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IMAGECentri vaccinali Agosto 2022
Martedì, 02 Agosto 2022

  Centri vaccinali agosto 2022

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Avviso per la manifestazione di interesse per l’accesso all’indennita’ di cui all’art.19 novies comma 1 del dl n.137/2020 convertito nella legge n.176/2020.
Lunedì, 01 Agosto 2022

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IMAGELa salute diseguale: laboratorio di analisi e proposte
Venerdì, 29 Luglio 2022

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Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare - annualità 2021
Giovedì, 28 Luglio 2022

Con DGR n. XI/6576 del 30.06.2022 la Giunta di Regione Lombardia ha stanziato ulteriori...

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IMAGEMammografie, Tac e Risonanze magnetiche disponibili anche di sera, nei festivi e prefestivi
Giovedì, 30 Giugno 2022

  Mammografie, Tac e Risonanze magnetiche disponibili anche di sera, nei festivi e prefestivi...

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La rete della salute mentale per i richiedenti asilo in ATS BRIANZA"

Nuova rete della salute mentale per i richiedenti asilo in ATS Brianza

Le persone Richiedenti o Titolari di Protezione Internazionale (RTPI) sono una popolazione ad elevato rischio di sindromi psicopatologiche, a causa delle frequenti esperienze stressanti o traumatiche che hanno vissuto nei Paesi di origine e/o nel corso del percorso migratorio, durante il quale sono sovente esposti a pericoli e traumi aggiuntivi che si possono concretizzare in situazioni di sfruttamento, violenze e aggressioni di varia natura compresa quella sessuale, malnutrizione, impossibilità di essere curati, umiliazione psicofisica, detenzione e respingimenti. Non è da sottovalutare il cosiddetto trauma secondario, che colpisce molti migranti una volta giunti in Italia (ed Europa) nel momento in cui le aspettative che nutrivano nei confronti del paese di accoglienza si sono scontrate con la realtà che si trovano a vivere nel nuovo paese di arrivo.

Già nel 2017 il Ministero della Salute ha elaborato le “Linee Guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale”, con l’intento di fornire indicazioni sull’attuazione di interventi appropriati ed uniformi su tutto il territorio nazionale, attraverso percorsi per l’individuazione, la presa in carico ed il trattamento di vittime di violenza intenzionale e di tortura, in continuità tra il sistema di accoglienza per i rifugiati e il sistema di assistenza socio-sanitaria. Il documento sottolinea come circa il 25-30% dei rifugiati ha subito esperienze di tortura, stupro o altre forme di violenza estrema. Queste sono esperienze traumatiche che rientrano nella categoria dei cosiddetti “traumi estremi”. Attualmente si stima che una percentuale compresa fra il 33 e il 75% dei sopravvissuti a traumi estremi, sviluppino, nel periodo successivo all’esperienza traumatica, un disturbo francamente psicopatologico, che impatterà anche sulle generazioni successive (trauma transgenerazionale). Le esperienze traumatiche estreme possono determinare, oltre ai sintomi comuni del Post-Traumatic Stress Disorder (PTSD: Disturbo Post Traumatico da Stress) anche altre conseguenze psicopatologiche specifiche e complesse. La tempestività di un trattamento adeguato in servizi con competenze specialistiche è cruciale per il futuro di queste persone e ha come presupposto indispensabile una precoce e corretta diagnosi.

Dal 2018 è stato attivato in ATS Brianza il progetto "Nuova rete della salute mentale per i richiedenti asilo in ATS BRIANZA", che si è concluso il 31/12/2021.  Il progetto si è focalizzato sulla tutela della salute di RTPI in situazione di vulnerabilità, ed in particolare con quadri clinici psicopatologici manifesti, latenti o sub-clinici, accolti nel territorio di ATS della Brianza (province di Lecco e Monza e Brianza), partendo dall’introduzione di un sistema condiviso di rilevazione delle vulnerabilità (in coerenza con gli obiettivi nazionali stabiliti nel programma nazionale FAMI 2017) e, attraverso il rafforzamento della governance del territorio, giungendo alla sistematizzazione di percorsi per la presa in carico dei soggetti vulnerabili, alla formazione specifica degli operatori sanitari nella diagnosi e trattamento del disagio di RTPI e all’erogazione di servizi tra cui la sperimentazione di forme innovative di intervento, quali le equipes itineranti e la residenzialità protetta. Il progetto infine ha permesso di definire linee di indirizzo orientate sia a garantire l’introduzione di prassi operative codificate a livello di sistema sanitario locale, sia a favorirne la trasferibilità in altri territori attraverso la diffusione dei risultati ottenuti.

Al termine del progetto è stato realizzato un seminario, durante il quale sono stati presentati i risultati raggiunti:

  • sono stati complessivamente contattati 597 RTPI (attraverso accesso spontaneo, invio da parte di enti, attività di screening); di essi 176 sono stati presi in carico dai CPS, 421 seguiti con interventi delle équipe itineranti, 36 con interventi congiunti CPS/équipe itineranti
  • è stata migliorata la capacità del sistema in merito all’emersione e identificazione di problemi psicosociali e psichiatrici degli RTPI e nella diagnosi di disturbi specifici connessi al trauma migratorio
  • attraverso l’inserimento nella rete dell’equipe itinerante, è stata favorita l’emersione delle vulnerabilità degli RTPI accolti realizzandosi un collegamento tra due realtà distanti tra loro, quali le strutture dell’accoglienza e i servizi di diagnosi e cura della salute mentale
  • Sono state definite prassi operative per tutte le fasi che portano alla presa in carico di RTPI a partire dalla segnalazione, al fine di migliorare l’appropriatezza degli invii, fino alla gestione trattamentale dei beneficiari.
  • Sono stati potenziati gli interventi erogati dai servizi specialistici delle ASST del territorio attraverso l’acquisizione di competenze nel campo dell’etnopsichiatria- transculturalità e psicotraumatologia.
  • È stata sperimentata la residenzialità protetta per RTPI
  • Sono state definite linee di indirizzo per la presa in carico di RTPI nei servizi psichiatrici.

I Centri Psicosociali del territorio proseguono nella accoglienza e presa in carico di richiedenti asilo e rifugiati presenti sul nostro territorio, siano essi accolti in centri strutturati che residenti in autonomia.

OPUSCOLO Nuova rete della salute mentale

 

Per informazioni e presa in carico:

CPS ASST LECCO:

LECCO, Via Ghislanzoni, 22 - tel. 0341 489181 -  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MERATE, via Parini 4 - tel.039 9902299-293 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BELLANO AMBULATORIO DI PSICHIATRIA, Via Carlo Alberto 25 - tel.0341/829325 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CPS ASST MONZA:

MONZA, Via Aliprandi 23 - tel. 039 2339654

BRUGHERIO AMBULATORIO DI PSICHIATRIA, Via Santa Margherita 28, tel. 039 233 9454

 

CPS ASST BRIANZA:

VIMERCATE, via C. Battisti 23 - tel.039 6654328 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SEREGNO, Via Oliveti 17 - tel.0362 385800 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BESANA IN BRIANZA, Via Luigi Viarana 38 - tel. 0362 984577 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CARATE BRIANZA AMBULATORIO DI PSICHIATRIA, Via Donizetti 12 - tel. 0362 984438 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CESANO MADERNO, Via Santo Stefano 6 -  tel. 0362 383760 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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