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Il Ministero della salute, attraverso l’Ufficio 4 della Direzione generale della vigilanza sugli enti e della sicurezza della cure, eroga gli indennizzi ai soggetti danneggiati in modo irreversibile da vaccinazioni, trasfusioni e somministrazione di emoderivati infetti, ai sensi della legge 210/1992 e successive modificazioni.

I soggetti danneggiati possono presentare la domanda alla ASL di residenza che la istruisce fino alla redazione del verbale da parte delle Commissioni mediche ospedaliere. Acquisito il parere, la ASL trasmette l'intero fascicolo all'ufficio che provvede a notificare all'interessato l'esito del predetto giudizio e, in caso di riconoscimento del diritto all'indennizzo, a emettere decreto per la liquidazione e relativo mandato di pagamento.

Possono presentare domanda:

  • i soggetti danneggiati irreversibilmente da epatite o da infezione da HIV derivante da trasfusione o somministrazione di emoderivati
  • i soggetti danneggiati a causa di vaccinazione obbligatoria per legge o ordinanza di un’autorità sanitaria
  • gli operatori sanitari che in occasione e durante il servizio abbiano contratto una infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati
  • i soggetti non vaccinati che abbiano riportato una menomazione permanente in conseguenza di contatto con persona vaccinata
  • i soggetti che per motivi di lavoro o incarico del proprio ufficio, o per poter accedere ad uno stato estero, si sono sottoposti a vaccinazioni che, pur non essendo obbligatorie, risultassero necessarie
  • i soggetti operanti in strutture sanitarie ospedaliere a rischio che si sono sottoposti a vaccinazioni anche non obbligatorie
  • il coniuge contagiato da uno dei soggetti sopra indicati
  • il figlio contagiato durante la gestazione da madre che ha avuto riconosciuto il diritto all'indennizzo

fonte Ministero della salute

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