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Martedì, 07 Luglio 2020

AVVISO PUBBLICO per la costituzione di un Elenco aziendale di avvocati libero professionisti cui...

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Servizio di continuità assistenziale stagionale per turisti
Lunedì, 06 Luglio 2020

SERVIZIO DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE STAGIONALE PER TURISTI - EMERGENZA COVID-19 Il servizio è...

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IMAGESostegno alle Associazioni del Terzo Settore anno 2020. Criteri e indirizzi generali per la presentazione delle proposte progettuali.
Venerdì, 03 Luglio 2020

  Sostegno alle Associazioni del Terzo Settore anno 2020.  Criteri e indirizzi generali...

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IMAGEOndate calore 2020
Giovedì, 02 Luglio 2020

"Come di consuetudine, anche quest'anno ATS-Brianza mette a disposizione dei cittadini informazioni...

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Commissione GAS TOSSICI
Venerdì, 26 Giugno 2020

Commissione gas tossici La Commissione GT, in relazione all’eccezionale situazione di emergenza...

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Sociale

Avviso per l'attivazione di interventi di mediazione familiare a favore dei coniugi separati e divorziati. Informativa per consultori familiari/ambiti/comuni

Con il Decreto n. 3167 del 10/03/2020, ad oggetto “Approvazione, ai sensi della D.G.R 2469/19, degli avvisi pubblici a favore dei coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio economico per l’implementazione degli interventi di sostegno abitativo e per la promozione di azioni di mediazione familiare L.R. 24/06/14 n.18”, Regione Lombardia ha emanato il seguente avviso:

 

“AVVISO PUBBLICO PER L’ATTIVAZIONE DI INTERVENTI DI MEDIAZIONE FAMILIARE A FAVORE DEI CONIUGI SEPARATI O DIVORZIATI”.

 

Si tratta di una misura finalizzata a promuovere interventi di mediazione familiare, intesa come processo collaborativo di soluzione del conflitto, in cui la coppia con figli è supportata da un soggetto terzo imparziale, che può favorire la comunicazione tra le parti, al fine di identificare soluzioni accettabili per entrambi i genitori dopo la separazione e recuperare un dialogo positivo, in particolare nell’interesse dei figli. 

APERTURA AVVISO 30.05.2020 FINO AD ESAURIMENTO DELLE RISORSE E COMUNQUE NON OLTRE GIUGNO 2021

 

Soggetti destinatari:

 Sono soggetti destinatari degli interventi i coniugi con stato civile di separato, divorziato o che hanno in atto un procedimento di separazione giudiziale, in corso di perfezionamento, e che presentino i seguenti requisiti:

  1. con figli minori (o maggiorenni solo se a carico) e figli disabili (anche se maggiorenni) nati o adottati nel corso del matrimonio;;
  2. residenti in Lombardia da 5 anni;
  3. che non abbiano riportato condanne con sentenze passate in giudicato per i reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto – legge 23.02.2009, n.38 nonché per i delitti di cui agli art. 570 e 572 del c.p.;

 

UdO/Enti che possono presentare la domanda

Le domande di accesso al contributo per l’erogazione di interventi di mediazione familiare di cui all’avviso, potranno essere presentate da Consultori Pubblici o privati accreditati e da Comuni /Ambiti Territoriali.

 

UdO/Enti che possono erogare gli interventi

Gli interventi di mediazione familiare di cui all’avviso, potranno essere erogati da Consultori Pubblici o privati accreditati e da Comuni /Ambiti Territoriali.

 

Presentazione della domanda

Il/i genitore/i potrà/potranno rivolgersi ai Consultori Familiari delle ASST, ai Consultori Familiari privati accreditati o ai Comuni/Ambiti Territoriali.

Le UdO/Enti sopra indicati dovranno presentare, a fronte della stesura di un progetto personalizzato, la domanda di riconoscimento del contributo sulla piattaforma regionale Bandi on line.

Prima di presentare la domanda l’operatore della Udo/Ente richiedente) deve:

  • registrarsi (fase di registrazione) al fine del rilascio delle credenziali di accesso al Sistema Informativo Bandi Online (ciò non è richiesto per chi si è già registrato nel Sistema Informativo);
  • attendere la validazione prima di procedere alla presentazione della domanda (i tempi di validazione potranno richiedere, a seconda della modalità di registrazione e profilazione utilizzata, fino a 16 ore lavorative).

