

L’’indagine sarà effettuata in un campione italiano complessivo di 1000 aziende, di cui 253 in Lombardia, estratte casualmente a partire da un database originario di 3000 ditte selezionato dalla Direzione Centrale INAIL, con lo scopo di verificare il rispetto dell’obbligo di legge in merito alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, ma anche di raccogliere informazioni sulle metodologie adottate, le procedure seguite, i risultati e le misure di prevenzione attuate. I dati così raccolti consentiranno di avere un quadro della prevenzione e gestione del rischio stress nel nostro Paese e saranno forniti alla Commissione consultiva permanente per una verifica delle indicazioni normative. In tal modo sarà anche possibile raccogliere esperienze positive e mettere a disposizione esempi di possibili soluzioni.

Al fine di illustrare l'iniziativa, i componenti del Sistema Prevenzionistico delle aziende campionate dall’INAIL sono stati invitati ad un incontro pubblico che si terrà presso:

Auditorium ASL Monza e Brianza sito in Viale Elvezia, 2 – Monza
il 15 maggio 2015 dalle ore 9.00 alle 12.30

Scarica i documenti del progetto:
> lettera di invito alle aziende
> programma incontro pubblico del 15/05/2015
> brochure progetto CCM stress


Altro materiale relativo alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato è consultabile nella sezione PMP Stress 2014 di seguito indicata:

Piano Mirato di Prevenzione "VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ALLA LUCE DELLE LINEE DI INDIRIZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA"

III^ Edizione - 17 novembre 2014 - per il settore metallurgico, chimico-farmaceutico, lavorazione minerali non metalliferi; alberghi e ristorazione; fornitura energia elettrica, gas e acqua; reti fognarie e gestione rifiuti; servizi pubblicitari (call center, ricerche di mercato ecc.); grande distribuzione organizzata non alimentare

“Lo stress da lavoro è stato identificato a livello europeo, nazionale ed internazionale come elemento di preoccupazione sia per gli imprenditori che per i lavoratori..."
Affrontare il problema dello stress da lavoro può portare ad una maggiore efficienza e ad una migliore salute e sicurezza sul lavoro, con il conseguente beneficio economico e sociale per le imprese, per i lavoratori e per l’intera società. (Accordo quadro europeo sullo stress nei luoghi di lavoro siglato l’8 Ottobre 2004).
L’attuale quadro normativo italiano di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,  costituito dal Decreto Legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, recependo l’Accordo Europeo del 2004, ha specificamente individuato lo "stress lavoro-correlato" come uno dei rischi oggetto sia di  valutazione che di una conseguente adeguata gestione dello stesso.
Successivamente nel Decreto della Regione Lombardia n. 10611 del 15/11/2011 vengono esplicitate le indicazioni  al fine di promuovere metodi e strumenti opportuni per un buon percorso di valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle aziende.
Questo specifico piano mirato è finalizzato proprio alla diffusione di tali indicazioni.

Scarica i documenti del progetto:

Scarica le relazioni presentate al seminario del 17 novembre 2014:

Vedi anche questi esempi di check-list per la valutazione preliminare:

Altre schede informative differenziate per i comparti coinvolti nel precedente Piano Stress del 2012:

Piano Mirato di Prevenzione "FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO"
20 Novembre 2015: 2° Convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio


La formazione dei lavoratori è argomento strategico per una corretta gestione della salute e della sicurezza del lavoro. Per questo motivo il Comitato Provinciale ex. Art.7 DLgs 81/08 dell’ASL Monza e Brianza ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro” . Particolare attenzione viene posta sul modo d’intendere e di fare formazione, sia nella progettazione che nell’utilizzo di un approccio interattivo che comporti la centralità del sistema di prevenzione aziendale e del lavoratore nel percorso di apprendimento.

 

La formazione dei lavoratori è un obbligo di legge ma può essere anche un’opportunità per migliorare la propria azienda, rendendola più sicura e competitiva.

Scarica i documenti del piano mirato:

20 Novembre 2015: Nuovo convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio

Piano Mirato di Prevenzione "Utilizzo in sicurezza dei prodotti chimici secondo i regolamenti REACH e CLP"

II^ Edizione 24/10/2014 - per aziende formulatrici di prodotti chimici


Gennaio 2015
- Sicurezza sulla vendita di sostanze chimiche ad alto rischio

I regolamenti europei REACH e CLP hanno la finalità di tutelare dal rischio chimico lavoratori, consumatori e ambiente. Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo produttori ed importatori, ma anche utilizzatori di sostanze chimiche.

