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Titolo CampoValore Campo
ID16
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Tipo Impianto

16 _ impianto termico teleriscaldamento

Quesito

Per un impianto produttore di acqua calda sanitaria e di riscaldamento ambienti, inserito in una rete di teleriscaldamento (TLR) ed alimentato da scambiatore di calore il cui primario utilizza acqua calda, occorre predisporre la pratica INAIL?

Risposta

Per impianto centrale di riscaldamento, si intende uno o più circuiti idraulici ad acqua calda sotto pressione, con vaso di espansione aperto o chiuso, servito da generatore singolo o disposto in batteria, da generatore modulare, da scambiatore di calore, e funzionante con combustibili solidi, liquidi o gassosi o con sorgenti termiche con rischio di surriscaldamento (un impianto costituito da uno o più generatori di calore collegati a uno o più apparecchi utilizzatori).

In particolare, gli impianti di riscaldamento, si possono distinguere, a seconda della natura della sorgente termica di calore, in: generatori di calore con focolare a combustibile liquido, gassoso o solido polverizzato; generatori di calore con focolare a combustibile solido non polverizzato; scambiatori di calore alimentati con fluidi primari a temperatura superiore a 110°C; generatori di calore con sorgenti termiche diverse, con rischio di surriscaldamento.  

Gli impianti di riscaldamento, se aventi potenza nominale massima complessiva dei focolari [P] fino a 35 kW, nonché quelli alimentati da scambiatori di calore il cui primario utilizza acqua calda ad una temperatura [T] minore di 110 °C, sono esclusi dalla “Raccolta R -ISPESL” recante specificazioni tecnico applicative del titolo II D.M. 01.12.75 (“Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione”). I suddetti impianti, per le caratteristiche richiamate, risultano essere esclusi dagli adempimenti di cui al citato decreto e, per gli stessi, non bisogna inoltrare all’INAIL la conseguente denuncia di cui all’art. 18, del D.M. 01.12.1975.

Tuttavia, l’utilizzatore/proprietario dell’impianto, deve sempre verificare se nell’impianto termico sono presenti/installate attrezzature in pressione soggette a “comunicazione di messa in servizio” e di “immatricolazione”, rientranti nel campo di applicazione di cui al D.M. 11/04/2011 e D.M. n. 329/04 (Regolamento recante norme per la messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi) quali, ad esempio, i vasi di espansione chiusi che, per caratteristiche idrauliche, hanno la funzione di contenere le variazioni di pressione del circuito evitando colpi d'ariete e sbalzi di pressione, che altrimenti potrebbero causare danni all'impianto stesso.

Si evidenzia che, gli obblighi di cui al D.M. n. 329/04 si applicano anche agli insiemi certificati secondo la Direttiva PED Pressure Equipment Directive 2014/68/UE) e che, gli adempimenti/obblighi sia in materia di “comunicazione di messa in servizio” che di “immatricolazione” previste dal D.M. 11 aprile 2011, si considerano assolti nell’ambito delle procedure di messa in servizio previste dal D.M. 01 dicembre 1975 stesso.

Indipendentemente dai valori di P o T, tutti gli impianti/attrezzature devono essere sottoposti ai controlli da effettuarsi, secondo le modalità e periodicità indicate dal fabbricante e riportate nel manuale istruzioni. I citati controlli devono essere eseguiti da persona competente.

Tanto premesso, ad eccezione del caso di insiemi certificati secondo la Direttiva PED, gli impianti termici alimentati da scambiatori di calore il cui primario utilizza acqua calda ad una temperatura [T] > di 110 °C, destinato alla produzione di acqua calda sanitaria e di riscaldamento ambienti, vengono messi in servizio secondo quanto previsto dal D.M. 01/12/1975. Per questa tipologia di impianto termico, il circuito secondario segue la disciplina normativa prevista dal D.M. 01/12/1975. Nella seguente tabella sono riportati gli adempimenti previsti dal D.M. 01.12.1975.

 

TABELLA ADEMPIMENTI

adempimento potenzialità globale dei focolari [P] ente competente fonte modalità richiesta
denuncia ed esame preventivo del progetto relativo all'impianto di riscaldamento  > 35 kW  INAIL (ex ISPESL)  art. 18 D.M. 01.12.1975 CIVA
accertamento della conformità al progetto approvato e rilascio libretto matricolare > 35 kW INAIL (ex ISPESL) art. 22, commi 1 e 2, D.M. 01.12.1975  CIVA
verifica quinquennale dello stato di efficienza dei dispositivi di sicurezza, di protezione e di controllo > 35 kW per apparecchi installati in edifici condominiali per i quali esista, a norma dell'art. 1129 del codice civile, l'obbligatorietà della nomina dell'amministratore > 116 kW per tutti gli apparecchi ATS/ASL art. 22, comma 3, D.M. 01.12.1975 richiesta da parte dell’utilizzatore (modulo richiesta verifica)  

  Tab. adempimenti connessi alla messa in servizio di Generatori di calore di cui all’art. 16 D.M. 01.12.1975 (P > 35 kW), destinati alla produzione di acqua calda sanitaria e di riscaldamento ambienti.  

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