Servizi per i Cittadini

 

Riconoscimento come previsto dal Reg. Ce 852/04 (Rilascio o modifica)

1. Descizione del procedimento

Il successivo procedimento si applica in caso di :
1 avvio di nuovi stabilimenti (o di nuova linea produttiva in impianto esistente non riconosciuto);
2 aggiornamento del riconoscimento a seguito di modifiche strutturali e/o impiantistiche e/o di gamma produttiva;
3 cambio di ragione sociale, di rappresentante legale, di toponomastica
4 revoca del riconoscimento a seguito di cessazione completa dell'attività produttiva oggetto di riconoscimento


1) Istanza di riconoscimento deve essere presentata dall’ Operatore del Settore Alimentare sotto il cui controllo sia posta una delle seguenti attività:
stabilimenti che effettuano la produzione, commercializzazione e deposito ai fini della commercializzazione degli additivi alimentari, degli aromi e degli enzimi disciplinati dal d.l.gs 25 gennaio 1992 n. 107, dal D.M. 27 febbraio 1996 n. 209, dal DPR 19 novembre 1997 n. 514, dai Regolamenti (CE) 1331/2008, 1332/2008, 1333/2008 e 1334/2008 e ssmmii;
Per quanto riguarda la produzione, l’obbligo del riconoscimento riguarda:
 - gli stabilimenti in cui si svolgono tutte le fasi del processo dalla materia prima al prodotti finito
 - gli stabilimenti in cui si svolgono le fasi del processo che partono da intermedi di lavorazione ed esitano nel prodotto finito
 - le attività di deposito e commercio all’ingrosso di prodotti finiti.
Non rientra nel campo di applicazione di questa procedura:
- la produzione di intermedi di lavorazione
- l’impiego di detti prodotti come ingredienti nella preparazione di altri prodotti
- a vendita al dettaglio al consumatore finale di prodotti confezionati
- L’attività di intermediazione commerciale all’ingrosso di additivi, aromi, enzimi, ossia movimentazione dei prodotti senza deposito (es. commercio on line)
•  stabilimenti che effettuano la produzione e il confezionamento di alimenti FSG (Food for Specific Groups) ai sensi del Regolamento (UE) 609/2013, quali:
a) formule per lattanti e formule di proseguimento
b) alimenti a base di cereali e altri alimenti per la prima infanzia
c) alimenti a fini medici speciali, compresi quelli per lattanti
d) sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso
e inoltre:
e) integratori alimentari, disciplinati dalla Direttiva 2002/46/CE, attuata dal decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169 “Attuazione della direttiva 2002/46/CE relativa agli integratori alimentari”
 f) alimenti addizionati di vitamine e minerali, disciplinati dalla Circ. Ministero della Salute del 19/10/2012 e dal Regolamento (CE) n. 1925 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 sull'aggiunta di vitamine e minerali e di talune altre sostanze agli alimenti
stabilimenti che effettuano la produzione di germogli destinati all’alimentazione umana disciplinati dal Regolamento (CE) 210/2013.
A seguito di un primo controllo ufficiale per la verifica dei requisiti delle infrastrutture e delle attrezzature, il Responsabile del gruppo ispettivo redige il verbale, lasciandone copia all' OSA  e se non rileva alcuna carenza provvede a redigere l’atto di riconoscimento condizionato.
Se nel corso del controllo emergono delle carenze,queste sono evidenziate nel verbale di sopralluogo e i termini dell’iter amministrativo sono così interrotti sino al ricevimento e al protocollo della comunicazione di risoluzione delle NC rilevate, da parte dell’impresa alimentare.
L’interruzione dei termini è comunicata in forma scritta all’OSA tramite nota nel verbale di sopralluogo.
Il gruppo di ispezione procederà poi ad effettuare un sopralluogo di verifica della risoluzione delle NC,il cui esito sarà evidenziato sul verbale rilasciato in copia all' OSA al termine del controllo; a seguito della verifica di risoluzione delle NC verrà rilasciato  l’atto di riconoscimento condizionato.


In caso di mancata risoluzione delle NC, il procedimento sarà chiuso respingendo la domanda, previo preavviso di rigetto.


Successivamente al rilascio del riconoscimento condizionato viene svolto il controllo ufficiale per la verifica di tutti i requisiti della normativa in materia di alimenti, con stesura di relativo verbale rilasciato in copia all' OSA.


1.   Se nel corso del controllo non sono emerse carenze,  viene redatto l' atto di riconoscimento definitivo, che sarà protocollato entro tre mesi dalla data di protocollo del riconoscimento condizionato.


2.   Se nel corso del controllo sono emerse delle carenze nei requisiti di cui alla norma vigente, che non impattano sulla sicurezza alimentare, questa sono indicate sul verbale del sopralluogo prorogando il riconoscimento condizionato già emesso fino ad un massimo di sei mesi dalla data di rilascio dello stesso; viene svolto ulteriore controllo di verifica ed entro sei mesi dalla data di rilascio del riconoscimento condizionato
a. se le carenze sono state sanate, è emesso il riconoscimento definitivo
b. se le carenze non sono state sanate, il riconoscimento condizionato è revocato.


3.  Se nel corso del controllo sono emerse delle carenze nei requisiti di cui alla norma vigente che impattano sulla sicurezza alimentare, l’attività è sospesa (ai sensi dell’art. 54 comma 2 lettera f) del Reg. 882/2004) sino a risoluzione delle carenze rilevate, per un massimo di 6 mesi totali a partire dalla data di rilascio del riconoscimento condizionato e si procede poi come alle lettere a. e b. sopra riportate.


2) Aggiornamento del riconoscimento a seguito di modifiche strutturali e/o impiantistiche e/o di gamma produttiva
Qualora in uno stabilimento venga modificata l’attività produttiva, sia per modifiche strutturali e/o impiantistiche  per attivare nuove produzioni non comprese tra quelle già riportate nell’atto di riconoscimento (modifiche significative strutturali e/o del ciclo produttivo, estensione della produzione/confezionamento o deposito ai fini della commercializzazione all’ingrosso limitatamente alla categoria additivi/aromi/enzimi), è necessario che l’operatore del settore alimentare richieda l’aggiornamento dell’atto.


A seguito di presentazione dell' istanza di aggiornamento, viene svolto un sopralluogo ufficiale di verifica, il cui esito è riportato sul verbale rilasciato in copia all' OSA;


- se non sono state rilevate carenze, si procede al rilascio dell' atto di aggiornamento del riconoscimento;
- se sono  state rilevate delle carenze  i termini dell’iter amministrativo interno risultano  interrotti sino al ricevimento e al protocollo della comunicazione di risoluzione delle NC rilevate, da parte dell’impresa alimentare;l’interruzione dei termini è comunicata in forma scritta all’OSA, tramite nota nel verbale di sopralluogo. Successivamente è svolto un  sopralluogo di verifica della risoluzione delle carenze rilevate, il cui esito  è riportato su verbale rilasciato in copia all' OSA.


Se le carenze sono state sanate, viene emesso atto di aggiornamento del riconoscimento; in caso contrario il procedimento viene chiuso respingendo la domanda, previo preavviso di rigetto (ai sensi dell’art 10 bis della L. 241/90 e smi).


3) Cambio di ragione sociale, di rappresentante legale, di toponomastica
Qualora siano apportate variazioni alla ragione sociale (voltura), al rappresentante legale o alla toponomastica (da parte del Comune) è necessario che l’operatore del settore alimentare richieda l’aggiornamento dell’atto, seguendo quindi le modalità di accesso descritte per l' aggiornamento del riconoscimento.


4) Revoca del riconoscimento a seguito di cessazione completa dell'attività produttiva oggetto di riconoscimento
In caso di cessazione dell’attività produttiva di uno stabilimento riconosciuto, il responsabile del medesimo lo comunica all’autorità competente con le medesime modalità del rilascio del riconoscimento.