Il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro, che ha elaborato un documento contenente i principali obblighi previsti per le imprese del settore manifatturiero, che utilizzano prodotti chimici nello svolgimento delle proprie attività industriali o artigianali e che sono definiti dal regolamento REACH come "utilizzatori a valle".

Scarica i documenti del progetto :

Scarica le relazioni del seminario:


SEMPLIFICAZIONE PER LE IMPRESE     ATTIVITÀ DI BONIFICA AMIANTO

L’avvio dei servizi telematici per la trasmissione alle ASL della notifica e del piano per i lavori di bonifica dei manufatti contenenti amianto (artt. 250 e 256 D.Lgs 81/08,) nonché della relazione annuale amianto (art. 9 L. 257/92) da parte delle imprese obbligate consente, oltre che una semplificazione all’impresa e alle ASL, di creare l’anagrafica dei soggetti esposti ad amianto.

> Comunicazione (PDF)

www.previmpresa.servizirl.it/gema/


Indicazioni sulla
formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali


 

  • I lavoratori che utilizzano le macchine potenzialmente più pericolose devono essere formati come definito dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012.
  • I nominativi delle persone formate per l’abilitazione all’uso di queste attrezzature devono essere comunicati all’ASL, con la compilazione del modulo on-line.

Per altre informazioni e l’elenco delle attrezzature di lavoro soggette > vedi Indicazioni sulla formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali

> Circolari Regionali n.20 e n.21
> Accordo Stato Regioni formazione attrezzature
> Allegato 1 - Dichiarazione avvio percorso formativo (DOC)

Per l'invio dei Nominativi dei lavoratori formati e abilitati all'uso delle attrezzature speciali :

COMPILARE IL FILE EXCELL e inviarlo alla casella di posta 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


Campagne informative sulla sicurezza

Presse piegatrici - dispositivi di sicurezza e indicazioni per l’impiego sicuro

Scarica gratuitamente i documenti del progetto in PDF:

 

Piano Mirato di Prevenzione "REQUISITI MINIMI PER L'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO (SGSL) NELLE STRUTTURE SANITARIE"

Tale Piano è finalizzato a promuovere gli Indirizzi e la Linea guida
Regionale contenute nel Decreto Regionale n° 12831 del 30/11/2009.
Al fine di illustrare l'iniziativa e chiarire eventuali dubbi di natura normativa e tecnica, sono stati invitati i componenti del Sistema Prevenzionistico delle Aziende Ospedaliere a Seminario pubblico che si è tenuto presso:

Ospedale San Gerardo - Villa Serena a Monza il 19 giugno 2012 dalle ore 14,30 alle 17.00

Scarica i documenti del progetto e le relazioni del seminario:

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Applicazione del vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute con le polveri del legno"

L'attività svolta dalle ASL nell'ambito dei Piani Regionali per la promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ha prodotto una serie di "Vademecum di comparto", adottati con Decreto della Regione Lombardia, che forniscono indicazioni di intervento per eliminare o ridurre le esposizioni professionali a cancerogeni in diversi settori produttivi, tra cui quello del legno.
Nel comparto legno, il fattore di rischio cancerogeno, noto da tempo e definito ormai con certezza, è l'esposizione a polveri di legno duro; questo rischio deve essere conosciuto dalle aziende e dai lavoratori, poiché può essere eliminato o ridotto con tecnologie consolidate e con misure organizzative semplici.
Il Piano Mirato di Prevenzione del Servizio PSAL dell'ASL Monza - Brianza, intende diffondere la conoscenza e l'applicazione del Vademecum regionale sulle polveri di legno e stimolare le Imprese alla autovalutazione del proprio Sistema di gestione della sicurezza aziendale e alla verifica delle misure adottate per la prevenzione del rischio cancerogeno.

