News Online
IMAGENuovo numero Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica)
Martedì, 05 Novembre 2019

Comunicato stampa 4/11/2019  

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Piano mirato sicurezza scale portatili: iniziano i controlli a partire dai non rispondenti al questionario di autovalutazione
Martedì, 29 Ottobre 2019

Piano Mirato di Prevenzione “Scale portatili” Conclusa la fase di presentazione del Piano...

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L'Ufficio Pubblica Tutela martedi 22 ottobre non effettua il ricevimento al pubblico
Venerdì, 18 Ottobre 2019

L'Ufficio Pubblica Tutela  martedi 22 ottobre non effettua il ricevimento al pubblico

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Patente per impiego gas tossici
Giovedì, 17 Ottobre 2019

Patente per impiego gas tossici :  fissata la data della sessione autunnale Tutte le...

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IMAGEL'arte della salute - Convegno 24 e 25 ottobre
Giovedì, 17 Ottobre 2019

L'arte della salute - Convegno 24 e 25 ottobre Qui per scaricare il programma

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Servizi per i Cittadini

Premessa

In una logica di servizio e di trasparenza della Pubblica Amministrazione, la UOC PSAL ha realizzato questa nota informativa per comunicare alle aziende le modalità con cui vengono effettuati i controlli miranti a verificare l’ottemperanza alla normativa sulla sicurezza sul lavoro e agevolarle nel compito di attuare le misure di prevenzione conoscendo come sarà effettuato l’accesso ispettivo.

L’obiettivo è quello della tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, da raggiungere sia attraverso azioni rivolte a promuovere ed aumentare la cultura della sicurezza con interventi di informazione, formazione-assistenza alle aziende e ai lavoratori, sia con le attività di controllo e vigilanza direttamente nei luoghi di lavoro.

L’attività di controllo e vigilanza prevede l’effettuazione di sopralluoghi ispettivi al fine di individuare ed accertare la presenza di fattori di rischio per la salute dei lavoratori, di verificare l’adozione delle cautele necessarie e di promuovere, in caso di carenze in tema di igiene e sicurezza del lavoro, l’attuazione di misure di prevenzione e protezione in modo da eliminare o ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali.

Se vengono evidenziate violazioni alla normativa sulla sicurezza, con particolare riferimento al D.Lgs 81 del 2008, il personale ha l’obbligo, stabilito da norme penali, di sanzionare le violazioni e prescrivere il ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità.

Il volume di attività di controllo è stabilito a livello nazionale e modulato a livello regionale dalla Direzione Regionale Welfare e dal Comitato Territoriale di Coordinamento di cui all’art. 7 del D.Lgs 81/08.

La selezione delle aziende avviene, sulla base del rischio evidenziato con criteri oggettivi e delle direttive regionali che individuano i comparti produttivi a maggior rischio. L’edilizia e l’agricoltura rappresentano i due settori in cui sono più concentrati gli infortuni gravi e mortali e per questo motivo sono oggetto di piani nazionali di prevenzione; la Regione fissa un numero minimo di cantieri e di aziende agricole da ispezionare nel territorio di ciascuna ATS.

CRITERI DI SCELTA DELLE AZIENDE

La selezione dei cantieri per i controlli avviene:

  • Sulla base di indicatori di possibile rischio rilevati dalla notifica preliminare effettuata dal committente ai sensi dell’art. 99 del D.Lgs 81/08.
  • A vista, in quanto già dall’esterno sono visibili palesi violazioni alla normativa sulla sicurezza.
  • A campione, in base alla distribuzione delle attività nel territorio.
  • Per esposto da parte di cittadini, lavoratori o altri soggetti interessati.

La selezione delle aziende per i controlli avviene

  • Per iniziativa del servizio in base ai criteri sotto indicati:

­    Per la particolare incidenza di infortuni, anche se non gravi.

­    Per la presenza di infortuni con modalità particolarmente pericolose (eventi sentinella).

­    Per infortuni ripetitivi con le stesse modalità.

­    Per comparto produttivo (es. Agricoltura).

­    Per progetti mirati a prevenire alcuni rischi di danno grave o mortale (verifica impianti elettrici e attrezzature, sorveglianza sanitaria assenza tossicodipendenza, attrezzature pericolose, muletti etc.).

­    A campione, anche su attività non particolarmente rischiose, in funzione della distribuzione nel territorio e del numero di addetti.

  • Per esposto/denuncia da parte di cittadini, lavoratori, Autorità Giudiziaria, altri Enti con funzioni di vigilanza.

La UOC PSAL effettua anche interventi di polizia giudiziaria in azienda e cantiere a seguito di:

  • Infortunio sul lavoro con lesioni personali gravi o gravissime o morte;
  • Malattia professionale con lesioni gravi o gravissime o morte;

al fine di accertare se la lesione o la morte siano state causate da violazioni alla normativa sulla sicurezza e quindi dalla responsabilità di terzi.

Infine possono essere eseguiti interventi di promozione dell’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e di modelli organizzativi di cui all’art. 30 del D.Lgs 81/08, con o senza concomitante attività ispettiva.

MODALITà DI INTERVENTO

L’ispezione viene effettuata dal personale PSAL che può avere diversi profili e competenze professionali per fornire una valutazione qualificata dei rischi e dei sistemi di prevenzione adottati: dirigenti medici del lavoro, laureati dirigenti non medici (chimico), tecnici della prevenzione, infermieri e assistenti sanitari.

All’accesso partecipa sempre almeno un Ufficiale di Polizia Giudiziaria (UPG) che, ai sensi del DPR 520[1] del 1955, ha potere di accesso nei luoghi di lavoro.

Presentazione

Il personale PSAL si attiene al codice di comportamento dei Pubblici Dipendenti, ai regolamenti emanati dall’ATS Brianza (Piano triennale per la prevenzione della corruzione e codice di comportamento) e, per quanto pertinente, alle indicazioni del Codice di Comportamento ad uso degli ispettori del lavoro (in particolare, capo III) emesso dal Ministero del Lavoro e destinato al personale della Direzione Territoriale del Lavoro.

Per nessun motivo le aziende possono essere preavvertite dell’accesso ispettivo; soltanto se necessario per verificare lavorazioni discontinue, possono essere presi accordi per sopralluoghi successivi al primo accesso.

Al momento dell’ingresso in azienda o in cantiere, il personale si qualifica esibendo il tesserino di riconoscimento anche se non richiesto; gli ufficiali di polizia giudiziaria dichiarano la loro qualifica al fine di rendere edotto il datore di lavoro sul potere di accesso di cui sopra, fermo restando che il controllo è, almeno in prima istanza, di natura amministrativa e mira a verificare l’ottemperanza alla normativa da parte dell’azienda; soltanto se vengono successivamente evidenziati reati contro la salute e la sicurezza sul lavoro l’UPG effettua gli atti previsti ed agisce in tale veste.

Il personale richiede la presenza del Datore di Lavoro (DL) o di un suo delegato, del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e, se necessario per la tipologia di intervento, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il datore di lavoro ha facoltà di far presenziare i propri consulenti, fermo restando che si procede anche in attesa del loro arrivo.

Tuttavia, anche in assenza dei soggetti sopra menzionati, il controllo procede, fatta salva la facoltà per l’azienda di fornire successivamente documentazione o quanto altro ritenga opportuno per documentare la propria attività in tema di prevenzione.

Prima di procedere, il personale illustra ai presenti lo scopo del controllo e l’oggetto della verifica. In linea di massima il controllo prevede una verifica documentale e l’ispezione del luogo di lavoro.

I documenti che l’azienda deve possedere sono elencati nella check-list “Elenco documenti azienda”, pubblicata nel sito tematico PSAL dell’ATS Brianza.

