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Ultimo aggiornamento: 04/10/2019 

Rete dei servizi socio sanitari area disabilità

Nel territorio dell’ATS della Brianza afferiscono alla rete dei servizi sociosanitari per le persone con disabilità:

  • I Centri Diurni Disabili (CDD);
  • Le Comunità Socio sanitarie (CSS)
  • Le Residenze Sanitarie assistenziali per Disabili (RSD)

Di seguito vengono descritti i Servizi diurni, semiresidenziali e residenziali di tale rete.

Centri Diurni per persone con Disabilità (CDD).

L’ATS ha accreditato diversi Centri Diurni Disabili (CDD) che hanno il compito di promuovere l’inserimento di persone portatrici di disabilità psicofisica, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con compromissione media o grave dell’autonomia personale e/o sociale. Questi centri hanno la possibilità di accogliere ragazzi minori di 18 anni solo in casi eccezionali, e comunque dopo una specifica autorizzazione da parte dell’ATS. In questa eventualità è necessario che i famigliari del minore formulino una richiesta di inserimento, comprovata da una valutazione specialistica che avalli l’opportunità di ingresso della persona in una struttura per adulti.

L’ingresso al CDD può essere promosso attraverso il Servizio Sociale del comune di residenza della persona con disabilità.

La frequenza al Centro Diurno Disabili può prevedere un costo a carico del cittadino.

Per conoscere l’esatto importo del costo del servizio è necessario contattare il centro stesso oppure visionare la Carta dei Servizi di ciascuna struttura, consultando anche il sito di ogni singola struttura

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Comunità alloggio Socio-Sanitarie per persone con disabilità (CSS).

 l’ATS ha accreditato quattro Comunità Alloggio Socio Sanitarie (CSS) che si sono rese disponibili all’accoglienza di persone adulte con grave disabilità, prive di sostegno famigliare.
Le CSS, sono piccole comunità, che accolgono al massimo 10 persone, che, divenendo dimora abituale della persona, hanno il compito di promuovere il benessere psicofisico del soggetto offrendo interventi di tipo assistenziale, educativo, ricreativo, assistenziale e terapeutico personalizzate. L’ingresso alla CSS può essere promosso attraverso il Servizio Sociale del comune di residenza della persona con disabilità o direttamente contattando la struttura.

La frequenza alla Comunità Socio Sanitaria può prevedere un costo a carico del cittadino.
Per conoscere l’esatto importo del costo del servizio è necessario contattare il centro stesso oppure visionare la Carta dei Servizi di ciascuna struttura, consultando anche il sito di ogni singola struttura.

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Residenze Sanitario-assistenziali per Disabili (RSD).

l’ATS ha accreditato cinque Residenze Sanitarie per Disabili (RSD) che accolgono persone adulte, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, con grave disabilità, prive di sostegno famigliare o non più assistibili a domicilio. In caso di particolari situazioni di disagio, o inadeguatezza del contesto familiare vi è la possibilità di accogliere anche ragazzi minori di 18 anni e comunque dopo una specifica autorizzazione da parte dell’ATS. In questa eventualità è necessario che i famigliari del minore formulino una richiesta di inserimento, comprovata da una richiesta motivata della UONPIA, che definisca l’opportunità di ingresso della persona in una struttura per adulti. L’ingresso all’RSD può essere promosso attraverso il Servizio Sociale del comune di residenza della persona con disabilità o direttamente contattando la struttura.

La frequenza alla Residenza Sanitaria per Disabili può prevedere un costo a carico del cittadino.
Per conoscere l’esatto importo del costo del servizio è necessario contattare il centro stesso oppure visionare la Carta dei Servizi di ciascuna struttura, consultando anche il sito di ogni singola struttura.

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