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IMAGERiconoscimento "Palestra che promuove salute"
Lunedì, 14 Ottobre 2019

"Palestra che promuove salute"   Il 10 ottobre è stato consegnato alle palestre aderenti al...

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Parità virtuosa. Buone pratiche di conciliazione Vita-Lavoro in Lombardia
Lunedì, 07 Ottobre 2019

"Parità virtuosa. Buone pratiche di conciliazione Vita-Lavoro in Lombardia" Riconoscimento per...

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Trasferimento servizi al pubblico a Lecco da via Tubi a Corso Matteotti
Lunedì, 07 Ottobre 2019

  Cambio di indirizzo per alcuni servizi al pubblico di ATS Brianza a Lecco.  Sono...

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Il Piano Mirato Prevenzione PALESTRE “Dalla sicurezza alla promozione della salute – Guida per i gestori delle palestre”
Lunedì, 07 Ottobre 2019

Tutte le informazioni sono pubblicate qui: Il Piano Mirato Prevenzione PALESTRE  

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IMAGEPatentino per proprietari per cani : al via i corsi a Sulbiate e a Ronco Briantino
Mercoledì, 02 Ottobre 2019

       per maggiori informazioni : UOC Igiene Urbana Veterinaria

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Percorso Assistenziale per le persone in stato vegetativo

Definizione di Stato Vegetativo

Lo Stato vegetativo è uno stato clinico e funzionale oggetto di attenzione sia per la complessità assistenziale che per i risvolti etici delle decisioni di cura.
Per Stato Vegetativo (SV) si intende una condizione, tra  le Gravi Cerebro-lesioni Acquisite, in cui la persona conserva le funzioni vegetative (cardiache, respiratorie, pressorie), l’attività ciclica di sonno-veglia, lo “stato” di coscienza (vigilanza, apertura degli occhi) ma perde il “contenuto della coscienza” (assenza della consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante).
Lo SV può verificarsi in seguito a uno stato di coma insorto dopo un grave trauma cranico o eventi di tipo cardio-vascolare, cerebro-vascolare o infettivo cerebrale, oppure può anche essere l’evoluzione di gravi patologie tumorali.

Accesso all’Assistenza Sociosanitaria:

La Regione Lombardia ha identificato un percorso diagnostico, terapeutico, riabilitativo e assistenziale, dalla fase acuta alla cosiddetta lungo-assistenza ed emanato a partire dal 2007 con successive revisioni sino al 2012, “Linee Guida per l’assistenza delle persone in Stato Vegetativo” disciplinandone l’accesso.
Per le persone che si trovano nella condizione di SV conseguente ad una grave cerebro-lesione acquisita (traumi, ictus ischemici o emorragici ecc.) non affette da patologie disabilitanti prima dell’evento acuto e che  necessitano per la loro assistenza di particolari cure non erogabili al domicilio, Regione Lombardia ha previsto il ricovero in RSA a totale carico del Fondo Sanitario Regionale.

 Le Linee guida  regionali stabiliscono  le  modalità di gestione del percorso assistenziale dal momento dell’evento fino al  termine del periodo riabilitativo e la successiva  fase degli esiti con il conseguente inserimento in struttura di lungodegenza all’interno di nuclei dedicati per pazienti in SV, nel caso in cui la famiglia scelga questa soluzione assistenziale.
Infatti, superata la fase acuta in reparto ospedaliero, prima dell’inserimento in RSA/RSD, nodo della rete territoriale a cui la persona in SV accede al termine del percorso dell’acuzie e del post-acuzie, è necessario che la persona abbia effettuato un ricovero di stabilizzazione clinica presso  una struttura riabilitativa idonea.
La dichiarazione di conclusione della fase ospedaliera e della fase riabilitativa del percorso di cura e la conseguente proposta di ammissione al percorso di assistenza dedicato alla fase degli esiti sono di competenza degli specialisti delle strutture che dimettono.