Nella check-list “Elenco minimo della documentazione richiesta”, sono elencati i documenti che vengono visionati o richiesti abitualmente in tutti i controlli, fermo restando che, per esigenze specifiche o per quanto emerso nel corso dell’ispezione, possono essere visionati o richiesti anche tutti gli altri documenti che l’azienda è tenuta ad esibire.

L’ispezione vera e propria prevede l’accesso negli impianti e nei locali di lavoro, di norma seguendo le fasi del ciclo produttivo dall’inizio alla fine del processo; vengono effettuati controlli a vista su macchine e attrezzature, test sul funzionamento dei dispositivi di interblocco delle protezioni, rilievi fotografici, eventuali misure ambientali, controlli sui dispositivi di protezione individuali (DPI) e sul loro uso da parte dei lavoratori, verifiche sulla segnaletica di sicurezza, sull’igienicità e salubrità dei luoghi di lavoro e in genere su quanto previsto dalla normativa (principalmente dal D.Lgs 81/08). Possono essere sentiti, anche a sommarie informazioni testimoniali, i lavoratori in relazione a infortuni, malattie professionali o ipotesi di violazione alla normativa di sicurezza.

Al termine dell’ispezione viene compilato e rilasciato in copia il verbale di sopralluogo in azienda o il verbale di sopralluogo in cantiere, in cui si dà atto delle persone presenti, delle operazioni compiute e degli eventuali rilievi formulati. Il verbale può contenere anche sintetiche indicazioni per rimuovere immediatamente condizioni di rischio elevato o vietare l’uso di attrezzature e impianti pericolosi. Il verbale contiene anche il nominativo degli operatori PSAL con i loro recapiti per eventuali comunicazioni.

Se è necessario presentare documentazione non disponibile al momento del sopralluogo, viene consegnata anche una richiesta di documentazione con il termine per presentare quanto richiesto agli uffici PSAL. Previo accordo è possibile consegnare anche documenti digitalizzati in formato PDF.

Se non sono state rilevate violazioni penali o amministrative e non sono necessarie disposizioni per il miglioramento della salute e sicurezza, il controllo si chiude; il personale relazionerà al Responsabile della UOS o al Direttore della UOC che archivierà il procedimento.

Se, in assenza di violazioni, emerge la necessità di migliorare le condizioni di salute e sicurezza su argomenti che presentano margini di discrezionalità, possono essere impartite delle disposizioni; in questo caso è possibile che pervenga all’azienda il successivo verbale di disposizioni che specifica le cautele da adottare. Il verbale indica i tempi entro cui ottemperare e le modalità per effettuare eventuale ricorso in via amministrativa se l’azienda intende opporsi alla disposizione. Una forma particolare di disposizione è quella prevista dall’art. 302-bis in caso di adozione volontaria di norme tecniche e di buone prassi.

Se vengono riscontrate violazioni di natura amministrativa, l’azienda riceverà il verbale di accertamento dell’illecito amministrativo che riporterà i tempi e i modi per la regolarizzazione, gli adempimenti conseguenti, e l’indicazione sulle modalità per effettuare eventuale ricorso in via amministrativa se l’azienda intende opporsi. Se l’azienda ottempera, dopo nuovo sopralluogo di verifica, potrà essere ammessa al pagamento in misura minima della sanzione amministrativa, estinguendo così l’illecito.

Se vengono riscontrate violazioni di natura penale, l’azienda riceverà il verbale di contravvenzione e prescrizione ai sensi del D.Lgs 758/94 (salvo il caso dei reati istantanei) ai fini della depenalizzazione. La norma prevede che sia data Notizia di Reato alla Procura della Repubblica ma il procedimento penale resta sospeso in attesa della conclusione dell’iter 758. Il verbale di prescrizione contiene le indicazioni sullo svolgimento della procedura, tempi e modi di regolarizzazione. L’azienda ha la possibilità di richiedere proroghe motivate dei tempi concessi per la regolarizzazione (che devono comunque essere congrue dal punto di vista tecnico e non dovute a negligenza del contravventore). Trascorso il termine, verrà effettuato il sopralluogo di verifica e, in caso di ottemperanza, il contravventore sarà ammesso al pagamento di una sanzione amministrativa in misura ridotta (1/4 del massimo). A pagamento avvenuto, lo PSAL comunica alla Procura che il contravventore ha ottemperato nei tempi e nei modi previsti ed ha pagato la sanzione amministrativa entro i termini, determinando così l’estinzione del reato. In caso contrario, cioè se non ha ottemperato nei modi e nei tempi indicati e non ha pagato entro i termini, il procedimento penale riprende il suo corso.

Altre disposizioni in materia penale sono contenute nel titolo XII del D.Lgs 81/08.

Qualunque sia l’esito dell’ispezione, il personale fornisce indicazioni all’azienda nel quadro dell’assistenza al rispetto della normativa fornendo le spiegazioni necessarie. Nel caso di “elezione di domicilio” il contravventore è invitato a nominare un avvocato di fiducia, in caso di mancata nomina l’UPG provvede a nominare un avvocato d’ufficio.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Il datore di lavoro deve valutare i rischi, individuare le misure di prevenzione e protezione, informare e formare i lavoratori e verificare il rispetto delle disposizioni aziendali da parte dei lavoratori. È opportuno organizzare la documentazione relativa alla sicurezza in modo che sia facilmente reperibile e aggiornabile, soprattutto per quanto riguarda adempimenti periodici di cui è utile tenere uno scadenziario (es. verifiche attrezzature, formazione).

Il datore di lavoro ha l’obbligo di consentire l’accesso al personale dell’organo di vigilanza e di esibire la documentazione richiesta che deve essere custodita presso l’unità produttiva.

 

 

Elenco minimo della documentazione richiesta

Premessa

In una logica di servizio e di trasparenza della Pubblica Amministrazione, la UOC PSAL ha realizzato questa nota informativa per comunicare alle aziende quali siano i documenti richiesti abitualmente e che è opportuno siano tenuti a disposizione nell’unità locale.

L’elenco completo di tutti i documenti che l’azienda deve possedere, in funzione dell’attività svolta e delle caratteristiche aziendali è disponibile nella check-list “Elenco documenti azienda”, pubblicata nel sito tematico PSAL dell’ATS Brianza. Si rimanda a quel documento anche per i riferimenti normativi e i casi specifici in cui la documentazione deve essere presente.

Qui sono elencati soltanto i documenti che vengono visionati o richiesti abitualmente in tutti i tipi di controlli, fermo restando che, per esigenze specifiche, in caso di infortunio o malattia professionale o per quanto emerso nel corso dell’ispezione, possono essere visionati o richiesti anche tutti gli altri documenti che l’azienda è tenuta ad esibire. In caso di malattia professionale o infortunio sul lavoro può essere richiesta tutta la documentazione necessaria per accertare le responsabilità dell’evento.

