Servizi per i Cittadini

 

  • SPORTELLI AREA DI MONZA
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  • Accesso durante l'emergenza Covid 19

 

  • SPORTELLI AREA DI VIMERCATE
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  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel.0362 483295

 

  • SPORTELLI AREA DI LECCO
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  • Accesso durante l'emergenza Covid 19

Scelta e revoca online

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20/11/2020

Cosa indica il tempo di attesa?
Il tempo di attesa delle prestazioni ambulatoriali specialistiche indica il periodo che intercorre tra la data di prenotazione e la loro effettuazione.

https://prenotasalute.regione.lombardia.it/prenotaonline/

 

Cosa indica il tempo di attesa?

Il tempo di attesa delle prestazioni ambulatoriali specialistiche indica il periodo che intercorre tra la data di prenotazione e la loro effettuazione.

Chi eroga le prestazioni?

Le prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale vengono erogate da strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e a contratto ed in possesso, quindi, dei requisiti che la normativa nazionale e regionale prevede al fine di garantire la qualità delle prestazioni; pertanto, tutte le strutture che erogano tali prestazioni garantiscono adeguato livello di qualità e competenza.

Normativa vigente

Regione Lombardia, considerata l'importanza dell'assistenza ambulatoriale, ha, nel corso del tempo, disposto norme precise per regolamentare l'accesso alle strutture sanitarie accreditate e a contratto per l'erogazione delle stesse entro specifici tempi massimi.
Con le indicazioni della DGR 1865/19 e della successiva circolare esplicativa sono state recepite ed integrate le disposizioni emanate con il Piano Nazionale per di governo delle liste di attesa per il triennio 2019 - 2021 e l' ATS ha predisposto, conseguentemente, il proprio Piano Attuativo di Governo dei Tempi di Attesa (PTGA anno 2020).

 

La normativa ha stabilito che:

  • le liste di prenotazione devono rimanere aperte, in modo da garantire ‘trasparenza' delle liste di attesa e fornire sempre una risposta alla domanda espressa dei pazienti;
  • alcune prestazioni ambulatoriali sono erogate in tempi più brevi qualora il medico che le prescrive  individui, se lo ritiene necessario e segnalandolo sull'impegnativa, specifiche classi di priorità ridefinite con la DGR 1865/19;
  • la prescrizione di prestazioni ambulatoriali specialistiche deve obbligatoriamente riportare:
    • il quesito diagnostico;
    • se trattasi di prestazioni in primo accesso;
    • se trattasi di accesso successivo;
    • la classe di priorità.

Come conoscere i tempi di attesa

Quando il medico ha prescritto una prestazione ambulatoriale (visita specialistica o esame) il cittadino può:

  • recarsi o telefonare presso una struttura accreditata per sapere se offrono la prestazione richiesta ed il relativo tempo di attesa;
  • telefonare al Numero Verde Regionale 800 638638 (dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20) oppure allo 02.999599 da rete mobile, a pagamento al costo previsto dal proprio piano per sapere quale struttura, in Regione Lombardia, eroga la prestazione di interesse, nel minor tempo possibile, ed eventualmente prenotarla;
  • munito di impegnativa e CNS, accedere al sito Fascicolo Sanitario Elettronico e servizi welfare digitali e, inserendo i dati richiesti, consultare i tempi di attesa delle strutture dell’area territoriale desiderata – n.b. con questa modalità può anche effettuare la prenotazione.

Per ulteriori indicazioni si rimanda al sito:

https://www.prenotasalute.regione.lombardia.it/sito/

è importante sapere che:

  • la prenotazione deve essere effettuata solo dopo che il medico ha effettuato la prescrizione dell'esame, definendo sulla ricetta il quesito diagnostico e la eventuale priorità dell'esame, che permetteranno alla struttura una corretta prenotazione secondo le regole di accesso;
  • l'impossibilità di potersi presentare ad una qualsiasi visita specialistica o altra prestazione deve essere comunicata tempestivamente alla struttura dove è stata effettuata la prenotazione o call center, ciò consentirà a un altro utente di usufruire del posto liberatosi in agenda;
  • la preferenza di un ambulatorio, luogo e data, può comportare maggiore attesa;
  • non è consentita la prenotazione presso più strutture per la medesima prestazione.

APPROFONDIMENTI

TEMPI MASSIMI

I tempi massimi si riferiscono solo ai primi accessi (vale a dire alla situazione in cui il problema attuale del paziente viene affrontato per la prima volta e per il quale viene formulato un preciso quesito diagnostico) e non per i controlli.

PRIMO ACCESSO

Primo contatto del cittadino con il SSN per un dato problema clinico ossia prima visita o primo esame di diagnostica strumentale, visita o prestazione di approfondimento erogati da specialista diverso dal primo osservatore e nel caso di paziente cronico, si considera primo accesso la visita o l’esame strumentale necessari in seguito ad un peggioramento del quadro clinico (anche in questo caso si dovrà indicare sulla ricetta “primo accesso”).

PRESTAZIONI DI CONTROLLO

Le prestazioni definite di controllo, cioè visite e/o accertamenti diagnostici successivi ad un inquadramento clinico già concluso, che ha definito il caso ed eventualmente già impostato una terapia, possono essere programmate, e di conseguenza erogate, in un maggior arco di tempo e comunque entro il tempo eventualmente indicato nella prescrizione, in quanto lo stesso non
influenza lo svolgimento del percorso diagnostico terapeutico già attivato. In esse il problema viene rivalutato dal punto di vista clinico. Si tratta di prestazioni finalizzate, ad esempio, a seguire nel tempo l’evoluzione di patologie croniche, valutare a distanza l’eventuale insorgenza di complicanze, verificare la stabilizzazione della patologia o il mantenimento del buon esito di un intervento, indipendentemente dal tempo trascorso rispetto al primo accesso

 

CLASSI DI PRIORITA'

Le classi di priorità sono definite nel modo seguente:
U:  entro 72 ore dalla prenotazione (per le relative prescrizioni la prenotazione deve  essere effettuata entro le 48 ore dalla prescrizione);
B:  entro 10gg (l’assistito deve prenotare la prestazione entro 20 giorni dalla data di prescrizione);
D:  per prestazioni di primo accesso da eseguirsi entro 30 giorni per le prime visite specialistiche ed entro 60 per le altre prestazioni di specialistica ambulatoriale (per le relative prescrizioni la prenotazione deve essere effettuata entro 40 giorni dalla prescrizione per le visite e entro 70 giorni per le altre prestazioni);
P:  per prestazioni programmate, da erogarsi in un arco di tempo maggiore e comunque non oltre 120 giorni (si tratta di prestazioni che possono essere programmate in un maggior arco di tempo).

N.B. Se il cittadino presenta la richiesta di prenotazione oltre i 20 giorni per la priorità B ovvero i 40/70 per la D, l’erogazione della prestazione potrà essere garantita nei tempi previsti dalla classe di priorità immediatamente successiva.

Nel caso in cui la classe di priorità non sia indicata dal medico prescrittore, si sottintende che la prestazione, per volontà implicita dello stesso, ricade nella categoria ‘P’.

 

 

Apertura o trasformazione di Scuole, Centri Ricreativi, Convitti, Asili Nido ed altri Istituti di Istruzione o Educazione

1. Descrizione del procedimento

L’Unità Operativa Complessa (UOC) Igiene e Sanità Pubblica espleta sopralluoghi di sorveglianza igienico sanitaria di strutture scolastiche di ogni ordine e grado. I sopralluoghi sono effettuati su programmazione annuale, su richiesta degli enti proprietari/direzione scolastica o segnalazione di portatori di interesse per la verifica della sussistenza dei requisiti igienico - sanitari di locali, arredi, attrezzature, dotazioni tecniche e procedure gestionali.

Presso l’UOC Igiene e Sanità Pubblica è inoltre possibile richiedere, previo appuntamento telefonico, informazioni, ricevere indicazioni in relazione ai requisiti normativi necessari per lo svolgimento dell’attività

2. Costo per l'utente e modalità di pagamento     

La prestazione è gratuita per le collettività scolastiche e socioassistenziali .

3. Uffici Competenti

UOC Igiene e Sanità Pubblica – via Novara, 3 – 20832 Desio – tel. 0362/304870 – fax 0362.304836 -

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4. Nome del responsabile del procedimento

Il Direttore UOC Igiene e Sanità Pubblica - via Novara, 3 – 20832 Desio – tel. 0362/304870 – fax 0362.304836

5. Nome del soggetto a cui è attribuito in caso di inerzia il potere sostitutivo

Il Direttore UOC Igiene e Sanità Pubblica – tel. 0362.304870 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modalità: invio di una e-mail all'indirizzo di posta elettronica.

Si richiede di evidenziare:

Nome e Cognome 2) numero di telefono 3) e-mail 4)oggetto della richiesta 5) nominativi delle persone della UOC Igiene e Sanità Pubblica eventualmente già contattate per informazioni 6) Tempo trascorso per la mancata risposta alla precedente richiesta.

 

 

L’ufficio è aperto  LUNEDI', MARTEDI' e GIOVEDI' mattina dalle 9.30 alle 12.00.

