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Finanziamento dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali – D.lgs. 32/2021

  1. Descrizione del procedimento

In data 28 marzo 2021 è entrato in vigore il D.lgs. 2 febbraio 2021, n. 32 (di seguito decreto) in sostituzione del D.lgs. 19 novembre 2008, n. 194 le cui disposizioni e tariffe di competenza delle Agenzie di tutela della salute (ATS) continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 2021. Il decreto stabilisce le modalità di finanziamento dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della normativa in materia di alimenti e sicurezza alimentare, materiali e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti (MOCA), mangimi, salute animale, sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati, benessere degli animali, immissione in commercio e uso di prodotti fitosanitari.

Le Autorità Competenti, tra le quali le Agenzie di Tutela della Salute (di seguito ATS), applicano e riscuotono (art. 1, c. 2) dagli operatori dei settori interessati (art. 1, c. 3) le tariffe previste dal decreto. Tali tariffe non si applicano (art. 1, c. 6) agli enti del Terzo settore di cui al D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e alle associazioni di volontariato iscritte nel registro regionale della Protezione civile di cui al D.lgs. 2 gennaio 2018, n. 1.

Allegato:

Altre informazioni utili

Obblighi delle imprese:

Gli operatori che effettuano le attività di cui all’allegato 2, sezione 6, tabella A, trasmettono all’ATS entro il mese di gennaio di ogni anno, l’autodichiarazione (Allegato B) compilata con le informazioni riferite all’anno solare precedente (art. 13, c. 3).

Qualora negli anni successivi all’ultima autodichiarazione resa ai sensi del decreto non ci fossero variazioni delle informazioni nella stessa richieste, non sarà necessaria una nuova autodichiarazione.

Sulla base delle informazioni acquisite dall’autodichiarazione l’ATS applica la tariffa forfettaria annua relativa alla fascia di appartenenza di cui all’allegato 2, sezione 6, tabella A riferita all’anno in corso, maggiorata dello 0,5 per cento (art. 8 c. 4), ed emette la richiesta di pagamento entro il 31 marzo.

Per il primo anno di applicazione delle disposizioni del decreto, tutti gli operatori di cui all’allegato 2, sezione 6, tabella A, sono tenuti alla trasmissione dell’autodichiarazione con l’esclusione di quelli di cui alle sezioni da 1 a 5 dell’allegato 2 del decreto.

L’autodichiarazione non deve essere trasmessa dagli operatori delle piattaforme di distribuzione alimenti della grande distribuzione organizzata, dei depositi conto terzi di alimenti, dei depositi per attività di commercio all’ingrosso di alimenti e bevande e dei cash and carry di cui all’art. 6, c. 10 del decreto.

Allegati:

Controlli supplementari

Per i Controlli Ufficiali originariamente non programmati, ossia quelli necessari a seguito di riscontro di non conformità o sospetta non conformità successivamente confermata, nonché per i Controlli Ufficiali e le Altre Attività Ufficiali su richiesta dell’OSA, di cui all’art. 9 comma 3 del Decreto), effettuati anche con mezzi di comunicazione a distanza o su documenti in formato elettronico ai sensi dell’art. 1 (1) del D.lgs. 32/2021, si applica la tariffa oraria prevista della Sezione 1 dell’Allegato 3 al Decreto.

 

A titolo esemplificativo, tra i controlli supplementari rientrano:

  • I controlli ufficiali effettuati per la verifica (anche documentale) della risoluzione di non conformità precedentemente emesse;
  • I controlli ufficiali effettuati per il rilascio di un certificato o attestazione
  • I controlli ufficiali effettuati per la revoca delle ordinanza di chiusura parziali o totali dell’attività;
  • I controlli ufficiali effettuati per la revoca di provvedimenti di sequestro;
  • I controlli ufficiali e/o i campioni e le analisi di matrici alimentari in caso di accertata MTA (malattia a trasmissione alimentare).

Non sono soggetti a pagamento i seguenti controlli ufficiali:

- i controlli effettuati nell’ambito di allerte, ad eccezione dei controlli ufficiali sugli operatori responsabili di non conformità che ha dato origine all’allerta.

- la verifica presso gli OSA effettuata nell’ambito dei controlli programmati successivi appartenenti al Piano dei Controlli Annuali.

2. Riscossione e provvedimenti

Sulla base delle informazioni acquisite dall'autodichiarazione l’Ufficio Competente applica la tariffa relativa alla fascia di appartenenza di cui all'allegato 2, sezione 6, tabella A riferita all'anno in corso ed emette la richiesta di pagamento entro il 31 marzo di ogni anno, a mezzo certo secondo le modalità previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale ai sensi del D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.

Gli operatori provvedono al pagamento della tariffa entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta di pagamento.

In caso di omessa trasmissione della prima autodichiarazione o dei successivi aggiornamenti, ove dovuti, da parte dell'operatore di cui all'articolo 13, comma 3, l’Ufficio Competente applica, ai sensi dell'articolo 6, per ogni anno di riferimento in cui non è stata pagata, la tariffa dovuta dell'allegato 2, sezione 6, tabella A. 3.

Nel caso in cui l'operatore, entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta di pagamento non adempia, l’Ufficio Competente applica la maggiorazione del 30 per cento all'importo relativo alla richiesta di pagamento insoluta, oltre agli interessi legali ed emette nuova richiesta di pagamento.

Trascorsi sessanta giorni dalla suddetta richiesta, in caso di ulteriore inadempimento, l’Ufficio Competente applica la procedura per il recupero crediti, inclusa la riscossione coattiva nonché la sospensione dei controlli ufficiali su richiesta.

3. Uffici Competenti

UOC IAN

4. Nome del responsabile del procedimento

Il responsabile della gestione del procedimento è individuato nel Responsabile di Unità Organizzativa Semplice (UOS), limitatamente alle attività localizzate nel territorio di competenza dell’UOS (vedi informazioni contenute nei servizi sopra individuati).