CANTIERE

  • Notifica preliminare, se pertinente per le caratteristiche del cantiere
  • Nomina Coordinatori per la Sicurezza in fase di Progettazione e Esecuzione dei Lavori, se pertinente per le caratteristiche del cantiere
  • Piano sicurezza e coordinamento (PSC), se pertinente per le caratteristiche del cantiere
  • Piano Operativo Sicurezza (POS)
  • Piano montaggio uso e smontaggio dei ponteggi (PIMUS), comprensivo di disegno esecutivo, se sono presenti ponteggi
  • Formazione dei lavoratori adibiti al montaggio dei ponteggi
  • Dichiarazione di conformità impianto elettrico alla regola dell’arte
  • Verifiche attrezzature, se presenti attrezzature soggette a verifiche periodiche (art. 71 comma 11 e allegato VII del D.Lgs 81/08)
  • Formazione attrezzature che richiedono particolari abilitazioni (art. 73 c.5 e Accordo Stato Regioni del 2/02/2012), se presenti in cantiere
  • Formazione e addestramento all’uso dei DPI contro le cadute dall’alto, se pertinente per le caratteristiche del cantiere

AZIENDA (valido anche per le aziende presenti in CANTIERE, se necessario approfondire l’ispezione a causa di evidenti carenze di sicurezza)

  • Organigramma aziendale con individuazione del datore di lavoro, dirigenti, preposti, eventuali deleghe e sub deleghe
  • Documento valutazione dei rischi (o stralci del documento in caso di controllo parziale o mirato)
  • Nomina RSPP con documentazione attestante la formazione e il possesso dei requisiti previsti
  • Nominativo RLS/RLST (e formazione specifica per il ruolo)
  • Designazione addetti primo soccorso
  • Designazione addetti lotta antincendio ed emergenza
  • Formazione degli addetti primo soccorso e lotta antincendio
  • Verifiche attrezzature (art. 71 c.11 e all. VII del D.Lgs 81/08), se presenti attrezzature soggette a verifiche periodiche
  • Formazione attrezzature che richiedono particolari abilitazioni (art. 73 c.5 e Accordo Stato Regioni del 22/02/2012), se presenti
  • Nomina del medico competente e protocollo sorveglianza sanitaria
  • Test per tossicodipendenza ove previsti
  • Formazione dei lavoratori (generale e specifica di cui all’accordo Stato Regioni del 21/12/2011); addestramento ove necessario
  • Libretti uso e manutenzione delle macchine e delle attrezzature
  • Attestazione consegna DPI, ove pertinente
  • Formazione all’uso dei DPI, ove pertinente
  • Certificato Prevenzione Incendi, ove previsto

L’UOS Appropriatezza Ambulatori, nell’ambito delle complessive attività dell’UOC sovraordinata, garantisce il controllo sull’appropriatezza delle prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate dalle strutture sanitarie accreditate, pubbliche e private, del territorio dell’ATS Brianza, secondo le linee di indirizzo locale enunciate nel Piano dei Controlli annualmente adottato e garantendo il debito informativo nei confronti della regione sull’esito del controllo stesso.

In particolare, all’UOS Appropriatezza Ambulatori sono assegnate le seguenti funzioni:

  • Attuare il programma annuale e le modalità di verifica sulla corretta applicazione da parte degli Erogatori dei meccanismi di finanziamento delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, con particolare riguardo alla verifica della presenza di eventuali comportamenti opportunistici relativi alle regole di finanziamento;
  • Sviluppare un rapporto sinergico e collaborativo tra ATS e strutture accreditate e a contratto in relazione alla valutazione dell’adeguatezza dell’attività ambulatoriale;
  • Garantire, attraverso la periodica attività di controllo, il mantenimento e lo sviluppo dei sistemi di qualità e di verifica interna di ciascun Erogatore;
  • Verificare l’adeguatezza, la qualità e la congruenza delle prestazioni ambulatoriali dei soggetti erogatori con procedimenti di valutazione oggettivi e trasparenti;
  • Monitorare le caratteristiche dei consumi di prestazioni sanitarie in regime di ambulatoriale del territorio dell’ATS Brianza, analizzandone le dinamiche in relazione con la rete d’offerta a contratto.

 

Indirizzi

Sede centrale e legale: Viale Elvezia 2 – 20900, Monza

Sede distaccata: C.so C. Alberto 120 – 23900, Lecco

Contatti

Telefono 039/2384325 – 039/2384328

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Link DGW

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/sistema-welfare/qualita-e-appropriatezza

https://www.acsslombardia.it/

Patente per impiego gas tossici
 
Gli interessati al conseguimento del certificato di idoneità all'impiego di gas tossici, per ottenere la relativa patente, devono presentare specifica domanda a:
 
ATS Brianza - Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria
Commissione Gas Tossici
via Novara 3, 20832 Desio
 
dal 21 ottobre 2019 al 5 novembre 2019.
 
 
Le prove d'esame sono fissate per giovedì 21 novembre 2019 presso la sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Monza, via Cavallotti 67, a partire dalle ore 9.00.
I candidati sono invitati a presentarsi alle ore 8.20 per le operazioni preliminari
 
Di seguito i link per la modulistica:
 
1) Comunicazione del Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria
 
2) Modello domanda
 
3) Dichiarazione sostitutiva
 
4) Informazioni generali

https://www.ats-brianza.it/it/gas-tossici/23-master-category/cat-servizio-imprese/1337-gas-tossici.html

Sottocategorie

  MOCA - Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con alimenti. decreto Legislativo 10 febbraio 2017

 

sezione Accreditamento delle Strutture Sanitarie

Ultimo aggiornamento: 15/11/2019

Nome
Amministratore di sostegno

Categoria
Persone con disabilità, anziani, persone con importanti fragilità

Descrizione
L’Amministrazione di Sostegno è un istituto per la tutela delle persone fragili introdotto con la legge 9 gennaio 2004, n.6.
L’Amministratore di Sostegno viene nominato per accompagnare, assistere, rappresentare e proteggere una persona (chiamata beneficiario) che manca in tutto o in parte di autonomia nel compimento di determinati atti. E’ legato al beneficiario da vincoli di solidarietà e fiducia.
 
Chi può fare l’Amministratore di Sostegno?
• una persona designata dal beneficiario o dal genitore
• un familiare
• un volontario o un professionista ritenuto idoneo dal Giudice Tutelare
• il legale rappresentante (o un suo delegato) di un’associazione, di una fondazione, di un’organizzazione di volontariato
• l’amministratore dell’Ente locale
• l’operatore socio-sanitario che non abbia in cura o in carico il beneficiario.
 

 
Chi può presentare il ricorso per la nomina?
La domanda (ricorso), da depositarsi in Tribunale per la nomina dell’Amministratore di Sostegno, può essere presentata da:
• beneficiario stesso
• coniuge
• persona stabilmente convivente
• parenti entro il quarto grado (figli, genitori, fratelli, nonni, zii, cugini)
• affini entro il secondo grado (suoceri, generi, nuore, cognati)
• operatori di servizi socio-sanitari
• tutore o curatore
• Pubblico Ministero
 
Chi sceglie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno è scelto dal Giudice Tutelare che tiene conto esclusivamente della tutela e degli interessi del beneficiario.
Il suo nominativo può essere segnalato dal beneficiario o dalle persone che presentano ricorso.
 
Quali atti compie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno compie gli atti che sono specificati nel decreto di nomina e che possono riguardare:
• la cura del beneficiario (sostegno nella gestione di attività ordinarie; scelta e gestione di collaboratori familiari; proposta e scelta della collocazione abitativa in struttura residenziale; consenso informato)
• la gestione del suo patrimonio (es. riscossione della pensione, pagamento dell’affitto, di tasse e bollette per utenze, gestione dei risparmi)
• il rendiconto annuale al Giudice Tutelare.
 
L’Amministratore di Sostegno può agire in nome e per conto del beneficiario o supportarlo nelle scelte che può compiere, tenendo conto dei suoi desideri, delle sue aspirazioni e delle sue possibilità, operando sulla base di un vincolo di fiducia che lo lega allo stesso.
 
L’Amministratore di Sostegno deve:
• conoscere e comprendere le aspirazioni, i bisogni, e le esigenze del beneficiario
• evitare atti o scelte che possono rivelarsi dannosi al beneficiario
• agire con diligenza e cura
• informare il beneficiario sugli atti da compiere, confrontarsi con lui e, in caso di disaccordo, informarne il Giudice
• mantenere un rapporto di collaborazione con i Servizi coinvolti.
 
