Percorso nascita

  • visite ostetriche in gravidanza
  • visita ostetrica di controllo post partum
  • training prenatale - corso di accompagnamento alla nascita
  • visite domiciliari in puerperio
  • spazio allattamento
  • massaggio infantile
  • incontri mamma – bambino

  MOCA - Materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con alimenti. decreto Legislativo 10 febbraio 2017

 

sezione Accreditamento delle Strutture Sanitarie

Il Servizio si occupa dell'erogazione di protesi ed ausili diretti al recupero funzionale e sociale di soggetti affetti da disagio fisico, psichico e sensoriale dipendenti da qualunque causa.


Ne hanno diritto, limitatamente ai presidi e ausili correlati alla patologia invalidante:

  • Gli invalidi civili, di guerra e per servizio, privi della vista ed i sordomuti con invalidità riconosciuta ad 1/3;
  • I minori di anni 18;
  • Pazienti in possesso della sola domanda di invalidità, in condizioni cliniche di non autosufficienza totale per patologie organiche (Legge 18/80 accompagnamento)
  • I soggetti che hanno subito intervento di entero - urostomizzazione, laringectomia, tracheotomia che hanno presentato domanda per riconoscimento di invalidità e sono in attesa di accertamento (limitatamente alle protesi e agli ausili correlati alla menomazione esitata dall'intervento chirurgico);
  • Le persone amputate che hanno presentato domanda di riconoscimento di invalidità e sono in attesa di accertamento;
  • Le persone che hanno subito intervento di mastectomia ( dietro presentazione di documentazione relativa all'intervento stesso);

Protesica maggiore

  • ausili protesici personalizzati quali: protesi d’arto, protesi acustiche, protesi oculari, protesi mammarie, busti ortopedici, calzature ortopediche, plantari, carrozzine, sistemi di postura, ausili per la comunicazione, ausili per la vista, ecc…)
  • ausili per l’assistenza e gestione a domicilio quali: letti ortopedici, materassi e cuscini antidecubito, sollevatori, carrozzine di serie, sedie per WC e doccia, rialzo per WC, deambulatori, stampelle e tripodi, montascale                                                                                                                                                                                                                                           

Erogazione ausili e presidi protesica minore (incontinenza a raccolta, stomie, medicazioni)

 

Ausili e materiale per assistenza ipossemici

Per la fornitura di ossigeno è possibile rivolgersi al servizio di Assistenza Farmaceutica.
Per le apparecchiature e i materiali di consumo i riferimenti sono i  presidi distrettuali di Assistenza Protesica.

Assistiti afferenti all'ASST di Vimercate :

Distretto di Vimercate:  039 6353941  :  lunedi - mercoledi       9 – 12
Distretto di Carate:        0362 826418                 lunedi – mercoledi      9 – 11
Distretto di Seregno :     0362 483577 / 0362 483568   lunedi – giovedi     9 - 12

Assistiti afferenti ad ASST Monza

Farmacia Ospedaliera dell’ASST di Monza ai seguenti recapiti:
Tel. 0362383244
Fax 0362383375
 
Assistiti afferenti ad ASST di Lecco
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Tel. 0341482630

Presidi Diagnostici per Diabetici (aghi, siringhe monouso, strisce reattive, ecc.)

La richiesta per la concessione alla fornitura viene effettuata dal medico curante o dal diabetologo, ha validità annuale.

La fornitura è bimestrale e avviene tramite le farmacie del territorio.

Ai servizi assistenza Protesica distrettuale è possibile rivolgersi anche per la fornitura di materiale di consumo per microinfusori prescritti a pazienti affetti da Diabete.

 

Erogazione ausili ad assorbenza per incontinenza stabilizzata

Le forniture di presidi monouso ad assorbenza per incontinenza (pannoloni, traverse e mutande elasticizzate), sono assicurate tramite gara regionale. Agli assistiti è garantita la libera scelta del fornitore, tra le Ditte incaricate da Regione Lombardia e degli articoli messi a disposizione dalle stesse.

Viene consegnato al paziente ed inviato on line a cura del Medico Curante, al Distretto di residenza. Ogni anno i Piani Terapeutici devono essere rinnovati a conferma della prescrizione.

PROCEDURA

Ricevuti telematicamente i Piani di fornitura, gli Operatori di Distretto eseguono una verifica del diritto e contattano il paziente che viene invitato a recarsi presso la sede distrettuale di riferimento (vedasi quando indicato di seguito) concordando giorno e ora, con la seguente documentazione:

  • carta regionale dei servizi ed eventuale esenzione dal ticket;
  • copia verbale di invalidità o copia domanda di invalidità, se in possesso;
  • certificato del Medico di famiglia o del Medico Specialista attestante la motivazione clinica della richiesta, tipo e misura del presidio richiesto, fabbisogno giornaliero stimato;

Nel giorno fissato il personale infermieristico del Distretto verrà effettuato un colloquio con il paziente e/o i suoi familiari per stabilire quale sia, in termini quantitativi e qualitativi, il fabbisogno giornaliero di ausili ed invita altresì il paziente a firmare un'impegno alla restituzione di quanto erogato ed eventualmente non più utilizzato.