 

Altre informazioni rilevanti

L’istanza in carta semplice, in base all' attività svolta, deve contenere le informazioni presenti sui

moduli ID 03954 (additivi, aromi e enzimi) o ID 03955 (FSG) o ID 03956 (germogli).

Il rilascio dell’atto è subordinato alla verifica del pagamento della tariffa da parte dell’OSA.

 

2. Costo per l'utente

Vedi Tariffario

PAGAMENTO PRESTAZIONI CON PAGO PA

3. Uffici Competenti

UOC Igiene Alimenti e Nutrizione

4. Nome del responsabile del procedimento

Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Unità Operativa cui perviene la richiesta, limitatamente alle attività localizzate nel territorio di competenza dell’Unità Operativa (vedi informazioni contenute nei servizi sopra individuati).

5. Modalità di accesso

A seguito di presentazione d’ istanza di riconoscimento o aggiornamento di riconoscimento, redatta in carta semplice o sui moduli ID 03954 (additivi, aromi e enzimi), ID 03955 (FSG) e ID 03956 (germogli) disponibili c/o le segreterie territoriali IAN o scaricabili da questo sito, da far pervenire all’ Unità Operativa competente per il territorio, tramite consegna a mano o a mezzo di servizio di posta ordinaria presso gli sportelli delle segreterie territoriali di IAN o inoltrata tramite le caselle e-mail PEC aziendale.

 

6. Termine massimo per la conclusione dell'Iter

Il tempo di evasione della pratica è:

per il rilascio del riconoscimento condizionato di 30 ( trenta) giorni a partire dal giorno in cui la richiesta di autorizzazione viene protocollata dall’ATS della Brianza,tenuto conto delle eventuali interruzioni;

per il rilascio del riconoscimento definitivo di 90 ( novanta) giorni dalla data del protocollo dell’atto di riconoscimento condizionato, tenuto conte delle eventuali interruzioni;

per l' aggiornamento del riconoscimento di 30 ( trenta) giorni a partire dal giorno in cui la richiesta di autorizzazione viene protocollata dall’ATS della Brianza,tenuto conto delle eventuali interruzioni;

N.B.: l’eventuale richiesta di documentazione integrativa interrompe tali termini

 

7.  Nome del soggetto a cui è attribuito in caso di inerzia il potere sostitutivo

Dr. ssa Nicoletta Castelli, telefono 0362 304816, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modalità: invio di una e-mail all'indirizzo di posta elettronica. Si richiede di evidenziare:

1) oggetto della richiesta; 2) nominativi delle persone della ATS già contattate con indicazione della richiesta; 3) Tempi di attesa per la mancata risposta alla precedente richiesta; 4) Nome e Cognome; 5) numero di telefono; 6) e-mail.

 

Moduli per inoltrare le istanze per il rilascio dei provvedimenti ex art. 6 comma 3 del reg. CE 852/2004

Certificato per l’ esportazione di bevande e alimenti di origine non animale

1. Descizione del procedimento

Per poter esportare alimenti verso Paesi Terzi i produttori italiani devono fornire delle certificazioni sanitarie di accompagnamento che, per i prodotti di origine non animale, sono rilasciate dal Servizio di Igiene degli Alimenti e Nutrizione.

Il rilascio di tale documentazione avviene a seguito di presentazione di richiesta in carta libera da far pervenire presso gli uffici del Servizio di Igiene degli Alimenti competente  per il territorio.

A tale richiesta dovrà essere allegato un’ elenco dei prodotti da esportare, con indicata la quantità, nonché i relativi certificati di analisi.

In seguito dovrà essere prodotto un documento che attesti la correlazione tra la partita spedita ed il prodotto indicato sul certificato ( ad esempio bolla , documento di trasporto).

2. Costo per l'utente

In fase di definizione

3. Uffici Competenti

Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione

4. Nome del responsabile del procedimento

Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Unità Operativa cui perviene la richiesta, limitatamente alle attività localizzate nel territorio di competenza dell’Unità Operativa (vedi informazioni contenute nei servizi sopra individuati).

5. Modalità di accesso

I produttori italiani devono fornire adeguate garanzie igienico-sanitarie alle autorità dei Paesi importatori attraverso i certificati sanitari che accompagnano le merci: maggiori dettagli inerenti i requisiti richiesti sono reperibili al link indicato.  Seguirà ad esito di conformità della documentazione necessaria l’ emissione del certificato ufficiale al richiedente.

Certificazioni per l'esportazione

6. Termine massimo per la conclusione dell'Iter

 Il tempo di evasione è di 30 giorni dal ricevimento della richiesta.

N.B.: l’eventuale richiesta di documentazione integrativa interrompe tali termini

 


Nulla osta per strutture detenzione degli animali d'affezione (L.r. 33/2009)

La detenzione degli animali d’affezione (cani e gatti), in numero superiore a 10 soggetti o comunque in numero inferiore a 10 se detenuti a scopo di lucro, è soggetta ad autorizzazione del Sindaco del Comune sede dell’attività, previo parere favorevole del Servizio veterinario dell’ASL competente per territorio.

L’autorizzazione viene rilasciata ai sensi dell’art. 116 della Legge Regionale 33/2009, previa valutazione veterinaria del possesso dei requisiti strutturali e gestionali previsti dalla normativa vigente.

Le strutture, che richiedono il rilascio dell’autorizzazione sopra indicata, sono le seguenti:

strutture pubbliche: canile sanitario, canile rifugio;

strutture private, distinte in:

struttura zoofila: struttura gestita senza finalità di lucro, da enti o associazioni di volontariato o da privati, destinata al ricovero di cani, gatti ed altri animali d’affezione, ceduti da privati, affidati temporaneamente, ceduti dal canile sanitario o dal canile rifugio;

pensione: struttura destinata al ricovero, a scopo di lucro, di cani, gatti e altri animali d’affezione di proprietà;

allevamento: struttura destinata al ricovero e riproduzione, ai fini commerciali, di cani, gatti ed altri animali d’affezione;

struttura amatoriale: struttura gestita da un’associazione di volontariato o da un privato destinata al ricovero, senza scopo di lucro, di cani, gatti ed altri animali d’affezione anche di proprietà altrui.

2. Costo per l'utente e modalità di pagamento :

La prestazione, valutazione della pratica e relativo sopralluogo, è a pagamento secondo le tariffe stabilite dal tariffario regionale in vigore (codice versamento A.02 con tariffa minima di 2 ore) ed è pari a € 102,00.Generalmente  il pagamento viene effettuato dopo il sopralluogo

Attenzione: per il pagamento delle prestazioni non si accettano contanti.

Servizi Veterinari territorialmente competenti per gli adempimenti successivi alla presentazione della richiesta:

Servizio di sanità animale

 Il responsabile del procedimento è individuato nel Responsabile di Unità Operativa del Servizio di Sanità Animale, territorialmente competente (informazioni relative al Responsabile del procedimento).

3. Modalità di accesso

La persona che intende aprire tale attività, può richiedere all’Ufficio veterinario dell’ASL , previo appuntamento, informazioni sui requisiti strutturali e gestionali previsti dalla normativa vigente.

L’istanza di autorizzazione deve essere inviata al Sindaco, specificando che si richiede l’attivazione di struttura per detenzione animali d’affezione (specificare la tipologia), ai sensi dell’art. 116 della Legge Regionale 33/2009.

Il Servizio Veterinario, su richiesta del Sindaco, esamina la pratica ed effettua un sopralluogo presso la struttura.

A seguito di parere favorevole, il Sindaco rilascia l’autorizzazione per la detenzione di animali d’affezione.

4. Termine massimo in giorni per la conclusione

Entro giorni 30 dal ricevimento della comunicazione da parte del Comune.

5. Modulistica necessaria

La modulistica per la richiesta di autorizzazione è da ricercare sul sito del comune di competenza. Riferimenti normativi  Regolamento n. 2 del 05/05/2008: requisiti strutturali e gestionali.