  • Rilascio di modelli per assistenza sanitaria all’estero
  • Iscrizione di cittadini stranieri muniti di modelli rilasciati da istituzioni estere
  • Richieste di autorizzazione per ricoveri di alta specializzazione all’estero

Per informazioni è possibile telefonare al numero per l'area di Lecco 0341482280 negli stessi orari di apertura.

per informazioni AREA di Monza 

 

Per informazioni Area di Vimercate

l

ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI CITTADINI COMUNITARI E DEI LORO FAMILIARI

ASSISTENZA SANITARIA PER I CITTADINI EXTRACOMUNITARI

ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI CITTADINI COMUNITARI E DEI LORO FAMILIARI

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 30 del 3 febbraio 2007, sono state adeguate le procedure per l’iscrizione al Sevizio Sanitario Nazionale alle nuove disposizioni legislative sul soggiorno in Italia dei cittadini europei.
Per i soggiorni di durata inferiore a tre mesi non viene effettuata l’iscrizione al SSN, se non esclusivamente per i lavoratori stagionali con regolare contratto di lavoro; al contrario, il cittadino comunitario che soggiorna sul territorio nazionale per un periodo superiore a tre mesi, sarà iscritto al SSN nei seguenti casi e allegando alla richiesta di iscrizione, la documentazione sottoelencata:

NORMATIVE SULL’ISCRIZIONE AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI CITTADINI COMUNITARI E DEI LORO FAMILIARI: DOCUMENTAZIONE RICHIESTA

A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 30 del 3 febbraio 2007, sono state adeguate le procedure per l’iscrizione al Sevizio Sanitario Nazionale alle nuove disposizioni legislative sul soggiorno in Italia dei cittadini europei.
Per i soggiorni di durata inferiore a tre mesi non viene effettuata l’iscrizione al SSN, se non esclusivamente per i lavoratori stagionali con regolare contratto di lavoro; al contrario, il cittadino comunitario che soggiorna sul territorio nazionale per un periodo superiore a tre mesi, sarà iscritto al SSN nei seguenti casi e allegando alla richiesta di iscrizione, la documentazione sottoelencata:

1) -  LAVORATORE STAGIONALE
• Codice Fiscale
• Contratto di lavoro attestante il rapporto di impiego e la durata

2) -  LAVORATORE SUBORDINATO
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza o dimora
• Codice Fiscale
• Contratto di lavoro attestante il rapporto di impiego e la durata
• Autocertificazione nella quale si attesti di non essere soggetto alla legislazione di sicurezza sociale dello Stato di appartenenza

3) -  LAVORATORE AUTONOMO
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza o dimora
• Codice Fiscale
• Autocertificazione di iscrizione alla Camera di Commercio o ad un Albo o Ordine
• Autocertificazione di Partita IVA o di apertura di posizione INPS
• Autocertificazione nella quale si attesti di non essere soggetto alla legislazione di sicurezza sociale dello Stato di appartenenza

La durata dell’iscrizione al SSN è legata a quella del rapporto di lavoro: per contratti a tempo indeterminato l’iscrizione sarà a tempo indeterminato, mentre nel caso in cui il rapporto di lavoro sia a tempo determinato, l’iscrizione coinciderà con la durata del rapporto di lavoro e comunque non potrà essere superiore ad un anno, rinnovabile.

4) - FAMILIARE, ANCHE NON CITTADINO UE, DI UN LAVORATORE SUBORDINATO
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza o dimora
• Codice Fiscale
• Certificato di Matrimonio tradotto ovvero, per i figli, autocertificazione  di nascita
• Contratto di lavoro del titolare di cui è familiare attestante il rapporto di impiego e la durata
• Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione (se il familiare non ha la cittadinanza di uno Stato membro)
• Autocertificazione nella quale si attesti di non essere soggetto alla legislazione di sicurezza sociale dello Stato di appartenenza

5)  - FAMILIARE, ANCHE NON CITTADINO UE, DI UN LAVORATORE AUTONOMO       
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza o dimora
• Codice Fiscale
• Certificato di Matrimonio tradotto ovvero, per i figli, autocertificazione di nascita
• Autocertificazione  di iscrizione alla Camera di Commercio o ad un Albo o Ordine
• Autocertificazione di apertura di Partita IVA o di apertura di posizione INPS
• Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione (se il familiare non ha la cittadinanza di uno Stato membro)
• Autocertificazione nella quale si attesti di non essere soggetto alla legislazione di sicurezza sociale dello Stato di appartenenza

6) – FAMILIARE A CARICO DI CITTADINO ITALIANO
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza o dimora
• Codice Fiscale
• Autocertificazione di vivenza a carico
• Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione (se il familiare non ha la cittadinanza di uno Stato membro)
• Autocertificazione nella quale si attesti di non essere soggetto alla legislazione di sicurezza sociale dello Stato di appartenenza

Il Decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2006 e la Circolare del Ministero della Salute del 3 agosto 2007 definiscono i soggetti che possono essere considerati familiari e cioè:
• Il coniuge
• I discendenti di età inferiore a 21 anni o a carico
• I discendenti del coniuge
• Gli ascendenti diretti a carico
• Gli ascendenti del coniuge
Ai sensi della vigente legislazione italiana, non è prevista alcuna equiparazione tra unioni registrate e matrimoni pertanto, la persona convivente non può, attualmente, essere considerata familiare.

7) -  STUDENTE
• Codice Fiscale
• Modello E106
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza
• Attestato del corso di formazione o di studio frequentato

8) – EX LAVORATORE (con precedente rapporto di lavoro inferiore all’anno/superiore all’anno) IN STATO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza o dimora
• Certificato del datore di lavoro attestante il rapporto di impiego cessato e la durata
• Autocertificazione  di iscrizione presso il Centro per l’impiego

E’ concessa, in questo caso, l’iscrizione al SSN per la durata di un anno.

9) - EX LAVORATORE ISCRITTO A CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
• Attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune (facoltativa) o autocertificazione di residenza o dimora
• Autocertificazione  di iscrizione anagrafica o carta di identità
• Certificato del datore di lavoro attestante il rapporto di impiego cessato e la durata
• Certificato di iscrizione al corso professionale

10) - LAVORATORE DISTACCATO / STUDENTE / FAMILIARE DI DISOCCUPATO
• Autocertificazione di richiesta anagrafica in Italia
• Codice Fiscale
• Modello E106

11) – RICHIEDENTE LA PENSIONE / FAMILIARE DEL RICHIEDENTE LA PENSIONE / IN ATTESA DEL RILASCIO DELLA PENSIONE
• Autocertificazione di richiesta anagrafica o Residenza in Italia
• Codice Fiscale
• Modello E120

12) – PENSIONATO / FAMILIARE DI PENSIONATO
• Autocertificazione di richiesta anagrafica o Residenza in Italia
• Codice Fiscale
• Modello E121 (o E33)

13) – FAMILIARE DI LAVORATORE
• Autocertificazione di richiesta anagrafica o Residenza in Italia
• Codice Fiscale
• Modello E109 (o E37)

14) – ISCRIZIONE A TEMPO INDETERMINATO
• Attestazione di soggiorno permanente (maturato dopo almeno 5 anni di residenza in Italia) rilasciata dal Comune
• Codice Fiscale (in caso di prima iscrizione)

Modalità di accesso e informazioni
presso tutti gli sportelli amministrativi dei presidi ASST


ISCRIZIONE VOLONTARIA AL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE

I cittadini comunitari che non rientrano nelle categorie precedentemente elencate ma che hanno la residenza in Italia e risultano privi di copertura sanitaria a carico dello Stato di provenienza possono iscriversi VOLONTARIAMENTE al Servizio Sanitario previo versamento del relativo contributo.

CONTRIBUTO S.S.R. VOLONTARIO

ESTREMI PAGAMENTO
PER STUDENTI (1)    € 149,77
ALLA PARI (1) € 219,49
ALTRI (attività sportiva agonistica – residenza elettiva ecc. ecc ) € 387,34 (2)

n. C/C 379222
INTESTATO  A  REGIONE LOMBARDIA
CAUSALE  CONTRIBUTO S.S.N.  EX D.M. 11/06/1993 N.217

Bonifico bancario
IT97Z0760101600000000379222
causale C.SSN REGIONE LOMBARDIA

(2)Per l’importo fare riferimento al D.M. 8.10.1986:”L’iscrizione volontaria comporta il pagamento di un contributo annuale rapportato al reddito complessivo conseguito in Italia e/o all’estero nell’anno precedente a quello di iscrizione, che fissa la percentuale contributiva nella misura del 7.50% del reddito complessivo fino a 20.658,27 E. annui; sulla quota eccedente il predetto importo e fino al limite di 51.645,68 E. è dovuto un contributo nella misura  del 4%. L’ammontare del contributo non può comunque essere inferiore all’importo di 387,34 E.

Detto contributo ha validità annuale (dal 01 gennaio al 31 dicembre).


DONNE IN GRAVIDANZA:

Ai sensi della normativa comunitaria vigente le prestazioni per le donne in gravidanza possono essere fornite previa esibizione della TEAM (tessera europea), mentre per l’evento parto è da richiedere il modello E112.
Alle donne in gravidanza che si trovano sul territorio italiano prive di copertura sanitaria, in quanto non risultano assistite dagli Stati di provenienza (si presentano senza TEAM o certificato sostitutivo), senza residenza  e che non hanno i requisiti per l’iscrizione al SSN sono comunque garantite, a parità di condizione con le donne assistite iscritte al SSN,  le prestazioni sanitarie  relative alla tutela della maternità e all’interruzione volontaria di gravidanza, in applicazione delle leggi 29 luglio 1975 n. 405, 22 maggio 1978, n. 194 e del decreto ministeriale 10 settembre 1998.


CATEGORIE PROTETTE “DONNE SOGGETTE ALLA TRATTA”
Possono iscriversi al SSN presentando un’attestazione rilasciata dal Questore o dichiarazione dell’ente o associazione che gestisce il programma di assistenza e di integrazione sociale, per il periodo corrispondente alla durata del programma.

MINORI:
I minori dimoranti in Italia, ma privi di copertura sanitaria hanno diritto alle prestazioni sanitarie relative alla tutela della salute ai sensi della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata  resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176. SENZA ISCRIZIONE SSR.

Si ricorda che sono garantite a tutti i cittadini comunitari, ancorché privi di copertura sanitaria, tutte le prestazioni sanitarie che devono essere attivate per la tutela della salute pubblica (vaccinazioni, interventi di profilassi internazionale,  profilassi, diagnosi e cura  delle malattie infettive) SENZA ISCRIZIONE AL SSR.


P.S. : COLORO CHE RISULTANO ANCORA ISCRITTI AL SSN IN ALTRE REGIONI ITALIANE DEVONO CONSEGNARE, ALL’ATTO DELL’ISCRIZIONE IN REGIONE LOMBARDIA, LA PRECEDENTE TESSERA SANITARIA         


Modalità di accesso e informazioni
presso tutti gli sportelli amministrativi dei presidi ASST

ASSISTENZA SANITARIA PER I CITTADINI EXTRACOMUNITARI

Per i cittadini extracomunitari l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) garantisce tutta l’assistenza sanitaria prevista dal nostro ordinamento e comporta parità di trattamento rispetto ai cittadini italiani, per quanto attiene all’obbligo contributivo, all’assistenza erogata in Italia dallo stesso S.S.N. ed alla sua validità temporale.