Il fabbisogno di ausili assorbenti viene inserito nell'applicativo di gestione dell'azienda fornitrice scelta dal paziente che effettuerà la fornitura domiciliare con cadenza trimestrale.

Il fornitore contatta il paziente per concordare orari, indirizzo e giorno di consegna.

Per maggior informazioni sui presidi disponibili:
Visualizza Opuscolo informativo prodotti Ditta Serenity SpA
Visualizza Opuscolo informativo prodotti Ditta RTI Fater-SILC

 

L'ATS autorizza il Piano Terapeutico con riferimento ai limiti qualitativi  e quantitativi previsti dalla normativa vigente.
Il rinnovo dell'autorizzazione è annuale, fatte salve eventuali integrazioni o variazioni al piano terapeutico.

Qualora l'assistito, per sopraggiunti motivi, non fosse in casa nel giorno concordato, è invitato a darne tempestiva comunicazione al numero verde della Ditta scelta:

Ditta SERENITY SpA –800 10 56 50
Ditta RTI FATER-SILC - 800 91 47 42


Gli incaricati della Ditta consegnano i prodotti direttamente al domicilio dell'assistito, all'assistito o ad una persona da questi delegata, gratuitamente e secondo modalità rispettose della privacy. Le consegne si ripetono con cadenza regolare.

Al ritiro della fornitura, l'assistito o suo delegato deve firmare la bolla di consegna a conferma dell'avvenuta ricezione della merce. E' opportuno che il cittadino verifichi l'esatta corrispondenza della merce consegnata con quanto riportato sul documento di consegna.

Nel caso in cui i prodotti consegnati non fossero più utilizzati/utilizzabili per qualsiasi motivo (ad esempio per sopraggiunte modifiche dello stato di salute che ne riducono il fabbisogno, fornitura quantitativamente eccedente rispetto al reale utilizzo, fornitura di prodotti di misura o tipologia non adatte, cambuio di residenza, ricovero presso Residenza Sanitaria per Anziani, ecc.) è necessario informare prontamente la ASL chiamando il Call Center  che provvederà a disporre il ritiro dei prodotti in esubero.

 

 

Nome
Amministratore di sostegno

Categoria
Disabili

Descrizione
L’Amministrazione di Sostegno è un istituto per la tutela delle persone fragili introdotto con la legge 9 gennaio 2004, n.6.
L’Amministratore di Sostegno viene nominato per accompagnare, assistere, rappresentare e proteggere una persona (chiamata beneficiario) che manca in tutto o in parte di autonomia nel compimento di determinati atti. E’ legato al beneficiario da vincoli di solidarietà e fiducia.
 
Chi può fare l’Amministratore di Sostegno?
• una persona designata dal beneficiario o dal genitore
• un familiare
• un volontario o un professionista ritenuto idoneo dal Giudice Tutelare
• il legale rappresentante (o un suo delegato) di un’associazione, di una fondazione, di un’organizzazione di volontariato
• l’amministratore dell’Ente locale
• l’operatore socio-sanitario che non abbia in cura o in carico il beneficiario.
 
Chi può presentare il ricorso per la nomina?

La domanda (ricorso), da depositarsi in Tribunale per la nomina dell’Amministratore di Sostegno, può essere presentata da:
• beneficiario stesso
• coniuge
• persona stabilmente convivente
• parenti entro il quarto grado (figli, genitori, fratelli, nonni, zii, cugini)
• affini entro il secondo grado (suoceri, generi, nuore, cognati)
• operatori di servizi socio-sanitari
• tutore o curatore
• Pubblico Ministero
 
Chi sceglie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno è scelto dal Giudice Tutelare che tiene conto esclusivamente della tutela e degli interessi del beneficiario.
Il suo nominativo può essere segnalato dal beneficiario o dalle persone che presentano ricorso.
 
Quali atti compie l’Amministratore di Sostegno?
L’Amministratore di Sostegno compie gli atti che sono specificati nel decreto di nomina e che possono riguardare:
• la cura del beneficiario (sostegno nella gestione di attività ordinarie; scelta e gestione di collaboratori familiari; proposta e scelta della collocazione abitativa in struttura residenziale; consenso informato)
• la gestione del suo patrimonio (es. riscossione della pensione, pagamento dell’affitto, di tasse e bollette per utenze, gestione dei risparmi)
• il rendiconto annuale al Giudice Tutelare.
 
L’Amministratore di Sostegno può agire in nome e per conto del beneficiario o supportarlo nelle scelte che può compiere, tenendo conto dei suoi desideri, delle sue aspirazioni e delle sue possibilità, operando sulla base di un vincolo di fiducia che lo lega allo stesso.
 
L’Amministratore di Sostegno deve:
• conoscere e comprendere le aspirazioni, i bisogni, e le esigenze del beneficiario
• evitare atti o scelte che possono rivelarsi dannosi al beneficiario
• agire con diligenza e cura
• informare il beneficiario sugli atti da compiere, confrontarsi con lui e, in caso di disaccordo, informarne il Giudice
• mantenere un rapporto di collaborazione con i Servizi coinvolti.
 