Quanto dura la carica di Amministratore di Sostegno?
Se è un familiare, non ci sono limiti di durata del suo incarico.
Se non è un familiare, la durata del suo incarico può essere precisata nel decreto di nomina e comunque non vi è obbligo di prosecuzione oltre i dieci anni.
L’Amministratore di Sostegno può essere esonerato dall’ufficio, anche su sua richiesta, per amministrazione eccessivamente gravosa e può essere sostituito con altro amministratore. Può essere rimosso o sospeso dall’ufficio se sia stato negligente o inadeguato nell’adempimento dei compiti o abbia abusato dei suoi poteri.
La legge non prevede un compenso economico per le prestazioni svolte dall'Amministratore di Sostegno.
 

 

Per informazioni:

Per gli Ambiti Territoriali di Monza e Vimercate si rimanda al seguente link:

www.tribunale.monza.giustizia.it, cliccare : “servizi per il cittadino”; quindi cliccare “sportelli territoriali per la volontaria giurisdizione”

Per l’ Ambito Territoriale di Lecco si rimanda al seguente link:

www.tribunale.lecco.it, cliccare “uffici e cancelleria”; quindi cliccare “ volontaria giurisdizione”

Oppure, rivolgersi a: Ufficio di Protezione Giuridica - Area Lecco e Merate via Tubi 43 - 23900 Lecco

Tel. 0341253831 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

Il Servizio di Assistenza Farmaceutica svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’assistenza farmaceutica sul territorio attraverso le farmacie, di monitoraggio della spesa e di vigilanza e prevenzione sui possibili effetti avversi.

L’ATS della Brianza assicura, su richiesta medica e con le modalità previste dalla normativa vigente, l’erogazione dei farmaci previsti dal Prontuario Farmaceutico Nazionale attraverso le farmacie del territorio.
Inoltre assicura tramite le farmacie aperte al pubblico la fornitura di preparazioni galeniche per pazienti pediatrici relative a farmaci a carico SSR ma in dosaggi non reperibili in commercio.

Il Servizio Assistenza Farmaceutica garantisce l’erogazione di alimenti a fini medici speciali per pazienti affetti da malattie metaboliche congenite, prodotti aproteici per pazienti nefropatici, alimenti dietetici per bambini intolleranti alle proteine del latte vaccino e della soia fino al compimento del secondo anno di vita e latti per bambini nati da madri sieropositive per HIV.

 

Le Cure Domiciliari, delle quali l’’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresenta la modalità più diffusa, si colloca nella rete dei servizi sociosanitari e ha lo scopo di garantire alle persone in condizione di fragilità prestazioni sociosanitarie “integrate” e “a domicilio”, anche in contesti di residenzialità individuale/collettiva, alternativa alla propria casa, eletti dalla persona a dimora abituale.

 

Le prestazioni, declinate all’interno del piano di assistenza individuale, vengono  erogate da personale qualificato ed in possesso degli specifici titoli professionali, e sono complementari e non sostitutive del caregiver familiare. Le prestazioni vengono fornite da professionisti sanitari ( es: medici, infermieri, operatori tecnici della riabilitazione quali fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti,  ecc.) ed operatori di supporto (ausiliare socio assistenziale, operatore sociosanitario ecc.) che vanno a  sostenere e/o integrare l’attività di cura svolta dalla famiglia, ma che non si sostituisce alla stessa.

Esempi di interventi offerti: medicazioni, prelievi ematici, sostituzione di catetere vescicale, gestione accessi vascolari e stomie, trattamenti riabilitativi, cure palliative.

Le prestazioni sono erogate in forma integrata, con il supporto del medico di famiglia (medico di medicina generale o pediatra) e con l’ausilio dei servizi sociali dei comuni, previa valutazione multidimensionale.

L’ADI è rivolta, come definito dalla Regione, con decreto n. 6032/12, a persone in situazione di fragilità caratterizzate dalla presenza di:

  • una situazione di non autosufficienza parziale o totale, di carattere temporaneo o definitivo;
  • una condizione di non deambulabilità e di non trasportabilità presso presidi sanitari ambulatoriali in grado di rispondere ai bisogni della persona;
  • una rete familiare e/o formale o informale di supporto;
  • condizioni abitative che garantiscano la praticabilità dell’assistenza, acquisite anche a seguito di azioni necessarie per il superamento di eventuali fattori ostativi (esempio: abbattimento di barriere architettoniche).

 

Tra i destinatari dell’ADI sono comprese le persone nella fase terminale della vita, che necessitano di cure palliative domiciliari, non riconducibili alla tipologia di utenza assistibile mediante la cosiddetta ospedalizzazione domiciliare, ai sensi della DGR 24 aprile 2008, n. 7180 ed eventuali successive integrazioni.

 

MODALITÀ DI ACCESSO per le modalità di accesso si rimanda al link Monza o Lecco


Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI M0NZA E VIMERCATE (EX ASL MONZA BRIANZA)

Riferimenti area territoriale MONZA

Riferimenti area territoriale VIMERCATE

Informazioni sul servizio area Monza

 

Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI LECCO

Riferimenti area territoriale di LECCO

 

Elenco erogatori ADI

Elenco erogatori UCP

 

TERMINE MASSIMO IN GIORNI PER LA CONCLUSIONE

L’erogazione delle prestazioni avviene entro 72 ore  fatto salve urgenze, su segnalazione del medico.  

 Interventi a favore di persone con gravissime disabilità e in condizioni di non autosufficienza - ai sensi della dgr 7856 del 12.02.18 - MISURA B1

In questa pagina è possibile trovare i servizi dedicati ad una fascia di popolazione (i soggetti stessi e le loro famiglie) estremamente fragile che necessita di interventi e servizi specifici, non erogati per la totalità della popolazione.
Obiettivi principali dei servizi competenti sono la tutela della salute dei disabili attraverso la promozione di un sistema integrato di interventi con lo scopo di sviluppare al massimo le potenzialità residue, favorire l’integrazione sociale dei soggetti disabili e sostenere le famiglie e la tutela della salute degli anziani attraverso lo sviluppo di diversi percorsi assistenziali tra loro integrati che ritardino il più possibile l’istituzionalizzazione sostenendo ed aiutando le famiglie.

 

pgi0052Il medico ed il Pediatra di famiglia

Il medico di famiglia (medico di medicina generale) e il pediatra di famiglia sono figure centrali nel sistema sanitario regionale,sono capillarmente diffusi nel territorio e proprio per questo costituiscono il punto di primo contatto e quindi un riferimento per il cittadino.
Alla base della scelta del cittadino c’è un rapporto di fiducia: questo deriva dal fatto che il medico di medicina generale/il pediatra di famiglia sono il riferimento della famiglia e dell’assistito.
 

 

 

 

Attività assicurate dal medico di medicina generale

  • Visite ambulatoriali, negli orari definiti e resi noti sul sito, al link….
  • Visite domiciliari, anche all’interno di attività programmate . Di norma, se ritenuta appropriata la richiesta, il medico garantisce la visita domiciliare nel corso della giornata, se la richiesta perviene entro le ore dieci; se invece la richiesta perviene dopo le ore dieci, il medico garantisce la visita domiciliare  entro le ore dodici del giorno successivo.
  • Prescrizione di farmaci, secondo la normativa vigente . Le prescrizioni di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatte salve diverse disposizioni di legge, hanno validità di 1 mese, a partire dalla data del rilascio.
  • Prescrizione di prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali o accertamenti di laboratorio, cure termali), secondo la normativa vigente.
    Proposta di ricovero
  • Rilascio di certificazioni gratuite :
    - certificazione ai fini dell’astensione dal lavoro per malattia;
    - certificazione di malattia del bambino, ai fini dell'astensione dal lavoro del genitore;
    - certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico e     
      solo per le fasi successive a quelle di Istituto e quindi per gli alunni selezionati.
  • Rilascio di certificazioni a pagamento :
    -    certificati di idoneità all'attività sportiva non agonistica o ludico-motoria
    -    certificati per la domanda di invalidità civile
    -    certificati ad uso assicurativo o medico-legale
    -    certificati di buona salute per scuole estive, campeggi, zone climatiche
    -    certificati di idoneità per soggiorni marini o montani
    Tutti gli altri certificati non compresi fra quelli gratuiti.

