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ATS Brianza ed Organizzazioni Sindacali, nel rispetto dei principi della piena e reciproca autonomia, nelle distinzioni dei ruoli e delle responsabilità istituzionali e sociali, hanno avviato un importante confronto al fine di perseguire gli obiettivi della Riforma del Sistema Socio Sanitario.

In data 24 gennaio è stato siglato un accordo che impegna le due parti ad una collaborazione fattiva per il raggiungimento degli obiettivi della Riforma Sanitaria garantendo un confronto sull’avanzamento dell’ implementazione della legge e l’impegno ad attuare, anche a livello territoriale, momenti di confronto.

“Regione Lombardia ha sollecitato le ATS a dialogare con le organizzazioni sindacali ed abbiamo così iniziato a lavorare ad un protocollo di relazioni tra Organizzazioni confederali, pensionati, funzione pubblica di Lecco e Monza Brianza e la nostra ATS” spiega il Dott. Massimo Giupponi Direttore Generale dell’ATS della Brianza.

La Legge Regionale, nella nuova organizzazione sanitaria, affida all’ATS l’importante ruolo del governo dell’offerta e dei percorsi erogativi socio sanitari, delle cure primarie con l’integrazione dei servizi assistenziali e sociali.

ATS Brianza e le Organizzazioni Sindacali nel loro documento di intesa sottolineano come a fronte di un quadro demografico e socio epidemiologico profondamente modificato, la Legge Regionale 23 deve rappresentare un’opportunità per dare risposte puntuali e di qualità a malati cronici, persone non autosufficienti, pluripatologici, affetti da patologie psichiatriche, a persone con disabilità, persone bisognose di maggiori tutele socio sanitarie anche con il supporto della rete di volontariato e del terzo settore che continua a caratterizzare la storia e la società territoriali.

Infatti, di fronte a uno scenario che vede l’aggravarsi delle problematiche ambientali e il rapido mutamento del contesto lavorativo, assumono sempre maggiore valore strategico le politiche di prevenzione e dell’assistenza primaria per contrastare la cronicità e lavorare insieme per la piena integrazione ospedale/territorio attraverso la valorizzazione del territorio come sede naturale della risposta integrata sotto il profilo delle risorse.

“Lavoreremo insieme, ciascuno nel proprio ruolo, per garantire ai cittadini della nostra ATS servizi sul territorio, partendo dalla valorizzazione delle esperienze già in atto e garantendo adeguate risposte alla domanda di salute dei cittadini. Il nostro obiettivo sarà quello di omogeneizzazione delle opportunità di accesso ai servizi in tutta l’ ATS anche tramite una adeguata informazione, nella logica di garantire la continuità di cura ed assistenziale e la presa in carico della fragilità e della non autosufficienza” conclude il Dott. Giupponi.

CGIL CISL UIL e le categorie dei Pensionati e delle Funzioni Pubbliche ritengono che questo accordo sia uno strumento importante per accompagnare la piena applicazione della legge 23 nei suoi principi ispiratori, attraverso un confronto proficuo sui processi di riorganizzazione territoriali, verificandone la capacità di risposta ai bisogni delle persone, con particolare riguardo alle fragilità e alla non autosufficienza, valorizzando e potenziando, laddove necessario, le professionalità e i servizi attualmente presenti.

L’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha voluto esprimere la sua opinione su questa intesa: “Il protocollo siglato da ATS Brianza con i Sindacati rappresenta uno strumento molto importante ai fini dell'attuazione della Riforma del sistema socio sanitario che ha come principio base quello dell'integrazione tra ospedale e territorio per una presa in carico globale del paziente. Si tratta di un passo importante  per la creazione di una rete che coinvolga i principali attori sul territorio, organizzazioni sanitarie, associazioni, Enti Locali, sindacati e terzo settore, con l'obiettivo di mettere in campo politiche che mirino sempre più a cogliere e intercettare le reali esigenze dei cittadini”.

Attraverso la firma di questo accordo ATS ed Organizzazioni sindacali si impegnano ad un   confronto preventivo, di norma bimestrale, in merito all’ attuazione della Riforma Sanitaria su temi riguardanti specificità delle due aree territoriali, su atti fondamentali della programmazione dell’ATS   e provvedimenti generali con ricadute sul piano organizzativo dei servizi ai cittadini.