La verifica dell’aggiornamento e della correttezza dei dati presenti sul profilo all’interno del Sistema Informativo è ad esclusiva cura e responsabilità della UdO/Ente richiedente stesso. Le domande devono essere presentate previa registrazione/autenticazione in Bandi online, in alternativa attraverso:

  • SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale: è un codice personale che consente di accedere da qualsiasi dispositivo e di essere riconosciuto da tutti i portali della Pubblica Amministrazione. Per richiedere ed ottenere il codice SPID: https://spid.gov.it/richiedi-spid
  • CNS - Carta Nazionale dei Servizi/CRS – Carta Regionale dei servizi
  • Username e password rilasciate in fase di registrazione

Al termine della compilazione on-line della domanda di partecipazione, l’operatore della UdO/Ente richiedente dovrà allegare il progetto personalizzato (Allegato B2), caricandolo direttamente in piattaforma e concludere la procedura cliccando su “invio al protocollo”.

A conclusione della procedura il sistema informativo rilascerà in automatico numero e data di protocollo della domanda di contributo presentata.

 

Caratteristiche dell’agevolazione

Il progetto personalizzato, riferito ad uno o a entrambi i componenti della coppia genitoriale, dovrà identificare, in un tempo dato, il numero di colloqui utili ad un percorso finalizzato a fornire un supporto al/i genitore/i per il superamento della situazione di difficoltà e di conflittualità.

Ogni progetto potrà prevedere al massimo n.10 colloqui per un ammontare complessivo massimo di € 300,00 a progetto (nel caso in cui la presa in carico riguardi entrambi i genitori il progetto dovrà essere uno solo) .

Le prestazioni di mediazione familiare per le quali si richiede il contributo, dovranno essere complementari a quanto definito nella DGR 6131/2017 “Aggiornamento del tariffario delle prestazioni consultoriali in ambito materno infantile”. Il succitato decreto individua le prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria, svolte all’interno dei Consultori Familiari, tra cui la Mediazione Familiare (cod.002-01) e la Consulenza Familiare (cod.002-002),che prevedeno l’erogazione sino ad un massimo di 8 colloqui, con flessibilità sino a 10 per situazioni particolarmente problematiche.

L’intervento di cui alla presente misura dovrà dunque essere aggiuntivo e non sostitutivo da quanto previsto dal tariffario del CF come prestazioni da esso erogabili.

Gli interventi dovranno essere realizzati entro giugno 2021

 

Tipologia di procedura per l’assegnazione delle risorse

ATS riceverà attraverso il sistema Bandi Online la documentazione delle richieste caricate dagli operatori delle UdO/Enti deputati alle richieste di cui al presente bando. Entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione, procederà ad istruire le domande pervenute, in ordine cronologico di arrivo, attraverso:

  • la verifica dei requisiti previsti per l’ammissione della domanda, con l’identificazione dell’ammontare del contributo proposto;
  • la valutazione del progetto personalizzato di mediazione familiare;

ATS, dopo aver valutato l’ammissibilità della domanda, valida l’ammontare richiesto e la durata dell’intervento e comunica l’esito dell’istruttoria al richiedente tramite la piattaforma informatica con l’indicazione di procedere all’attuazione del progetto personalizzato.

Modalità e tempi dell’erogazione dell’agevolazione

L’erogazione dell’agevolazione alla UdO/Ente che ha realizzato gli interventi di mediazione di cui all’avviso, avviene a seguito di presentazione all’ATS della rendicontazione delle attività svolte, in coerenza con quanto definito nel progetto personalizzato validato.

Decadenze, revoche, rinunce dei soggetti beneficiari

In caso di inosservanza ed inadempienza delle disposizioni, delle prescrizioni e di tutti gli obblighi , Regione Lombardia si riserva di dichiarare la decadenza del beneficio e mediante l’ATS non liquiderà il contributo o provvederà alla revoca , recuperando le somme già erogate.

Ispezionie e controlli

Le ATS identificano a campione le domande ed i relativi progetti su cui effettuare i controlli.