Attività assicurate dal pediatra di famiglia

  • Nei primi anni di vita, controlli periodici dello sviluppo fisico e psicomotorio (bilanci di salute) e test di screening per alcune patologie ed in determinate fasce d’età (deficit uditivi e visivi); in occasione dei bilanci di salute il pediatra affronta con la famiglia anche specifici argomenti di educazione sanitaria.
  • Per alcune patologie, attivazione di un programma di sorveglianza ambulatoriale a cadenze definite.
  • Prescrizione di farmaci, secondo la normativa vigente.  Le prescrizioni di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatte salve diverse disposizioni di legge, hanno validità di 1 mese, a partire dalla data del rilascio.
  • Prescrizione di prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali o accertamenti di laboratorio, cure termali), secondo la normativa vigente.
  • Proposta di ricovero
  • Rilascio di certificazioni gratuite :
    - certificazione di malattia del bambino, ai fini dell'astensione dal lavoro del genitore;;
    - certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico e     
      solo per le fasi successive a quelle di Istituto e quindi per gli alunni selezionati.
  • Rilascio di certificazioni a pagamento :
    -       certificati di idoneità all'attività sportiva non agonistica o ludico-motoria
    -    certificati per la domanda di invalidità civile
    -    certificati ad uso assicurativo o medico-legale
    -    certificati di buona salute per scuole estive, campeggi, zone climatiche
    -    certificati di idoneità per soggiorni marini o montani
    Tutti gli altri certificati non compresi fra quelli gratuiti.

 

I medici di medicina generale e i pediatri di famiglia possono effettuare altre prestazioni oltre a quelle sopra elencate, quali ad esempio le medicazioni, la rimozione di punti di sutura, alcune vaccinazioni, il tampone faringeo.

I medici di medicina generale e i pediatri di famiglia curano la tenuta e l’aggiornamento di una scheda sanitaria individuale dell’assistito, anche informatizzata, acquisendo il consenso dell’assistito e dei genitori in caso di minore, secondo quanto previsto dalla normativa per il trattamento dei dati.

E’ importante precisare che la prescrizione di prestazioni specialistiche può essere effettuata non solo dal medico di medicina generale e dal pediatra di famiglia, ma anche dal medico specialista che opera in una struttura pubblica (a livello ambulatoriale od ospedaliero), in un Istituto di ricovero a carattere scientifico, o in una struttura accreditata e contratto.
La prescrizione da parte del medico specialista è dovuta quando lo stesso reputi opportuno prescrivere ulteriori accertamenti o visite specialistiche o quando ravveda la necessità di seguire il paziente nel tempo, dando indicazioni sugli esami da effettuarsi prima della visita successiva.
La prescrizione da parte del medico specialista è dovuta anche al momento della dimissione per un ricovero, nel caso sia necessario effettuare ulteriori esami o visite programmate nel breve o medio periodo.

Certificazioni rilasciate dal medico   

Scelta del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Famiglia

Tutti i cittadini residenti nei Comuni di ATS della Brianza hanno diritto ad avere, gratuitamente, l'assistenza sanitaria di base, prestata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Famiglia .

  • Dove si effettua la scelta del medico di medicina generale o del pediatra di famiglia :

1. presso uno degli sportelli dell’Ufficio Scelta e Revoca  della Azienda Socio Sanitaria Territoriale competente ( qui le sedi ) . Il cittadino potrà iscriversi negli elenchi di uno dei medici disponibili per l’ambito territoriale di residenza, purché il medico scelto non abbia superato il “tetto” massimo di assistiti iscrivibili.

Per l’iscrizione allo sportello, è necessario presentarsi con :
autocertificazione di residenza
tessera sanitaria
in caso di scelta per i propri familiari o non familiari conviventi, presentarsi muniti di delega, tessera sanitaria del assistito e copia del documento d’identità.
in caso di neonato: codice fiscale e  certificato di nascita, oppure dichiarazione sostitutiva.

2. on-line,  con carta CRS-SISS sul sito https://www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it/ .

Questa modalità è prevista solo per effettuare il cambio di scelta del medico

Regione Lombardia - Cambia il medico online
Elenco e indirizzi medici e pediatri ATS della Brianza

3. nelle farmacie abilitate

  • La “scelta in deroga” al massimale del medico

Il figlio, il coniuge e il convivente dell’assistito già in carico ad un medico di medicina generale, purché anagraficamente facenti parte del medesimo nucleo familiare, possono effettuare la scelta a favore dello stesso medico, anche in deroga al massimale e alla quota individuale definiti per il numero degli assistiti iscrivibili con quel medico. Le scelte in deroga non possono superare, in nessun caso, il 5% del massimale individuale del medico (esempio: massimale 1500 quota massima raggiungibile 1575).

La scelta in deroga non è richiesta per il rinnovo dell'iscrizione agli iscritti a termine (ancorché scaduto).

  • La“scelta in deroga “di medico di medicina generale o di pediatra di famiglia che operano in ambito territoriale diverso da quello di ATS Brianza

In alcuni casi è possibile l'iscrizione di un cittadino, residente nel territorio di ATS della Brianza, negli elenchi di un medico o di un pediatra che operano in un ambito territoriale diverso.

La domanda va presentata allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca della ASST competente, con la seguente documentazione:

  1. modulo "domanda di scelta in deroga medicina generale" o modulo "domanda di scelta in deroga pediatria"
  2. dichiarazione di accettazione da parte del medico

A seguito della valutazione della pratica, viene espresso parere favorevole o non favorevole all’iscrizione, di cui il cittadino riceve comunicazione al proprio domicilio o via e-mail.

  • La nuova scelta in caso di cessazione dell’attività da parte del medico o del pediatra

In caso di cessazione dell’attività del medico o del pediatra (per pensionamento, trasferimento, decesso, altro) l’assistito riceve, al proprio domicilio, una comunicazione con indicazione a rivolgersi allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca, per l’iscrizione negli elenchi di altro medico, secondo le modalità descritte al paragrafo “Scelta del Medico di medicina Generale e del Pediatra di Famiglia”.

Nel caso in cui non vi siano medici con posti sufficienti per acquisire nuove scelte, nella comunicazione inviata al domicilio viene precisato all’assistito che un medico con incarico provvisorio garantirà l’assistenza, in attesa della nomina definitiva del nuovo medico. Gli assistiti potranno usufruire dell’assistenza del medico incaricato, senza operare nessuna scelta.

  • La“scelta in deroga “di medico medicina generale o di pediatra di famiglia da parte di cittadini non residenti nell’ambito territoriale di ATS  Brianza

L'iscrizione, negli elenchi di un medico o di un pediatra che operano nel territorio di ATS della Brianza, di un cittadino residente nel territorio di un’altra ATS di Regione Lombardia è possibile nelle seguenti situazioni:

-      Continuità di cura per patologia cronica documentata e/o invalidità civile;
-      Vicinanza e migliore viabilità per accedere all'ambulatorio del medico richiesto;
-      Prosecuzione del rapporto fiduciario (solo per medico che operi in ambito territoriale limitrofo);
-      Lavoro/ studio

La domanda va presentata allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca della ASST competente, con la seguente documentazione:

  1. modulo "domanda di scelta in deroga medicina generale" o modulo "domanda di scelta in deroga pediatria"
  2. dichiarazione di accettazione da parte del medico

A seguito della valutazione della pratica, viene espresso parere favorevole o non favorevole all’iscrizione, del quale il cittadino riceve comunicazione al proprio domicilio, o via e-mail.