Quanto dura la carica di Amministratore di Sostegno?
Se è un familiare, non ci sono limiti di durata del suo incarico.
Se non è un familiare, la durata del suo incarico può essere precisata nel decreto di nomina e comunque non vi è obbligo di prosecuzione oltre i dieci anni.
L’Amministratore di Sostegno può essere esonerato dall’ufficio, anche su sua richiesta, per amministrazione eccessivamente gravosa e può essere sostituito con altro amministratore. Può essere rimosso o sospeso dall’ufficio se sia stato negligente o inadeguato nell’adempimento dei compiti o abbia abusato dei suoi poteri.
La legge non prevede un compenso economico per le prestazioni svolte dall'Amministratore di Sostegno.
 
L’Ufficio di Protezione Giuridica

- garantisce ai cittadini, ai familiari, agli amministratori pubblici e agli operatori sociali di servizi ed enti del territorio, informazioni e consulenza per conoscere e accedere all’istituto dell’Amministrazione di Sostegno; si articola quale interfaccia istituzionale fra il Tribunale e i Servizi sanitari e socio-sanitari,
- svolge attività di segreteria fissando gli appuntamenti presso gli Sportelli informativi sull’Amministratore di Sostegno di Bellano, Lecco e Paderno D’Adda, gestiti dalle associazioni di volontariato che collaborano con l’ ATS  e con le altre istituzioni per realizzare un sistema territoriale di protezione giuridica.

Progetto Regionale

Normativa di riferimento ADS

Vademecum amministratore di sostegno

 


Direzione Socio Sanitaria dell’ATS della Brianza – Area Monza
Viale Elvezia, 2 - MonzaUfficio Protezione Giuridica

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Sedi e orari Sportelli di prossimità


    
Ufficio di Protezione Giuridica - Area Lecco                                                              
Corso Carlo Alberto, 120 - 23900 Lecco

Tel. 0341 482398

Per appuntamenti telefonare il mercoledì dalle 9.00-12.00 e dalle 14.00-16.00.
Prima di accedere personalmente allo sportello di protezione giuridica è necessario prendere un appuntamento"

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Il Servizio di Assistenza Farmaceutica svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo dell’assistenza farmaceutica sul territorio attraverso le farmacie, di monitoraggio della spesa e di vigilanza e prevenzione sui possibili effetti avversi.

L’ATS della Brianza assicura, su richiesta medica e con le modalità previste dalla normativa vigente, l’erogazione dei farmaci previsti dal Prontuario Farmaceutico Nazionale attraverso le farmacie del territorio.
Inoltre assicura tramite le farmacie aperte al pubblico la fornitura di preparazioni galeniche per pazienti pediatrici relative a farmaci a carico SSR ma in dosaggi non reperibili in commercio.

Il Servizio Assistenza Farmaceutica garantisce l’erogazione di alimenti a fini medici speciali per pazienti affetti da malattie metaboliche congenite, prodotti aproteici per pazienti nefropatici, alimenti dietetici per bambini intolleranti alle proteine del latte vaccino e della soia fino al compimento del secondo anno di vita e latti per bambini nati da madri sieropositive per HIV.

 

Le attività principali del Servizio di Assistenza Sanitaria Primaria riguardano la medicina convenzionata,  la scelta del medico di medicina generale e del pediatra di famiglia, il rilascio delle tessere di esenzione per patologia o per malattie rare previste dalla legislazione, le certificazioni necessarie per la prescizione di particolari farmaci (piano terapeutico)

 

Nelle pagine sotto riportate il dettaglio delle varie certificazioni rilasciate dai servizi dell'ATS della Brianza

 

Le Cure Domiciliari, delle quali l’’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) rappresenta la modalità più diffusa, si colloca nella rete dei servizi sociosanitari e ha lo scopo di garantire alle persone in condizione di fragilità prestazioni sociosanitarie “integrate” e “a domicilio”, anche in contesti di residenzialità individuale/collettiva, alternativa alla propria casa, eletti dalla persona a dimora abituale.

 

Le prestazioni, declinate all’interno del piano di assistenza individuale, vengono  erogate da personale qualificato ed in possesso degli specifici titoli professionali, e sono complementari e non sostitutive del caregiver familiare. Le prestazioni vengono fornite da professionisti sanitari ( es: medici, infermieri, operatori tecnici della riabilitazione quali fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti,  ecc.) ed operatori di supporto (ausiliare socio assistenziale, operatore sociosanitario ecc.) che vanno a  sostenere e/o integrare l’attività di cura svolta dalla famiglia, ma che non si sostituisce alla stessa.

Esempi di interventi offerti: medicazioni, prelievi ematici, sostituzione di catetere vescicale, gestione accessi vascolari e stomie, trattamenti riabilitativi, cure palliative.