1. Chi ha l’obbligo di iscriversi al S.S.N.

•  I cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno che svolgono regolare attività di lavoro subordinato, autonomo o che siano iscritti alle liste di collocamento; 
•  i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti o quelli che abbiano chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno, per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo, per richiesta di asilo, per attesa adozione, per affidamento, per acquisto della cittadinanza o per motivi religiosi per religiosi che svolgono un’attività lavorativa e ricevono una remunerazione soggetta alle ritenute fiscali (es.parroci); 
•  i familiari a carico (regolarmente soggiornanti) dei cittadini stranieri rientranti nelle categorie sopra indicate. 
•  I genitori ultrasessantacinquenni extracomunitari che richiedono il permesso di soggiorno per ricongiunzione familiare con cittadino italiano.

Non hanno obbligo di iscriversi al S.S.N. i cittadini stranieri non rientranti fra le suddette categorie, anche se devono assicurarsi contro il rischio di malattie, infortunio e maternità mediante stipula di polizza assicurativa valida sul territorio italiano.

2. Dove ci si iscrive

Per iscriversi al S.S.N. bisogna recarsi presso la ASST del territorio in cui si è residenti ovvero presso quella in cui hai effettiva dimora (indicata nel permesso di soggiorno), munito di:

• documento di identità personale;
codice fiscale;
permesso di soggiorno;
autocertificazione di residenza o dimora (si considera dimora abituale l’ospitalità da più di tre mesi presso un centro d’accoglienza).
 
Al momento dell’iscrizione si potrà scegliere il medico di famiglia o il pediatra per i figli.

3. Che validità ha l’iscrizione

L’iscrizione è valida per tutta la durata del permesso di soggiorno e non decade nella fase di rinnovo del medesimo: può essere, quindi, rinnovata anche presentando alla ASL la documentazione comprovante la richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno;
in caso di mancato rinnovo o di revoca del permesso di soggiorno, o in caso di espulsione, l’iscrizione cessa, salvo che l’interessato comprovi di aver presentato ricorso contro i suddetti provvedimenti.

CITTADINI STRANIERI NON ISCRITTI AL S.S.N.
Se si è regolarmente soggiornanti e non si rientra tra coloro che sono obbligatoriamente iscritti al S.S.N., esistono  due possibilità:

a) iscriversi facoltativamente al S.S.N., insieme ai familiari, se presenti in Italia.  Si ha diritto all’iscrizione volontaria se si è in possesso di un permesso di soggiorno superiore a tre mesi per motivi di studio, lavoro alla pari , attività agonistica, residenza elettiva e ricongiunzione familiare di cittadino extracomunitario ultrasessantacinquenne;


CONTRIBUTO S.S.R. VOLONTARIO - ESTREMI PAGAMENTO

PER STUDENTI (1)    € 149,77
ALLA PARI (1) € 219,49
ALTRI (attività sportiva agonistica – residenza elettiva – ricongiunzione familiare extracomunitario ultrasessantacinquenne)  € 387,34 (2)

n. C/C 379222 INTESTAZIONE: REGIONE LOMBARDIA

CAUSALE:  CONTRIBUTO S.S.N.  EX D.M. 11/06/1993 N.217

Bonifico bancario: IT97Z0760101600000000379222  causale C.SSN REGIONE LOMBARDIA

(1) Tale iscrizione (per studenti e collocati alla pari) non include eventuali familiari a carico.

Per estendere l’assistenza sanitaria ai familiari a carico, l’importo del versamento dovrà essere calcolato in base al reddito e non potrà essere inferiore a 387,3458 E.

(2) Per l’importo fare riferimento al D.M. 8.10.1986:”L’iscrizione volontaria comporta il pagamento di un contributo annuale rapportato al reddito complessivo conseguito in Italia e/o all’estero nell’anno precedente a quello di iscrizione, che fissa la percentuale contributiva nella misura del 7.50% del reddito complessivo fino a 20.658,27 E. annui; sulla quota eccedente il predetto importo e fino al limite di 51.645,68 E. è dovuto un contributo nella misura  del 4%. L’ammontare del contributo non può comunque essere inferiore all’importo di 387,34 E.

L’iscrizione è valida per l’anno solare (quindi scade il 31.12)  dal giorno di effettuazione del versamento. 

L’iscrizione non è possibile se si è  titolari di un permesso di soggiorno per motivi di cura.

b) assicurarsi contro il rischio di malattia, infortunio e per la maternità mediante la stipula di apposita polizza assicurativa con un Istituto assicurativo italiano o straniero, valida sul territorio nazionale.

 Quali sono le prestazioni comunque garantite

quelle a tutela sociale della gravidanza e della maternità;
quelle a tutela della salute del minore;
le vaccinazioni, secondo la normativa e nell’ambito delle campagne di prevenzione collettiva autorizzate dalle Regioni;
gli interventi di profilassi internazionale;
la profilassi, la diagnosi e la cura di malattie infettive.


STRANIERI IRREGOLARMENTE PRESENTI

Se non si è in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno, si ha diritto comunque alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali, anche se continuative, per malattia e infortunio, nelle strutture pubbliche o private convenzionate.
A tal fine la struttura che eroga le prestazioni urgenti o essenziali   rilascerà  un tesserino, chiamato S.T.P. (Straniero Temporaneamente Presente), valido sei mesi , rinnovabile. Per ottenerlo occorre dichiarare le generalità.

Con il tesserino S.T.P. si ha diritto:
all'assistenza sanitaria di base,
ai ricoveri urgenti e non e in regime di day-hospital,
alle cure ambulatoriali e ospedaliere, urgenti o comunque essenziali, anche se continuative, per malattie o infortunio.


INGRESSO E SOGGIORNO PER OTTENERE CURE MEDICHE

1. Dove e come si richiede il visto d’ingresso

Se si intende ricevere cure mediche in Italia si può richiedere, insieme eventualmente ad un accompagnatore, uno specifico visto d’ingresso alla competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana presente nel Paese di appartenenza.
Una volta entrati nel territorio dello Stato, entro 8 giorni, si deve richiedere lo specifico permesso di soggiorno alla Questura del luogo dove si intende usufruire delle cure. Se non lo si fa, la presenza sul territorio nazionale verrà considerata  irregolare.

2. Documentazione  necessaria

Per ottenere il permesso di soggiorno per cure mediche è necessario produrre la seguente documentazione:
certificazione sanitaria, attestante la  patologia; 
dichiarazione della struttura sanitaria italiana prescelta, pubblica o privata appositamente accreditata, che indichi tipo di cura, data d’inizio e durata presumibile della stessa e dell’eventuale degenza prevista;
attestazione dell’avvenuto deposito, a favore della struttura prescelta, di una somma cauzionale (30% del costo complessivo) sulla base del costo presumibile delle prestazioni richieste;
documentazione comprovante la disponibilità in Italia di risorse sufficienti per l’integrale pagamento delle spese sanitarie e di quelle di vitto e alloggio fuori dalla struttura sanitaria;
documentazione comprovante la disponibilità di risorse sufficienti per il viaggio di rimpatrio per la persona interessata ed  eventuale accompagnatore.

N.B.:La certificazione rilasciata all'estero deve essere corredata di traduzione in lingua italiana.

  1. NUOVO RICONOSCIMENTO

Il riconoscimento deve essere richiesto dall’operatore del settore dei mangimi , soggetti ai criteri previsti dal regolamento (CE) n. 183/2005,  per le attività comprese nell’art 10 del regolamento.

Attività  del settore dei mangimi  soggette a riconoscimento comunitario

  1. Fabbricazione di  additivi di mangimi cui si applica il regolamento (CE) n. 1831/2003 o prodotti cui si applica la direttiva 82/471/CE e di cui al capo 1 dell’allegato IV del regolamento
  2. Commercializzazione  di  additivi di mangimi cui si applica il regolamento (CE) n. 1831/2003 o prodotti cui si applica la direttiva 82/471/CE e di cui al capo 1 dell’allegato IV del regolamento;
  3. Fabbricazione di  premiscele preparate utilizzando additivi di mangimi di cui al capo 2 dell’allegato IV del regolamento;
  4. Commercializzazione di  premiscele preparate utilizzando additivi di mangimi di cui al capo 2 dell’allegato IV del regolamento;
  5. Fabbricazione  ai fini della commercializzazione o producono per il fabbisogno esclusivo della propria azienda i mangimi composti utilizzando additivi di mangimi o premiscele contenenti additivi di mangimi di cui al capo 3 dell’allegato IV del regolamento.
  6. Trasformazione di oli vegetali greggi (ad eccezione di quelli che rientrano nel campo di applicazione del Reg (CE) n. 852/2004)
  7. Trattamento oleochimico di acidi grassi ;
  8. Produzione di biodiesel;
  9. Miscelazione di grassi.

Solo per l’attività al punto 1 : Fabbricazione di  additivi di mangimi cui si applica il regolamento (CE) n. 1831/2003 o prodotti cui si applica la direttiva 82/471/CE e di cui al capo 1 dell’allegato IV del regolamento:

Pratica di riconoscimento:

ISTANZA: Modello 2 Domanda di autorizzazione completa di tutti gli allegati ivi citati ,da indirizzare da parte dell’interessato direttamente al  Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, La Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti DGSA Ufficio VII Via G. Ribotta 5 - 00144 Roma

ISPEZIONE effettuata dal personale del  Ministero per  la verifica del possesso dei requisiti

RILASCIO AUTORIZZAZIONE : Ministero della Salute.

Per le attività descritte nei punti  da 2 a 9

Pratica di riconoscimento:

L’istanza di riconoscimento (2005 183 modello 2-2012 ) deve essere presentata in originale e in duplice copia presso le segreterie delle sedi del Servizio IAPZ o tramite PEC.

L’istanza deve essere compilata e completa in tutte le sue parti e deve essere corredata da tutti gli allegati elencati nella medesima.

