1. DESCRIZIONE PRESTAZIONE

La commercializzazione di alimenti di origine animale al di fuori del mercato italiano rappresenta una grande opportunità di sviluppo economico per le imprese del settore alimentare che trovano, in questo modo, uno sbocco di mercato particolarmente importante soprattutto nei periodi di crisi come l’attuale.

Questa  possibilità di commercializzare alimenti di origine animale è regolamentata in modo differente a seconda del Paese di destinazione:

  • verso i Paesi dell’Unione europea per i quali le normative in materia di salute e benessere animale, igiene e sicurezza degli alimenti, controlli ufficiali sulla produzione degli alimenti sono ormai da tempo armonizzate devono essere rispettate le stesse norme previste per la commercializzazione in ambito nazionale (Scambi)
  • verso i Paesi Terzi che stabiliscono singolarmente i requisiti e le procedure per l’esportazione in base alle esigenze di tutela sanitaria nei riguardi delle malattie animali e della sicurezza dei prodotti (Esportazioni).

Poiché queste procedure sono molto varie e non sono sempre di facile reperimento, vengono fornite le indicazioni per poter accedere con semplicità e in modo sempre aggiornato ai documenti necessari alle imprese del territorio.

 

ESPORTAZIONI VERSO PAESI TERZI

Mentre le procedure di scambio verso l’U.E. sono armonizzate, le modalità per esportare alimenti di origine animale verso i Paesi Terzi dipendono dai singoli Stati e, spesso, dagli accordi bilaterali tra l’Italia o l’Unione europea e il Paese di destinazione delle esportazioni.

I requisiti per l’esportazione vengono stabiliti in base alle esigenze di tutela della situazione zoosanitaria e delle normative relativa alla sicurezza e all’igiene alimentare del Paese di destinazione.

Ciò significa che non tutte le tipologie di alimenti di origine animale possono essere esportati e non tutti i Paesi Terzi consentono l’importazione di alimenti di origine animale.

Tutti gli stabilimenti che esportano prodotti verso Paesi terzi devono comunque rispettare i requisiti previsti per la commercializzazione nella U.E. e, quindi, essere in possesso del riconoscimento (vedi RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO PER SCAMBI DI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE CON PAESI DELL’U.E.).

Per poter esportare alimenti di origine animale è poi necessario, a seconda del Paese di destinazione rispettare le seguenti procedure.

  • Paesi terzi che richiedono la preventiva iscrizione in un elenco degli stabilimenti autorizzati

Le imprese interessate devono:

  • presentare al Ministero della Salute per il tramite del Dipartimento Veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale dell’ATS della Brianza la richiesta di iscrizione nella lista degli stabilimenti autorizzati all’esportazione. Il facsimile della domanda e le modalità e costi per l’iscrizione nelle liste sono reperibili sul sito del Ministero della Salute al link:

http://www.salute.gov.it/portale/ministro/p4_8_2.jsp?lingua=italiano&label=servizionline&idMat=SAL&idAmb=STB

  • allegare gli eventuali documenti aggiuntivi previsti dai singoli Paesi terzi come specificati sul sito del Ministero della Salute ai seguenti link:

Stati Uniti d’America:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1157&area=sicurezzaAlimentare&menu=esportazione

Giappone: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1158&area=sicurezzaAlimentare&menu=esportazione

Federazione russa:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1680&area=sicurezzaAlimentare&menu=esportazione

Altri Paesi terzi:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1155&area=sicurezzaAlimentare&menu=esportazione

  • allegare alla domanda il Verbale di sopralluogo redatto dal competente Servizio del Dipartimento Veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale dell’ATS della Brianza dal quale risulti il rispetto, oltre che delle normative comunitarie, dei requisiti di igiene e sanificazione delle superfici (SSOP) e delle procedure di HACCP secondo quanto indicato nella nota del Ministero della Salute n. 33585 del 23 novembre 2009. Ai fini di una maggiore comprensione sulle modalità di stesura, applicazione e documentazione delle procedure SSOP e HACCP può risultare utile la consultazione dei seguenti documenti che, pur facendo riferimento alle esportazioni di prodotti a base di carne verso gli USA; possono fornire indicazioni anche per gli stabilimenti che esportano anche altri alimenti di origine animale verso altri Paesi terzi :
    • “Linee guida per l’applicazione delle SPS, SSOP e HACCP negli stabilimenti abilitati a esportare carni e prodotti a base di carne negli USA” emanate dalla Regione Lombardia nel maggio 2014
    • nota del Ministero della Salute n.10140 del 17/03/2017 “Controllo ufficiale presso gli stabilimenti iscritti nella lista degli impianti italiani autorizzati all’esportazione di prodotti alimentari di competenza USDA-FSIS in USA – Rev. 1”
    • nota del Ministero della Salute n.35655 del 16/09/2015 “ Listeria monocytogenes e Salmonella spp. nei prodotti a base di carne suina destinati all’export negli USA - criteri e modalità di gestione dell’autocontrollo aziendale e modalità di verifica dell’Autorità Competente”