Le prestazioni sono erogate in forma integrata, con il supporto del medico di famiglia (medico di medicina generale o pediatra) e con l’ausilio dei servizi sociali dei comuni, previa valutazione multidimensionale.

L’ADI è rivolta, come definito dalla Regione, con decreto n. 6032/12, a persone in situazione di fragilità caratterizzate dalla presenza di:

  • una situazione di non autosufficienza parziale o totale, di carattere temporaneo o definitivo;
  • una condizione di non deambulabilità e di non trasportabilità presso presidi sanitari ambulatoriali in grado di rispondere ai bisogni della persona;
  • una rete familiare e/o formale o informale di supporto;
  • condizioni abitative che garantiscano la praticabilità dell’assistenza, acquisite anche a seguito di azioni necessarie per il superamento di eventuali fattori ostativi (esempio: abbattimento di barriere architettoniche).

 

Tra i destinatari dell’ADI sono comprese le persone nella fase terminale della vita, che necessitano di cure palliative domiciliari, non riconducibili alla tipologia di utenza assistibile mediante la cosiddetta ospedalizzazione domiciliare, ai sensi della DGR 24 aprile 2008, n. 7180 ed eventuali successive integrazioni.

 

MODALITÀ DI ACCESSO per le modalità di accesso si rimanda al link Monza o Lecco


Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI M0NZA E VIMERCATE (EX ASL MONZA BRIANZA)

Riferimenti area territoriale MONZA

Area fragilità e cure domiciliari – ASST DI LECCO

Riferimenti area territoriale di LECCO

Elenco erogatori

TERMINE MASSIMO IN GIORNI PER LA CONCLUSIONE

L’erogazione delle prestazioni avviene entro 72 ore  fatto salve urgenze, su segnalazione del medico.  

 

 Interventi a favore di persone con gravissime disabilità e in condizioni di non autosufficienza - ai sensi della dgr 5940 del 5.12.16 - MISURA B1

In questa pagina è possibile trovare i servizi dedicati ad una fascia di popolazione (i soggetti stessi e le loro famiglie) estremamente fragile che necessita di interventi e servizi specifici, non erogati per la totalità della popolazione.
Obiettivi principali dei servizi competenti sono la tutela della salute dei disabili attraverso la promozione di un sistema integrato di interventi con lo scopo di sviluppare al massimo le potenzialità residue, favorire l’integrazione sociale dei soggetti disabili e sostenere le famiglie e la tutela della salute degli anziani attraverso lo sviluppo di diversi percorsi assistenziali tra loro integrati che ritardino il più possibile l’istituzionalizzazione sostenendo ed aiutando le famiglie.

 

header LFA

Informazioni per persone con disabilità

 

Interventi a favore di persone con gravissime disabilità e in condizioni di non autosufficienza - ai sensi della dgr 5940 del 5.12.16 - MISURA B1

 

Il medico di famiglia (medico di medicina generale) e il pediatra di famiglia sono figure centrali nel sistema sanitario regionale,sono capillarmente diffusi nel territorio e proprio per questo costituiscono il punto di primo contatto e quindi un riferimento per il cittadino.
Alla base della scelta del cittadino c’è un rapporto di fiducia: questo deriva dal fatto che il medico di medicina generale/il pediatra di famiglia sono il riferimento della famiglia e dell’assistito.
 

Attività assicurate

  • Visite ambulatoriali e domiciliari anche all’interno di attività programmate (assistenza domiciliare programmata e integrata in particolare riferita al medico di medicina generale). La visita domiciliare deve essere eseguita di norma nel corso della stessa giornata, ove la richiesta pervenga entro le ore dieci; ove invece, la richiesta perviene dopo le ore dieci, la visita dovrà essere effettuata entro le ore dodici del giorno successivo.
  • Certificazioni obbligatorie per legge ai fini della riammissione alla scuola solo nel caso di alcune malattie infettive.
  • Certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico e solo per le fasi successive a quelle di Istituto e quindi per gli alunni selezionati.
  • Certificazioni di malattia.
  • Prescrizioni farmaceutiche nel rispetto delle leggi e dei decreti vigenti (con particolare attenzione alle note AIFA).  Le richieste di prescrizioni farmaceutiche a carico del SSN, fatte salve diverse disposizioni di legge, hanno attualmente validità 1 mese.
  • Prescrizione di prestazioni specialistiche