Sopralluogo per il rilascio del provvedimento di riconoscimento:

Il sopralluogo è di norma eseguito solo se l’istanza e la documentazione a corredo , risultano complete,  ha come finalità la verifica dei requisiti previsti dalla normativa in base alla quale è stata presentata l’istanza di riconoscimento,

Il sopralluogo può dare corso al rilascio: 

  1. del riconoscimento definitivo(rilasciato  qualora risulti da che lo stabilimento o l’impianto soddisfa tutti i  requisiti di cui al regolamento CE 183/2005 e/o al regolamento CE 225/2012 per le attività descritte nei punti da  6 a  9
  2. del riconoscimento condizionato (qualora risulti dall’ispezione in loco che lo stabilimento o l’impianto soddisfa tutte le prescrizioni relative all’infrastruttura e alle attrezzature necessarie ad assicurare lo svolgimento delle procedure operative nel rispetto dei regolamenti 183/2005 e/o  225/2012 per le attività descritte nei punti da  6 a 9 ,ma  sia stato oggetto di prescrizioni di adeguamento inerenti  requisiti che non pregiudicano la sicurezza dei “mangimi” prodotti e/o commercializzati. 

Rilascio riconoscimento condizionato:

Quando le conclusioni del sopralluogo finalizzato al riconoscimento dell’impianto generano la condizione descritta al punto B.  viene rilasciato al richiedente un riconoscimento condizionato con validità di 3 mesi.

Rilascio riconoscimento definitivo:

Entro la scadenza del riconoscimento condizionato, viene effettuato un  ulteriore sopralluogo . Qualora il sopralluogo evidenzi  totale conformità alla normativa,  il riconoscimento condizionato sarà  trasformato in   riconoscimento definitivo

  1. RICONOSCIMENTO SOLO POSSESSO GIURIDICO DELLA MERCE

Pratica di riconoscimento:

L’istanza di riconoscimento (2005 183 modello 2- 2012 ) deve essere presentata in originale e in duplice copia presso le segreterie delle sedi del Servizio IAPZ o tramite PEC.

L’istanza deve essere compilata e completa in tutte le sue parti e deve essere corredata da tutti gli allegati elencati nella medesima.

In particolare deve essere allegata alla pratica l’autocertificazione ai sensi di Legge (2005 183 modello 6), dove  il richiedente deve dichiarare che l’attività del settore dei mangimi per la quale  richiede  il riconoscimento comunitario, è svolta  esclusivamente come attività di intermediario senza detenere  i prodotti nei propri locali e che si possiede i requisiti previsti nell’allegato II del reg. CE 183/2005 per quanto è applicabile  all’attività di intermediario.

Il sopralluogo per  questa fattispecie di attività non è obbligatorio.

Rilascio riconoscimento

Qualora l’istanza e la documentazione a corredo , risultano complete è rilasciato il riconoscimento per l’attività di intermediario del settore dei mangimi senza il possesso dei prodotti nei propri locali.

  1. AGGIORNAMENTO  DEL  RICONOSCIMENTO A  SEGUITO DI  MODIFICHE NELLE ATTIVITÀ     

L’istanza deve essere presentata dall’operatore qualora avvii  nuove attività , cessi o sospenda  attività già incluse nel suo riconoscimento  (sostituzioni o aggiunte alla tipologia  di attività)

Presentazione delle pratiche di aggiornamento del riconoscimento:

L’istanza di aggiornamento del riconoscimento  (2005 183 modello 1-2015)  deve essere presentata in originale e  in duplice copia presso le segreterie delle sedi del Servizio IAPZ o tramite PEC.

L’istanza deve essere compilata e completa in tutte le sue parti e deve essere corredata da tutti gli allegati elencati nella medesima.

Sopralluogo per l’aggiornamento del riconoscimento:

Il sopralluogo è di norma eseguito solo se l’istanza e la documentazione a corredo , risultano complete,  ha come finalità la verifica dei requisiti previsti dalla normativa in base alla quale è stata presentata l’istanza di aggiornamento del  riconoscimento

Rilascio aggiornamento del Riconoscimento:

 Quando le conclusioni del sopralluogo finalizzato all’aggiornamento del riconoscimento dell’impianto sono di conformità rispetto ai requisiti previsti dalla normativa il riconoscimento viene aggiornato e  rilasciato al richiedente

  1. AGGIORNAMENTO DEL RICONOSCIMENTO PER VARIAZIONE DELLA  RAGIONE SOCIALE/LEGALE RAPPRESENTANTE/SEDE LEGALE.

Presentazione delle pratiche di aggiornamento del riconoscimento:

L’istanza di aggiornamento del riconoscimento (2005 183  modello 3-2015 ) deve essere presentata in originale e in duplice copia presso le segreterie delle sedi del Servizio IAPZ o tramite PEC.

L’istanza deve essere compilata e completa in tutte le sue parti e deve essere corredata da tutti gli allegati elencati nella medesima.

Rilascio aggiornamento del Riconoscimento

Qualora l’istanza e la documentazione a corredo , risultano complete è rilasciato l’aggiornamento del riconoscimento per la volturazione richiesta

  1. COMUNICAZIONI DI MODIFICHE STRUTTURALI E/O IMPIANTISTICHE CHE NON COMPORTANO SOSTITUZIONI O AGGIUNTE ALLA TIPOLOGIA DI CATEGORIA E/O DI ATTIVITÀ.

La comunicazione (2005 183 modello  2-2015 ) deve essere  presentata  in originale e in duplice copia presso le segreterie delle sedi del Servizio IAPZ o tramite PEC compilata e completa in tutte le sue parti e corredata da tutti gli allegati elencati nella medesima.

Se la documentazione  è completa, viene  effettuato un  sopralluogo al fine di verificare l’idoneità igienico-sanitaria delle variazioni apportate all’impianto

Ad esito favorevole del sopralluogo  seguirà una presa d’atto da parte del Servizio veterinario delle modifiche apportate  senza aggiornamento del riconoscimento.

  1. COSTO PER L’UTENTE E MODALITA’ DI VERSAMENTO :

Il pagamento della prestazione  avverrà a seguito di emissione di fattura da parte del Servizio Amministrativo dell’ATS.

Le tariffe  previste sono quelle specificate nel tariffario unico regionaleal  codice  A.45.

  1. UFFICI  COMPETENTI: INDIRIZZI / RECAPITI TELEFONICI / ORARI DI APERTURA

Per ulteriori informazioni cliccare il seguente link che vi indirizzerà alla sede del Servizio competente  più vicina

Servizio Igiene Allevamenti e Produzioni Zootecniche

  1. NOME DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Unità Operativa cui perviene la richiesta, limitatamente alle attività localizzate nel territorio di competenza dell’Unità Operativa e per le attività la cui vigilanza compete al Servizio di appartenenza (vedi informazioni contenute nei servizi sopra individuati).

  1. TERMINE MASSIMO IN GIORNI PER LA CONCLUSIONE

Entro giorni  30 dalla ricezione della richiesta,  fatto salvo carenze o non conformità  sia delle  documentazioni inoltrate  dal richiedente  sia dei requisiti  relativi all’impianto e all’attività  che interrompono  i termini per la conclusione del procedimento.

  1. MODULISTICA NECESSARIA

 

 

 

Sottocategorie

sezione Accreditamento delle Strutture Sanitarie

Ultimo aggiornamento: 23/04/2021

Nome
Amministratore di sostegno

Categoria
Persone con disabilità, anziani, persone con importanti fragilità

Descrizione
L’Amministrazione di Sostegno è un istituto per la tutela delle persone fragili introdotto con la legge 9 gennaio 2004, n.6.
L’Amministratore di Sostegno viene nominato per accompagnare, assistere, rappresentare e proteggere una persona (chiamata beneficiario) che manca in tutto o in parte di autonomia nel compimento di determinati atti. E’ legato al beneficiario da vincoli di solidarietà e fiducia.
 
Chi può fare l’Amministratore di Sostegno?
• una persona designata dal beneficiario o dal genitore
• un familiare
• un volontario o un professionista ritenuto idoneo dal Giudice Tutelare
• il legale rappresentante (o un suo delegato) di un’associazione, di una fondazione, di un’organizzazione di volontariato
• l’amministratore dell’Ente locale
• l’operatore socio-sanitario che non abbia in cura o in carico il beneficiario.
 

 
Chi può presentare il ricorso per la nomina?
La domanda (ricorso), da depositarsi in Tribunale per la nomina dell’Amministratore di Sostegno, può essere presentata da:
• beneficiario stesso
• coniuge
• persona stabilmente convivente
• parenti entro il quarto grado (figli, genitori, fratelli, nonni, zii, cugini)
• affini entro il secondo grado (suoceri, generi, nuore, cognati)
• operatori di servizi socio-sanitari
• tutore o curatore
• Pubblico Ministero
 
Chi sceglie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno è scelto dal Giudice Tutelare che tiene conto esclusivamente della tutela e degli interessi del beneficiario.
Il suo nominativo può essere segnalato dal beneficiario o dalle persone che presentano ricorso.
 
Quali atti compie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno compie gli atti che sono specificati nel decreto di nomina e che possono riguardare:
• la cura del beneficiario (sostegno nella gestione di attività ordinarie; scelta e gestione di collaboratori familiari; proposta e scelta della collocazione abitativa in struttura residenziale; consenso informato)
• la gestione del suo patrimonio (es. riscossione della pensione, pagamento dell’affitto, di tasse e bollette per utenze, gestione dei risparmi)
• il rendiconto annuale al Giudice Tutelare.
 
L’Amministratore di Sostegno può agire in nome e per conto del beneficiario o supportarlo nelle scelte che può compiere, tenendo conto dei suoi desideri, delle sue aspirazioni e delle sue possibilità, operando sulla base di un vincolo di fiducia che lo lega allo stesso.
 
L’Amministratore di Sostegno deve:
• conoscere e comprendere le aspirazioni, i bisogni, e le esigenze del beneficiario
• evitare atti o scelte che possono rivelarsi dannosi al beneficiario
• agire con diligenza e cura
• informare il beneficiario sugli atti da compiere, confrontarsi con lui e, in caso di disaccordo, informarne il Giudice
• mantenere un rapporto di collaborazione con i Servizi coinvolti.
 
