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 LA RETE PEDIATRICA DELLE

PROVINCIA DI MONZA BRIANZA E LECCO

 

I percorsi di salute e malattia dei bambini coinvolgono, a partire dalla centralità della famiglia e del ruolo dei genitori, una pluralità di soggetti, non solo sanitari, che costituiscono sul territorio una potenziale rete in grado di sostenere la crescita del bambino e di fornire una risposta ai suoi problemi di salute.

Questo sito ha l'intento di:

  • permettere un rapido accesso a tutte le informazioni utili a genitori e professionisti per la gestione dei problemi di salute della età pediatrica;

  • fornire informazioni utili ad orientare i genitori nell'utilizzo corretto di strutture e professionisti;
     
  • facilitare l'accesso ai documenti di interesse, garantendone la correttezza, l'aggiornamento e la specificità per il territorio della ATS BRIANZA.

 

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 ALLATTAMENTO E ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO

 

 allattamento

ALLATTAMENTO

L’allattamento al seno promuove la salute con effetti benefici a lungo termine sia per la mamma che per il bambino. Tale pratica va promossa e sostenuta dagli operatori sanitari. Il bonding nell’immediato post parto, la pratica del rooming-in 24 ore al giorno e gli spazi di sostegno all’alimentazione al seno istituiti per le mamme dopo la dimissione negli Ospedali (ASST) e nelle sedi consultoriali sono i passi
essenziali per la promozione e il consolidamento dell’alimentazione naturale.

    Allattare al seno - un investimento per la vita (Ministero della Salute 2016)

    Rientro a casa a chi rivolgersi

    L'UNICEF promuove l'allattamento al seno

 

     

Allattare in rete (siti allattamento)

http://www.who.int

http://www.unicef.it

http://www.salute.gov.it

http://www.saperidoc.it

 

SaPeRiDoc (Centro di documentazione sulla salute perinatale, riproduttiva e sessuale) nasce nel 2001 da una collaborazione fra la Regione Emilia-Romagna e il Centro per la valutazione dell'efficacia dell'assistenza sanitaria (CeVEAS) dell'Azienda sanitaria locale di Modena, allo scopo di rendere disponibili valutazioni critiche di linee guida, revisioni sistematiche, materiale bibliografico e altri documenti sulla salute perinatale. Dal 2012, SaPeRiDoc afferisce al Servizio assistenza territoriale della Direzione generale cura della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna.

http://www.lllitalia.org

La Leche League è stata fondata per fornire informazioni ed aiuto, principalmente tramite un rapporto diretto, a tutte le mamme che desiderano allattare i loro bambini. Pur offrendo un servizio complementare a quello del medico e di altri operatori sanitari, La Leche League afferma la fondamentale importanza dell'aiuto fornito in modo diretto da una madre ad un'altra, per imparare ad individuare i bisogni del proprio bambino ed a soddisfarli nel migliore dei modi

 
ALIMENTAZIONE

    

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IL BAMBINO CON MALATTIA CRONICA E RARA

 

MALATTIA CRONICA

Con il termine "malattia cronica" si intende una malattia che persiste per un periodo di tempo prolungato, che con le attuali conoscenze scientifiche non è possibile guarire, e che richiede interventi continuativi per mantenere il soggetto in buone condizioni di salute. Una patologia cronica può insorgere nel corso della vita, oppure essere già determinata alla nascita (malattia genetica).

Tra le malattie croniche, se ne identificano alcune chiamate "malattie rare". Le malattie rare sono quelle patologie croniche che presentano una bassa prevalenza, inferiore a 5 casi su 10.000 abitanti; sono per la maggior parte di origine genetica, ed hanno in comune le problematiche clinico-assistenziali.

Lo sviluppo di una patologia cronica/rara richiede risposte complesse al fine di garantire la presa in carico della m

alattia nei suoi aspetti diagnostici, terapeutici e assistenziali, riducendo al minimo il suo impatto sulla crescita fisica e psico affettiva del bambino.