I medici di medicina generale possono effettuare altre particolari prestazioni (previste dal contratto) quali ad esempio medicazioni, rimozione punti di sutura, profilassi antitetanica.
I pediatri di famiglia garantiscono nei primi anni di vita controlli periodici dello sviluppo fisico e psicomotorio e test di screening associati per alcune patologie ed in determinate fasce d’età (deficit uditivi e visivi); nell’occasione dei bilanci di salute il pediatra di famiglia affronta anche specifici argomenti di educazione sanitaria. Il pediatra di famiglia inoltre per alcune patologie può attivare un programma di sorveglianza ambulatoriale a cadenze definite. Da ultimo i pediatri di famiglia possono effettuare altre particolari prestazioni (previste dal contratto) anche di tipo diagnostico.
Inoltre il medico di medicina generale e il pediatra di famiglia curano la tenuta e l’aggiornamento di una scheda sanitaria individuale ad uso del medico e ad utilità dell’assistito.
Il medico e il pediatra di famiglia, ove lo ritenga necessario, formula inoltre richiesta di visita, indagine specialistica, prestazione specialistica o proposta di ricovero o di cure termali.
La prescrizione di prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali o accertamenti di laboratorio) può essere effettuata dal medico di medicina generale e dal pediatra di famiglia e dal medico specialista ospedaliero. Gli specialisti che possiedono il ricettario nazionale sono quelli che operano nelle strutture pubbliche (a livello ambulatoriale o ospedaliero), negli ospedali religiosi classificati (nella nostra zona gli ospedali di Gravedona, Erba e Costamasnaga) o negli istituti di ricovero a carattere scientifico di diritto pubblico (I.N.R.C.A. di Casatenovo).
La prescrizione del medico specialista è dovuta durante la visita, quando il medico reputi opportuno prescrivere ulteriori accertamenti, accessi specialistici o quando ravveda la necessità di seguire il paziente nel tempo, dandogli indicazioni sugli esami da effettuarsi prima della visita successiva.
Altre occasioni sono rappresentate dal momento della dimissione dall’ospedale, quando il medico dà indicazioni per una serie di esami o ulteriori visite programmate da effettuarsi in un ragionevole lasso di tempo (circa sei mesi) o durante un “accesso diretto” per le specialità previste.


Come scegliere il medico e il pediatra


La scelta del medico di medicina generale/pediatra può essere effettuata presso lo sportello del Presidio Distrettuale (sportelli di scelta e revoca) più vicino alla residenza, fra tutti i medici iscritti negli elenchi relativi all’ambito territoriale di residenza che non abbiano superato il “tetto” massimo di pazienti.
I nomi dei medici di famiglia e dei pediatri sono esposti e ben visibili nella sede del Presidio. Il paziente può decidere in ogni momento di cambiare il proprio medico o pediatra, scegliendone uno nuovo sempre presso la sede del Presidio.
Per usufruire gratuitamente dell’assistenza sanitaria è indispensabile l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale che si effettua presso l’ufficio scelta e revoca dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza presentando:

  • il certificato di residenza o l’autocertificazione;
  • il Codice Fiscale.

Per l’iscrizione di un bambino neonato è necessario che un genitore si presenti con il codice fiscale e il certificato di nascita del bambino o una dichiarazione sostitutiva che si compila direttamente allo sportello.
 

 

 

La domanda di invalidità civile va presentata dal medico in forma telematica direttamente all'INPS

  1. DEFINIZIONE
  2. GRADO DI INVALIDITA’
  3. TEMPI E MODALITA’ DI VISITA, ITER DI RICONOSCIMENTO
  4. BENEFICI

 

Definizione di invalido civile

L’art.2 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite…, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ai soli fini dell’assistenza socio – sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, sono considerati invalidi civili i soggetti ultrassessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà previste per i minorenni (art. 6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509).Sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, nonché i ciechi civili e i sordi, per i quali provvedono altre leggi.

Definizione di invalido civile

L’art.2 della Legge 30 marzo 1971, n. 118, definisce invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite…, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo o, se minori di diciotto anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Ai soli fini dell’assistenza socio – sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, sono considerati invalidi civili i soggetti ultrassessantacinquenni che si trovino nella situazione di difficoltà previste per i minorenni (art. 6 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509).Sono esclusi gli invalidi di guerra, gli invalidi del lavoro e gli invalidi per servizio, nonché i ciechi civili e i sordi, per i quali provvedono altre leggi.

 

Grado di invalidità

Il grado di invalidità è determinato in base ad apposita Tabella approvata con Decreto del Ministro della Sanità 05 febbraio 1992.

La Legge considera diverse soglie di invalidità, in corrispondenza delle quali prevede diversi benefici.

La soglia minima è quella di un terzo, che, come si è detto, è richiesta per la qualifica di invalido civile.

Con tale grado di invalidità si ha diritto alle prestazioni protesiche e ortopediche.

La soglia del 46% è prevista per l’iscrizione nelle liste speciali per l’assunzione obbligatoria al lavoro.

La soglia del 67% consente il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Ai fini delle provvidenze economiche, invece, si richiede un grado di invalidità maggiore e cioè:

  • di almeno il 74% per cento per il diritto all’assegno mensile in qualità di invalido parziale, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (reddito …)
  • del 100% per il diritto alla pensione di inabilità in qualità di invalido totale e, ove si tratti di soggetti non deambulanti e non autosufficienti, per il diritto all’indennità di accompagnamento

Sono esenti dalle visite di controllo i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, ai sensi del DM 2 agosto 2007, fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa (presenza agli atti di documentazione sanitaria rilasciata da struttura pubblica o privata accreditata)

 

Tempi e modalità di visita, iter di riconoscimento
A decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande per il riconoscimento dell’invalidità civile, l’attestazione di persona portatrice di handicap, di cieco civile, di sordo e disabilità vanno presentate all’INPS esclusivamente in via telematica previa compilazione telematica del certificato medico introduttivo che attesti le infermità invalidanti.