  • Il rinnovo della scelta del medico per i cittadini che dimorano abitualmente in una ASL/ATS diversa da quella di residenza 

Se in possesso dei requisiti richiesti, i cittadini che dimorano abitualmente in una ASL/ATS diversa da quella di residenza e sono iscritti a termine, ancorché con iscrizione scaduta, potranno rinnovare l’iscrizione negli elenchi dello stesso medico, anche se il massimale è già stato raggiunto.

In questo caso, non è richiesta la pratica di scelta in deroga.

  • Revoca del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Famiglia

L’assistito, o i genitori dell’assistito in caso di minore, possono revocare, in ogni momento, la scelta a suo tempo fatta, iscrivendosi negli elenchi di un altro medico di medicina generale o pediatra di famiglia.

Anche per la revoca e per la nuova iscrizione, è necessario presentarsi muniti della tessera sanitaria.

La domanda di invalidità civile e il certificato medico vanno presentati in forma telematica direttamente all'INPS

  • 1. DEFINIZIONE
  • 2. GRADO DI INVALIDITA’
  • 3. TEMPI E MODALITA’ DI VISITA, ITER DI RICONOSCIMENTO
  • 4. BENEFICI

  • Definizione di invalido civile

    L’art.2 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite…, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

    Ai soli fini dell’assistenza socio – sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, sono considerati invalidi civili i soggetti ultrassessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà previste per i minorenni (art. 6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509).Sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, nonché i ciechi civili e i sordi, per i quali provvedono altre leggi.

    Definizione di invalido civile

    L’art.2 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite…, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

    Ai soli fini dell’assistenza socio – sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, sono considerati invalidi civili i soggetti ultrassessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà previste per i minorenni (art. 6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509).Sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, nonché i ciechi civili e i sordi, per i quali provvedono altre leggi.

    Grado di invalidità

    Il grado di invalidità è determinato in base ad apposita Tabella approvata con Decreto del Ministro della Sanità 05 febbraio 1992.

    La Legge considera diverse soglie di invalidità, in corrispondenza delle quali prevede diversi benefici.

    La soglia minima è quella di un terzo, che, come si è detto, è richiesta per la qualifica di invalido civile.

    Con tale grado di invalidità si ha diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche.

    La soglia del 46% è prevista per l’iscrizione nelle liste speciali per l’assunzione obbligatoria al lavoro.

    La soglia del 67% consente il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

    Ai fini delle provvidenze economiche, invece, si richiede un grado di invalidità maggiore e cioè:

    • di almeno il 74% per cento per il diritto all’assegno mensile in qualità di invalido parziale, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (reddito …)
    • del 100% per il diritto alla pensione di inabilità in qualità di invalido totale e, ove si tratti di soggetti non deambulanti e non autosufficienti, per il diritto all’indennità di accompagnamento

    Sono esenti dalle visite di controllo i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, ai sensi del DM 2 agosto 2007, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (presenza agli atti di documentazione sanitaria rilasciata da struttura pubblica o privata accreditata)

    Tempi e modalità di visita, iter di riconoscimento
    A decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande per il riconoscimento dell’invalidità civile, l’attestazione di persona portatrice di handicap, di cieco civile, di sordo e disabilità vanno presentate all’INPS esclusivamente in via telematica previa compilazione telematica del certificato medico introduttivo che attesti le infermità invalidanti.

    Per l’avvio della pratica bisogna

    • rivolgersi ad un medico certificatore (medici di base, specialisti ospedaleri, ecc...) che compilerà un certificato online, introduttivo alla domanda per il riconoscimento dello stato invalidante. Il Certificato medico ha una validità di 90 giorni.
    • inoltrare la domanda online autonomamente o tramite gli Enti di Patronato o Associazioni di Categorie.

    La data per l’effettuazione delle visite ordinarie sarà fissata entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda; qualora non fosse possibile fissare la visita entro l’arco temporale massimo, a causa di indisponibilità di date, verrà in seguito comunicato l’appuntamento tramite le modalità sopra riportate. L’accertamento dell’invalidità per i soggetti con patologia oncologica viene effettuata entro 15 giorni dalla domanda dell’interessato ai sensi della Legge 9 Marzo 2006 N.80, con rilascio di verbale provvisorio e diritto immediato dei relativi benefici derivanti.
    Il cittadino può farsi assistere, durante la visita, dal suo medico di fiducia.

    In caso di assenza alla visita, il cittadino verrà comunque nuovamente convocato. La mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa;

    Le richieste di accertamento domiciliare devono essere inoltrate sempre per via telematica e opportunamente documentate dal medico certificatore, in quanto possono avvenire solo quando esiste l’obiettiva e motivata impossibilità al trasporto, cioè “quando il paziente sia nelle condizioni di subire danno alla salute o dolore intenso o disagio grave e prolungato per il trasporto dal domicilio fino alla sede ordinaria di riunione della Commissione Medica Integrata”. Al momento dell’accertamento domiciliare è importante che la malattia sofferta dall’interessato sia opportunamente documentata con certificazione sanitaria specialistica predisposta in fotocopia per il ritiro. Gli accertamenti domiciliari, approvati dalla Commissione, verranno effettuati in rapporto alle date di presentazione delle domande. il cittadino sarà informato della data e dell'ora stabilita per la visita domiciliare;

    L’INPS trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle ASL.

    La visita medica avverrà presso il Distretto socio – sanitario di appartenenza, da parte delle Commissioni mediche ASL, integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.

    La redazione del verbale informatico avviene contestualmente alla visita alla quale seguirà l’invio telematico del verbale all’INPS.

    La validazione e la notifica del verbale è in carico all’INPS.

    La fase concessoria nei casi di riconoscimento di un grado d’ invalidità civile uguale o superiore al 74% o di indennità di frequenza per minore non deambulante, cecità e sordità è in carico all’INPS.

    Ogni cambio di residenza e/o domicilio con pratica in corso devono essere tempestivamente comunicate ad ASL (Distretto di riferimento) e INPS (numero verde 803164).

    Nel caso di decesso (valutazione post mortem) del richiedente il riconoscimento dello status di invalido civile, cieco civile o di sordo, le Commissioni Mediche Integrate, possono su formale domanda degli eredi che dovrà essere presentata avvalendosi della modulistica INPS scaricabile dal sito INPS ( www.inps.it ) procedere all’accertamento sanitario in presenza di documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate in data antecedente al decesso, comprovanti in modo certo l’esistenza dell’infermità e tali da consentire la formulazione di una esatta diagnosi e di un compiuto e motivato giudizio medico legale.