E’ facoltà di Regione effettuare visite e controlli al fine di verificare il rispetto delle disposizioni delle Dgr 2469/19 e dell’Avviso Pubblico, riservandosi anche la facoltà di richiedere agli Enti richiedenti i chiarimenti e le integrazioni che si rendessero utili al fine di valutare l’efficacia degli interventi.

L’avviso, qui pubblicato è corredato dagli allegati:

Si indica di seguito il link al sito di Regione Lombardia:

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/persone-casa-famiglia/famiglia-e-minori/mediazione-familiare/mediazione-familiare

Normativa di riferimento:

Contatti ATS della Brianza: U.O.C. Fragilità e Cronicità  e - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Alessia Ferrario tel 039/2384962
  • Caterina Paravati tel 039/2384951

Interventi di mediazione familiare a favore di coniugi separati o divorziati, in particolare con figli minori o disabili

Con il Decreto n. 3167 del 10/03/2020, ad oggetto “Approvazione, ai sensi della D.G.R 2469/19, degli avvisi pubblici a favore dei coniugi separati o divorziati in condizioni di disagio economico per l’implementazione degli interventi di sostegno abitativo e per la promozione di azioni di mediazione familiare L.R. 24/06/14 n.18”, Regione Lombardia ha emanato il seguente avviso: 

“Avviso pubblico per l’attivazione di interventi di mediazione familiare a favore dei coniugi separati o divorziati con figli, in particolare minori o disabili”.

Si tratta di una misura finalizzata a promuovere interventi di mediazione familiare.

La mediazione familiare è un processo collaborativo di soluzione del conflitto, in cui la coppia di genitori separati/divorziati, con figli, è supportata da un soggetto terzo imparziale, che può favorire la comunicazione tra le parti, al fine di identificare soluzioni accettabili per entrambi i genitori dopo la separazione e recuperare un dialogo positivo, in particolare nell’interesse dei figli.

I destinatari della misura possono beneficiare di un progetto personalizzato riferito ad uno o entrambi i componenti della coppia genitoriale.

APERTURA AVVISO IL 30.05.2020 FINO AD ESAURIMENTO DELLE RISORSE E COMUNQUE NON OLTRE GIUGNO 2021

Soggetti destinatari:

Sono soggetti destinatari i coniugi con stato civile di separato, divorziato o che hanno in atto un procedimento di separazione giudiziale, in corso di perfezionamento, e che presentino i seguenti requisiti:

  1. con figli minori (o maggiorenni solo se a carico) e figli disabili (anche se maggiorenni) nati o adottati nel corso del matrimonio;
  2. residenti in Lombardia da 5 anni;
  3. che non abbiano riportato condanne con sentenze passate in giudicato per i reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto – legge 23.02.2009, n.38 nonché per i delitti di cui agli art. 570 e 572 del c.p.;

Presentazione della domanda

Il genitore può rivolgersi ai Consultori Familiari delle ASST, ai Consultori Familiari privati accreditati o al Comune di residenza per richiedere interventi di mediazione familiare di cui all’Avviso.

Saranno gli Enti sopracitati a valutare la richiesta e a presentare la domanda di accesso all’Avviso sulla piattaforma regionale Bandi on line. La domanda dovrà essere corredata da un progetto personalizzato, che verrà steso dagli operatori del’Ente cui il genitore si è rivolto.

Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, ATS valuterà l’ammissibilità della richiesta e del relativo progetto.

Gli interventi dovranno essere realizzati entro giugno 2021

 

Si indica di seguito il link al sito di Regione Lombardia:

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/cittadini/persone-casa-famiglia/famiglia-e-minori/mediazione-familiare/mediazione-familiare

 

Normativa di riferimento:

Contatti ATS Brianza : e- mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alessia Ferrario tel 039/2384962

Caterina Paravati tel 039/2384951

dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00

 

Presentazione della "Nuova rete della salute mentale per i richiedenti asilo in ATS BRIANZA"

I richiedenti e titolari di protezione internazionale sono una popolazione ad elevato rischio di sindromi psicopatologiche a causa della frequente incidenza di esperienze stressanti o traumatiche che hanno vissuto nei Paesi di origine (che spesso hanno abbandonato per sottrarsi a persecuzioni o al rischio di subirne o caratterizzati da violenza generalizzata per guerre o conflitti civili) e/o nel corso del percorso migratorio, durante il quale sono sovente esposti a pericoli e traumi.