Quanto dura la carica di Amministratore di Sostegno?
Se è un familiare, non ci sono limiti di durata del suo incarico.
Se non è un familiare, la durata del suo incarico può essere precisata nel decreto di nomina e comunque non vi è obbligo di prosecuzione oltre i dieci anni.
L’Amministratore di Sostegno può essere esonerato dall’ufficio, anche su sua richiesta, per amministrazione eccessivamente gravosa e può essere sostituito con altro amministratore. Può essere rimosso o sospeso dall’ufficio se sia stato negligente o inadeguato nell’adempimento dei compiti o abbia abusato dei suoi poteri.
La legge non prevede un compenso economico per le prestazioni svolte dall'Amministratore di Sostegno.
 

 

Per informazioni:

Per gli Ambiti Territoriali di Monza e Vimercate si rimanda al seguente link:

www.tribunale.monza.giustizia.it, cliccare : “servizi per il cittadino”; quindi cliccare “sportelli territoriali per la volontaria giurisdizione”

Per l’ Ambito Territoriale di Lecco si rimanda al seguente link:

www.tribunale.lecco.it, cliccare “uffici e cancelleria”; quindi cliccare “ volontaria giurisdizione”

Oppure, rivolgersi a: Ufficio di Protezione Giuridica - Area Lecco e Merate via Tubi 43 - 23900 Lecco

Tel. 0341253831 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

Il Servizio di Assistenza Farmaceutica svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’assistenza farmaceutica sul territorio attraverso le farmacie, di monitoraggio della spesa e di vigilanza e prevenzione sui possibili effetti avversi.

L’ATS della Brianza assicura, su richiesta medica e con le modalità previste dalla normativa vigente, l’erogazione dei farmaci previsti dal Prontuario Farmaceutico Nazionale attraverso le farmacie del territorio.

PRODOTTI EROGATI ATTRAVERSO LE FARMACIE DEL TERRITORIO

 

 

Le attività principali del Servizio di Assistenza Sanitaria Primaria riguardano la medicina convenzionata,  la scelta del medico di medicina generale e del pediatra di famiglia, il rilascio delle tessere di esenzione per patologia o per malattie rare previste dalla legislazione, le certificazioni necessarie per la prescizione di particolari farmaci (piano terapeutico)

 

 

Lo sportello dell’ufficio estero ATS e’  temporaneamente sospeso.
Si invitano tutti gli utenti a contattare telefonicamente l’ufficio al numero 0341/482280 nei seguenti giorni e orari:  
lunedi’, martedi’ e giovedi’ dalle 9.30 alle 12.00, oppure tramite email all’indirizzo:  
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
l’ufficio valutera’ le richieste, dando evasione a quelle urgenti attraverso la posta elettronica.
 
 

 

locandina conciliazione1

concilizione 1  vista la nostra pagina Instagramconciliazione ats qr code       

 

 

 

 

 

 

Conciliazione famiglia-lavoro

Nell’attuale scenario sociale e sociosanitario Regione Lombardia ritiene imprescindibile collocare al centro delle proprie politiche la persona e la famiglia, la Giunta Regionale, in continuità con la Delibera X/1081/2013, ha approvato la DGR 2398 del 11.11.2019 ad oggetto “POLITICHE DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA CON I TEMPI LAVORATIVI: APPROVAZIONE LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DEI PIANI TERRITORIALI 2020-2023

1.Descrizione del procedimento

Cos’è la conciliazione vita-lavoro?

La conciliazione vita-lavoro è un variegato sistema d’interventi rivolti ai cittadini di Regione Lombardia per aiutare le persone e le famiglie a coniugare le esigenze della vita lavorativa con quelle della vita privata. La conciliazione vita privata-vita professionale è indirizzata ai lavoratori e si concretizza attraverso la collaborazione tra persone, famiglie, enti no profit e istituzioni pubbliche, sistema impresa e parti sociali.

 

Come si attua?

Regione Lombardia per l’attuazione delle politiche di conciliazione segue una visione fortemente relazionale. Infatti, in collaborazione con le ATS, ha sostenuto e sostiene l’attivazione di Reti Territoriali a cui hanno aderito soggetti appartenenti a mondi diversi (socio-assistenziale ed economico). Ciò ha permesso di valorizzare la dimensione territoriale più vicina alle esigenze delle famiglie e delle imprese con la possibilità di progettare interventi in base alla valutazione delle specifiche necessità locali e mediante il coinvolgimento nella programmazione di una molteplicità di attori economici e sociali.

Tramite la Rete Territoriale, Regione Lombardia, intende sostenere la costruzione e lo sviluppo di un coerente sistema di politiche e di azioni integrative volte a favorire i seguenti obiettivi:

  • Potenziare il benessere della comunità e la competitività del sistema economico territoriale;
  • Migliorare il benessere all’interno del nucleo famigliare, con particolare riferimento alla condivisione dei compiti di cura e ad un migliore bilanciamento dei tempi della famiglia con quelli lavorativi;
  • Sostenere la libera partecipazione al mercato del lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici gravati da compiti di cura dei familiari;
  • Facilitare la diffusione di buone pratiche e della cultura in tema di conciliazione, delle politiche dei tempi, del secondo welfare, della valorizzazione del personale, della organizzazione del lavoro;
  • Favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

 Nel territorio dell’ ATS della Brianza attualmente al 15.07.2020 la Rete Territoriale Unificata conta circa 120 enti.

Per informazioni rivolgersi agli operatori del Dipartimento PIPSS dell’ATS della Brianza dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00  ai seguenti numeri telefonici:

Sede di Monza: Alessia Ferrario Tel. 039/2384392

Sede di Lecco: Clara Camerin Tel. 0341/482395 - 039/2384976

Oppure è possibile scrivere a casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inoltre, è possibile consultare la pagina Facebook dell’ATS della Brianza e la pagina Instagram conciliazione_ats_brian

Qui l'elenco dei soggetti rete conciliazione

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2.   Unità organizzative responsabili dell'istruttoria

DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE PER L’INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI SOCIOSANITARIE CON QUELLE SOCIALI

Viale Elvezia, 2 - 20900 Monza - Telefono: 039/23841

Corso Carlo Alberto, 120 – 23900 Lecco – Telefono: 0341/482395

3. Ufficio del procedimento

UOC CRIS - Coordinamento delle Reti Integrate di area Socio Sanitaria
Responsabile dell’unità operativa: Dr. Fabio Muscionico
Viale Elvezia, 2 - 20900 Monza - Telefono: 039/2384

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Responsabile del procedimento è il dr. Fabio Muscionico

4.   Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso

Per avere informazioni rivolgersi agli operatori del Dipartimento PIPSS dell’ATS della Brianza dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00  ai seguenti numeri telefonici:

Sede di Monza: Alessia Ferrario Tel. 039/2384392

Sede di Lecco: Clara Camerin Tel. 0341/482395 - 039/2384976

Oppure è possibile scrivere a casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Inoltre, è possibile consultare la pagina Facebook dell’ATS della Brianza e la pagina Instagram conciliazione _ats_brianza.

5.   Termine fissato in sede di disciplina normativa del procedimento per la conclusione

L’ATS Brianza garantisce la conclusione dei procedimenti relativi alla conciliazione vita-lavoro entro il 31/05/2023, termine previsto dalla normativa di riferimento.

6.   Procedimenti per i quali il provvedimento dell'amministrazione può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato ovvero il procedimento può concludersi con il silenzio-assenso dell'amministrazione

Non previsto

7.  Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

L’ATS Brianza garantisce idonei strumenti di tutela sia amministrativa che giurisdizionale nel rispetto della normativa vigente.

Ai sensi della normativa vigente, atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese, e comunque di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati ai sensi dell’art. 12 della l. n. 241/1990, di importo superiore a mille euro sono pubblicati sul sito ATS sezione “Amministrazione trasparente” ( https://www.ats-brianza.it/it/amministrazione-trasparente.html).

8.  Link di accesso al servizio on line

Non previsto

9.  Modalità per l'effettuazione dei pagamenti eventualmente necessari:

Non previsto

10.  Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo

Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile della UOC Coordinamento delle Reti Integrate di area Socio Sanitaria, limitatamente alle attività localizzate nell’area territoriale di sua competenza. L’esercizio del potere sostitutivo può essere richiesto qualora entro i termini di legge non sia stato adottato il provvedimento amministrativo, laddove non vige la regola del silenzio/assenso, con richiesta motivata indirizzata al Direttore del Dipartimento della Programmazione per l’Integrazione delle prestazioni sociosanitarie con quelle sociali.

12.  Uffici ai quali rivolgersi per informazioni, orari e modalità di accesso con indicazione degli indirizzi, recapiti telefonici e caselle di posta elettronica istituzionale a cui presentare le istanze

Dipartimento PIPSS dell’ATS della Brianza

dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00

Sede di Monza: Alessia Ferrario 039/2384392

Sede di Lecco: Clara Camerin 0341/482395 - 039/2384976

Oppure è possibile scrivere a casella di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cure domiciliari

Le Cure Domiciliari, delle quali l’’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresenta la modalità più diffusa, si colloca nella rete dei servizi sociosanitari e ha lo scopo di garantire alle persone in condizione di fragilità prestazioni sociosanitarie “integrate” e “a domicilio”, anche in contesti di residenzialità individuale/collettiva, alternativa alla propria casa, eletti dalla persona a dimora abituale.

Le prestazioni, declinate all’interno del piano di assistenza individuale, vengono  erogate da personale qualificato ed in possesso degli specifici titoli professionali, e sono complementari e non sostitutive del caregiver familiare. Le prestazioni vengono fornite da professionisti sanitari ( es: medici, infermieri, operatori tecnici della riabilitazione quali fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti,  ecc.) ed operatori di supporto (ausiliare socio assistenziale, operatore sociosanitario ecc.) che vanno a  sostenere e/o integrare l’attività di cura svolta dalla famiglia, ma che non si sostituisce alla stessa.

Esempi di interventi offerti: medicazioni, prelievi ematici, sostituzione di catetere vescicale, gestione accessi vascolari e stomie, trattamenti riabilitativi, cure palliative.

Le prestazioni sono erogate in forma integrata, con il supporto del medico di famiglia (medico di medicina generale o pediatra) e con l’ausilio dei servizi sociali dei comuni, previa valutazione multidimensionale.

