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IMAGENuovo numero Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica)
Martedì, 05 Novembre 2019

Comunicato stampa 4/11/2019  

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Piano mirato sicurezza scale portatili: iniziano i controlli a partire dai non rispondenti al questionario di autovalutazione
Martedì, 29 Ottobre 2019

Piano Mirato di Prevenzione “Scale portatili” Conclusa la fase di presentazione del Piano...

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L'Ufficio Pubblica Tutela martedi 22 ottobre non effettua il ricevimento al pubblico
Venerdì, 18 Ottobre 2019

L'Ufficio Pubblica Tutela  martedi 22 ottobre non effettua il ricevimento al pubblico

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Patente per impiego gas tossici
Giovedì, 17 Ottobre 2019

Patente per impiego gas tossici :  fissata la data della sessione autunnale Tutte le...

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IMAGEL'arte della salute - Convegno 24 e 25 ottobre
Giovedì, 17 Ottobre 2019

L'arte della salute - Convegno 24 e 25 ottobre Qui per scaricare il programma

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Riconoscimento come previsto dal Reg. Ce 852/04 (Rilascio o modifica)

1. Descizione del procedimento

Il successivo procedimento si applica in caso di :
1 avvio di nuovi stabilimenti (o di nuova linea produttiva in impianto esistente non riconosciuto);
2 aggiornamento del riconoscimento a seguito di modifiche strutturali e/o impiantistiche e/o di gamma produttiva;
3 cambio di ragione sociale, di rappresentante legale, di toponomastica
4 revoca del riconoscimento a seguito di cessazione completa dell'attività produttiva oggetto di riconoscimento


1) Istanza di riconoscimento deve essere presentata dall’ Operatore del Settore Alimentare sotto il cui controllo sia posta una delle seguenti attività:
stabilimenti che effettuano la produzione, commercializzazione e deposito ai fini della commercializzazione degli additivi alimentari, degli aromi e degli enzimi disciplinati dal d.l.gs 25 gennaio 1992 n. 107, dal D.M. 27 febbraio 1996 n. 209, dal DPR 19 novembre 1997 n. 514, dai Regolamenti (CE) 1331/2008, 1332/2008, 1333/2008 e 1334/2008 e ssmmii;
Per quanto riguarda la produzione, l’obbligo del riconoscimento riguarda:
 - gli stabilimenti in cui si svolgono tutte le fasi del processo dalla materia prima al prodotti finito
 - gli stabilimenti in cui si svolgono le fasi del processo che partono da intermedi di lavorazione ed esitano nel prodotto finito
 - le attività di deposito e commercio all’ingrosso di prodotti finiti.
Non rientra nel campo di applicazione di questa procedura:
- la produzione di intermedi di lavorazione
- l’impiego di detti prodotti come ingredienti nella preparazione di altri prodotti
- a vendita al dettaglio al consumatore finale di prodotti confezionati
- L’attività di intermediazione commerciale all’ingrosso di additivi, aromi, enzimi, ossia movimentazione dei prodotti senza deposito (es. commercio on line)
•  stabilimenti che effettuano la produzione e il confezionamento di alimenti FSG (Food for Specific Groups) ai sensi del Regolamento (UE) 609/2013, quali:
a) formule per lattanti e formule di proseguimento
b) alimenti a base di cereali e altri alimenti per la prima infanzia
c) alimenti a fini medici speciali, compresi quelli per lattanti
d) sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso
e inoltre:
e) integratori alimentari, disciplinati dalla Direttiva 2002/46/CE, attuata dal decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169 “Attuazione della direttiva 2002/46/CE relativa agli integratori alimentari”
 f) alimenti addizionati di vitamine e minerali, disciplinati dalla Circ. Ministero della Salute del 19/10/2012 e dal Regolamento (CE) n. 1925 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 sull'aggiunta di vitamine e minerali e di talune altre sostanze agli alimenti
stabilimenti che effettuano la produzione di germogli destinati all’alimentazione umana disciplinati dal Regolamento (CE) 210/2013.
A seguito di un primo controllo ufficiale per la verifica dei requisiti delle infrastrutture e delle attrezzature, il Responsabile del gruppo ispettivo redige il verbale, lasciandone copia all' OSA  e se non rileva alcuna carenza provvede a redigere l’atto di riconoscimento condizionato.
Se nel corso del controllo emergono delle carenze,queste sono evidenziate nel verbale di sopralluogo e i termini dell’iter amministrativo sono così interrotti sino al ricevimento e al protocollo della comunicazione di risoluzione delle NC rilevate, da parte dell’impresa alimentare.
L’interruzione dei termini è comunicata in forma scritta all’OSA tramite nota nel verbale di sopralluogo.
Il gruppo di ispezione procederà poi ad effettuare un sopralluogo di verifica della risoluzione delle NC,il cui esito sarà evidenziato sul verbale rilasciato in copia all' OSA al termine del controllo; a seguito della verifica di risoluzione delle NC verrà rilasciato  l’atto di riconoscimento condizionato.