Gli eventi traumatici possono determinare gravi conseguenze sulla loro salute fisica e psichica, con ripercussioni sul benessere individuale e sociale dei familiari e della collettività. Oltre l’85% dei richiedenti asilo dichiara di aver subito violenze durante il viaggio, e oltre il 50% prima della partenza[1].

Tra il 2011 e il 2018 è stato rilevato un costante aumento delle richieste di protezione internazionale mentre i flussi migratori in ingresso- sia via mare che attraverso altre frontiere- hanno seguito un andamento irregolare, che ha avuto il suo culmine nel biennio 2014-2016.

Secondo quanto riportato nelle “Linee Guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale” pubblicate nel 2017 dal Ministero della Salute diversi studi indicano che circa il 25-30% dei rifugiati ha subito forme di violenza estrema e possono presentare quadri clinici psicopatologici manifesti, latenti o sub-clinici; attualmente si stima che il 33-75% dei sopravvissuti a traumi estremi sviluppino, nel periodo successivo all’esperienza traumatica, un disturbo psicopatologico.

Questa tipologia di persone deve essere considerata ad alta vulnerabilità ed è perciò necessario mettere in atto azioni e procedure specifiche mirate all’individuazione, presupposto indispensabile per garantire una corretta e precoce valutazione clinico-diagnostica, che indirizzi verso un’appropriata e tempestiva presa in carico medica, psicologica e sociale.

A livello territoriale, una prima rilevazione delle vulnerabilità effettuata da ATS Brianza nel 2018 e non pubblicata evidenziava alcuni dati significativi: numerosa è la presenza di molte plurivulnerabilità con un’incidenza intorno al 20% di vulnerabilità conclamate sul totale della popolazione accolta nei centri di accoglienza e certamente sono presenti ad oggi sul territorio soggetti con vulnerabilità non ancora comprovata.

In merito agli accessi ai servizi sanitari, il sistema territoriale ha evidenziato, nel periodo 2014-2017, un trend di forte crescita degli accessi ai CPS e, dato preoccupante, la segnalata crescente necessità di attivazione di TSO, talvolta effettuati in modo improprio in assenza di un sistema adeguato di presa in carico.

Una ricerca effettuata dall'ASST di Monza[2] centro universitario ha evidenziato che i migranti stabilizzati sul territorio non evidenziano profili psicopatologici diversi dalla popolazione italiana né un diverso accesso ai servizi di cura.

Il progetto "Nuova rete della salute mentale per i richiedenti asilo in ATS BRIANZA" si concentra sulla tutela della salute di richiedenti protezione internazionale e rifugiati in situazione di vulnerabilità e, in particolare, sui titolari e richiedenti protezione che presentano quadri clinici psicopatologici manifesti, latenti o sub-clinici accolti nel territorio di competenza di ATS della Brianza (province di Lecco e Monza e Brianza).

Il progetto assicura l’introduzione di un sistema condiviso di rilevazione delle vulnerabilità, in coerenza con gli obiettivi nazionali stabiliti nel PROGRAMMA NAZIONALE FAMI 2017.

Il progetto interviene attraverso il rafforzamento della governance del territorio, la sistematizzazione di percorsi per la presa in carico dei soggetti vulnerabili, la formazione specifica degli operatori sanitari nella diagnosi e trattamento del disagio di richiedenti protezione internazionale e rifugiati, l’erogazione di servizi, tra cui la sperimentazione di forme innovative di residenzialità protetta.

Il progetto mira, inoltre, a definire linee guida terriroriali finalizzate a condividere ed omogeneizzare percorsi di presa in carico e prassi operative. La presentazione e condivisione con i Tavoli operativi regionali psichiatria rappresenta l’occasione per verifiarne la trasferibilità a livello regionale. Sarà inoltre importante l’organizzazione di un convegno finale quale momento di diffusione dei risultati sia a livello regionale che nazionale.