L’ADI è rivolta, come definito dalla Regione, con decreto n. 6032/12, a persone in situazione di fragilità caratterizzate dalla presenza di:

  • una situazione di non autosufficienza parziale o totale, di carattere temporaneo o definitivo;
  • una condizione di non deambulabilità e di non trasportabilità presso presidi sanitari ambulatoriali in grado di rispondere ai bisogni della persona;
  • una rete familiare e/o formale o informale di supporto;
  • condizioni abitative che garantiscano la praticabilità dell’assistenza, acquisite anche a seguito di azioni necessarie per il superamento di eventuali fattori ostativi (esempio: abbattimento di barriere architettoniche).

Tra i destinatari dell’ADI sono comprese le persone nella fase terminale della vita, che necessitano di cure palliative domiciliari, non riconducibili alla tipologia di utenza assistibile mediante la cosiddetta ospedalizzazione domiciliare, ai sensi della DGR 24 aprile 2008, n. 7180 ed eventuali successive integrazioni.

 

MODALITÀ DI ACCESSO per le modalità di accesso si rimanda al link Monza o Lecco


Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI M0NZA E VIMERCATE (EX ASL MONZA BRIANZA)

Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI LECCO

Elenco erogatori ADI

Elenco erogatori UCP

 

TERMINE MASSIMO IN GIORNI PER LA CONCLUSIONE

L’erogazione delle prestazioni avviene entro 72 ore  fatto salve urgenze, su segnalazione del medico.  

Interventi a favore di persone con gravissime disabilità e in condizioni di non autosufficienza - ai sensi della dgr 2862 DEL 18.02.2020 - MISURA B1102.19 - MISURA B1

Disabili e Valutazione Fragilità

In questa pagina è possibile trovare i servizi dedicati ad una fascia di popolazione (i soggetti stessi e le loro famiglie) estremamente fragile che necessita di interventi e servizi specifici, non erogati per la totalità della popolazione.
Obiettivi principali dei servizi competenti sono la tutela della salute dei disabili attraverso la promozione di un sistema integrato di interventi con lo scopo di sviluppare al massimo le potenzialità residue, favorire l’integrazione sociale dei soggetti disabili e sostenere le famiglie e la tutela della salute degli anziani attraverso lo sviluppo di diversi percorsi assistenziali tra loro integrati che ritardino il più possibile l’istituzionalizzazione sostenendo ed aiutando le famiglie.

 

 

 

 

pgi0052Il medico ed il Pediatra di famiglia

Indicazioni a seguito di Coronavirus:

Per qualsiasi necessità inerente l' attività del proprio medico di medicina generale o pediatra  (visita, prescrizioni, giorni di malattia...) l'accesso all'ambulatorio deve avvenire solo dopo contatto telefonico. Il medico, qualora lo ritenesse necessario, comunicherà all'assisitito le modalità di accesso (giorno e ora).

Anche per il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) è necessario il contatto telefonico prima di recarsi in ambulatorio. 

 

Il medico di famiglia (medico di medicina generale) e il pediatra di famiglia sono figure centrali nel sistema sanitario regionale,sono capillarmente diffusi nel territorio e proprio per questo costituiscono il punto di primo contatto e quindi un riferimento per il cittadino.
Alla base della scelta del cittadino c’è un rapporto di fiducia: questo deriva dal fatto che il medico di medicina generale/il pediatra di famiglia sono il riferimento della famiglia e dell’assistito.

 

 

Attività assicurate dal medico di medicina generale

  • Visite ambulatoriali, negli orari definiti e resi noti sul sito, al link….
  • Visite domiciliari, anche all’interno di attività programmate . Di norma, se ritenuta appropriata la richiesta, il medico garantisce la visita domiciliare nel corso della giornata, se la richiesta perviene entro le ore dieci; se invece la richiesta perviene dopo le ore dieci, il medico garantisce la visita domiciliare  entro le ore dodici del giorno successivo.
  • Prescrizione di farmaci, secondo la normativa vigente . Le prescrizioni di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatte salve diverse disposizioni di legge, hanno validità di 1 mese, a partire dalla data del rilascio.
  • Prescrizione di prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali o accertamenti di laboratorio, cure termali), secondo la normativa vigente.
    Proposta di ricovero
  • Rilascio di certificazioni gratuite :
    - certificazione ai fini dell’astensione dal lavoro per malattia;
    - certificazione di malattia del bambino, ai fini dell'astensione dal lavoro del genitore;
    - certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico e     
      solo per le fasi successive a quelle di Istituto e quindi per gli alunni selezionati.
  • Rilascio di certificazioni a pagamento :
    -    certificati di idoneità all'attività sportiva non agonistica o ludico-motoria
    -    certificati per la domanda di invalidità civile
    -    certificati ad uso assicurativo o medico-legale
    -    certificati di buona salute per scuole estive, campeggi, zone climatiche
    -    certificati di idoneità per soggiorni marini o montani
    Tutti gli altri certificati non compresi fra quelli gratuiti.

Attività assicurate dal pediatra di famiglia

  • Nei primi anni di vita, controlli periodici dello sviluppo fisico e psicomotorio (bilanci di salute) e test di screening per alcune patologie ed in determinate fasce d’età (deficit uditivi e visivi); in occasione dei bilanci di salute il pediatra affronta con la famiglia anche specifici argomenti di educazione sanitaria.
  • Per alcune patologie, attivazione di un programma di sorveglianza ambulatoriale a cadenze definite.
  • Prescrizione di farmaci, secondo la normativa vigente.  Le prescrizioni di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatte salve diverse disposizioni di legge, hanno validità di 1 mese, a partire dalla data del rilascio.
  • Prescrizione di prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali o accertamenti di laboratorio, cure termali), secondo la normativa vigente.
  • Proposta di ricovero
  • Rilascio di certificazioni gratuite :
    - certificazione di malattia del bambino, ai fini dell'astensione dal lavoro del genitore;;
    - certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico e     
      solo per le fasi successive a quelle di Istituto e quindi per gli alunni selezionati.
  • Rilascio di certificazioni a pagamento :
    -       certificati di idoneità all'attività sportiva non agonistica o ludico-motoria
    -    certificati per la domanda di invalidità civile
    -    certificati ad uso assicurativo o medico-legale
    -    certificati di buona salute per scuole estive, campeggi, zone climatiche
    -    certificati di idoneità per soggiorni marini o montani
    Tutti gli altri certificati non compresi fra quelli gratuiti.

 

I medici di medicina generale e i pediatri di famiglia possono effettuare altre prestazioni oltre a quelle sopra elencate, quali ad esempio le medicazioni, la rimozione di punti di sutura, alcune vaccinazioni, il tampone faringeo.

I medici di medicina generale e i pediatri di famiglia curano la tenuta e l’aggiornamento di una scheda sanitaria individuale dell’assistito, anche informatizzata, acquisendo il consenso dell’assistito e dei genitori in caso di minore, secondo quanto previsto dalla normativa per il trattamento dei dati.

E’ importante precisare che la prescrizione di prestazioni specialistiche può essere effettuata non solo dal medico di medicina generale e dal pediatra di famiglia, ma anche dal medico specialista che opera in una struttura pubblica (a livello ambulatoriale od ospedaliero), in un Istituto di ricovero a carattere scientifico, o in una struttura accreditata e contratto.
La prescrizione da parte del medico specialista è dovuta quando lo stesso reputi opportuno prescrivere ulteriori accertamenti o visite specialistiche o quando ravveda la necessità di seguire il paziente nel tempo, dando indicazioni sugli esami da effettuarsi prima della visita successiva.
La prescrizione da parte del medico specialista è dovuta anche al momento della dimissione per un ricovero, nel caso sia necessario effettuare ulteriori esami o visite programmate nel breve o medio periodo.

Certificazioni rilasciate dal medico   

Scelta del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Famiglia

Tutti i cittadini residenti nei Comuni di ATS della Brianza hanno diritto ad avere, gratuitamente, l'assistenza sanitaria di base, prestata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Famiglia .

  • Dove si effettua la scelta del medico di medicina generale o del pediatra di famiglia :

1. presso uno degli sportelli dell’Ufficio Scelta e Revoca  della Azienda Socio Sanitaria Territoriale competente ( qui le sedi ) . Il cittadino potrà iscriversi negli elenchi di uno dei medici disponibili per l’ambito territoriale di residenza, purché il medico scelto non abbia superato il “tetto” massimo di assistiti iscrivibili.

Per l’iscrizione allo sportello, è necessario presentarsi con :
autocertificazione di residenza
tessera sanitaria
in caso di scelta per i propri familiari o non familiari conviventi, presentarsi muniti di delega, tessera sanitaria del assistito e copia del documento d’identità.
in caso di neonato: codice fiscale e  certificato di nascita, oppure dichiarazione sostitutiva.

2. on-line,  con carta CRS-SISS sul sito https://www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it/ .

Questa modalità è prevista solo per effettuare il cambio di scelta del medico

Regione Lombardia - Cambia il medico online
Elenco e indirizzi medici e pediatri ATS della Brianza

3. nelle farmacie abilitate

  • La “scelta in deroga” al massimale del medico

Il figlio, il coniuge e il convivente dell’assistito già in carico ad un medico di medicina generale, purché anagraficamente facenti parte del medesimo nucleo familiare, possono effettuare la scelta a favore dello stesso medico, anche in deroga al massimale e alla quota individuale definiti per il numero degli assistiti iscrivibili con quel medico. Le scelte in deroga non possono superare, in nessun caso, il 5% del massimale individuale del medico (esempio: massimale 1500 quota massima raggiungibile 1575).

La scelta in deroga non è richiesta per il rinnovo dell'iscrizione agli iscritti a termine (ancorché scaduto).

  • La“scelta in deroga “di medico di medicina generale o di pediatra di famiglia che operano in ambito territoriale diverso da quello di ATS Brianza

In alcuni casi è possibile l'iscrizione di un cittadino, residente nel territorio di ATS della Brianza, negli elenchi di un medico o di un pediatra che operano in un ambito territoriale diverso.

La domanda va presentata allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca della ASST competente, con la seguente documentazione:

  1. modulo "domanda di scelta in deroga medicina generale" o modulo "domanda di scelta in deroga pediatria"
  2. dichiarazione di accettazione da parte del medico

A seguito della valutazione della pratica, viene espresso parere favorevole o non favorevole all’iscrizione, di cui il cittadino riceve comunicazione al proprio domicilio o via e-mail.