 

 

Progetto di semplificazione dell’autocontrollo

L’Assessorato alla Salute della Regione Lombardia, a seguito delle sollecitazioni giunte dal mondo degli allevatori e produttivo del sistema agroalimentare lombardo, ha emanato la DGR N. 1105/2013 “Disposizioni regionali di indirizzo programmatico in materia di coordinamento, trasparenza e semplificazione dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria”.

Il provvedimento ha come obiettivo il miglioramento dell’efficienza del sistema dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e nel contempo la riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese oggi spesso oberate dai costi della burocrazia.

L’attuazione dei provvedimenti contenuti nella delibera sarà un obiettivo prioritario dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL lombarde per il 2014 che si attiveranno per raggiungere tale obiettivo coinvolgendo il mondo dell’Impresa e gli Operatori del settore agroalimentare

 

 

> Manuale di buone pratiche di igiene per le microimprese alimentari

Idoneità degli automezzi e delle rimesse dei carri funebri,  sopralluogo, rilascio di idoneità trasporto salma all'estero

1. Descrizione del procedimento

L’Unità Operativa Complessa (UOC) Igiene e Sanità Pubblica verifica la corretta osservanza della normativa vigente per le attività funebri e/o cimiteriali, da parte di Comuni, delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, delle imprese funebri, dei privati cittadini, al fine di assicurare la salvaguardia della salute e dell’igiene pubblica; in particolare:

  • verifica l'attestazione dei requisiti di rispondenza alla normativa di riferimento degli automezzi adibiti al trasporto funebre e della rimesse carri funebri, a seguito di presentazione di Richiesta idoneità automezzi da parte delle Agenzie addette al servizio funebre: l’idoneità ha validità annuale, il rinnovo non è automatico ma deve essere richiesto al SISP prima della scadenza. In caso di esito favorevole verrà rilasciato/aggiornato libretto di idoneità dell'automezzo adibito al trasporto funebre
  • verifica, su richiesta dell’interessato, l’idoneità al trasporto di salme all’estero a seguito del quale rilascia Certificato di idoneità igienico sanitaria.
  • verifica requisiti Sale per il commiato

2. Costo per l'utente e modalità di pagamento     

L’attività conseguente alla richiesta di Idoneità automezzi, e il  rilascio di Certificato trasporto salma all’estero prevedono il versamento dei diritti sanitari secondo il TARIFFARIO vigente

3. Uffici Competenti

UNITÀ OPERATIVA COMPLESSA (UOC) IGIENE E SANITA’ PUBBLICA

Il responsabile della gestione dei procedimenti è individuato nel Responsabile di Unità Operativa territorialmente competente.

4. Modalità di accesso

Per la richiesta di rilascio/rinnovo Idoneità carri funebri presentazione di una richiesta scritta, in carta semplice o su carta intestata del richiedente o utilizzando il MODULO 2660  Domanda rilascio/rinnovo idoneità Carri funebri , consegnata a mano o tramite spedizione postale o fax o posta elettronica presso la Segreteria dell’U.O. Territorialmente competente, recante l'anagrafica, codice fiscale e/o p. iva e recapito telefonico del richiedente, il tipo e la targa dell'automezzo da autorizzare, la sede ove risulta ricoverato il mezzo, le procedure  messe in atto per garantire la pulizia e sanificazione dei mezzi.

Per la richiesta di trasporto salma all’estero dovrà essere presentata richiesta scritta, in carta semplice o su carta intestata del richiedente o utilizzando il MODULO 2659 Idoneità trasporto salma all’estero consegnata presso la Segreteria dell’U.O. Territorialmente competente, recante l'anagrafica, codice fiscale e/o p. iva, recapito telefonico del richiedente, sede ove è temporaneamente conservata la salma.

5.   Termine massimo per la conclusione dell'Iter

30 giorni dal ricevimento rispetto alla data del protocollo

Per trasporto salma, secondo tempistiche riportate nella richiesta e comunque entro 30 giorni.

MODULI ALLEGATI

6.  Nome del soggetto a cui è attribuito in caso di inerzia il potere sostitutivo

Il Direttore UOC Igiene e Sanità Pubblica – tel. 0362.304870 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modalità: invio di una e-mail all'indirizzo di posta elettronica.

Si richiede di evidenziare:

1) Nome e Cognome 2) numero di telefono 3) e-mail 4)oggetto della richiesta 5) nominativi delle persone della UOC Igiene e Sanità Pubblica eventualmente già contattate per informazioni 6) Tempo trascorso per la mancata risposta alla precedente richiesta.

 

Sottocategorie

 

 

sezione Accreditamento delle Strutture Sanitarie

Ultimo aggiornamento: 21/10/2021

Nome
Amministratore di sostegno

Categoria
Persone con disabilità, anziani, persone con importanti fragilità

Descrizione
L’Amministrazione di Sostegno è un istituto per la tutela delle persone fragili introdotto con la legge 9 gennaio 2004, n.6.
L’Amministratore di Sostegno viene nominato per accompagnare, assistere, rappresentare e proteggere una persona (chiamata beneficiario) che manca in tutto o in parte di autonomia nel compimento di determinati atti. E’ legato al beneficiario da vincoli di solidarietà e fiducia.
 
Chi può fare l’Amministratore di Sostegno?
• una persona designata dal beneficiario o dal genitore
• un familiare
• un volontario o un professionista ritenuto idoneo dal Giudice Tutelare
• il legale rappresentante (o un suo delegato) di un’associazione, di una fondazione, di un’organizzazione di volontariato
• l’amministratore dell’Ente locale
• l’operatore socio-sanitario che non abbia in cura o in carico il beneficiario.
 

 
Chi può presentare il ricorso per la nomina?
La domanda (ricorso), da depositarsi in Tribunale per la nomina dell’Amministratore di Sostegno, può essere presentata da:
• beneficiario stesso
• coniuge
• persona stabilmente convivente
• parenti entro il quarto grado (figli, genitori, fratelli, nonni, zii, cugini)
• affini entro il secondo grado (suoceri, generi, nuore, cognati)
• operatori di servizi socio-sanitari
• tutore o curatore
• Pubblico Ministero
 
Chi sceglie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno è scelto dal Giudice Tutelare che tiene conto esclusivamente della tutela e degli interessi del beneficiario.
Il suo nominativo può essere segnalato dal beneficiario o dalle persone che presentano ricorso.
 
Quali atti compie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno compie gli atti che sono specificati nel decreto di nomina e che possono riguardare:
• la cura del beneficiario (sostegno nella gestione di attività ordinarie; scelta e gestione di collaboratori familiari; proposta e scelta della collocazione abitativa in struttura residenziale; consenso informato)
• la gestione del suo patrimonio (es. riscossione della pensione, pagamento dell’affitto, di tasse e bollette per utenze, gestione dei risparmi)
• il rendiconto annuale al Giudice Tutelare.
 
L’Amministratore di Sostegno può agire in nome e per conto del beneficiario o supportarlo nelle scelte che può compiere, tenendo conto dei suoi desideri, delle sue aspirazioni e delle sue possibilità, operando sulla base di un vincolo di fiducia che lo lega allo stesso.
 
L’Amministratore di Sostegno deve:
• conoscere e comprendere le aspirazioni, i bisogni, e le esigenze del beneficiario
• evitare atti o scelte che possono rivelarsi dannosi al beneficiario
• agire con diligenza e cura
• informare il beneficiario sugli atti da compiere, confrontarsi con lui e, in caso di disaccordo, informarne il Giudice
• mantenere un rapporto di collaborazione con i Servizi coinvolti.
 