Per il rilascio del verbale di sopralluogo è previsto il pagamento di una tariffa (come indicato nella DGR  31 ottobre 2014 - n. X/2567) calcolata sul tempo necessario per i vari sopralluoghi ispettivi (50,00 euro/ora) più un rimborso spese di 5,00 euro per ciascun sopralluogo 

  • prima di iniziare le esportazioni, attendere l’iscrizione dello stabilimento nella lista relativa al Paese terzo di destinazione pubblicata sul sito del Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/portale/temi/trasferimento_EXPORT.jsp
  • procedere, per i Paesi che lo richiedono, alla preventiva registrazione presso i siti web delle Autorità sanitarie dei Paesi di destinazione

E’ importante precisare che numerosi Paesi terzi richiedono che non solo lo stabilimento esportatore ma anche tutti gli stabilimenti della “filiera” siano iscritti nella lista degli stabilimenti autorizzati. Di conseguenza gli stabilimenti che esportano verso questi Paesi terzi devono garantire che le materie prime utilizzate per la produzione degli alimenti destinati all’esportazione provengano da impianti a loro volta iscritti nelle liste del Ministero (o , nel caso della Federazione russa, in quelle di questo Paese).

Per verificare l’effettiva iscrizione degli stabilimenti fornitori nelle liste si deve sempre fare riferimento al sito del Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/portale/temi/trasferimento_EXPORT.jsp, a quello dei singoli Paesi Terzi.

  • Paesi per i quali è presente un modello ufficiale di certificato veterinario

I modelli ufficiali dei certificati veterinari per l’esportazione di alimenti di origine animale verso Paesi terzi sono pubblicati sul sito del Ministero della Salute che provvede al loro aggiornamento

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1626&area=sicurezzaAlimentare&menu=esportazione

Nel caso sia presente un certificato ufficiale, questo non è in nessun modo modificabile e può essere sottoscritto dal Veterinario Ufficiale dell’ATS solo se è in possesso di tutte le informazioni necessarie a garantire i requisiti sanitari indicati nel certificato. Spetta al titolare dell’impresa del settore alimentare che richiede il rilascio del certificato acquisire preventivamente queste informazioni dal Servizio Veterinario dei fornitori.

  • Paesi che non richiedono la preventiva iscrizione in un elenco degli stabilimenti autorizzati e/o per i quali non è presente un modello ufficiale di certificato veterinario

Nel caso in cui i prodotti da esportare siano destinati ad un Paese terzo per cui non esistono liste e/o non esistono modelli ufficiali di certificato, è possibile che:

  • il Paese terzo non consenta l’importazione di alimenti di origine animale
  • il Paese terzo ammetta l’importazione solo a certe condizioni
  • il Paese terzo ammette l’importazione senza particolari condizioni.

In questi casi è opportuno che la ditta interessata all’esportazione prenda direttamente contatto con il proprio riferimento (importatore, intermediario, cliente, ecc.) nel Paese di destinazione al fine di verificare preventivamente le eventuali condizioni e la presenza di un modello di certificato richiesto dalle Autorità sanitarie di quel Paese.

Una volta acquisite queste informazioni, l’interessato potrà prendere contatto con il competente Servizio del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ATS della Brianza al fine di verificare la possibilità effettiva di procedere alla spedizione.

  • Paesi che richiedono particolari procedure per la spedizione dei prodotti

Alcuni Paesi terzi richiedono particolari garanzie nelle modalità di certificazione o spedizione dei prodotti.