L’invito a visita verrà rilasciato contestualmente all’invio telematico della domanda nonché comunicato con lettera raccomandata A/R all’indirizzo indicato nella domanda e alla mail eventualmente comunicata. La visita per l’effettuazione delle visite ordinarie sarà fissata entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda; qualora non fosse possibile fissare la visita entro l’arco temporale massimo, a causa di indisponibilità di date, verrà in seguito comunicato l’appuntamento tramite le modalità sopra riportate. L’accertamento dell’invalidità per i soggetti con patologia oncologica viene effettuata entro 15 giorni dalla domanda dell’interessato ai sensi della Legge 9 Marzo 2006 N.80, con rilascio di verbale provvisorio e diritto immediato dei relativi benefici derivanti.
Il cittadino può farsi assistere, durante la visita, dal suo medico di fiducia.

In caso di assenza alla visita, il cittadino verrà comunque nuovamente convocato. La mancata presentazione anche alla successiva visita sarà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla domanda, con perdita di efficacia della

stessa;

Le richieste di accertamento domiciliare devono essere inoltrate sempre per via telematica e opportunamente documentate dal medico certificatore, in quanto possono avvenire solo quando esiste l’obiettiva e motivata impossibilità al trasporto, cioè “quando il paziente sia nelle condizioni di subire danno alla salute o dolore intenso o disagio grave e prolungato per il trasporto dal domicilio fino alla sede ordinaria di riunione della Commissione Medica Integrata”. Al momento dell’accertamento domiciliare è importante che la malattia sofferta dall’interessato sia opportunamente documentata con certificazione sanitaria specialistica predisposta in fotocopia per il ritiro. Gli accertamenti domiciliari, approvati dalla Commissione, verranno effettuati in rapporto alle date di presentazione delle domande. il cittadino sarà informato della data e dell'ora stabilita per la visita domiciliare;

L’INPS trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle ASL.

La visita medica avverrà presso il Distretto socio – sanitario di appartenenza, da parte delle Commissioni mediche ASL, integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.

La redazione del verbale informatico avviene contestualmente alla visita alla quale seguirà l’invio telematico del verbale all’INPS.

La validazione e la notifica del verbale è in carico all’INPS.

La fase concessoria nei casi di riconoscimento di un grado d’ invalidità civile uguale o superiore al 74% o di indennità di frequenza per minore non deambulante, cecità e sordità è in carico all’INPS.

Ogni cambio di residenza e/o domicilio con pratica in corso devono essere tempestivamente comunicate ad ASL (Distretto di riferimento) e INPS (numero verde 803164).

Nel caso di decesso (valutazione post mortem) del richiedente il riconoscimento dello status di invalido civile, cieco civile o di sordo, le Commissioni Mediche Integrate, possono su formale domanda degli eredi che dovrà essere presentata avvalendosi della modulistica INPS scaricabile dal sito INPS ( www.inps.it ) procedere all’accertamento sanitario in presenza di documentazione medica rilasciata da strutture pubbliche o convenzionate in data antecedente al decesso, comprovanti in modo certo l’esistenza dell’infermità e tali da consentire la formulazione di una esatta diagnosi e di un compiuto e motivato giudizio medico legale.

Per verifica stato della pratica , richiesta copia del verbale e ogni altra informazione è possibile:

 

  • contattare il numero verde 803164, attivo 24 ore
  • collegarsi al sito INPS: www.inps.it.
  • Recarsi agli sportelli INPS il Lunedì-Mercoledì-Venerdì dalle 8,30 alle 12,30

 

Benefici per invalidi civili

 

ETA’ PERCENTUALE MINIMA BENEFICI ECONOMICI
ESENZIONE
TASSE
SCOLASTICHE
UNIVERSITA’
FORNITURE
PROTESICHE

AUSILI TECNICI
COLLOCAMENTO
OBBLIGATORIO
AGEVOLAZIONI
UTILIZZO MEZZI
PUBBLICI E PRIVATI
ESENZIONE
TICKET
ULTRA 65    Difficoltà lievi: 34% - 66% NO   SI      
Difficoltà medio-gravi: 67% - 99% NO   SI     SI
Difficoltà gravi 100% NO   SI   SI SI
Difficoltà gravi 100%:
- con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
- con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
Indennità di Accompagnamento    SI   SI SI
18 - 65      34% NO   SI     NO
46% NO   SI SI   NO
67% NO SI SI SI   SI
74% Assegno mensile di assistenza SI SI SI SI SI
100%
Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore
Pensione di inabilità SI SI SI SI SI
100%
Con impossibilità di compiere gli atti della vita quotidiana
Indennità di
Accompagnamento
SI SI SI SI SI
MINORI


Con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età Indennità mensile
di frequenze
SI SI   SI SI
Con impossibilità a deambulare senza accompagnatore Indennità di
Accompagnamento
SI SI   SI SI
Con impossibilità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita Indennità di Accompagnamento SI SI   SI SI
Con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi Tutte le età
Pensione
Indennità speciale
SI SI   SI SI
CIECHI Assoluto Dalla maggiore età
Pensione

Tutte le età
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Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito INPS: www.inps.it e contattare il numero verde INPS 803164, attivo 24 ore.