  • La nuova scelta in caso di cessazione dell’attività da parte del medico o del pediatra

In caso di cessazione dell’attività del medico o del pediatra (per pensionamento, trasferimento, decesso, altro) l’assistito riceve, al proprio domicilio, una comunicazione con indicazione a rivolgersi allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca, per l’iscrizione negli elenchi di altro medico, secondo le modalità descritte al paragrafo “Scelta del Medico di medicina Generale e del Pediatra di Famiglia”.

Nel caso in cui non vi siano medici con posti sufficienti per acquisire nuove scelte, nella comunicazione inviata al domicilio viene precisato all’assistito che un medico con incarico provvisorio garantirà l’assistenza, in attesa della nomina definitiva del nuovo medico. Gli assistiti potranno usufruire dell’assistenza del medico incaricato, senza operare nessuna scelta.

  • La“scelta in deroga “di medico medicina generale o di pediatra di famiglia da parte di cittadini non residenti nell’ambito territoriale di ATS  Brianza

L'iscrizione, negli elenchi di un medico o di un pediatra che operano nel territorio di ATS della Brianza, di un cittadino residente nel territorio di un’altra ATS di Regione Lombardia è possibile nelle seguenti situazioni:

-      Continuità di cura per patologia cronica documentata e/o invalidità civile;
-      Vicinanza e migliore viabilità per accedere all'ambulatorio del medico richiesto;
-      Prosecuzione del rapporto fiduciario (solo per medico che operi in ambito territoriale limitrofo);
-      Lavoro/ studio

La domanda va presentata allo sportello dell’Ufficio Scelta e Revoca della ASST competente, con la seguente documentazione:

  1. modulo "domanda di scelta in deroga medicina generale" o modulo "domanda di scelta in deroga pediatria"
  2. dichiarazione di accettazione da parte del medico

A seguito della valutazione della pratica, viene espresso parere favorevole o non favorevole all’iscrizione, del quale il cittadino riceve comunicazione al proprio domicilio, o via e-mail.

  • Il rinnovo della scelta del medico per i cittadini che dimorano abitualmente in una ASL/ATS diversa da quella di residenza 

Se in possesso dei requisiti richiesti, i cittadini che dimorano abitualmente in una ASL/ATS diversa da quella di residenza e sono iscritti a termine, ancorché con iscrizione scaduta, potranno rinnovare l’iscrizione negli elenchi dello stesso medico, anche se il massimale è già stato raggiunto.

In questo caso, non è richiesta la pratica di scelta in deroga.

  • Revoca del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Famiglia

L’assistito, o i genitori dell’assistito in caso di minore, possono revocare, in ogni momento, la scelta a suo tempo fatta, iscrivendosi negli elenchi di un altro medico di medicina generale o pediatra di famiglia.

Anche per la revoca e per la nuova iscrizione, è necessario presentarsi muniti della tessera sanitaria.

Invalidità civile

La domanda di invalidità civile e il certificato medico vanno presentati in forma telematica direttamente all'INPS

  • 1. DEFINIZIONE
  • 2. GRADO DI INVALIDITA’
  • 3. TEMPI E MODALITA’ DI VISITA, ITER DI RICONOSCIMENTO
  • 4. BENEFICI

 

Definizione di invalido civile

L’art.2 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite…, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ai soli fini dell’assistenza socio – sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, sono considerati invalidi civili i soggetti ultrassessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà previste per i minorenni (art. 6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509).Sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, nonché i ciechi civili e i sordi, per i quali provvedono altre leggi.

.

Grado di invalidità

Il grado di invalidità è determinato in base ad apposita Tabella approvata con Decreto del Ministro della Sanità 05 febbraio 1992.

La Legge considera diverse soglie di invalidità, in corrispondenza delle quali prevede diversi benefici.

La soglia minima è quella di un terzo, che, come si è detto, è richiesta per la qualifica di invalido civile.

Con tale grado di invalidità si ha diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche.

La soglia del 46% è prevista per l’iscrizione nelle liste speciali per l’assunzione obbligatoria al lavoro.

La soglia del 67% consente il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Ai fini delle provvidenze economiche, invece, si richiede un grado di invalidità maggiore e cioè:

  • di almeno il 74% per cento per il diritto all’assegno mensile in qualità di invalido parziale, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (reddito …)
  • del 100% per il diritto alla pensione di inabilità in qualità di invalido totale e, ove si tratti di soggetti non deambulanti e non autosufficienti, per il diritto all’indennità di accompagnamento

Sono esenti dalle visite di controllo i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, ai sensi del DM 2 agosto 2007, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (presenza agli atti di documentazione sanitaria rilasciata da struttura pubblica o privata accreditata)

 

Tempi e modalità di visita, iter di riconoscimento

A decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande per il riconoscimento dell’invalidità civile, l’attestazione di persona portatrice di handicap, di cieco civile, di sordo e disabilità vanno presentate all’INPS esclusivamente in via telematica previa compilazione telematica del certificato medico introduttivo che attesti le infermità invalidanti.

Per l’avvio della pratica bisogna

  • rivolgersi ad un medico certificatore (medici di base, specialisti ospedaleri, ecc...) che compilerà un certificato online, introduttivo alla domanda per il riconoscimento dello stato invalidante. Il Certificato medico ha una validità di 90 giorni.
  • inoltrare la domanda online autonomamente o tramite gli Enti di Patronato o Associazioni di Categorie.

La data per l’effettuazione delle visite ordinarie sarà fissata entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda; qualora non fosse possibile fissare la visita entro l’arco temporale massimo, a causa di indisponibilità di date, verrà in seguito comunicato l’appuntamento tramite le modalità sopra riportate. L’accertamento dell’invalidità per i soggetti con patologia oncologica viene effettuata entro 15 giorni dalla domanda dell’interessato ai sensi della Legge 9 Marzo 2006 N.80, con rilascio di verbale provvisorio e diritto immediato dei relativi benefici derivanti.
Il cittadino può farsi assistere, durante la visita, dal suo medico di fiducia.

In caso di assenza alla visita, il cittadino verrà comunque nuovamente convocato. La mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della stessa;

Le richieste di accertamento domiciliare devono essere inoltrate sempre per via telematica e opportunamente documentate dal medico certificatore, in quanto possono avvenire solo quando esiste l’obiettiva e motivata impossibilità al trasporto, cioè “quando il paziente sia nelle condizioni di subire danno alla salute o dolore intenso o disagio grave e prolungato per il trasporto dal domicilio fino alla sede ordinaria di riunione della Commissione Medica Integrata”. Al momento dell’accertamento domiciliare è importante che la malattia sofferta dall’interessato sia opportunamente documentata con certificazione sanitaria specialistica predisposta in fotocopia per il ritiro. Gli accertamenti domiciliari, approvati dalla Commissione, verranno effettuati in rapporto alle date di presentazione delle domande. il cittadino sarà informato della data e dell'ora stabilita per la visita domiciliare;

L’INPS trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle ASL.

La visita medica avverrà presso il Distretto socio – sanitario di appartenenza, da parte delle Commissioni mediche ASL, integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.

La redazione del verbale informatico avviene contestualmente alla visita alla quale seguirà l’invio telematico del verbale all’INPS.

La validazione e la notifica del verbale è in carico all’INPS.

La fase concessoria nei casi di riconoscimento di un grado d’ invalidità civile uguale o superiore al 74% o di indennità di frequenza per minore non deambulante, cecità e sordità è in carico all’INPS.

Ogni cambio di residenza e/o domicilio con pratica in corso devono essere tempestivamente comunicate ad ASL (Distretto di riferimento) e INPS (numero verde 803164).

Nel caso di decesso (valutazione post mortem) del richiedente il riconoscimento dello status di invalido civile, cieco civile o di sordo, le Commissioni Mediche Integrate, possono su formale domanda degli eredi che dovrà essere presentata avvalendosi della modulistica INPS scaricabile dal sito INPS ( www.inps.it ) procedere all’accertamento sanitario in presenza di documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate in data antecedente al decesso, comprovanti in modo certo l’esistenza dell’infermità e tali da consentire la formulazione di una esatta diagnosi e di un compiuto e motivato giudizio medico legale.

Per verifica stato della pratica , richiesta copia del verbale e ogni altra informazione è possibile:

  • contattare il numero verde 803164, attivo 24 ore
  • collegarsi al sito INPS: www.inps.it.
  • Recarsi agli sportelli INPS il Lunedì-Mercoledì-Venerdì dalle 8,30 alle 12,30

 

Benefici per invalidi civili

 

ETA’ PERCENTUALE MINIMA BENEFICI ECONOMICI
ESENZIONE
TASSE
SCOLASTICHE
UNIVERSITA’
FORNITURE
PROTESICHE

AUSILI TECNICI
COLLOCAMENTO
OBBLIGATORIO
AGEVOLAZIONI
UTILIZZO MEZZI
PUBBLICI E PRIVATI
ESENZIONE
TICKET
ULTRA 65    Difficoltà lievi: 34% - 66% NO SI
Difficoltà medio-gravi: 67% - 99% NO SI SI
Difficoltà gravi 100% NO SI SI SI
Difficoltà gravi 100%:
- con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
- con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
Indennità di Accompagnamento  SI SI SI
18 - 65      34% NO SI NO
46% NO SI SI NO
67% NO SI SI SI SI
74% Assegno mensile di assistenza SI SI SI SI SI
100%
Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
Pensione di inabilità SI SI SI SI SI
100%
Con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
Indennità di
Accompagnamento
SI SI SI SI SI
MINORI


Con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età Indennità mensile
di frequenze
SI SI SI SI
Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore Indennità di
Accompagnamento
SI SI SI SI
Con impossibilità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita Indennità di Accompagnamento SI SI SI SI
Con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi Tutte le età
Pensione
Indennità speciale
SI SI SI SI
CIECHI Assoluto Dalla maggiore età
Pensione

Tutte le età
Indennità di accompagnamento

SI SI SI SI
SORDI Età 18 – 65
Pensione
Tutte le età
Indennità di comunicazione
SI SI SI SI


Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito INPS: www.inps.it e contattare il numero verde INPS 803164, attivo 24 ore.