Per la realizzazione di questo obiettivo è essenziale, per quanto possibile, spostare l'assistenza dall'ospedale al territorio o al domicilio dove vive il bambino, tenendo conto che gli interventi devono:

  •     mirare alla "autonomia" nella gestione della malattia aumentando e sostenendo le competenze genitoriali
  •     mirare alla limitazione delle ospedalizzazioni ai soli momenti di acuzie non gestibili a livello ambulatoria le e/o domiciliare in accordo con le famiglie
  •     favorire e sostenere l'inserimento e/o il mantenimento del bambino in collettività educative e ludico-ricreative, garantendogli nel contempo i livelli massimi di cura possibili

Nella presa in carico del bambino con patologia cronica/rara la tipologia dei professionisti e delle strutture coinvolti e la intensità del loro intervento sono estremamente variabili, in funzione della malattia, delle sue caratteristiche e della sua gravità. Al Pediatra di Famiglia ed al Centro Specialistico di riferimento possono affiancarsi, in condizioni particolari, altre figure professionali sanitarie, sociosanitarie, educative , che concorrono alla definizione ed alla messa in atto di un piano assistenziale individualizzato.

   

 Il Pediatra di Famiglia

Effettua il monitoraggio delle condizioni cliniche del bambino, della adesione alla terapia, della necessità di indagini strumentali e/o di invio alla struttura specialistica di secondo livello. Valuta periodicamente lo sviluppo psicofisico e dello stato di salute, con particolare riferimento alla diagnosi precoce dei possibili eventi invalidanti correlati con la specifica patologia cronica .Fornisce indicazioni e supporto ai familiari circa eventuali trattamenti dietetici, particolari bisogni diagnostici e specifici programmi terapeutici.Collabora con lo specialista di secondo livello nella definizione e messa in atto di interventi diagnostici e terapeutici.Collabora ed è riferimento per le altre figure professionali o équipes socio sanitarie che intervengono nella presa in carico del bambino.

 

 Lo Specialista Ospedaliero / il Centro Specialistico di riferimento
    

Definisce, programma ed effettua gli interventi diagnostico terapeutici assistenziali di competenza, coordinandosi con il Pediatra di Famiglia. Ove necessario, collabora alla definizione ed alla messa in atto del piano assistenziale individualizzato.

 

 Gli sportelli amministrativi delle ASST  sul territorio
    

Gli sportelli amministrativi  garantiscono le attività di valutazione/autorizzazione/erogazione relativamente alla esenzione dal pagamento del ticket per prestazioni sanitarie, al riconoscimento stati di invalidità (indennità di frequenza), alla fornitura di prodotti dietetici particolari, ausili, presidi, protesi.
Sono inoltre punti di informazione e orientamento.

 

 MALATTIA RARA

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malattia rara

    

Una malattia è considerata "rara" quando colpisce non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti. La bassa prevalenza nella popolazione non significa però che le persone con malattia rara siano poche. In totale si considera che milioni di persone in Italia e addirittura decine di milioni in tutta Europa siano affette da una Malattia Rara; il numero di Malattie Rare conosciute e diagnosticate oscilla tra le 7000 e le 8000.
Parlare di malattie rare nella loro totalità e non come singole patologie serve a mettere in luce e riconoscere una serie di comuni problematiche assistenziali e a progettare interventi di sanità pubblica mirati e non frammentati.
Il sospetto di Malattia Rara può essere posto alla nascita, nel bambino più grande o anche nell'adolescente. Il percorso diagnostico deve essere condotto da uno dei Presidi di Riferimento identificati dal Servizio Sanitario Nazionale. I Presidi della rete assicurano l'erogazione in regime di esenzione delle prestazioni finalizzate alla diagnosi e se necessarie le indagini genetiche sui familiari.
I Presidi di riferimento inoltre definiscono/attuano la terapia ed i servizi di supporto e complementari, in integrazione con il pediatra di famiglia e con i servizi territoriali.
L'assistito cui sia stata accertata una malattia rara può chiedere il riconoscimento del diritto all'esenzione all'ASL allegando la certificazione rilasciata dal Presidio di riferimento . L'assistito riconosciuto esente accede alle prestazioni in regime di esenzione.
Le Malattie Rare possono richiedere una assistenza multisettoriale (medica, infermieristica, sociale, scolastica) ed integrata tra strutture differenti.

