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"Programmare i servizi secondo le esigenze espresse dai destinatari, i cittadini, così da offrire una risposta pertinente alla domanda. È questo l’obiettivo per il quale l’ex ASL di Monza ha investito sul progetto Audit civico nel 2015-2016. I risultati sono ora un bagaglio importante per pianificare servizi sempre più vicini alla popolazione”.

Con queste parole il Direttore Sociosanitario dell’ATS Brianza sintetizza l’esperienza dell’importante audit effettuato nella provincia di Monza.

Il ciclo di Audit civico condotto da Cittadinanzattiva ha riguardato il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata e l’Assistenza Protesica e Integrativa della ex ASL di Monza e Brianza.

L’audit civico si configura come uno strumento a disposizione dei cittadini per promuovere la valutazione della qualità delle prestazioni delle aziende sanitarie e, quindi, come strumento finalizzato al rilevamento del bisogno e, di conseguenza, al miglioramento delle situazioni locali.

Nel descrivere i risultati ottenuti, Liberata Dell’Arciprete, Segretario Regionale di Cittadinanzattiva Lombardia, evidenzia che dalle criticità analizzate, emergono alcune necessità quali l’aumento del materiale informativo multilingue a disposizione dei cittadini stranieri, in particolare dei contenuti nel sito web. Infine, sebbene il dato generale inerente alla partecipazione civica sia risultato positivo così come la collaborazione con i Sindaci, si evidenzia la necessità di creare una rete sinergica più strutturata con le associazioni presenti sul territorio.

Questo ciclo di audit ha rappresentato anche l’occasione per “indagare” la percezione del servizio di scelta e revoca del Medico di famiglia e del Pediatra. L’indagine è stata condotta attraverso la somministrazione di interviste dirette da parte di cittadini, appositamente formati, ai cittadini fruitori dei servizi di 9 farmacie di Monza e 2 di Vimercate, scelte tra quelle che dall’avvio della sperimentazione hanno effettuato il maggior numero di operazioni di scelta e revoca.

Complessivamente 397 sono state le interviste condotte, di cui 313 nelle farmacie di Monza e 84 in quelle di Vimercate. Sul totale, 159 intervistati erano a conoscenza del servizio, mentre 238 non lo conoscevano.

395 intervistati hanno indicato come utile il servizio di scelta e revoca erogato attraverso le farmacie per 3 motivi: risparmio di tempo, comodità sia in termini di vicinanza (al luogo di domicilio e/o di lavoro) che di orario e prossimità in termini di rapporto con il farmacista.

Dalla quasi totalità delle interviste emerge il bisogno di “ascolto” e la necessità di ricevere indicazioni appropriate al bisogno espresso.

 “Questo ciclo di Audit Civico viene realizzato nel momento in cui entra in vigore la Legge Regionale 23/2015 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo” dichiara Liberata Dell’Arciprete, e continua “benchè i risultati emersi facciano riferimento al momento immediatamente precedente all’entrata in vigore è utile evidenziare come forme di valutazione civica strutturate continuino ad essere uno strumento valido, a maggior ragione, alla luce della nuova normativa. Esse, infatti contribuiscono a favorire una scelta libera, consapevole e responsabile dei cittadini di accesso alle strutture sanitarie e sociosanitarie e una sussidiarietà orizzontale per garantire pari accessibilità dei cittadini a tutti i soggetti erogatori. Altri stimoli che ne conseguono riguardano la promozione e sperimentazione di forme di partecipazione e valorizzazione del volontariato, che non devono essere considerate sostitutive di servizi e il favorire adeguati percorsi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione”.

Dell’Arciprete prosegue: “La realizzazione di servizi efficaci deve tener conto dei bisogni dei cittadini e il miglior modo per rilevarli è partire dai cittadini stessi. L’auspicio è che all’evoluzione del sistema sociosanitario lombardo corrisponda un’evoluzione degli attuali programmi sulla qualità percepita in grado di riconoscere i cittadini soggetti capaci di produrre autonomamente valutazioni strutturate” e, conclude “la corretta rappresentazione del punto di vista del cittadino è ormai considerata parte integrante delle procedure di accreditamento e delle certificazioni di qualità; non è un caso che in alcune convenzioni regionali le applicazioni dell’Audit civico siano state collegate con le procedure di accreditamento e, in alcuni casi, anche con la valutazione dei direttori generali”.

“L’ATS della Brianza intende continuare l’azione di ascolto degli utenti dei servizi – conclude il Direttore Sociosanitario ATS Rinaldi – per pianificare azioni mirate di miglioramento dei servizi sociosanitari, in coerenza alla L.R. 23/2015 e al suo spirito di rispondere ai bisogni dei cittadini. Per questa ragione intendiamo promuovere altre esperienze di rilevazione civica in settori ritenuti particolarmente delicati come quello delle dimissioni protette. Programmare la rete dei servizi attraverso la partecipazione attiva e responsabile dei cittadini che fruiscono di quei servizi è l’intenzione di ATS affinchè il cittadino sia davvero al centro della programmazione”.

A questo link il documento AUDIT CIVICO