 
Scarica i documenti del progetto:


L'11 luglio 2013, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2° seminario sul tema, con questo programma

Scarica le relazioni in pdf:

> Effetti sulla salute delle polveri di legno
> Rischio polveri legno duro e scheda autovalutazione
> L’impianto di aspirazioni localizzate per le polveri del legno
> Dati elaborati primo PMP Legno (aggiornati al 10/05/2013)
> Applicazione Vademecun RL (Ditta Boffi)
    + Procedura Boffi gestione impianti di aspirazione
    + Procedura Boffi gestione rischio polveri legno duro
    + Procedura Boffi gestione aria compressa

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Controlli sull'uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori"

III^ Edizione (08/10/2014) per le aziende degli Autotrasporti, Trasporti passeggeri, Logistiche, Trasporti rifiuti e Autosoccorsi Stradali

La normativa che regolamenta l'uso di sostanze stupefacenti in relazione ad alcune categorie di lavoratori presenta numerosi aspetti applicativi critici.

A fronte di tale evidenza, il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc che ha prodotto un documento di "buone prassi" che tiene conto delle normative nazionali e delle circolari regionali emanate.

Inoltre, il Servizio Prevenzione e Protezione Ambienti di Lavoro della ASL ha implementato un servizio dedicato alla verifica dell'applicazione di tali normative sul territorio di competenza.

Scarica i documenti relativi al progetto:

 

Piano Mirato di Prevenzione "Lavorare in sicurezza con le macchine spargisale (attrezzature per il servizio invernale sulle strade)"

 

Un anno fa, il 27 gennaio 2010, un lavoratore è morto a
Desio durante la manutenzione all'interno di una macchina
spargisale.

A fronte di questa tragedia il Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro ha reagito proponendo un Piano Mirato di Prevenzione, per non lasciare l'infortunio mortale soltanto un fatto di cronaca, perché siamo convinti che dai singoli casi gravi indagati sia possibile trarre delle indicazioni preventive che diventino patrimonio comune del territorio.

 

  1.       Scarica i documenti del progetto in PDF :

 Mai più un infortunio mortale in Brianza con le macchine spargisale!

 

 

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda"

Gli infortuni sul lavoro con i mezzi di sollevamento e trasporto ed in particolare con i carrelli elevatori sono frequenti ed a volte hanno esiti particolarmente gravi.

Nel territorio dell'ASL di Monza e Brianza nel quinquennio 2005 - 2009 sono stati 451 gli infortuni totali accaduti di cui 15 con esiti di invalidità permanente.

Per questi motivi, la nostra Asl ha deciso di rinnovare anche per il 2011 il Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda" per promuovere l'uso corretto di questa attrezzatura ed una maggiore sicurezza nella viabilità all'interno delle Aziende

 

Scarica i documenti in PDF:

 

L' 8 GIUGNO 2011, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2°seminario gratuito sul tema, con questo programma.

Scarica le relazioni in pdf:

corretto utilizzo carrello e manutenzione programmata by Linde
guarda i video con le simulazioni di incidenti possibili con carrelli elevatori

Inoltre si suggerisce l'uso della seguente:

Nuova lista autocontrollo carrelli elevatori, gentilmente fornita dalla regione Toscana

 

 

Piano regionale messa a norma trattori

I principali rischi derivanti dall'uso dei trattori riguardano il ribaltamento del mezzo ed il contatto accidentale con gli organi in movimento delle prese di potenza. E' pertanto necessario che i trattori dispongano di:

- protezione in caso di ribaltamento (cabina o telaio di protezione)
- cintura di sicurezza o di trattenuta da applicare al seggiolino di guida
- schermature alla presa di potenza e dell'albero cardanico

Per questo l’ASL ha messo in campo un

Piano Mirato di Prevenzione Trattori


che ha coinvolto tutte le 630 aziende (censite dal sistema informativo Regionale) presenti nella Provincia di Monza, con 1300 trattrici. Tutte le aziende hanno ricevuto una scheda di autovalutazione e per l’adeguamento da restituire all’ASL.
Gli inadempienti sono poi stati sottoposti ad una campagna di vigilanza.
Con questa metodologia più capillare delle singole ispezioni a campione si è ottenuto il 98% di adeguamenti delle vecchie trattrici> Scarica il pdf con i dati ed i risultati di questo progetto

Scarica anche la relazione tenuta dal Prof. Domenico Pessina (Facoltà di Ingegneria Agraria dell'Università di Milano) all'incontro di Villasanta del 27 novembre 2008, con le informazioni tecniche tratte dalle linee-guida dell'ISPESL per l'installazione dei telai di protezione in caso di ribaltamento e dei sedili dotati di cinture di sicurezza (www.ispesl.it/Linee_guida/tecniche/index.htm)> Relazione del Prof. Pessina

Inoltre, questa ASL è naturalmente disponibile a fornire tutti i materiali del progetto alle altre ASL che volessero seguire questa metodologia dei Piani Mirati di Prevenzione nei loro territori.