 
SITI CONSIGLIATI:

 

https://www.ats-brianza.it/it/malattie-rare.html

Orphanet
http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/index.php?lng=IT

Centro Mario Negri
http://malattierare.marionegri.it
Sito del Centro di Coordinamento per le Malattie Rare della Regione Lombardia; informazioni utili a pazienti e professionisti su normativa, centri di riferimento, associazioni di pazienti.

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I CORRETTI STILI DI VITA

 

Promuovere corretti stili di vita è una azione indispensabile nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative, dei danni da incidenti stradali e domestici, dell'utilizzo delle sostanze di abuso. Gli interventi di informazione, formazione e supporto sono rivolte sia ai singoli bambini/genitori (in questo caso, vengono effettuati dal pediatra di famiglia, in particolare in occasione dei bilanci di salute periodici ) che alle collettività (in questo caso, possono essere coinvolti diversi professionisti ed istituzioni: pediatri ed altre figure sanitarie, scuole, amministrazioni comunali, associazioni, &ldots;). Per essere efficaci, gli interventi devono essere progettati e realizzati in modo coerente, integrato e sinergico tra i diversi professionisti ed istituzioni che agiscono sul territorio.

corretti stili vita

AREE DI MAGGIORE INTERESSE:

Alimentazione e attività fisica

 

Prevenzione degli incidenti

Sostanze di abuso

  • alcool
  • fumo

Progetto Piedibus dell'ATS Brianza

I PIEDIBUS rappresentano una opportunità organizzata per aumentare il livello di attività fisica nella popolazione (indicazioni OMS) e contrastare la sedentarietà in particolare nei bambini. Il loro obiettivo è promuovere la cultura di uno stile di vita attivo e sostenere contestualmente fattori di salute psico-sociali individuali e collettivi e quindi contribuire alla prevenzione delle cronicità, Il Pedibus è un modo sicuro per accompagnare i bambini da casa a scuola lungo percorsi segnalati da apposita cartellonistica. Il progetto consente ai bambini e ai volontari accompagnatori di praticare quotidianamente l'attività fisica raccomandata per il mantenimento della salute, di aumentare la socializzazione fra i partecipanti, permette di ridurre il traffico e l'inquinamento atmosferico e di migliorare le conoscenze di educazione civica e stradale dei bambini .

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IL BAMBINO CON MALATTIA ACUTA

 malattia acuta

 

 

La malattia acuta compare all'improvviso ed in genere evolve in modo rapido.

E' l'espressione della lotta tra un agente esterno (infettivo, tossico, fisico, ecc.) e la risposta dell'organismo, che reagisce con l'infiammazione dei tessuti.

Esiste una lunga lista di malattie acute, poiché ogni organo può infiammarsi e reagire ad un'aggressione (tonsillite, polmonite, epatite, le malattie esantematiche, ecc). Possono essere di diversa gravità, ed interessare un organo specifico o l'intero organismo.

Effettuata la diagnosi, l'intervento terapeutico è orientato a ridurre i sintomi (ad esempio, utilizzando farmaci antifebbrili) e/o alla eliminazione dell'agente nocivo (ad esempio, somministrando antbiotici se si tratta di un'infezione batterica)
        

Consigli per i genitori. Come fare in caso di...

