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Incontro informativo e di confronto - Avvio attività scolastiche e servizi educativi dell’infanzia – gestione di casi e focolai di CoviD-19
Giovedì, 24 Settembre 2020

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Martedì, 15 Settembre 2020

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Rientro dall'estero - Aggiornamento 8 settembre
Martedì, 08 Settembre 2020

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Presentazione della "Nuova rete della salute mentale per i richiedenti asilo in ATS BRIANZA"

I richiedenti e titolari di protezione internazionale sono una popolazione ad elevato rischio di sindromi psicopatologiche a causa della frequente incidenza di esperienze stressanti o traumatiche che hanno vissuto nei Paesi di origine (che spesso hanno abbandonato per sottrarsi a persecuzioni o al rischio di subirne o caratterizzati da violenza generalizzata per guerre o conflitti civili) e/o nel corso del percorso migratorio, durante il quale sono sovente esposti a pericoli e traumi.

Gli eventi traumatici possono determinare gravi conseguenze sulla loro salute fisica e psichica, con ripercussioni sul benessere individuale e sociale dei familiari e della collettività. Oltre l’85% dei richiedenti asilo dichiara di aver subito violenze durante il viaggio, e oltre il 50% prima della partenza[1].

Tra il 2011 e il 2018 è stato rilevato un costante aumento delle richieste di protezione internazionale mentre i flussi migratori in ingresso- sia via mare che attraverso altre frontiere- hanno seguito un andamento irregolare, che ha avuto il suo culmine nel biennio 2014-2016.

Secondo quanto riportato nelle “Linee Guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale” pubblicate nel 2017 dal Ministero della Salute diversi studi indicano che circa il 25-30% dei rifugiati ha subito forme di violenza estrema e possono presentare quadri clinici psicopatologici manifesti, latenti o sub-clinici; attualmente si stima che il 33-75% dei sopravvissuti a traumi estremi sviluppino, nel periodo successivo all’esperienza traumatica, un disturbo psicopatologico.

Questa tipologia di persone deve essere considerata ad alta vulnerabilità ed è perciò necessario mettere in atto azioni e procedure specifiche mirate all’individuazione, presupposto indispensabile per garantire una corretta e precoce valutazione clinico-diagnostica, che indirizzi verso un’appropriata e tempestiva presa in carico medica, psicologica e sociale.

A livello territoriale, una prima rilevazione delle vulnerabilità effettuata da ATS Brianza nel 2018 e non pubblicata evidenziava alcuni dati significativi: numerosa è la presenza di molte plurivulnerabilità con un’incidenza intorno al 20% di vulnerabilità conclamate sul totale della popolazione accolta nei centri di accoglienza e certamente sono presenti ad oggi sul territorio soggetti con vulnerabilità non ancora comprovata.

In merito agli accessi ai servizi sanitari, il sistema territoriale ha evidenziato, nel periodo 2014-2017, un trend di forte crescita degli accessi ai CPS e, dato preoccupante, la segnalata crescente necessità di attivazione di TSO, talvolta effettuati in modo improprio in assenza di un sistema adeguato di presa in carico.

Una ricerca effettuata dall'ASST di Monza[2] centro universitario ha evidenziato che i migranti stabilizzati sul territorio non evidenziano profili psicopatologici diversi dalla popolazione italiana né un diverso accesso ai servizi di cura.

Il progetto "Nuova rete della salute mentale per i richiedenti asilo in ATS BRIANZA" si concentra sulla tutela della salute di richiedenti protezione internazionale e rifugiati in situazione di vulnerabilità e, in particolare, sui titolari e richiedenti protezione che presentano quadri clinici psicopatologici manifesti, latenti o sub-clinici accolti nel territorio di competenza di ATS della Brianza (province di Lecco e Monza e Brianza).

Il progetto assicura l’introduzione di un sistema condiviso di rilevazione delle vulnerabilità, in coerenza con gli obiettivi nazionali stabiliti nel PROGRAMMA NAZIONALE FAMI 2017.

Il progetto interviene attraverso il rafforzamento della governance del territorio, la sistematizzazione di percorsi per la presa in carico dei soggetti vulnerabili, la formazione specifica degli operatori sanitari nella diagnosi e trattamento del disagio di richiedenti protezione internazionale e rifugiati, l’erogazione di servizi, tra cui la sperimentazione di forme innovative di residenzialità protetta.

Il progetto mira, inoltre, a definire linee guida terriroriali finalizzate a condividere ed omogeneizzare percorsi di presa in carico e prassi operative. La presentazione e condivisione con i Tavoli operativi regionali psichiatria rappresenta l’occasione per verifiarne la trasferibilità a livello regionale. Sarà inoltre importante l’organizzazione di un convegno finale quale momento di diffusione dei risultati sia a livello regionale che nazionale.

Per le esigenze di cura della salute mentale di richiedenti asilo e rifugiati presenti sul nostro territorio, siano essi accolti in centri strutturati che residenti in autonomia, è quindi possibile rivolgersi ai Centri Psicosociali e alle due “Equipe Itineranti” individuate dal progetto e composte da operatori qualificati di Enti partner di ATS Brianza e avviare un percorso di presa in carico della persona. La condivisione e l’integrazione tra CPS ed “Equipe itinerante” del percorso di cura del singolo utente al fine di non frammentare gli interventi rappresenta un elemento innovativo del progetto. Altro elemento di rilievo del progetto, in questa momento in fase di completamento, è rappresentato dalla individuazione di appartamenti che accolgano utenti vulnerabili insieme a ospiti adeguatamente formati ed “accoglienti”, in una forma di residenzialità “protetta”.

 

Per informazioni e presa in carico:

CPS ASST LECCO:

LECCO, Via Ghislanzoni, 22, tel. 0341/489181, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

MERATE, via Parini, 4, tel.039/9902299-293, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BELLANO(Struttura Ambulatoriale), Via Carlo Alberto, 25, tel.0341/829325, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

EQUIPE ITINERANTE LECCO:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

 

CPS ASST MONZA:

Monza, Via Aliprandi 23, - Dott.ssa E. Leon, Case Manager, Area Riabilitativa e Socio-Educativa, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 039.2339654

Brugherio, Ambulatorio di Psichiatria, Via Santa Margherita, 28, tel. 039 233 9454

Cesano Maderno, Via Santo Stefano 6, tel. tel. 0362 383760

 

CPS ASST VIMERCATE:

Coordinatrice di progetto: Dott.ssa Barbara Lucchini: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 039 6654328

VIMERCATE, via C.Battisti 23, tel.039 6654328, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SEREGNO, Via Oliveti, 17, tel.0362 385800, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BESANA IN BRIANZA, Via Luigi Viarana 38, tel. 0362 984577, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AMBULATORIO CARATE BRIANZA, Via Donizetti 12, tel. 0362 984438, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

EQUIPE ITINERANTE MONZA-VIMERCATE:

Referente: Dott.ssa Aurélie Potier, tel. 334 318 3517, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 


[1] Fonte: Lo stato di salute dei migranti, 2017.

[2] Tesi di ricerca di Cristian Pellicioli: Profili sociodemografici e clinici di pazienti afferenti a DSM lombardi: un approccio epidemiologico etnopsichiatrico. Profili sociodemografici e clinici di pazienti afferenti a DSM lombardi: un approccio epidemiologico etnopsichiatrico ANNO ACCADEMICO 2014/2015

 

 

Riferimenti sulla gestione dell'emergenza Covid 19

 

 

 

 

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