Rischi e buone prassi per i giardinieri

 

Scarica la revisione 3 del marzo 2013, dell'opuscolo divulgativo sulla sicurezza e l'igiene del lavoro nella manutenzione del verde, completo delle nuove indicazioni per il lavoro in tree climbing.

 

Linee guida sulle regole essenziali di comportamento dei Coordinatori della Sicurezza nei cantieri edili.

GUIDA ALL’APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO n. 81/08

NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. 

Visto il testo Unico Sicurezza D.L.vo 9 aprile 2008, n°81, entrato in vigore il 15 maggio 2008, l’ATS della Brianza si è fatta promotrice di predisporre un “testo di riferimento” per l’attività dei Coordinatori per la Sicurezza in Progettazione ed Esecuzione nei cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV Capo I del medesimo decreto, chiedendo la partecipazione degli Ordini e Collegi e dei CPT.

La partecipazione alla stesura di questo documento è stata condivisa da:

  • Ordine Ingegneri della provincia di Lecco
  • Ordine Ingegneri della provincia di Monza e della Brianza
  • Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecco
  • Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Monza e della Brianza
  • Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Lecco
  • Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Monza e della Brianza
  • CPT/ESPE Lecco
  • CPT Milano, Lodi, Monza e Brianza

Il seguente “strumento di lavoro” è stato elaborato e redatto per suggerire al Professionista che assume l’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione e in fase di Esecuzione (in acronimo CSP e CSE), nuove modalità operative e comportamentali alle quali potrà fare riferimento per espletare più efficacemente la propria prestazione.

I CSP e CSE che adotteranno questi strumenti di governo della sicurezza del cantiere, saranno in grado di promuovere il coordinamento esprimendo la propria politica di prevenzione dei rischi nelle due fasi che ne caratterizzano l’incarico: durante la redazione del PSC nella fase di progettazione, e successivamente in esecuzione durante la realizzazione delle opere, attraverso attività finalizzate a mantenere bassi gli indici di infortunio e gravità.

Questo nuovo strumento, il cui utilizzo è consigliato ma non vincolante, è il risultato di uno studio delle applicazioni di “buone prassi” adottate in cantieri di diversa tipologia costruttiva, dimensione e durata.

Il testo non sostituisce i dettami della norma in vigore, ma ne interpreta i contenuti “pesandoli” su risultati pratici, derivati dall’analisi di processi produttivi coordinati con procedure di processo.

Il Coordinatore, potrà valutare e constatare che l’applicazione dei dette procedure, come strumento moderno e di condivisione con i soggetti attori del cantiere, può rappresentare un’opportunità per i professionisti più appassionati e attenti, di gestire con autorevolezza ed efficacia i processi di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, come i cantieri, facendo proprio uno “stile” di coordinamento.

L’adozione del “testo di supporto“ può essere, quindi, un valido strumento operativo che orienta i Coordinatori a rendere più efficace la propria attività di coordinamento ottemperando ai dispositivi normativi.

Scarica i documenti in PDF:

Si rammenta inoltre che In Regione Lombardia, è OBBLIGATORIA DA GENNAIO 2010 LA TRASMISSIONE ON-LINE DELLE NOTIFICHE PRELIMINARI DI APERTURA CANTIERE.

Sono già disponibili il sito e le modalità di accesso  - Scarica il documento informativo in pdf

 

 

Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda (SGS) e report controlli 2008 e 2009

La Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda intende essere uno strumento a disposizione degli attori del Sistema di Prevenzione Aziendale (Datore di lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza, Medico competente) per un auto-controllo dell'applicazione dei requisiti essenziali previsti dalla normativa.
Tale scheda è anche utilizzata dagli operatori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro nell'attività di vigilanza delle aziende individuate nel Piano controlli.