In caso di mancata risoluzione delle NC, il procedimento sarà chiuso respingendo la domanda, previo preavviso di rigetto.


Successivamente al rilascio del riconoscimento condizionato viene svolto il controllo ufficiale per la verifica di tutti i requisiti della normativa in materia di alimenti, con stesura di relativo verbale rilasciato in copia all' OSA.


1.   Se nel corso del controllo non sono emerse carenze,  viene redatto l' atto di riconoscimento definitivo, che sarà protocollato entro tre mesi dalla data di protocollo del riconoscimento condizionato.


2.   Se nel corso del controllo sono emerse delle carenze nei requisiti di cui alla norma vigente, che non impattano sulla sicurezza alimentare, questa sono indicate sul verbale del sopralluogo prorogando il riconoscimento condizionato già emesso fino ad un massimo di sei mesi dalla data di rilascio dello stesso; viene svolto ulteriore controllo di verifica ed entro sei mesi dalla data di rilascio del riconoscimento condizionato
a. se le carenze sono state sanate, è emesso il riconoscimento definitivo
b. se le carenze non sono state sanate, il riconoscimento condizionato è revocato.


3.  Se nel corso del controllo sono emerse delle carenze nei requisiti di cui alla norma vigente che impattano sulla sicurezza alimentare, l’attività è sospesa (ai sensi dell’art. 54 comma 2 lettera f) del Reg. 882/2004) sino a risoluzione delle carenze rilevate, per un massimo di 6 mesi totali a partire dalla data di rilascio del riconoscimento condizionato e si procede poi come alle lettere a. e b. sopra riportate.


2) Aggiornamento del riconoscimento a seguito di modifiche strutturali e/o impiantistiche e/o di gamma produttiva
Qualora in uno stabilimento venga modificata l’attività produttiva, sia per modifiche strutturali e/o impiantistiche  per attivare nuove produzioni non comprese tra quelle già riportate nell’atto di riconoscimento (modifiche significative strutturali e/o del ciclo produttivo, estensione della produzione/confezionamento o deposito ai fini della commercializzazione all’ingrosso limitatamente alla categoria additivi/aromi/enzimi), è necessario che l’operatore del settore alimentare richieda l’aggiornamento dell’atto.


A seguito di presentazione dell' istanza di aggiornamento, viene svolto un sopralluogo ufficiale di verifica, il cui esito è riportato sul verbale rilasciato in copia all' OSA;


- se non sono state rilevate carenze, si procede al rilascio dell' atto di aggiornamento del riconoscimento;
- se sono  state rilevate delle carenze  i termini dell’iter amministrativo interno risultano  interrotti sino al ricevimento e al protocollo della comunicazione di risoluzione delle NC rilevate, da parte dell’impresa alimentare;l’interruzione dei termini è comunicata in forma scritta all’OSA, tramite nota nel verbale di sopralluogo. Successivamente è svolto un  sopralluogo di verifica della risoluzione delle carenze rilevate, il cui esito  è riportato su verbale rilasciato in copia all' OSA.