Quanto dura la carica di Amministratore di Sostegno?
Se è un familiare, non ci sono limiti di durata del suo incarico.
Se non è un familiare, la durata del suo incarico può essere precisata nel decreto di nomina e comunque non vi è obbligo di prosecuzione oltre i dieci anni.
L’Amministratore di Sostegno può essere esonerato dall’ufficio, anche su sua richiesta, per amministrazione eccessivamente gravosa e può essere sostituito con altro amministratore. Può essere rimosso o sospeso dall’ufficio se sia stato negligente o inadeguato nell’adempimento dei compiti o abbia abusato dei suoi poteri.
La legge non prevede un compenso economico per le prestazioni svolte dall'Amministratore di Sostegno.
 

 

Per informazioni:

Per gli Ambiti Territoriali di Monza e Vimercate si rimanda al seguente link:

www.tribunale.monza.giustizia.it, cliccare : “servizi per il cittadino”; quindi cliccare “sportelli territoriali per la volontaria giurisdizione”

Per l’ Ambito Territoriale di Lecco si rimanda al seguente link:

www.tribunale.lecco.it, cliccare “uffici e cancelleria”; quindi cliccare “ volontaria giurisdizione”

Oppure, rivolgersi a: Ufficio di Protezione Giuridica - Area Lecco e Merate via Tubi 43 - 23900 Lecco

Tel. 0341253831 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

Il Servizio di Assistenza Farmaceutica svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’assistenza farmaceutica sul territorio attraverso le farmacie, di monitoraggio della spesa e di vigilanza e prevenzione sui possibili effetti avversi.

L’ATS della Brianza assicura, su richiesta medica e con le modalità previste dalla normativa vigente, l’erogazione dei farmaci previsti dal Prontuario Farmaceutico Nazionale attraverso le farmacie del territorio.

PRODOTTI EROGATI ATTRAVERSO LE FARMACIE DEL TERRITORIO

 

 

Le attività principali del Servizio di Assistenza Sanitaria Primaria riguardano la medicina convenzionata,  la scelta del medico di medicina generale e del pediatra di famiglia, il rilascio delle tessere di esenzione per patologia o per malattie rare previste dalla legislazione, le certificazioni necessarie per la prescizione di particolari farmaci (piano terapeutico)

 

 

Lo sportello dell’ufficio estero ATS, sede di Lecco, riceve solo previo appuntamento telefonico.
Si invitano tutti gli utenti a contattare telefonicamente l’ufficio al numero 0341/482280 nei seguenti giorni e orari:  
lunedi’, martedi’ e giovedi’ dalle 9.30 alle 12.00, oppure tramite email all’indirizzo:  
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’ufficio se possibile evaderà le richieste attraverso la posta elettronica.
 
 

 

locandina conciliazione1

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Conciliazione famiglia-lavoro

Nell’attuale scenario sociale e sociosanitario Regione Lombardia ritiene imprescindibile collocare al centro delle proprie politiche la persona e la famiglia, la Giunta Regionale, in continuità con la Delibera X/1081/2013, ha approvato la DGR 2398 del 11.11.2019 ad oggetto “POLITICHE DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA CON I TEMPI LAVORATIVI: APPROVAZIONE LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DEI PIANI TERRITORIALI 2020-2023

1.Descrizione del procedimento

Cos’è la conciliazione vita-lavoro?

La conciliazione vita-lavoro è un variegato sistema d’interventi rivolti ai cittadini di Regione Lombardia per aiutare le persone e le famiglie a coniugare le esigenze della vita lavorativa con quelle della vita privata. La conciliazione vita privata-vita professionale è indirizzata ai lavoratori e si concretizza attraverso la collaborazione tra persone, famiglie, enti no profit e istituzioni pubbliche, sistema impresa e parti sociali.

 

Come si attua?

Regione Lombardia per l’attuazione delle politiche di conciliazione segue una visione fortemente relazionale. Infatti, in collaborazione con le ATS, ha sostenuto e sostiene l’attivazione di Reti Territoriali a cui hanno aderito soggetti appartenenti a mondi diversi (socio-assistenziale ed economico). Ciò ha permesso di valorizzare la dimensione territoriale più vicina alle esigenze delle famiglie e delle imprese con la possibilità di progettare interventi in base alla valutazione delle specifiche necessità locali e mediante il coinvolgimento nella programmazione di una molteplicità di attori economici e sociali.

Tramite la Rete Territoriale, Regione Lombardia, intende sostenere la costruzione e lo sviluppo di un coerente sistema di politiche e di azioni integrative volte a favorire i seguenti obiettivi:

  • Potenziare il benessere della comunità e la competitività del sistema economico territoriale;
  • Migliorare il benessere all’interno del nucleo famigliare, con particolare riferimento alla condivisione dei compiti di cura e ad un migliore bilanciamento dei tempi della famiglia con quelli lavorativi;
  • Sostenere la libera partecipazione al mercato del lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici gravati da compiti di cura dei familiari;
  • Facilitare la diffusione di buone pratiche e della cultura in tema di conciliazione, delle politiche dei tempi, del secondo welfare, della valorizzazione del personale, della organizzazione del lavoro;
  • Favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

 Nel territorio dell’ ATS della Brianza attualmente al 15.07.2020 la Rete Territoriale Unificata conta circa 120 enti.

Per informazioni rivolgersi agli operatori del Dipartimento PIPSS dell’ATS della Brianza dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00  ai seguenti numeri telefonici:

Sede di Monza: Alessia Ferrario Tel. 039/2384392

Sede di Lecco: Clara Camerin Tel. 0341/482395 - 039/2384976

Oppure è possibile scrivere a casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inoltre, è possibile consultare la pagina Facebook dell’ATS della Brianza e la pagina Instagram conciliazione_ats_brian

Qui l'elenco dei soggetti rete conciliazione

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2.   Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE PER L’INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI SOCIOSANITARIE CON QUELLE SOCIALI

Viale Elvezia, 2 - 20900 Monza - Telefono: 039/23841

Corso Carlo Alberto, 120 – 23900 Lecco – Telefono: 0341/482395

3. Ufficio del procedimento

UOC CRIS - Coordinamento delle Reti Integrate di area Socio Sanitaria
Responsabile dell’unità operativa: Dr. Fabio Muscionico
Viale Elvezia, 2 - 20900 Monza - Telefono: 039/2384

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Responsabile del procedimento è il dr. Fabio Muscionico

4.   Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso

Per avere informazioni rivolgersi agli operatori del Dipartimento PIPSS dell’ATS della Brianza dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00  ai seguenti numeri telefonici:

Sede di Monza: Alessia Ferrario Tel. 039/2384392

Sede di Lecco: Clara Camerin Tel. 0341/482395 - 039/2384976

Oppure è possibile scrivere a casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inoltre, è possibile consultare la pagina Facebook dell’ATS della Brianza e la pagina Instagram conciliazione _ats_brianza.

5.   Termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione

L’ATS Brianza garantisce la conclusione dei procedimenti relativi alla conciliazione vita-lavoro entro il 31/05/2023, termine previsto dalla normativa di riferimento.

6.   Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione

Non previsto

7.  Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

L’ATS Brianza garantisce idonei strumenti di tutela sia amministrativa che giurisdizionale nel rispetto della normativa vigente.

Ai sensi della normativa vigente, atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese, e comunque di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati ai sensi dell’art. 12 della l. n. 241/1990, di importo superiore a mille euro sono pubblicati sul sito ATS sezione “Amministrazione trasparente” ( https://www.ats-brianza.it/it/amministrazione-trasparente.html).

8.  Link di accesso al servizio on line

Non previsto

9.  Modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari:

Non previsto

10.  Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo

Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile della UOC Coordinamento delle Reti Integrate di area Socio Sanitaria, limitatamente alle attività localizzate nell’area territoriale di sua competenza. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento della Programmazione per l’Integrazione delle prestazioni sociosanitarie con quelle sociali.