Per le esigenze di cura della salute mentale di richiedenti asilo e rifugiati presenti sul nostro territorio, siano essi accolti in centri strutturati che residenti in autonomia, è quindi possibile rivolgersi ai Centri Psicosociali e alle due “Equipe Itineranti” individuate dal progetto e composte da operatori qualificati di Enti partner di ATS Brianza e avviare un percorso di presa in carico della persona. La condivisione e l’integrazione tra CPS ed “Equipe itinerante” del percorso di cura del singolo utente al fine di non frammentare gli interventi rappresenta un elemento innovativo del progetto. Altro elemento di rilievo del progetto, in questa momento in fase di completamento, è rappresentato dalla individuazione di appartamenti che accolgano utenti vulnerabili insieme a ospiti adeguatamente formati ed “accoglienti”, in una forma di residenzialità “protetta”.

 

Per informazioni e presa in carico:

CPS ASST LECCO:

LECCO, Via Ghislanzoni, 22, tel. 0341/489181, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MERATE, via Parini, 4, tel.039/9902299-293, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BELLANO(Struttura Ambulatoriale), Via Carlo Alberto, 25, tel.0341/829325, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

EQUIPE ITINERANTE LECCO:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

 

CPS ASST MONZA:

Monza, Via Aliprandi 23, - Dott.ssa E. Leon, Case Manager, Area Riabilitativa e Socio-Educativa, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 039.2339654

Brugherio, Ambulatorio di Psichiatria, Via Santa Margherita, 28, tel. 039 233 9454

Cesano Maderno, Via Santo Stefano 6, tel. tel. 0362 383760

 

CPS ASST VIMERCATE:

Coordinatrice di progetto: Dott.ssa Barbara Lucchini: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 039 6654328

VIMERCATE, via C.Battisti 23, tel.039 6654328, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SEREGNO, Via Oliveti, 17, tel.0362 385800, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BESANA IN BRIANZA, Via Luigi Viarana 38, tel. 0362 984577, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AMBULATORIO CARATE BRIANZA, Via Donizetti 12, tel. 0362 984438, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

EQUIPE ITINERANTE MONZA-VIMERCATE:

Referente: Dott.ssa Aurélie Potier, tel. 334 318 3517, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 


[1] Fonte: Lo stato di salute dei migranti, 2017.

[2] Tesi di ricerca di Cristian Pellicioli: Profili sociodemografici e clinici di pazienti afferenti a DSM lombardi: un approccio epidemiologico etnopsichiatrico. Profili sociodemografici e clinici di pazienti afferenti a DSM lombardi: un approccio epidemiologico etnopsichiatrico ANNO ACCADEMICO 2014/2015

 

 

Riferimenti sulla gestione dell'emergenza Covid 19

 

 

 

 

Bando finalizzato all’erogazione di contributi regionali per l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno delle residenze per anziani e per disabili della Lombardia

Allegato 1 alla deliberazione dell’ATS della Brianza n 614 del 23/10/2017

APERTURA BANDO 15 NOVEMBRE 2017 - SCADENZA  14 MARZO 2018

 

1.Descrizione del procedimento

-   Finalità, ambito di intervento e risorse

La Regione Lombardia in attuazione dell’art. 2 della legge regionale 22 febbraio 2017, n. 2 interviene con politiche di sviluppo tese a migliorare i propri livelli di sicurezza nell’erogazione dei servizi offerti. Tale norma autorizza l’erogazione di contributi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree comuni all’interno delle residenze per anziani e per disabili della Lombardia.

-    Destinatari dell’intervento

Le domande per l’assegnazione dei contributi possono essere presentate dalle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e dalle strutture residenziali e semiresidenziali per disabili (RSD) pubbliche e private accreditate al 31.12.2016 che operano sul territorio regionale, per la realizzazione di nuovi impianti in strutture ubicate nel territorio dell’ATS della Brianza (province di Lecco e Monza Brianza).

-   I contenuti delle domande e modalità di presentazione delle stesse

Ogni unità di offerta potenziale destinatario del contributo può presentare una sola domanda.