 

ACCESSO DIRETTO A TUTTE LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'INVALIDITA' CIVILE - INPS

 

Le sedi operative del Servizio sono:

Segreteria: Monza, via A.Boito 2 - tel. 039 2384356/544

Segreteria: Lecco, via G. Tubi 43 - tel. 0341 482402

si riceve previo appuntamento

 

 

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La medicina dello sport, conosciuta anche come medicina dello sport e dell'esercizio fisico, è una branca della medicina che si occupa dello sport, dell'esercizio fisico e delle patologie ad essi correlate, anche a livello preventivo.

L'Italia si è dotata di una norma molto rigorosa e di tutela della salute, relativa all'idoneità fisica per la pratica dell'attività sportiva agonistica con i D.M. 18.02.1982 e 04.03.1993 (atleti disabili) e per quella non agonistica con il D.M. 24.04.2013, che prevedono una certificazione medico-legale susseguente a controlli clinici e strumentali obbligatori (visita generale, valutazione antropometrica, spirometria, ECG basale, ECG dopo sforzo, esame delle urine), con cadenza annuale, atti a scoprire eventuali patologie che potrebbero aumentare il rischio di morte improvvisa o provocare danni fisici importanti nell'atleta agonista.

Lo specialista in medicina dello sport, ha il compito principale di valutare la condizione fisica di un soggetto per fornirgli, se è un giovane che inizia lo sport, le indicazioni più corrette per la pratica dello stesso e tutti quei consigli inerenti all'alimentazione e i mezzi di prevenzione e cura delle patologie ad insorgenza giovanile (eccesso ponderale, scoliosi, piede piatto o cavo ecc.), o se viceversa è un adulto che non ha mai fatto sport o lo riprende dopo anni di inattività, per dargli le indicazioni relative al tipo di attività a cui può sottoporsi senza rischi.

Aiuta a prevenire o a curare adeguatamente malattie derivate da una pratica sportiva compiuta in modo scorretto.


Al fine di garantire l’appropriatezza delle prestazioni di Medicina dello Sport la Legge ha attribuito al Centro di Medicina dello Sport dell’ATS-BRIANZA, il  “potere-dovere” di effettuare la vigilanza nelle strutture private erogatrici per la verifica della presenza e mantenimento dei requisiti previsti dalla normativa.

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PAGINA IN COSTRUZIONE

Prevenzione dei tumori al Colon e al Seno

 

SCREENING ONCOLOGICO

Prevenzione dei tumori al Colon e al Seno



Numero verde... Chiamaci per qualsiasi domanda o informazione...


Puoi contattare la Segreteria screening al numero: per l'area di Monza  0362/304873

                  

                     per l'area di Lecco:  Colon retto 0341/ 482291- 482208 - 482522 -482274

                                                      Mammografico tel. 0341 482205 dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00

                                                      tel. 039 5916588 tutti i giorni feriali, escluso martedì e sabato, dalle 9.00 alle 11.30.

(call center telefonico con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Donne Operate Seno della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori):

              


Puoi inviare un'e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Puoi inviare un SMS al numero: 329/0059987

 

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www.sanita.regione.lombardia.it/cs/Satellite

(Faq) domande frequenti relative a esenzioni per reddito

Il ticket è la modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria cui viene chiamato il cittadino. Esso si applica alle visite specialistiche rilasciate in Pronto Soccorso con codice bianco (cioè senza carattere d’urgenza, che il medico definisce utilizzando i codici verde, giallo e rosso), alle prestazioni di diagnostica strumentale e specialistica ambulatoriale, ai farmaci.

Il ticket ammonta:
• a 25 euro per la visita specialistica erogata in Pronto Soccorso, comprese eventuali altre prestazioni diagnostico-terapeutiche;
• a un massimo di 36 euro per ricetta per le prestazioni ambulatoriali a cui si  una quota variabile per ricetta (da zero a 30 euro), proporzionale al valore delle prestazioni richieste (ogni ricetta non può contenere più di 8 prestazioni della stessa branca specialistica) ;
• a un massimo di 2 euro a confezione e di 4 euro a ricetta per i farmaci.
• a € 50 per ciclo di cura per l'assistenza termale, se non esente, oppure € 3,10 se esente parziale o nessuna quota se esente totale.


Le categorie di esenzione parziale o totale dal pagamento del ticket sono le seguenti :


Esenzioni per età e per reddito
Esenzioni per patologia cronica
Esenzioni per invalidità

 

Le cure termali

Le vaccinazioni sono uno dei più sicuri ed efficaci strumenti di prevenzione e di lotta alle malattie infettive. L’introduzione delle vaccinazioni ha consentito nel tempo di ridurre la diffusione di malattie infettive gravi, che possono avere complicanze importanti o essere mortali e per molte delle quali non esiste oggi una terapia efficace.