12.  Uffici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso con indicazione degli indirizzi, recapiti telefonici e caselle di posta elettronica istituzionale a cui presentare le istanze

Dipartimento PIPSS dell’ATS della Brianza

dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00

Sede di Monza: Alessia Ferrario 039/2384392

Sede di Lecco: Clara Camerin 0341/482395 - 039/2384976

Oppure è possibile scrivere a casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cure domiciliari

Le Cure Domiciliari, delle quali l’’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresenta la modalità più diffusa, si colloca nella rete dei servizi sociosanitari e ha lo scopo di garantire alle persone in condizione di fragilità prestazioni sociosanitarie “integrate” e “a domicilio”, anche in contesti di residenzialità individuale/collettiva, alternativa alla propria casa, eletti dalla persona a dimora abituale.

Le prestazioni, declinate all’interno del piano di assistenza individuale, vengono  erogate da personale qualificato ed in possesso degli specifici titoli professionali, e sono complementari e non sostitutive del caregiver familiare. Le prestazioni vengono fornite da professionisti sanitari ( es: medici, infermieri, operatori tecnici della riabilitazione quali fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti,  ecc.) ed operatori di supporto (ausiliare socio assistenziale, operatore sociosanitario ecc.) che vanno a  sostenere e/o integrare l’attività di cura svolta dalla famiglia, ma che non si sostituisce alla stessa.

Esempi di interventi offerti: medicazioni, prelievi ematici, sostituzione di catetere vescicale, gestione accessi vascolari e stomie, trattamenti riabilitativi, cure palliative.

Le prestazioni sono erogate in forma integrata, con il supporto del medico di famiglia (medico di medicina generale o pediatra) e con l’ausilio dei servizi sociali dei comuni, previa valutazione multidimensionale.

L’ADI è rivolta, come definito dalla Regione, con decreto n. 6032/12, a persone in situazione di fragilità caratterizzate dalla presenza di:

  • una situazione di non autosufficienza parziale o totale, di carattere temporaneo o definitivo;
  • una condizione di non deambulabilità e di non trasportabilità presso presidi sanitari ambulatoriali in grado di rispondere ai bisogni della persona;
  • una rete familiare e/o formale o informale di supporto;
  • condizioni abitative che garantiscano la praticabilità dell’assistenza, acquisite anche a seguito di azioni necessarie per il superamento di eventuali fattori ostativi (esempio: abbattimento di barriere architettoniche).

Tra i destinatari dell’ADI sono comprese le persone nella fase terminale della vita, che necessitano di cure palliative domiciliari, non riconducibili alla tipologia di utenza assistibile mediante la cosiddetta ospedalizzazione domiciliare, ai sensi della DGR 24 aprile 2008, n. 7180 ed eventuali successive integrazioni.

 

MODALITÀ DI ACCESSO per le modalità di accesso si rimanda al link Monza o Lecco


Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI M0NZA E VIMERCATE (EX ASL MONZA BRIANZA)

Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI LECCO

Elenco erogatori ADI

Elenco erogatori UCP

 

TERMINE MASSIMO IN GIORNI PER LA CONCLUSIONE

L’erogazione delle prestazioni avviene entro 72 ore  fatto salve urgenze, su segnalazione del medico.  

Interventi a favore di persone con gravissime disabilità e in condizioni di non autosufficienza - ai sensi della dgr 2862 DEL 18.02.2020 - MISURA B1102.19 - MISURA B1

Disabili e Valutazione Fragilità

In questa pagina è possibile trovare i servizi dedicati ad una fascia di popolazione (i soggetti stessi e le loro famiglie) estremamente fragile che necessita di interventi e servizi specifici, non erogati per la totalità della popolazione.
Obiettivi principali dei servizi competenti sono la tutela della salute dei disabili attraverso la promozione di un sistema integrato di interventi con lo scopo di sviluppare al massimo le potenzialità residue, favorire l’integrazione sociale dei soggetti disabili e sostenere le famiglie e la tutela della salute degli anziani attraverso lo sviluppo di diversi percorsi assistenziali tra loro integrati che ritardino il più possibile l’istituzionalizzazione sostenendo ed aiutando le famiglie.

 

 DISABILITA' SENSORIALE

 

 


 header LFA
Informazioni per persone con disabilità

 

 

 

pgi0052Il medico ed il Pediatra di famiglia

Indicazioni a seguito di Coronavirus:

Per qualsiasi necessità inerente l' attività del proprio medico di medicina generale o pediatra  (visita, prescrizioni, giorni di malattia...) l'accesso all'ambulatorio deve avvenire solo dopo contatto telefonico. Il medico, qualora lo ritenesse necessario, comunicherà all'assisitito le modalità di accesso (giorno e ora).

Anche per il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) è necessario il contatto telefonico prima di recarsi in ambulatorio. 

 

Il medico di famiglia (medico di medicina generale) e il pediatra di famiglia sono figure centrali nel sistema sanitario regionale,sono capillarmente diffusi nel territorio e proprio per questo costituiscono il punto di primo contatto e quindi un riferimento per il cittadino.
Alla base della scelta del cittadino c’è un rapporto di fiducia: questo deriva dal fatto che il medico di medicina generale/il pediatra di famiglia sono il riferimento della famiglia e dell’assistito.

 

 

Attività assicurate dal medico di medicina generale

  • Visite ambulatoriali, negli orari definiti e resi noti sul sito, al link….
  • Visite domiciliari, anche all’interno di attività programmate . Di norma, se ritenuta appropriata la richiesta, il medico garantisce la visita domiciliare nel corso della giornata, se la richiesta perviene entro le ore dieci; se invece la richiesta perviene dopo le ore dieci, il medico garantisce la visita domiciliare  entro le ore dodici del giorno successivo.
  • Prescrizione di farmaci, secondo la normativa vigente . Le prescrizioni di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatte salve diverse disposizioni di legge, hanno validità di 1 mese, a partire dalla data del rilascio.
  • Prescrizione di prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali o accertamenti di laboratorio, cure termali), secondo la normativa vigente.
    Proposta di ricovero
  • Rilascio di certificazioni gratuite :
    - certificazione ai fini dell’astensione dal lavoro per malattia;
    - certificazione di malattia del bambino, ai fini dell'astensione dal lavoro del genitore;
    - certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico e     
      solo per le fasi successive a quelle di Istituto e quindi per gli alunni selezionati.
  • Rilascio di certificazioni a pagamento :
    -    certificati di idoneità all'attività sportiva non agonistica o ludico-motoria
    -    certificati per la domanda di invalidità civile
    -    certificati ad uso assicurativo o medico-legale
    -    certificati di buona salute per scuole estive, campeggi, zone climatiche
    -    certificati di idoneità per soggiorni marini o montani
    Tutti gli altri certificati non compresi fra quelli gratuiti.

Attività assicurate dal pediatra di famiglia

  • Nei primi anni di vita, controlli periodici dello sviluppo fisico e psicomotorio (bilanci di salute) e test di screening per alcune patologie ed in determinate fasce d’età (deficit uditivi e visivi); in occasione dei bilanci di salute il pediatra affronta con la famiglia anche specifici argomenti di educazione sanitaria.
  • Per alcune patologie, attivazione di un programma di sorveglianza ambulatoriale a cadenze definite.
  • Prescrizione di farmaci, secondo la normativa vigente.  Le prescrizioni di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatte salve diverse disposizioni di legge, hanno validità di 1 mese, a partire dalla data del rilascio.
  • Prescrizione di prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali o accertamenti di laboratorio, cure termali), secondo la normativa vigente.
  • Proposta di ricovero
  • Rilascio di certificazioni gratuite :
    - certificazione di malattia del bambino, ai fini dell'astensione dal lavoro del genitore;;
    - certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico e     
      solo per le fasi successive a quelle di Istituto e quindi per gli alunni selezionati.
  • Rilascio di certificazioni a pagamento :
    -       certificati di idoneità all'attività sportiva non agonistica o ludico-motoria
    -    certificati per la domanda di invalidità civile
    -    certificati ad uso assicurativo o medico-legale
    -    certificati di buona salute per scuole estive, campeggi, zone climatiche
    -    certificati di idoneità per soggiorni marini o montani
    Tutti gli altri certificati non compresi fra quelli gratuiti.