Se le carenze sono state sanate, viene emesso atto di aggiornamento del riconoscimento; in caso contrario il procedimento viene chiuso respingendo la domanda, previo preavviso di rigetto (ai sensi dell’art 10 bis della L. 241/90 e smi).


3) Cambio di ragione sociale, di rappresentante legale, di toponomastica
Qualora siano apportate variazioni alla ragione sociale (voltura), al rappresentante legale o alla toponomastica (da parte del Comune) è necessario che l’operatore del settore alimentare richieda l’aggiornamento dell’atto, seguendo quindi le modalità di accesso descritte per l' aggiornamento del riconoscimento.


4) Revoca del riconoscimento a seguito di cessazione completa dell'attività produttiva oggetto di riconoscimento
In caso di cessazione dell’attività produttiva di uno stabilimento riconosciuto, il responsabile del medesimo lo comunica all’autorità competente con le medesime modalità del rilascio del riconoscimento.

 

Altre informazioni rilevanti

L’istanza in carta semplice, in base all' attività svolta, deve contenere le informazioni presenti sui

moduli ID 03954 (additivi, aromi e enzimi) o ID 03955 (FSG) o ID 03956 (germogli).

Il rilascio dell’atto è subordinato alla verifica del pagamento della tariffa da parte dell’OSA.

 

2. Costo per l'utente

Vedi Tariffario

3. Uffici Competenti

UOC Igiene Alimenti e Nutrizione

4. Nome del responsabile del procedimento

Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Unità Operativa cui perviene la richiesta, limitatamente alle attività localizzate nel territorio di competenza dell’Unità Operativa (vedi informazioni contenute nei servizi sopra individuati).

5. Modalità di accesso

A seguito di presentazione d’ istanza di riconoscimento o aggiornamento di riconoscimento, redatta in carta semplice o sui moduli ID 03954 (additivi, aromi e enzimi), ID 03955 (FSG) e ID 03956 (germogli) disponibili c/o le segreterie territoriali IAN o scaricabili da questo sito, da far pervenire all’ Unità Operativa competente per il territorio, tramite consegna a mano o a mezzo di servizio di posta ordinaria presso gli sportelli delle segreterie territoriali di IAN o inoltrata tramite le caselle e-mail PEC aziendale.

 

6. Termine massimo per la conclusione dell'Iter

Il tempo di evasione della pratica è:

per il rilascio del riconoscimento condizionato di 30 ( trenta) giorni a partire dal giorno in cui la richiesta di autorizzazione viene protocollata dall’ATS della Brianza,tenuto conto delle eventuali interruzioni;

per il rilascio del riconoscimento definitivo di 90 ( novanta) giorni dalla data del protocollo dell’atto di riconoscimento condizionato, tenuto conte delle eventuali interruzioni;

per l' aggiornamento del riconoscimento di 30 ( trenta) giorni a partire dal giorno in cui la richiesta di autorizzazione viene protocollata dall’ATS della Brianza,tenuto conto delle eventuali interruzioni;

N.B.: l’eventuale richiesta di documentazione integrativa interrompe tali termini

 

7.  Nome del soggetto a cui è attribuito in caso di inerzia il potere sostitutivo

Dr. ssa Nicoletta Castelli, telefono 0362 304816, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Modalità: invio di una e-mail all'indirizzo di posta elettronica. Si richiede di evidenziare:

1) oggetto della richiesta; 2) nominativi delle persone della ATS già contattate con indicazione della richiesta; 3) Tempi di attesa per la mancata risposta alla precedente richiesta; 4) Nome e Cognome; 5) numero di telefono; 6) e-mail.

 

Moduli per inoltrare le istanze per il rilascio dei provvedimenti ex art. 6 comma 3 del reg. CE 852/2004

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