Alcuni genitori pensano che la scomparsa di malattie infettive frequenti in passato sia dovuta esclusivamente al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e socio-economiche di oggi. In realtà, questo non garantisce la protezione dalle infezioni ed è perciò fondamentale vaccinare i propri figli.

Purtroppo negli ultimi anni sono state diffuse sui vaccini notizie false, prive di qualsiasi fondamento scientifico, che hanno generato disinformazione e allarmismo ingiustificato.

La vaccinazione, qualunque essa sia, non deve essere considerata un obbligo, bensì un diritto. Per questo motivo, si richiede ai genitori di rendersi protagonisti e promotori della salute dei propri figli, attraverso l’adesione consapevole alle vaccinazioni raccomandate in età pediatrica.

Infine, è da sottolineare il valore sociale delle vaccinazioni, dato dalla protezione che gli individui vaccinati assicurano a tutta la collettività, fenomeno conosciuto come “immunità di gregge”.

Per qualsiasi dubbio il Pediatra saprà consigliarvi e accompagnarvi nel percorso di adesione consapevole alle vaccinazioni.

Vaccinazioni informarsi bene non fa male : 10 risposte a 10 domande

E’ importante sapere che

I vaccini sono costituiti da parti di un microrganismo (virus o batteri uccisi o resi innocui o loro tossine rese inattive) in grado di stimolare il sistema immunitario senza provocare la malattia, ma ottenendo la produzione di anticorpi che garantiscono una protezione contro il microrganismo stesso.

 

I vaccini oggi disponibili sono sempre più efficaci e sicuri, grazie anche alla complessa serie di controlli a cui vengono costantemente sottoposti. I vantaggi derivanti dalla vaccinazione sono enormi rispetto agli effetti collaterali, che sono in genere molto modesti (gonfiore, rossore, indurimento nel punto di iniezione oppure malessere generale con febbre, perdita di appetito, sonnolenza o agitazione). Le complicazioni gravi, seppure possibili, sono rarissime.

  • i vaccini non indeboliscono il sistema immunitario, come possono fare le malattie, ma ne rafforzano lo sviluppo;
  • i risultati degli studi epidemiologici condotti nel corso degli anni, non hanno dimostrato un aumentato rischio di allergie o asma dovuto alle vaccinazioni ed è stato escluso che vi sia rapporto fra vaccinazioni e insorgenza di malattie autoimmuni;
  • non è stato scientificamente documentato un aumentato rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 nei soggetti vaccinati con i vaccini anti pertosse, tetano, polio, parotite, rosolia, epatite B, emofilo;
  • i dati di letteratura scientifica non evidenziano una correlazione tra vaccini, compreso quello antimorbillo-parotite-rosolia, e autismo;
  • diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che l’incidenza della “Sindrome da morte in culla” del lattante (SIDS) non è più elevata nei bambini vaccinati, rispetto ai non vaccinati.
  • I farmaci, tranne alcune eccezioni, non interferiscono con i vaccini

 

 Per saperne di più:

www.wikivaccini.com  
www.vaccinarSi.org  
www.teamvaxitalia.it  
www.salute4baby.it  

 

Per informazioni:  link a Sedi vaccinali ASST

 Vaccinazioni, numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della salute

 

 

PIL 2017  - PIANO INTEGRATO LOCALE degli INTERVENTI di PROMOZIONE della SALUTE


DESCRIZIONE

La promozione della salute è il processo che consente alle persone e alle comunità di esercitare un maggiore controllo (empowerment) sulla propria salute e migliorarla.
La salute non è più intesa come assenza di malattia ma è un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, oltre alle capacità fisiche. Per questo la promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario e socio sanitario, ma di tutti i soggetti portatori di interesse (quali enti locali e privati) che insieme possono concorrere a sviluppare azioni protettive che riducono i fattori di rischio  sia nell’ambiente che nelle relazioni sociali, che nei rapporti  economici.
Le evidenze scientifiche affermano che la promozione della salute e la prevenzione di numerose condizioni di malattia e morte prematura sono legate all’adozione di stili di vita sani.
La scelta di adottare un determinato stile di vita non dipende solo da fattori propri del singolo individuo (conoscenze, credenze, valori, etc), ma è influenzata da fattori sociali (famiglia, amici, colleghi di lavoro, etc.), ambientali ed economici (reddito, disponibilità di risorse per la salute, etc.). Appare pertanto importante intervenire sia migliorando le conoscenze e le capacità degli individui, sia modificando le condizioni sociali, ambientali ed economiche, in modo da rendere il loro impatto sulla salute più favorevole. Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile la collaborazione di tutti i diversi attori operanti nella comunità.

 

Report 2016 del Piano Integrato Locale degli Interventi di Promozione della Salute versione integrale

Report 2016 del Piano Integrato Locale degli Interventi di Promozione della Salute versione sintetica

 Eventi di promozione della salute