 

I medici di medicina generale e i pediatri di famiglia possono effettuare altre prestazioni oltre a quelle sopra elencate, quali ad esempio le medicazioni, la rimozione di punti di sutura, alcune vaccinazioni, il tampone faringeo.

I medici di medicina generale e i pediatri di famiglia curano la tenuta e l’aggiornamento di una scheda sanitaria individuale dell’assistito, anche informatizzata, acquisendo il consenso dell’assistito e dei genitori in caso di minore, secondo quanto previsto dalla normativa per il trattamento dei dati.

E’ importante precisare che la prescrizione di prestazioni specialistiche può essere effettuata non solo dal medico di medicina generale e dal pediatra di famiglia, ma anche dal medico specialista che opera in una struttura pubblica (a livello ambulatoriale od ospedaliero), in un Istituto di ricovero a carattere scientifico, o in una struttura accreditata e contratto.
La prescrizione da parte del medico specialista è dovuta quando lo stesso reputi opportuno prescrivere ulteriori accertamenti o visite specialistiche o quando ravveda la necessità di seguire il paziente nel tempo, dando indicazioni sugli esami da effettuarsi prima della visita successiva.
La prescrizione da parte del medico specialista è dovuta anche al momento della dimissione per un ricovero, nel caso sia necessario effettuare ulteriori esami o visite programmate nel breve o medio periodo.

Certificazioni rilasciate dal medico   

Scelta del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Famiglia

Tutti i cittadini residenti nei Comuni di ATS della Brianza hanno diritto ad avere, gratuitamente, l'assistenza sanitaria di base, prestata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Famiglia .

  • Dove si effettua la scelta del medico di medicina generale o del pediatra di famiglia :

1. presso uno degli sportelli dell’Ufficio Scelta e Revoca  della Azienda Socio Sanitaria Territoriale competente ( qui le sedi ) . Il cittadino potrà iscriversi negli elenchi di uno dei medici disponibili per l’ambito territoriale di residenza, purché il medico scelto non abbia superato il “tetto” massimo di assistiti iscrivibili.

Per l’iscrizione allo sportello, è necessario presentarsi con :
autocertificazione di residenza
tessera sanitaria
in caso di scelta per i propri familiari o non familiari conviventi, presentarsi muniti di delega, tessera sanitaria del assistito e copia del documento d’identità.
in caso di neonato: codice fiscale e  certificato di nascita, oppure dichiarazione sostitutiva.

2. on-line,  con carta CRS-SISS sul sito https://www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it/ .

Questa modalità è prevista solo per effettuare il cambio di scelta del medico

Regione Lombardia - Cambia il medico online
Elenco e indirizzi medici e pediatri ATS della Brianza

3. nelle farmacie abilitate

  • La “scelta in deroga” al massimale del medico

Il figlio, il coniuge e il convivente dell’assistito già in carico ad un medico di medicina generale, purché anagraficamente facenti parte del medesimo nucleo familiare, possono effettuare la scelta a favore dello stesso medico, anche in deroga al massimale e alla quota individuale definiti per il numero degli assistiti iscrivibili con quel medico. Le scelte in deroga non possono superare, in nessun caso, il 5% del massimale individuale del medico (esempio: massimale 1500 quota massima raggiungibile 1575).

La scelta in deroga non è richiesta per il rinnovo dell'iscrizione agli iscritti a termine (ancorché scaduto).

  • La“scelta in deroga “di medico di medicina generale o di pediatra di famiglia che operano in ambito territoriale diverso da quello di ATS Brianza

In alcuni casi è possibile l'iscrizione di un cittadino, residente nel territorio di ATS della Brianza, negli elenchi di un medico o di un pediatra che operano in un ambito territoriale diverso.

La domanda va presentata allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca della ASST competente, con la seguente documentazione:

  1. modulo "domanda di scelta in deroga medicina generale" o modulo "domanda di scelta in deroga pediatria"
  2. dichiarazione di accettazione da parte del medico

A seguito della valutazione della pratica, viene espresso parere favorevole o non favorevole all’iscrizione, di cui il cittadino riceve comunicazione al proprio domicilio o via e-mail.

  • La nuova scelta in caso di cessazione dell’attività da parte del medico o del pediatra

In caso di cessazione dell’attività del medico o del pediatra (per pensionamento, trasferimento, decesso, altro) l’assistito riceve, al proprio domicilio, una comunicazione con indicazione a rivolgersi allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca, per l’iscrizione negli elenchi di altro medico, secondo le modalità descritte al paragrafo “Scelta del Medico di medicina Generale e del Pediatra di Famiglia”.

Nel caso in cui non vi siano medici con posti sufficienti per acquisire nuove scelte, nella comunicazione inviata al domicilio viene precisato all’assistito che un medico con incarico provvisorio garantirà l’assistenza, in attesa della nomina definitiva del nuovo medico. Gli assistiti potranno usufruire dell’assistenza del medico incaricato, senza operare nessuna scelta.

  • La“scelta in deroga “di medico medicina generale o di pediatra di famiglia da parte di cittadini non residenti nell’ambito territoriale di ATS  Brianza

L'iscrizione, negli elenchi di un medico o di un pediatra che operano nel territorio di ATS della Brianza, di un cittadino residente nel territorio di un’altra ATS di Regione Lombardia è possibile nelle seguenti situazioni:

-      Continuità di cura per patologia cronica documentata e/o invalidità civile;
-      Vicinanza e migliore viabilità per accedere all'ambulatorio del medico richiesto;
-      Prosecuzione del rapporto fiduciario (solo per medico che operi in ambito territoriale limitrofo);
-      Lavoro/ studio

La domanda va presentata allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca della ASST competente, con la seguente documentazione:

  1. modulo "domanda di scelta in deroga medicina generale" o modulo "domanda di scelta in deroga pediatria"
  2. dichiarazione di accettazione da parte del medico

A seguito della valutazione della pratica, viene espresso parere favorevole o non favorevole all’iscrizione, del quale il cittadino riceve comunicazione al proprio domicilio, o via e-mail.

  • Il rinnovo della scelta del medico per i cittadini che dimorano abitualmente in una ASL/ATS diversa da quella di residenza 

Se in possesso dei requisiti richiesti, i cittadini che dimorano abitualmente in una ASL/ATS diversa da quella di residenza e sono iscritti a termine, ancorché con iscrizione scaduta, potranno rinnovare l’iscrizione negli elenchi dello stesso medico, anche se il massimale è già stato raggiunto.

In questo caso, non è richiesta la pratica di scelta in deroga.

  • Revoca del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Famiglia

L’assistito, o i genitori dell’assistito in caso di minore, possono revocare, in ogni momento, la scelta a suo tempo fatta, iscrivendosi negli elenchi di un altro medico di medicina generale o pediatra di famiglia.

Anche per la revoca e per la nuova iscrizione, è necessario presentarsi muniti della tessera sanitaria.

Invalidità civile

La domanda di invalidità civile e il certificato medico vanno presentati in forma telematica direttamente all'INPS

  • 1. DEFINIZIONE
  • 2. GRADO DI INVALIDITA’
  • 3. TEMPI E MODALITA’ DI VISITA, ITER DI RICONOSCIMENTO
  • 4. BENEFICI

 

Definizione di invalido civile

L’art.2 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite…, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ai soli fini dell’assistenza socio – sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, sono considerati invalidi civili i soggetti ultrassessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà previste per i minorenni (art. 6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509).Sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, nonché i ciechi civili e i sordi, per i quali provvedono altre leggi.

.