    Per verifica stato della pratica , richiesta copia del verbale e ogni altra informazione è possibile:

    • contattare il numero verde 803164, attivo 24 ore
    • collegarsi al sito INPS: www.inps.it.
    • Recarsi agli sportelli INPS il Lunedì-Mercoledì-Venerdì dalle 8,30 alle 12,30

    Benefici per invalidi civili

     

    ETA’ PERCENTUALE MINIMA BENEFICI ECONOMICI
    ESENZIONE
    TASSE
    SCOLASTICHE
    UNIVERSITA’
    FORNITURE
    PROTESICHE

    AUSILI TECNICI
    COLLOCAMENTO
    OBBLIGATORIO
    AGEVOLAZIONI
    UTILIZZO MEZZI
    PUBBLICI E PRIVATI
    ESENZIONE
    TICKET
    ULTRA 65    Difficoltà lievi: 34% - 66% NO SI
    Difficoltà medio-gravi: 67% - 99% NO SI SI
    Difficoltà gravi 100% NO SI SI SI
    Difficoltà gravi 100%:
    - con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
    - con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
    Indennità di Accompagnamento  SI SI SI
    18 - 65      34% NO SI NO
    46% NO SI SI NO
    67% NO SI SI SI SI
    74% Assegno mensile di assistenza SI SI SI SI SI
    100%
    Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
    Pensione di inabilità SI SI SI SI SI
    100%
    Con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
    Indennità di
    Accompagnamento
    SI SI SI SI SI
    MINORI


    Con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età Indennità mensile
    di frequenze
    SI SI SI SI
    Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore Indennità di
    Accompagnamento
    SI SI SI SI
    Con impossibilità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita Indennità di Accompagnamento SI SI SI SI
    Con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi Tutte le età
    Pensione
    Indennità speciale
    SI SI SI SI
    CIECHI Assoluto Dalla maggiore età
    Pensione

    Tutte le età
    Indennità di accompagnamento

    SI SI SI SI
    SORDI Età 18 – 65
    Pensione
    Tutte le età
    Indennità di comunicazione
    SI SI SI SI


    Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito INPS: www.inps.it e contattare il numero verde INPS 803164, attivo 24 ore.

    ACCESSO DIRETTO A TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'INVALIDITA' CIVILE - INPS

     

    Le sedi operative del Servizio sul territorio

    ASST di LECCO

    ASST di MONZA

    ASST di VIMERCATE

     

     

     


     

    QUI →Richiesta di visita sportiva← QUI

     L'accesso alle prestazioni del Centro di Medicina dello Sport avviene su appuntamento, che può essere richiesto per telefono

    all'ATS della Brianza al n. 840 000 701, attivo da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 14.00

     

     Modulo delega

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Salva

    Il ticket ammonta:
    • a 25 euro per la visita specialistica erogata in Pronto Soccorso, comprese eventuali altre prestazioni diagnostico-terapeutiche;
    • a un massimo di 36 euro per ricetta per le prestazioni ambulatoriali a cui si  una quota variabile per ricetta (da zero a 30 euro), proporzionale al valore delle prestazioni richieste (ogni ricetta non può contenere più di 8 prestazioni della stessa branca specialistica) ;
    • a un massimo di 2 euro a confezione e di 4 euro a ricetta per i farmaci.
    • a € 50 per ciclo di cura per l'assistenza termale, se non esente, oppure € 3,10 se esente parziale o nessuna quota se esente totale.

    Ticket aggiuntivo (Super Ticket)

    Con la manovra 2011 lo Stato ha poi imposto l’applicazione di un “ticket aggiuntivo” (Super Ticket) di € 10,00 a ricetta, incremento che però Regione Lombardia ha valutato più opportuno applicare in maniera proporzionale (sempre in relazione al valore delle prestazioni), come riportato nella tabella seguente.

     

     

     Valore delle prestazioni

    in ricetta

    Ticket

    prima della L. 111/2011

    Ticket aggiuntivo

    dopo la L. 111/2011

    Fino a € 5,00

    Fino a € 5.00

    € 0,00

    da € 5,01 a € 10,00

    da € 5,01 a € 10,00

    € 1,50

    da € 10,01 a € 15,00

    da € 10,01 a € 15,00

    € 3,00

    da € 15,01 a € 20,00

    da € 15,01 a € 20,00

    € 4,50

    da € 20,01 a € 25,00

    da € 20,01 a € 25,00

    € 6,00

    da € 25,01 a € 30,00

    da € 25,01 a € 30,00

    € 7,50

    da € 30,01 a € 36,00

    da € 30,01 a € 36,00

    € 9,00

    da € 36,01 a € 41,00

    € 36

    € 10,80

    da € 41,01 a € 46,00

    € 36

    € 12,30

    da € 46,01 a € 51,00

    € 36

    € 13,80

    da € 51,01 a € 56,00

    € 36

    € 15,30

    da € 56,01 a € 65,00

    € 36

    € 16,80

    da € 65,01 a € 76,00

    € 36

    € 19,50

    da € 76,01 a € 85,00

    € 36

    € 22,80

    da € 85,01 a € 100,00

    € 36

    € 25,50

    da € 100,01 e oltre

    € 36

    € 30,00  

     

     


    ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL TICKET

     

     Ultimo aggiornamento: 15/11/2019

    Le Vaccinazioni

    Le vaccinazioni sono uno dei più sicuri ed efficaci strumenti di prevenzione e di lotta alle malattie infettive. L’introduzione delle vaccinazioni ha consentito nel tempo di ridurre la diffusione di malattie infettive gravi, che possono avere complicanze importanti o essere mortali e per molte delle quali non esiste oggi una terapia efficace.

    Alcuni genitori pensano che la scomparsa di malattie infettive frequenti in passato sia dovuta esclusivamente al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e socio-economiche di oggi. In realtà, questo non garantisce la protezione dalle infezioni ed è perciò fondamentale vaccinare i propri figli.

    Purtroppo negli ultimi anni sono state diffuse sui vaccini notizie false, prive di qualsiasi fondamento scientifico, che hanno generato disinformazione e allarmismo ingiustificato.

    La vaccinazione, qualunque essa sia, non deve essere considerata un obbligo, bensì un diritto. Per questo motivo, si richiede ai genitori di rendersi protagonisti e promotori della salute dei propri figli, attraverso l’adesione consapevole alle vaccinazioni raccomandate in età pediatrica.

    Infine, è da sottolineare il valore sociale delle vaccinazioni, dato dalla protezione che gli individui vaccinati assicurano a tutta la collettività, fenomeno conosciuto come “immunità di gregge”.

    Per qualsiasi dubbio il Pediatra saprà consigliarvi e accompagnarvi nel percorso di adesione consapevole alle vaccinazioni.

    Vaccinazioni informarsi bene non fa male : 10 risposte a 10 domande

    E’ importante sapere che

    I vaccini sono costituiti da parti di un microrganismo (virus o batteri uccisi o resi innocui o loro tossine rese inattive) in grado di stimolare il sistema immunitario senza provocare la malattia, ma ottenendo la produzione di anticorpi che garantiscono una protezione contro il microrganismo stesso.

     

    I vaccini oggi disponibili sono sempre più efficaci e sicuri, grazie anche alla complessa serie di controlli a cui vengono costantemente sottoposti. I vantaggi derivanti dalla vaccinazione sono enormi rispetto agli effetti collaterali, che sono in genere molto modesti (gonfiore, rossore, indurimento nel punto di iniezione oppure malessere generale con febbre, perdita di appetito, sonnolenza o agitazione). Le complicazioni gravi, seppure possibili, sono rarissime.

