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Ultimo aggiornamento: 21/10/2020

Cosa indica il tempo di attesa?
Il tempo di attesa delle prestazioni ambulatoriali specialistiche indica il periodo che intercorre tra la data di prenotazione e la loro effettuazione.

https://www.prenotasalute.regione.lombardia.it/sito/

 

Cosa indica il tempo di attesa?

Il tempo di attesa delle prestazioni ambulatoriali specialistiche indica il periodo che intercorre tra la data di prenotazione e la loro effettuazione.

Chi eroga le prestazioni?

Le prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale vengono erogate da strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e a contratto ed in possesso, quindi, dei requisiti che la normativa nazionale e regionale prevede al fine di garantire la qualità delle prestazioni; pertanto, tutte le strutture che erogano tali prestazioni garantiscono adeguato livello di qualità e competenza.

Normativa vigente

Regione Lombardia, considerata l'importanza dell'assistenza ambulatoriale, ha, nel corso del tempo, disposto norme precise per regolamentare l'accesso alle strutture sanitarie accreditate e a contratto per l'erogazione delle stesse entro specifici tempi massimi.
Con le indicazioni della DGR 1865/19 e della successiva circolare esplicativa sono state recepite ed integrate le disposizioni emanate con il Piano Nazionale per di governo delle liste di attesa per il triennio 2019 - 2021 e l' ATS ha predisposto, conseguentemente, il proprio Piano Attuativo di Governo dei Tempi di Attesa (PTGA anno 2020).

 

La normativa ha stabilito che:

  • le liste di prenotazione devono rimanere aperte, in modo da garantire ‘trasparenza' delle liste di attesa e fornire sempre una risposta alla domanda espressa dei pazienti;
  • alcune prestazioni ambulatoriali sono erogate in tempi più brevi qualora il medico che le prescrive  individui, se lo ritiene necessario e segnalandolo sull'impegnativa, specifiche classi di priorità ridefinite con la DGR 1865/19;
  • la prescrizione di prestazioni ambulatoriali specialistiche deve obbligatoriamente riportare:
    • il quesito diagnostico;
    • se trattasi di prestazioni in primo accesso;
    • se trattasi di accesso successivo;
    • la classe di priorità.

Come conoscere i tempi di attesa

Quando il medico ha prescritto una prestazione ambulatoriale (visita specialistica o esame) il cittadino può:

  • recarsi o telefonare presso una struttura accreditata per sapere se offrono la prestazione richiesta ed il relativo tempo di attesa;
  • telefonare al Numero Verde Regionale 800 638638 (dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20) oppure allo 02.999599 da rete mobile, a pagamento al costo previsto dal proprio piano per sapere quale struttura, in Regione Lombardia, eroga la prestazione di interesse, nel minor tempo possibile, ed eventualmente prenotarla;
  • munito di impegnativa e CNS, accedere al sito Fascicolo Sanitario Elettronico e servizi welfare digitali e, inserendo i dati richiesti, consultare i tempi di attesa delle strutture dell’area territoriale desiderata – n.b. con questa modalità può anche effettuare la prenotazione.

Per ulteriori indicazioni si rimanda al sito:

https://www.prenotasalute.regione.lombardia.it/sito/

è importante sapere che:

  • la prenotazione deve essere effettuata solo dopo che il medico ha effettuato la prescrizione dell'esame, definendo sulla ricetta il quesito diagnostico e la eventuale priorità dell'esame, che permetteranno alla struttura una corretta prenotazione secondo le regole di accesso;
  • l'impossibilità di potersi presentare ad una qualsiasi visita specialistica o altra prestazione deve essere comunicata tempestivamente alla struttura dove è stata effettuata la prenotazione o call center, ciò consentirà a un altro utente di usufruire del posto liberatosi in agenda;
  • la preferenza di un ambulatorio, luogo e data, può comportare maggiore attesa;
  • non è consentita la prenotazione presso più strutture per la medesima prestazione.

APPROFONDIMENTI

TEMPI MASSIMI

I tempi massimi si riferiscono solo ai primi accessi (vale a dire alla situazione in cui il problema attuale del paziente viene affrontato per la prima volta e per il quale viene formulato un preciso quesito diagnostico) e non per i controlli.

PRIMO ACCESSO

Primo contatto del cittadino con il SSN per un dato problema clinico ossia prima visita o primo esame di diagnostica strumentale, visita o prestazione di approfondimento erogati da specialista diverso dal primo osservatore e nel caso di paziente cronico, si considera primo accesso la visita o l’esame strumentale necessari in seguito ad un peggioramento del quadro clinico (anche in questo caso si dovrà indicare sulla ricetta “primo accesso”).

PRESTAZIONI DI CONTROLLO

Le prestazioni definite di controllo, cioè visite e/o accertamenti diagnostici successivi ad un inquadramento clinico già concluso, che ha definito il caso ed eventualmente già impostato una terapia, possono essere programmate, e di conseguenza erogate, in un maggior arco di tempo e comunque entro il tempo eventualmente indicato nella prescrizione, in quanto lo stesso non
influenza lo svolgimento del percorso diagnostico terapeutico già attivato. In esse il problema viene rivalutato dal punto di vista clinico. Si tratta di prestazioni finalizzate, ad esempio, a seguire nel tempo l’evoluzione di patologie croniche, valutare a distanza l’eventuale insorgenza di complicanze, verificare la stabilizzazione della patologia o il mantenimento del buon esito di un intervento, indipendentemente dal tempo trascorso rispetto al primo accesso

 

CLASSI DI PRIORITA'

Le classi di priorità sono definite nel modo seguente:
U:  entro 72 ore dalla prenotazione (per le relative prescrizioni la prenotazione deve  essere effettuata entro le 48 ore dalla prescrizione);
B:  entro 10gg (l’assistito deve prenotare la prestazione entro 20 giorni dalla data di prescrizione);
D:  per prestazioni di primo accesso da eseguirsi entro 30 giorni per le prime visite specialistiche ed entro 60 per le altre prestazioni di specialistica ambulatoriale (per le relative prescrizioni la prenotazione deve essere effettuata entro 40 giorni dalla prescrizione per le visite e entro 70 giorni per le altre prestazioni);
P:  per prestazioni programmate, da erogarsi in un arco di tempo maggiore e comunque non oltre 120 giorni (si tratta di prestazioni che possono essere programmate in un maggior arco di tempo).

N.B. Se il cittadino presenta la richiesta di prenotazione oltre i 20 giorni per la priorità B ovvero i 40/70 per la D, l’erogazione della prestazione potrà essere garantita nei tempi previsti dalla classe di priorità immediatamente successiva.

Nel caso in cui la classe di priorità non sia indicata dal medico prescrittore, si sottintende che la prestazione, per volontà implicita dello stesso, ricade nella categoria ‘P’.