Grado di invalidità

Il grado di invalidità è determinato in base ad apposita Tabella approvata con Decreto del Ministro della Sanità 05 febbraio 1992.

La Legge considera diverse soglie di invalidità, in corrispondenza delle quali prevede diversi benefici.

La soglia minima è quella di un terzo, che, come si è detto, è richiesta per la qualifica di invalido civile.

Con tale grado di invalidità si ha diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche.

La soglia del 46% è prevista per l’iscrizione nelle liste speciali per l’assunzione obbligatoria al lavoro.

La soglia del 67% consente il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Ai fini delle provvidenze economiche, invece, si richiede un grado di invalidità maggiore e cioè:

  • di almeno il 74% per cento per il diritto all’assegno mensile in qualità di invalido parziale, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (reddito …)
  • del 100% per il diritto alla pensione di inabilità in qualità di invalido totale e, ove si tratti di soggetti non deambulanti e non autosufficienti, per il diritto all’indennità di accompagnamento

Sono esenti dalle visite di controllo i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, ai sensi del DM 2 agosto 2007, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (presenza agli atti di documentazione sanitaria rilasciata da struttura pubblica o privata accreditata)

 

Tempi e modalità di visita, iter di riconoscimento

A decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande per il riconoscimento dell’invalidità civile, l’attestazione di persona portatrice di handicap, di cieco civile, di sordo e disabilità vanno presentate all’INPS esclusivamente in via telematica previa compilazione telematica del certificato medico introduttivo che attesti le infermità invalidanti.

Per l’avvio della pratica bisogna

  • rivolgersi ad un medico certificatore (medici di base, specialisti ospedaleri, ecc...) che compilerà un certificato online, introduttivo alla domanda per il riconoscimento dello stato invalidante. Il Certificato medico ha una validità di 90 giorni.
  • inoltrare la domanda online autonomamente o tramite gli Enti di Patronato o Associazioni di Categorie.

La data per l’effettuazione delle visite ordinarie sarà fissata entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda; qualora non fosse possibile fissare la visita entro l’arco temporale massimo, a causa di indisponibilità di date, verrà in seguito comunicato l’appuntamento tramite le modalità sopra riportate. L’accertamento dell’invalidità per i soggetti con patologia oncologica viene effettuata entro 15 giorni dalla domanda dell’interessato ai sensi della Legge 9 Marzo 2006 N.80, con rilascio di verbale provvisorio e diritto immediato dei relativi benefici derivanti.
Il cittadino può farsi assistere, durante la visita, dal suo medico di fiducia.

In caso di assenza alla visita, il cittadino verrà comunque nuovamente convocato. La mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa;

Le richieste di accertamento domiciliare devono essere inoltrate sempre per via telematica e opportunamente documentate dal medico certificatore, in quanto possono avvenire solo quando esiste l’obiettiva e motivata impossibilità al trasporto, cioè “quando il paziente sia nelle condizioni di subire danno alla salute o dolore intenso o disagio grave e prolungato per il trasporto dal domicilio fino alla sede ordinaria di riunione della Commissione Medica Integrata”. Al momento dell’accertamento domiciliare è importante che la malattia sofferta dall’interessato sia opportunamente documentata con certificazione sanitaria specialistica predisposta in fotocopia per il ritiro. Gli accertamenti domiciliari, approvati dalla Commissione, verranno effettuati in rapporto alle date di presentazione delle domande. il cittadino sarà informato della data e dell'ora stabilita per la visita domiciliare;

L’INPS trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle ASL.

La visita medica avverrà presso il Distretto socio – sanitario di appartenenza, da parte delle Commissioni mediche ASL, integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.

La redazione del verbale informatico avviene contestualmente alla visita alla quale seguirà l’invio telematico del verbale all’INPS.

La validazione e la notifica del verbale è in carico all’INPS.

La fase concessoria nei casi di riconoscimento di un grado d’ invalidità civile uguale o superiore al 74% o di indennità di frequenza per minore non deambulante, cecità e sordità è in carico all’INPS.

Ogni cambio di residenza e/o domicilio con pratica in corso devono essere tempestivamente comunicate ad ASL (Distretto di riferimento) e INPS (numero verde 803164).

Nel caso di decesso (valutazione post mortem) del richiedente il riconoscimento dello status di invalido civile, cieco civile o di sordo, le Commissioni Mediche Integrate, possono su formale domanda degli eredi che dovrà essere presentata avvalendosi della modulistica INPS scaricabile dal sito INPS ( www.inps.it ) procedere all’accertamento sanitario in presenza di documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate in data antecedente al decesso, comprovanti in modo certo l’esistenza dell’infermità e tali da consentire la formulazione di una esatta diagnosi e di un compiuto e motivato giudizio medico legale.

Per verifica stato della pratica , richiesta copia del verbale e ogni altra informazione è possibile:

  • contattare il numero verde 803164, attivo 24 ore
  • collegarsi al sito INPS: www.inps.it.
  • Recarsi agli sportelli INPS il Lunedì-Mercoledì-Venerdì dalle 8,30 alle 12,30

 

Benefici per invalidi civili

 

ETA’ PERCENTUALE MINIMA BENEFICI ECONOMICI
ESENZIONE
TASSE
SCOLASTICHE
UNIVERSITA’
FORNITURE
PROTESICHE

AUSILI TECNICI
COLLOCAMENTO
OBBLIGATORIO
AGEVOLAZIONI
UTILIZZO MEZZI
PUBBLICI E PRIVATI
ESENZIONE
TICKET
ULTRA 65    Difficoltà lievi: 34% - 66% NO SI
Difficoltà medio-gravi: 67% - 99% NO SI SI
Difficoltà gravi 100% NO SI SI SI
Difficoltà gravi 100%:
- con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
- con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
Indennità di Accompagnamento  SI SI SI
18 - 65      34% NO SI NO
46% NO SI SI NO
67% NO SI SI SI SI
74% Assegno mensile di assistenza SI SI SI SI SI
100%
Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
Pensione di inabilità SI SI SI SI SI
100%
Con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
Indennità di
Accompagnamento
SI SI SI SI SI
MINORI


Con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età Indennità mensile
di frequenze
SI SI SI SI
Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore Indennità di
Accompagnamento
SI SI SI SI
Con impossibilità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita Indennità di Accompagnamento SI SI SI SI
Con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi Tutte le età
Pensione
Indennità speciale
SI SI SI SI
CIECHI Assoluto Dalla maggiore età
Pensione

Tutte le età
Indennità di accompagnamento

SI SI SI SI
SORDI Età 18 – 65
Pensione
Tutte le età
Indennità di comunicazione
SI SI SI SI


Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito INPS: www.inps.it e contattare il numero verde INPS 803164, attivo 24 ore.

ACCESSO DIRETTO A TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'INVALIDITA' CIVILE - INPS

 

Le sedi operative del Servizio sul territorio

ASST di LECCO

ASST di MONZA

ASST di VIMERCATE

 

 

 


 

QUI →Richiesta di visita sportiva← QUI

 

 L'accesso alle prestazioni del Centro di Medicina dello Sport avviene su appuntamento, che può essere richiesto per telefono

all'ATS della Brianza al n. 840 000 701

dalle ore 9.00 alle ore 12.00 

 

 

 Modulo delega

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Prevenzione dei tumori al Colon e al Seno

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Prevenzione dei tumori al Colon e al Seno

Puoi contattare l’Unità Operativa Screening territorialmente competente per informazioni ai numeri di seguito indicati:

- Area di Monza  n. verde  800 504610 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30

             - Area di LeccoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

             • Screening Colon retto 0341 482522 - 482274  dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30

                   • Screening Mammografico tel. 0341 482726 - 482208 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30

                        


   


Puoi inviare un'e-mail all'indirizzo:

email: per Monza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                         per Lecco Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                                                                                                                                                                                                                                 

 

 

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Il ticket ammonta:
• a 25 euro per la visita specialistica erogata in Pronto Soccorso, comprese eventuali altre prestazioni diagnostico-terapeutiche;
• a un massimo di 36 euro per ricetta per le prestazioni ambulatoriali a cui si  una quota variabile per ricetta (da zero a 30 euro), proporzionale al valore delle prestazioni richieste (ogni ricetta non può contenere più di 8 prestazioni della stessa branca specialistica) ;
• a un massimo di 2 euro a confezione e di 4 euro a ricetta per i farmaci.
• a € 50 per ciclo di cura per l'assistenza termale, se non esente, oppure € 3,10 se esente parziale o nessuna quota se esente totale.