In particolare può essere richiesta:

  • la stampa dei certificati su carta filigranata fornita al Dipartimento dalla Zecca dello Stato (per Federazione russa e Repubblica popolare cinese)
  • la prenotifica per posta elettronica da parte del Veterinario Ufficiale alle Autorità del Paese di destinazione (per Federazione russa e Repubblica popolare cinese)
  • l’apposizione da parte del Veterinario Ufficiale di un sigillo sugli imballi o sul veicolo che trasporta i prodotti in modo da garantirne l’assoluta correlazione con il certificato
  • la preventiva autorizzazione da parte delle Autorità del Paese di destinazione delle etichette apposte sui prodotti.

E’ quindi opportuno che gli interessati verifichino preventivamente le esatte modalità di spedizione contattando il Veterinario Ufficiale o il Servizio competente.

In alcuni casi il certificato di esportazione deve essere rilasciato utilizzando il sistema TRACES (Cile, Canada per prodotti a base di carne bovina, Federazione Russa, Hong Kong per preparazioni e prodotti a base di carne ottenuti con materie prime provenienti da altri Stati Membri, ecc.); in questi casi lo stabilimento esportatore deve registrarsi preliminarmente nel sistema.

 

  1. 2.COSTO PER L’UTENTE E MODALITA’ DI VERSAMENTO

 

Tutti gli stabilimenti che risultano iscritti in almeno uno degli elenchi del Ministero della Salute devono procedere entro il 30 giugno di ogni anno al versamento della tariffa prevista dall’Allegato A – Sezione 7 del D.lgs 19 novembre 2008, n.194 (pari a euro 100,00) da effettuare:

    • sul conto corrente postale n.11281011 intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Roma succursale (ex Viterbo)
    • mediante bonifico bancario intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Roma succursale (ex Viterbo) utilizzando le coordinate IBAN: IT 32 Y 07601 032 000000 11281011

indicando nella causale “tariffa export anno …” e il numero di riconoscimento dello stabilimento.

La copia della ricevuta del versamento dovrà essere inviata al Ministero della Salute Direzione Generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione - Ufficio 2 all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

e per conoscenza all’’ATS della Brianza.

Per il rilascio dei certificati è previsto il pagamento della tariffa stabilita dal Tariffario dell’ATS della Brianza approvato con Delibera del Direttore Generale n.46 del 28/01/2016

 

 

Unitario

Minimo

Massimo

Certificato attestante il controllo sanitario ai fini della spedizione verso paesi comunitari ed extra comunitari di pro­dotti di origine animale, per ogni quintale o frazione di prodotto. Nel caso di sottoscrizione di più certificati nell'ambito della stessa prestazione, il valore complessivo della prestazione non può essere superiore al massimo stabilito

0,71

14,28

71,40

 

A tale tariffa deve essere aggiunto un rimborso spese di 5,00 euro per ogni “sopralluogo” effettuato esclusivamente per il rilascio dei certificati.

L’importo dovuto viene fatturato con cadenza mensile direttamente alla Ditta interessata.

 

  1. DENOMINAZIONE DEI SERVIZI - UFFICI COMPETENTI CON INDIRIZZI / RECAPITI TELEFONICI E E-MAIL / ORARI DI APERTURA

Dipartimento Veterinario e sicurezza alimenti di origine animale

Servizio igiene alimenti di origine animale

Direttore del Servizio: Dr. Mario Astuti

Corso Carlo Alberto, 120 – 23900 Lecco

Telefono: 0341 482762  fax 482770 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Recapiti telefonici: tel. 0341 482763  fax 0341 482770

e-mail posta certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari di aperture al pubblico: da lunedì a venerdì  ore 9.00  - 12.30

 

Dipartimento Veterinario e sicurezza alimenti di origine animale

Servizio igiene allevamenti e produzioni zootecniche

Direttore del Servizio a: Dr. Attilio Besana

via Roma, 85 - Usmate Velate (MB)

Recapiti telefonici: Tel. 039 6288028/29 fax 039 6288037 

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari di aperture al pubblico: da Lunedì a Venerdì  ore 9.00 - 12.00

 

4. NOME DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Servizio, limitatamente alle attività localizzate nell’area territoriale di sua competenza e per le attività la cui vigilanza compete al suo Servizio di appartenenza (vedi informazioni contenute nel servizio individuato al punto 3).