ACCESSO DIRETTO A TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'INVALIDITA' CIVILE - INPS

 

Le sedi operative del Servizio sul territorio

ASST di LECCO

ASST di MONZA

ASST di VIMERCATE

 

 

 


 

QUI →Richiesta di visita sportiva← QUI

 

 L'accesso alle prestazioni del Centro di Medicina dello Sport avviene su appuntamento, che può essere richiesto per telefono

all'ATS della Brianza al n. 840 000 701.

 

 

 Modulo delega

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Prevenzione dei tumori al Colon e al Seno

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SCREENING ONCOLOGICO

Prevenzione dei tumori al Colon e al Seno

Puoi contattare l’Unità Operativa Screening territorialmente competente per informazioni ai numeri di seguito indicati:

- Area di Monza  n. verde  800 504610 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30

             - Area di LeccoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

             • Screening Colon retto 0341 482522 - 482274  dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30

                   • Screening Mammografico tel. 0341 482726 - 482208 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30

                        


   


Puoi inviare un'e-mail all'indirizzo:

email: per Monza Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                         per Lecco Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                                                                                                                                                                                                                                 

 

 

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Il ticket ammonta:
• a 25 euro per la visita specialistica erogata in Pronto Soccorso, comprese eventuali altre prestazioni diagnostico-terapeutiche;
• a un massimo di 36 euro per ricetta per le prestazioni ambulatoriali a cui si  una quota variabile per ricetta (da zero a 30 euro), proporzionale al valore delle prestazioni richieste (ogni ricetta non può contenere più di 8 prestazioni della stessa branca specialistica) ;
• a un massimo di 2 euro a confezione e di 4 euro a ricetta per i farmaci.
• a € 50 per ciclo di cura per l'assistenza termale, se non esente, oppure € 3,10 se esente parziale o nessuna quota se esente totale.

In considerazione del perdurare della pandemia Covid-19, sono posticipate al 12 gennaio 2021 le scadenze di tutte le autocertificazioni relative al diritto all’esenzione per reddito dal ticket sanitario, precedentemente fissate al 30 settembre 2020, ferma restando la sussistenza del diritto all’esenzione.

Ciò al fine al fine di consentire ai cittadini di procedere al rinnovo delle esenzioni in un arco temporale che possa garantire il distanziamento nell’accesso agli sportelli e un’affluenza più limitata agli stessi.

E’ comunque responsabilità del cittadino comunicare tempestivamente all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) di competenza, anche in un momento antecedente alla scadenza, l’eventuale perdita dei requisiti del diritto all’esenzione, chiedendo la revoca del relativo attestato.

Codici di esenzione: E01, E03, E04, E05, E14

 

 


ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL TICKET

 

 

 

 

Notizie in rete - Speciale Coronavirus

 

 GAP - MANIFESTAZIONI D'INTERESSE

 PIL 2021 - PIANO INTEGRATO LOCALE degli INTERVENTI di PROMOZIONE della SALUTE

 

 
DESCRIZIONE

La promozione della salute è il processo che consente alle persone e alle comunità di esercitare un maggiore controllo (empowerment) sulla propria salute e migliorarla.
La salute non è più intesa come assenza di malattia ma è un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, oltre alle capacità fisiche. Per questo la promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario e socio sanitario, ma di tutti i soggetti portatori di interesse (quali enti locali e privati) che insieme possono concorrere a sviluppare azioni protettive che riducono i fattori di rischio  sia nell’ambiente che nelle relazioni sociali, che nei rapporti  economici.
Le evidenze scientifiche affermano che la promozione della salute e la prevenzione di numerose condizioni di malattia e morte prematura sono legate all’adozione di stili di vita sani.
La scelta di adottare un determinato stile di vita non dipende solo da fattori propri del singolo individuo (conoscenze, credenze, valori, etc), ma è influenzata da fattori sociali (famiglia, amici, colleghi di lavoro, etc.), ambientali ed economici (reddito, disponibilità di risorse per la salute, etc.). Appare pertanto importante intervenire sia migliorando le conoscenze e le capacità degli individui, sia modificando le condizioni sociali, ambientali ed economiche, in modo da rendere il loro impatto sulla salute più favorevole. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile la collaborazione di tutti i diversi attori operanti nella comunità.

 

 

IL PERCORSO DI PRESA IN CARICO: UNA NUOVA OPPORTUNITA' PER I PAZIENTI CRONICI

Un'opportunità in più per migliorare la qualità della vita

Dai primi mes3378LS7 7x10 manifesto 0001i del 2018 sarà attivato, in Lombardia, un nuovo modello di presa in carico per i cittadini affetti da patologie croniche. Nel nuovo modello un medico gestore organizza tutti i servizi sanitari e sociosanitari per rispondere ai bisogni del singolo paziente, programmando prestazioni ed interventi di cura specifici, prescrivendo le cure farmacologiche più appropriate, alleggerendo così il paziente dalla responsabilità di prenotare visite ed esami. I pazienti cronici che lo desiderano, potranno aderire e godere di tutti questi benefici.

PERCHÈ SCEGLIERE IL NUOVO MODELLO DI PRESA IN CARICO?

Prendere in carico significa letteralmente "farsi carico dei problemi dell'altro". Con il nuovo modello, Regione Lombardia garantisce al cittadino affetto da patologie croniche un migliore accesso alle cure, un'assistenza sanitaria e sociosanitaria continuativa per fornire in questo modo una risposta semplice ad una complessa domanda di cure integrate.

CHI E' IL PAZIENTE CRONICO

Il cronico è un paziente che si trova nella condizione di dover  convivere nel tempo con una o più patologie che, se ben controllate, permettono una buona qualità della vita. Le malattie croniche ad oggi più diffuse sono quelle cardio-cerebrovascolari, respiratorie, oncologiche, i disturbi neurologici e il diabete. Per una presa in carico efficace queste patologie richiedono un approccio clinico-assistenziale diverso dai tradizionali percorsi di cura.

LA SCELTA DEL MEDICO GESTORE

Nel nuovo modello di presa in carico, il cittadino sceglie il medico al quale affidare la cura della propria patologia, l'organizzazione e la gestione del relativo percorso terapeutico. Il medico gestore garantisce il coordinamento e l'integrazione tra i differenti livelli di cura e i vari attori del Sistema Sanitario e Sociosanitario Lombardo (Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta, Medici Specialisti, Strutture Sanitarie e Sociosanitarie pubbliche e private, Farmacie, Infermieri, ecc.).

 

 

IL PERCORSO PERSONALIZZATO

Il paziente ufficializza la scelta del proprio medico gestore, dichiarando la sua formale adesione al nuovo percorso di accompagnamento e stringendo unpatto di cura. In seguito il medico programma annualmente, insieme al paziente, tutti gli interventi sanitari e sociosanitari necessari per un miglior controllo della sua patologia, garantendo così cure più appropriate, controlli puntuali e periodici.

L'ORGANIZZAZIONE DI VISITE ED ESAMI

Il medico scelto dal paziente per l'accompagnamento nel nuovo percorso di presa in carico assicura la prenotazione di visite, esami ed altri servizi in coerenza con le necessità del paziente e con il suo programma di cura.

IL VALORE DELL'ACCOMPAGNAMENTO

Grazie alla presa in carico, il paziente è accompagnato nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici collegati alla patologia. Il cittadino in questo modo viene sollevato, lungo l'intero percorso di cura, da stress e preoccupazioni legati alla gestione della propria cronicità, guadagnando così tempo e qualità di vita per sé e per i propri familiari.

 

PIÙ QUALITÀ DELLA VITA  PIÙ PERSONALIZZAZIONE DELLE CURE  PIÙ ACCOMPAGNAMENTO

MENO STRESS MENO FILE E ATTESE MENO DISAGI PER LE FAMIGLIE

Cosa è utile sapere

 

per maggiori informazioni 

www.regionelombardia.it

o

tel.  800 638638

oppure scrivere a

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

ELENCO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E

PEDIATRI DI LIBERA SCELTA

aggiornato al 19/02/2020, aderenti al percorso di Presa in Carico 

 

 

 

 

GMPSL5

 Il Gruppo di Miglioramento degli Accessi al Pronto Soccorso coordinato dall’ATS della Brianza che riunisce gli enti facenti parte del sistema sanitario delle province di Lecco e Monza, si è costituito per affrontare il tema degli accessi al pronto soccorso, che evidenzia in tutta Italia problematiche varie e di forte impatto sui cittadini; per questo l’Agenzia di Tutela della Salute ha voluto creare uno strumento operativo che ha l'intenzione di analizzare, approfondire e determinare spunti per migliorare questo servizio.

Il tavolo ha coinvolto tutte le figure che svolgono un ruolo attivo nell’individuazione e attivazione di azioni migliorative, quindi parliamo di ATS Brianza, che appunto coordina il tutto, della rete ospedaliera con ASST Monza, ASST Vimercate, ASST Lecco, Istituto Zucchi, Policlinico di Monza e Fondazione MBBM, dei Medici di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale, dell’Ordine dei Medici, AREU, di AGENAS e della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, dei Collegi e Ipasvi degli Infermieri di Lecco e Milano, Lodi e Monza Brianza, del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e di Cittadinanzattiva quale portavoce dei cittadini.

 

 

 

 

 

Usare bene il pronto soccorso

Tempi di attesa pronto soccorso

 

4baby logo 

 LA RETE PEDIATRICA DELLE

PROVINCIA DI MONZA BRIANZA E LECCO

 

I percorsi di salute e malattia dei bambini coinvolgono, a partire dalla centralità della famiglia e del ruolo dei genitori, una pluralità di soggetti, non solo sanitari, che costituiscono sul territorio una potenziale rete in grado di sostenere la crescita del bambino e di fornire una risposta ai suoi problemi di salute.

Questo sito ha l'intento di:

  • permettere un rapido accesso a tutte le informazioni utili a genitori e professionisti per la gestione dei problemi di salute della età pediatrica;

  • fornire informazioni utili ad orientare i genitori nell'utilizzo corretto di strutture e professionisti;
     
  • facilitare l'accesso ai documenti di interesse, garantendone la correttezza, l'aggiornamento e la specificità per il territorio della ATS BRIANZA.