Al fine di evitare disagi ai cittadini e di ridurre il rischio di infezione da Covid-19, vista anche la necessità di limitare l’affluenza negli ambulatori specialistici di pazienti con malattie croniche, con DGR n. 4970 del 29 giugno 2021, Regione Lombardia ha provveduto a:

  • prorogare al 30 settembre 2021 tutte le autocertificazioni relative al diritto all’esenzione per reddito dal ticket sanitario in scadenza prima di tale data, ferma restando la sussistenza del diritto all’esenzione
     
  • prorogare al 30 settembre 2021 le esenzioni per patologia scadute o in scadenza nel periodo compreso tra 30.06.2021 al 29.09.2021, ferma restando la sussistenza del diritto all’esenzione

Entro la scadenza sopra riportata , i cittadini possono rinnovare l'autocertificazione delle condizioni che comportano il diritto ad un’esenzione per reddito  presso :

Rimane comunque onere e responsabilità del cittadino comunicare tempestivamente all’ASST di competenza territoriale l’eventuale perdita dei requisiti del diritto di esenzione autocertificato,

Al termine del periodo di proroga, in assenza di nuove comunicazioni, il rinnovo delle esenzioni per patologia avverrà secondo le consuete modalità.

 

 

 


ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL TICKET

 

 

IL PERCORSO DI PRESA IN CARICO: UNA NUOVA OPPORTUNITA' PER I PAZIENTI CRONICI

Un'opportunità in più per migliorare la qualità della vita

Dai primi mes3378LS7 7x10 manifesto 0001i del 2018 sarà attivato, in Lombardia, un nuovo modello di presa in carico per i cittadini affetti da patologie croniche. Nel nuovo modello un medico gestore organizza tutti i servizi sanitari e sociosanitari per rispondere ai bisogni del singolo paziente, programmando prestazioni ed interventi di cura specifici, prescrivendo le cure farmacologiche più appropriate, alleggerendo così il paziente dalla responsabilità di prenotare visite ed esami. I pazienti cronici che lo desiderano, potranno aderire e godere di tutti questi benefici.

PERCHÈ SCEGLIERE IL NUOVO MODELLO DI PRESA IN CARICO?

Prendere in carico significa letteralmente "farsi carico dei problemi dell'altro". Con il nuovo modello, Regione Lombardia garantisce al cittadino affetto da patologie croniche un migliore accesso alle cure, un'assistenza sanitaria e sociosanitaria continuativa per fornire in questo modo una risposta semplice ad una complessa domanda di cure integrate.

CHI E' IL PAZIENTE CRONICO

Il cronico è un paziente che si trova nella condizione di dover  convivere nel tempo con una o più patologie che, se ben controllate, permettono una buona qualità della vita. Le malattie croniche ad oggi più diffuse sono quelle cardio-cerebrovascolari, respiratorie, oncologiche, i disturbi neurologici e il diabete. Per una presa in carico efficace queste patologie richiedono un approccio clinico-assistenziale diverso dai tradizionali percorsi di cura.

LA SCELTA DEL MEDICO GESTORE

Nel nuovo modello di presa in carico, il cittadino sceglie il medico al quale affidare la cura della propria patologia, l'organizzazione e la gestione del relativo percorso terapeutico. Il medico gestore garantisce il coordinamento e l'integrazione tra i differenti livelli di cura e i vari attori del Sistema Sanitario e Sociosanitario Lombardo (Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta, Medici Specialisti, Strutture Sanitarie e Sociosanitarie pubbliche e private, Farmacie, Infermieri, ecc.).

 

 

IL PERCORSO PERSONALIZZATO

Il paziente ufficializza la scelta del proprio medico gestore, dichiarando la sua formale adesione al nuovo percorso di accompagnamento e stringendo unpatto di cura. In seguito il medico programma annualmente, insieme al paziente, tutti gli interventi sanitari e sociosanitari necessari per un miglior controllo della sua patologia, garantendo così cure più appropriate, controlli puntuali e periodici.

L'ORGANIZZAZIONE DI VISITE ED ESAMI

Il medico scelto dal paziente per l'accompagnamento nel nuovo percorso di presa in carico assicura la prenotazione di visite, esami ed altri servizi in coerenza con le necessità del paziente e con il suo programma di cura.

IL VALORE DELL'ACCOMPAGNAMENTO

Grazie alla presa in carico, il paziente è accompagnato nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici collegati alla patologia. Il cittadino in questo modo viene sollevato, lungo l'intero percorso di cura, da stress e preoccupazioni legati alla gestione della propria cronicità, guadagnando così tempo e qualità di vita per sé e per i propri familiari.

 

PIÙ QUALITÀ DELLA VITA  PIÙ PERSONALIZZAZIONE DELLE CURE  PIÙ ACCOMPAGNAMENTO

MENO STRESS MENO FILE E ATTESE MENO DISAGI PER LE FAMIGLIE

Cosa è utile sapere

 

per maggiori informazioni 

www.regionelombardia.it

o

tel.  800 638638

oppure scrivere a

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Medici aderenti (agg. settembre 2021) 

 

 

 

GMPSL5

 Il Gruppo di Miglioramento degli Accessi al Pronto Soccorso coordinato dall’ATS della Brianza che riunisce gli enti facenti parte del sistema sanitario delle province di Lecco e Monza, si è costituito per affrontare il tema degli accessi al pronto soccorso, che evidenzia in tutta Italia problematiche varie e di forte impatto sui cittadini; per questo l’Agenzia di Tutela della Salute ha voluto creare uno strumento operativo che ha l'intenzione di analizzare, approfondire e determinare spunti per migliorare questo servizio.

Il tavolo ha coinvolto tutte le figure che svolgono un ruolo attivo nell’individuazione e attivazione di azioni migliorative, quindi parliamo di ATS Brianza, che appunto coordina il tutto, della rete ospedaliera con ASST Monza, ASST Vimercate, ASST Lecco, Istituto Zucchi, Policlinico di Monza e Fondazione MBBM, dei Medici di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale, dell’Ordine dei Medici, AREU, di AGENAS e della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, dei Collegi e Ipasvi degli Infermieri di Lecco e Milano, Lodi e Monza Brianza, del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e di Cittadinanzattiva quale portavoce dei cittadini.

 

 

 

 

 

Usare bene il pronto soccorso

Tempi di attesa pronto soccorso

 

4baby logo 

 LA RETE PEDIATRICA DELLE

PROVINCIA DI MONZA BRIANZA E LECCO

 

I percorsi di salute e malattia dei bambini coinvolgono, a partire dalla centralità della famiglia e del ruolo dei genitori, una pluralità di soggetti, non solo sanitari, che costituiscono sul territorio una potenziale rete in grado di sostenere la crescita del bambino e di fornire una risposta ai suoi problemi di salute.

Questo sito ha l'intento di:

  • permettere un rapido accesso a tutte le informazioni utili a genitori e professionisti per la gestione dei problemi di salute della età pediatrica;

  • fornire informazioni utili ad orientare i genitori nell'utilizzo corretto di strutture e professionisti;
     
  • facilitare l'accesso ai documenti di interesse, garantendone la correttezza, l'aggiornamento e la specificità per il territorio della ATS BRIANZA.