    • i vaccini non indeboliscono il sistema immunitario, come possono fare le malattie, ma ne rafforzano lo sviluppo;
    • i risultati degli studi epidemiologici condotti nel corso degli anni, non hanno dimostrato un aumentato rischio di allergie o asma dovuto alle vaccinazioni ed è stato escluso che vi sia rapporto fra vaccinazioni e insorgenza di malattie autoimmuni;
    • non è stato scientificamente documentato un aumentato rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 nei soggetti vaccinati con i vaccini anti pertosse, tetano, polio, parotite, rosolia, epatite B, emofilo;
    • i dati di letteratura scientifica non evidenziano una correlazione tra vaccini, compreso quello antimorbillo-parotite-rosolia, e autismo;
    • diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che l’incidenza della “Sindrome da morte in culla” del lattante (SIDS) non è più elevata nei bambini vaccinati, rispetto ai non vaccinati.
    • I farmaci, tranne alcune eccezioni, non interferiscono con i vaccini

            Le vaccinazioni vanno prenotate alle ASST del territorio

     

    Per saperne di più:

     

     

     GAP - MANIFESTAZIONI D'INTERESSE

     

    PIL 2019 - PIANO INTEGRATO LOCALE degli INTERVENTI di PROMOZIONE della SALUTE

    PIANO FINALIZZATO AL CONTRASTO del GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO DGR 1 ottobre 2018 N XI/585

     

     
    DESCRIZIONE

    La promozione della salute è il processo che consente alle persone e alle comunità di esercitare un maggiore controllo (empowerment) sulla propria salute e migliorarla.
    La salute non è più intesa come assenza di malattia ma è un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, oltre alle capacità fisiche. Per questo la promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario e socio sanitario, ma di tutti i soggetti portatori di interesse (quali enti locali e privati) che insieme possono concorrere a sviluppare azioni protettive che riducono i fattori di rischio  sia nell’ambiente che nelle relazioni sociali, che nei rapporti  economici.
    Le evidenze scientifiche affermano che la promozione della salute e la prevenzione di numerose condizioni di malattia e morte prematura sono legate all’adozione di stili di vita sani.
    La scelta di adottare un determinato stile di vita non dipende solo da fattori propri del singolo individuo (conoscenze, credenze, valori, etc), ma è influenzata da fattori sociali (famiglia, amici, colleghi di lavoro, etc.), ambientali ed economici (reddito, disponibilità di risorse per la salute, etc.). Appare pertanto importante intervenire sia migliorando le conoscenze e le capacità degli individui, sia modificando le condizioni sociali, ambientali ed economiche, in modo da rendere il loro impatto sulla salute più favorevole. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile la collaborazione di tutti i diversi attori operanti nella comunità.

     

     

    IL PERCORSO DI PRESA IN CARICO: UNA NUOVA OPPORTUNITA' PER I PAZIENTI CRONICI

    Un'opportunità in più per migliorare la qualità della vita

    Dai primi mes3378LS7 7x10 manifesto 0001i del 2018 sarà attivato, in Lombardia, un nuovo modello di presa in carico per i cittadini affetti da patologie croniche. Nel nuovo modello un medico gestore organizza tutti i servizi sanitari e sociosanitari per rispondere ai bisogni del singolo paziente, programmando prestazioni ed interventi di cura specifici, prescrivendo le cure farmacologiche più appropriate, alleggerendo così il paziente dalla responsabilità di prenotare visite ed esami. I pazienti cronici che lo desiderano, potranno aderire e godere di tutti questi benefici.

    PERCHÈ SCEGLIERE IL NUOVO MODELLO DI PRESA IN CARICO?

    Prendere in carico significa letteralmente "farsi carico dei problemi dell'altro". Con il nuovo modello, Regione Lombardia garantisce al cittadino affetto da patologie croniche un migliore accesso alle cure, un'assistenza sanitaria e sociosanitaria continuativa per fornire in questo modo una risposta semplice ad una complessa domanda di cure integrate.

    CHI E' IL PAZIENTE CRONICO

    Il cronico è un paziente che si trova nella condizione di dover  convivere nel tempo con una o più patologie che, se ben controllate, permettono una buona qualità della vita. Le malattie croniche ad oggi più diffuse sono quelle cardio-cerebrovascolari, respiratorie, oncologiche, i disturbi neurologici e il diabete. Per una presa in carico efficace queste patologie richiedono un approccio clinico-assistenziale diverso dai tradizionali percorsi di cura.

    LA SCELTA DEL MEDICO GESTORE

    Nel nuovo modello di presa in carico, il cittadino sceglie il medico al quale affidare la cura della propria patologia, l'organizzazione e la gestione del relativo percorso terapeutico. Il medico gestore garantisce il coordinamento e l'integrazione tra i differenti livelli di cura e i vari attori del Sistema Sanitario e Sociosanitario Lombardo (Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta, Medici Specialisti, Strutture Sanitarie e Sociosanitarie pubbliche e private, Farmacie, Infermieri, ecc.).

     

     

    IL PERCORSO PERSONALIZZATO

    Il paziente ufficializza la scelta del proprio medico gestore, dichiarando la sua formale adesione al nuovo percorso di accompagnamento e stringendo unpatto di cura. In seguito il medico programma annualmente, insieme al paziente, tutti gli interventi sanitari e sociosanitari necessari per un miglior controllo della sua patologia, garantendo così cure più appropriate, controlli puntuali e periodici.

    L'ORGANIZZAZIONE DI VISITE ED ESAMI

    Il medico scelto dal paziente per l'accompagnamento nel nuovo percorso di presa in carico assicura la prenotazione di visite, esami ed altri servizi in coerenza con le necessità del paziente e con il suo programma di cura.

    IL VALORE DELL'ACCOMPAGNAMENTO

    Grazie alla presa in carico, il paziente è accompagnato nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici collegati alla patologia. Il cittadino in questo modo viene sollevato, lungo l'intero percorso di cura, da stress e preoccupazioni legati alla gestione della propria cronicità, guadagnando così tempo e qualità di vita per sé e per i propri familiari.

     

    PIÙ QUALITÀ DELLA VITA  PIÙ PERSONALIZZAZIONE DELLE CURE  PIÙ ACCOMPAGNAMENTO

    MENO STRESS MENO FILE E ATTESE MENO DISAGI PER LE FAMIGLIE

    Cosa è utile sapere

     

    per maggiori informazioni 

    www.regionelombardia.it

    o

    tel.  800 638638

    oppure scrivere a

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

    ELENCO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E

    PEDIATRI DI LIBERA SCELTA

    aggiornato al 14/10/2019, aderenti al percorso di Presa in Carico 

     

     

     

     

    GMPSL5

     Il Gruppo di Miglioramento degli Accessi al Pronto Soccorso coordinato dall’ATS della Brianza che riunisce gli enti facenti parte del sistema sanitario delle province di Lecco e Monza, si è costituito per affrontare il tema degli accessi al pronto soccorso, che evidenzia in tutta Italia problematiche varie e di forte impatto sui cittadini; per questo l’Agenzia di Tutela della Salute ha voluto creare uno strumento operativo che ha l'intenzione di analizzare, approfondire e determinare spunti per migliorare questo servizio.

    Il tavolo ha coinvolto tutte le figure che svolgono un ruolo attivo nell’individuazione e attivazione di azioni migliorative, quindi parliamo di ATS Brianza, che appunto coordina il tutto, della rete ospedaliera con ASST Monza, ASST Vimercate, ASST Lecco, Istituto Zucchi, Policlinico di Monza e Fondazione MBBM, dei Medici di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale, dell’Ordine dei Medici, AREU, di AGENAS e della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, dei Collegi e Ipasvi degli Infermieri di Lecco e Milano, Lodi e Monza Brianza, del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e di Cittadinanzattiva quale portavoce dei cittadini.

     

     

     

     

     

    Usare bene il pronto soccorso

    Tempi di attesa pronto soccorso

     

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     LA RETE PEDIATRICA DELLE

    PROVINCIA DI MONZA BRIANZA E LECCO

     

    I percorsi di salute e malattia dei bambini coinvolgono, a partire dalla centralità della famiglia e del ruolo dei genitori, una pluralità di soggetti, non solo sanitari, che costituiscono sul territorio una potenziale rete in grado di sostenere la crescita del bambino e di fornire una risposta ai suoi problemi di salute.

    Questo sito ha l'intento di:

    • permettere un rapido accesso a tutte le informazioni utili a genitori e professionisti per la gestione dei problemi di salute della età pediatrica;

    • fornire informazioni utili ad orientare i genitori nell'utilizzo corretto di strutture e professionisti;
       
    • facilitare l'accesso ai documenti di interesse, garantendone la correttezza, l'aggiornamento e la specificità per il territorio della ATS BRIANZA.