        E' disponibile il terzo report sui controlli del Sistema Prevenzionistico Aziendale effettuati nel 2010 in 124 aziende

Comunicato per i Medici competenti


Adempimento all’obbligo dell’articolo 40 del Testo Unico relativo alla comunicazione da parte del Medico Competente dei dati per la sorveglianza sanitaria

Si comunica che la trasmissione dei dati ex articolo 40 allegato 3B del D.Lgs.81/08 dovrà avvenire esclusivamente attraverso una piattaforma web sviluppata da INAIL in accordo con le indicazioni del Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e reperibile sul loro sito www.inail.it .

Si precisa che dal 22 maggio i medici competenti potranno registrarsi e scaricare il manuale informativo.

Dal 31 maggio la piattaforma sarà disponibile per l’inserimento dei dati.

INAIL ha inoltre comunicato che sarà attivato un numero di telefono per la richiesta di delucidazioni riguardo al funzionamento della piattaforma.

Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato del Ministero della Salute e si vedano i due documenti seguenti per i dettagli:

> Comunicazione Medico Competente - Panoramica dell'applicativo
> Comunicazione Medico Competente - Manuale utente (5,32 MB)

> Chiarimenti applicativi D.M. 9 Luglio 2012 (Circolare sanzioni art. 40)



REGISTRO INFORTUNI

Si ricorda che per tutte le aziende in cui vengono impiegati lavoratori subordinati (così come definiti dall'art. 2 del D.Lgs.626/94) è obbligatorio - in conformità a quanto stabilito dall'art.4 - comma "5" , lettera "O" del D.Lgs. 626/94- la tenuta del Registro Infortuni.Tale registro - la cui vidimazione non è più obbligatoria in virtù della Legge Regionale n. 8 del 27 marzo 2007 - va tenuto obbligatoriamente sul posto di lavoro.  

 

 

Infortuni sul lavoro e malattie professionali nei comuni dell' ASL di Monza e Brianza

L'analisi dei dati riguardanti gli infortuni sul lavoro e le patologie professionali, sono strumenti utili per la conoscenza del nostro territorio e per la definizione delle priorità d'intervento in materia di prevenzione.

Nel territorio della ASL Monza e Brianza vi sono 53 mila Aziende con 272 mila addetti con questi dati infortunistici:

Infortuni totali * 6600
Infortuni gravi * (prognosi > 40 giorni) 1100
Infortuni con postumi permanenti * 280
n° infortuni mortali * 5

* media negli anni 2005 - 2009
I comparti a maggior rischio infortunistico in questo territorio sono:
costruzioni, trasporti, energia elettrica gas acqua, agricoltura, metalli, gomma e plastica, legno.

scarica la relazione sull'andamento generale degli infortuni e delle malattie professionali nell'ASL


Progetto Regionale Prevenzione dei Tumori Professionali
Area vigilanza - Promozione titoli I, VII, VII bis D.Lgs. 626/94

Risultati degli interventi di vigilanza effettuati nelle Aziende dell'ASL3 dal Servizio PSAL - 2005-2007

Nell'ambito degli "Interventi operativi per la promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in Lombardia per il triennio 2004 - 2006" approvati dalla Giunta Regionale (DGR n. VII/18344 del 23.7.2004), è inserito l'obiettivo strategico denominato "Prevenzione dei Tumori Professionali".

L'ASL Provincia Milano 3 ha aderito a tale progetto con un apposito Piano Attuativo Locale approvato dalla Regione. Nell'ambito del progetto, in un campione di aziende è in corso la verifica dei procedimenti di valutazione dei rischi e del contenuto dei relativi documenti realizzati in ottemperanza ai Titoli I°, VII e VII bis del D.Lgs. 626/94.A due anni dall'inizio del progetto, sono stati elaborati i risultati relativi agli interventi effettuati in 143 aziende dell'ASL Provincia Milano3.Tali risultati sono stati presentati dal Servizio PSAL alle aziende coinvolte (Datori di lavoro, RSPP, RLS) e alle associazioni delle imprese e dei lavoratori il giorno 30/11/07 presso la Casa del Volontariato, Monza.

Si ringraziano tutti i partecipanti all'incontro.

Consulta la presentazione


Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.


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Dipartimento Igiene e prevenzione sanitaria - Igiene Alimenti e Nutrizione

 

 

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