Le domande redatte secondo il fac simile allegato al presente bando devono a pena di inammissibilità contenere:

  • scheda di sintesi del progetto predisposto nel rispetto delle linee guida di cui al provvedimento in materia di videosorveglianza adottato dal garante per la protezione dei dati personali in data 8 aprile 2010, con relativo cronoprogramma e quadro economico di dettaglio;
  • l’accordo con le rappresentanze sindacali; nel caso in cui risulti la comprovata impossibilità di raggiungere l’accordo con le rappresentanze sindacali, formalmente e preventivamente coinvolte, potrà essere allegata l’autorizzazione rilasciata dalle competenti sedi territoriali dell’Ispettorato del lavoro ai sensi del comma 1 dell’art. 4 della legge n. 300/70;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000 a firma del legale rappresentante dell’ente proponente che dichiari che a copertura dei costi non sono stati chiesti altri finanziamenti nazionali o regionali (a meno di non avere già ricevuto risposta negativa alle richieste), nè saranno chiesti in futuro per lo stesso motivo.

Le istanze di assegnazione del contributo dovranno essere presentate, a firma del legale rappresentante dei soggetti interessati, all’ATS della Brianza con invio tramite PEC o consegnate al protocollo della medesima ATS entro 120 giorni dalla pubblicazione del Bando sul BURL.

Il bando e la modulistica per la presentazione della domanda di contributo sono scaricabili dal sito dell’ATS della Brianza: www.ats-brianza.it

Le domande compilate con i relativi allegati potranno essere consegnate:

-          presso Ufficio Protocollo ATS Brianza sede di Monza – Viale Elvezia, 2 20900 Monza - piano terra: da lunedì a venerdì 9.00 – 12.30 e 14.00 – 16.00;

-          presso Ufficio Protocollo ATS Brianza sede di Lecco - C.so Carlo Alberto, 120 23900 Lecco - piano terra: da lunedì a venerdì 9.00 – 12.30 e 14.00 – 16.00.

Le domande compilate con i relativi allegati potranno essere inviate:

-          per posta con Raccomandata R/R indirizzata all’ATS Brianza alla c.a. Dipartimento PIPSS - C.so Carlo Alberto, 120 - 23900 Lecco;

-          tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) alla seguente casella PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.per scegliere questa opzione il richiedente deve essere titolare di un indirizzo PEC.

Per ulteriori informazioni contattare:

ATS della Brianza sede di Lecco C.so Carlo Alberto, 120, 23900 Lecco Tel. 0341.482781 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30.

Ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, i dati acquisiti in esecuzione della presente procedura sono utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale vengono comunicati, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.

Il Titolare del trattamento dei dati è l’ATS della Brianza e il responsabile del trattamento è il Direttore Generale Dottor Giupponi Massimo.

L’autorizzazione al trattamento dei dati è obbligatoria ai fini della presente procedura e l’eventuale mancato conferimento comporta la non ammissione della domanda.

-   Procedura e modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento

Le domande verranno valutate secondo i seguenti criteri:

  1. in via prioritaria omogeneità di copertura della videosorveglianza negli spazi comuni;
  2. in subordine numero dei posti letto della struttura;
  3. in via residuale secondo l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza;

e i contributi verranno assegnati fino alla concorrenza della somma disponibili € 126.757,00.

Per ogni domanda ammessa a finanziamento sarà assegnato un contributo pari al 70% dei costi sostenuti fino ad un importo massimo di 15.000,00 euro.

Il contributo sarà erogato dall’ ATS della Brianza in un’unica soluzione a consuntivo a seguito di presentazione di documentata rendicontazione quietanzata e di asseverazione tecnica sottoscritta da un tecnico abilitato relativa alla conformità dell’impianto.

 

Si procederà alla decadenza dal finanziamento qualora la documentazione quietanzata e l’asseverazione tecnica non perverranno entro 120 giorni dalla comunicazione, da parte dell’ATS della Brianza, di ammissione a finanziamento.

Ai fini dell’ammissibilità saranno tenuti in considerazione solo i costi sostenuti successivamente alla data di presentazione della domanda.

-   Monitoraggio

L’ATS della Brianza successivamente all’erogazione del finanziamento effettuerà i dovuti controlli, tramite visite in loco, al fine di verificare l’effettiva installazione e funzionamento dell’impianto.

Qualora l’impianto non fosse stato installato o non fosse attivo si procederà alla revoca del finanziamento con conseguente ripetizione di quanto erogato.

 

Modulo presentazione Domanda

Bando DGR 7086

DGR 7086/2017