Di quali interventi è possibile usufruire

La fase degli esiti è realizzata presso le unità d’offerta sociosanitarie residenziali (RSA o RSD) o presso il domicilio della persona in SV attraverso l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

Come si accede

L’ammissione alla fase degli esiti, avviene previa segnalazione alle Asst di residenza del paziente da parte delle strutture che dimettono.
L’Asst, ricevuta la segnalazione, effettua una validazione formale prima della dimissione ospedaliera/riabilitativa, attraverso l’acquisizione della Scheda di Valutazione compilata dallo specialista che propone l’ammissione al percorso assistenziale dedicato, integrata dalle relazioni cliniche (relazioni di dimissione o altre certificazioni equivalenti) che documentino l’esistenza, la natura e la data dell’Evento Indice, che deve essere acuto e chiaramente identificabile, e che deve aver determinato l’attivazione dei servizi di emergenza/urgenza e un’alterazione immediata dello stato di coscienza (coma) cui sia seguito un ricovero in terapia intensiva e una successiva fase di stabilizzazione clinica in ambito ospedaliero.

Cosa accade dopo la valutazione della ASST

L’Asst, tramite l’Equipe di Valutazione Multidimensionale (EVM) dopo aver validato la certificazione di SV e verificato la sua coerenza:
● verifica la completezza della documentazione rispetto alle indicazioni del Progetto Individuale, con particolare riferimento all’attivazione delle procedure amministrative per il riconoscimento di invalidità civile e indennità di accompagnamento, il riconoscimento dell’esenzione dal ticket sanitario, l’avvio delle procedure per la protezione giuridica, la prescrizione di ausili e protesi, l’attivazione dei programmi di nutrizione artificiale e di eventuale ventiloterapia; individuando in accordo con la famiglia il percorso assistenziale più idoneo
● in caso di dimissione al domicilio, acquisisce la domanda per l’erogazione del buono mensile previsto dalla Misura B1derivante dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza) e accompagna la famiglia nella scelta dell’erogatore accreditato per l’ADI;
● in caso di ricovero, acquisisce l’eventuale indicazione da parte della famiglia della RSA/RSD con nucleo dedicato o, nei casi compatibili, della RSA/RSD priva di nucleo dedicato;
● individua un referente per la funzione di case management per il successivo percorso assistenziale;
● verifica periodicamente il percorso assistenziale;
● verifica l’eventuale presenza dei criteri che comportano la dimissione della persona dal percorso assistenziale. L’evoluzione clinicamente positiva verso il cosiddetto “Stato di Minima Coscienza, ed, eventualmente, un ulteriore miglioramento della coscienza implica l’uscita dal percorso assistenziale a totale carico del Fondo Sanitario Regionale.

Elenco Strutture Residenziali dotate di nucleo per SV ubicate sul territorio di ATS B.za

Provincia di Monza Brianza

RSA/RSD S.PIETRO Viale Battisti n 86 Monza tel 039.3905261

RSA LE QUERCE Via Pasteur n 8 Cavenago tel 02.95339553

Provincia di Lecco

RSA AIROLDI E MUZZI  -Via Airoldi e Muzzi n° 2 Lecco tel. 0341.497172

 

Ruolo dell’ATS Brianza

ATS Brianza ha assunto il ruolo di coordinamento intra e inter aziendale delle istanze e dei servizi attivi.
Ha redatto le Linee Guida del Percorso Assistenziale a tutela dei diritti dei cittadini e in applicazione delle normative regionali
Garantisce e supervisiona la corretta applicazione delle Linee Guida supportando le EVM nel caso di incongruenze fra i dati sanitari e diagnosi di SV
Effettua le visite di verifica e di controllodi appropriatezza previsti dalle indicazioni regionali. all’inserimento del paziente nella struttura di accoglienza o al domicilio.

Documentazione condivisa con ASST  Lecco, Monza, Vimercate

 “Linee guida percorso assistenziale per le persone in stato vegetativo” Delibera n°789 /11 dicembre  2018 di ATS Brianza (documento scaricabile)


Per informazioni: U.O. Modelli di presa in carico Tel.  039/2384307-4073

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