 

 1 - LA FEBBRE    LA FEBBRE

2 - LA TOSSE LA TOSSE

3 - LA FARINGITE E LA FARINGOTONSILLITE ACUTA    LA FARINGITE E LA FARINGOTONSILLITE ACUTA

4 - L'OTITE MEDIA ACUTA    L'OTITE MEDIA ACUTA

5 - IL VOMITO   IL VOMITO

6 - LA DIARREA    LA DIARREA

7 - LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE    LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

8 - RACCOGLIERE LE URINE PER L’URINOCOLTURA

In caso di malattia acuta, il primo interlocutore del genitore è il pediatra di famiglia. E' la persona più adatta e preparata a dare i consigli utili per il bambino, perché lo conosce già.

Se il bambino sta male di notte od in un giorno prefestivo o festivo, e si ritiene di non poter attendere il giorno successivo, è possibile rivolgersi al servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica).

Il Pronto Soccorso Ospedaliero è un Servizio di Emergenza. Si ricorre al pronto soccorso solo per casi urgenti e gravi, non per situazioni che possono essere risolte dal pediatra o dai medici della guardia medica. Non deve essere utilizzato alla stregua di un ambulatorio per qualsiasi malattia; in tal modo i medici non sarebbero disponibili a fronteggiare le emergenze.

Per un corretto utilizzo dei servizi di emergenza/urgenza: http://emergenzaurgenza.agenas.it/

    

 Il pediatra di famiglia
    

Il pediatra di famiglia conosce il bambino, è quindi la persona più adatta a dare indicazioni ai genitori.

Effettua visite ed accertamenti diagnostici e prescrive le terapie; se opportuno invia presso strutture specialistiche per approfondimenti diagnostici.

Nel suo ambulatorio ha a disposizione alcune metodiche diagnostiche (dette Self help) di primo approccio, che lo supportano nella diagnosi e nella scelta terapeutica.

Se si è costituito in forma associativa con altri pediatri di famiglia,offre la possibilità di accesso e la continuità dell’assistenza per l’intero arco della giornata.

 

 L'ambulatorio pediatrico straordinario del sabato
    

Attivato nel dicembre 2011, l'ambulatorio prosegue in via sperimentale:

Si rivolge ai bambini del territorio dell'ATS Brianza che presentano un quadro sintomatologico acuto ma non urgente (nel qual caso il riferimento è il Pronto Soccorso), tale da richiedere una valutazione di un medico pediatra ma che non possa essere rimandata al lunedì successivo.

E' collocato presso il Presidio Ospedaliero Corberi di Limbiate, in via Monte Grappa 19.
E' aperto il sabato pomeriggio dalle 14,30 alle 18,00; è ad accesso libero.

L'assistenza è garantita da un medico pediatra affiancato da personale infermieristico.

 

 I Medici di continuità assistenziale
    

Il Servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica): garantisce la continuità dell'assistenza medica negli orari in cui gli ambulatori dei pediatri di famiglia sono chiusi.

Orari:
 - dal lunedì al venerdì:dalle ore 20.00 alle ore 8.00;
 - i giorni prefestivi: dalle ore 8.00 del giorno prefestivo alle ore 8.00 del giorno
 ..festivo (fatto salvo alcuni prefestivi in cui il servizio inizia alle ore 14.00 e di cui
 ..verrà data specifica informazione);
 - il sabato: dalle ore 8.00 del sabato alle ore 8.00 del giorno festivo;
 - i giorni festivi: dalle ore 8.00 del giorno festivo alle ore 8.00 del giorno seguente.


 I presidi di pronto soccorso
    

Il pronto soccorso ospedaliero è un Servizio di emergenza/urgenza. Si deve ricorrere al pronto soccorso solo in situazioni di reale urgenza e gravità.

 

Sedi di Pronto Soccorso pediatrico nel territorio ATS  Brianza

Ospedale San Gerardo di Monza
Ospedale di Desio e Vimercate
 - Presidio di Carate Brianza
 - Presidio di Desio
 - Presidio di Vimercate

- Ospedale L. Mandic di Merate

- Ospedale A. Manzoni di Lecco

 

Centro Antiveleni Niguarda - Tel: 02/66101029 (attivo 24 ore su 24)