ats-brianza.it

Ultimo aggiornamento: 22/09/2020

ATS Brianza in considerazione dell’inizio del nuovo anno scolastico, ha individuato dei referenti interni al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, per la gestione Covid-19 a cui i Dirigenti e/o i Referenti Covid-19 delle Scuole e dei Servizi educativi dell’infanzia potranno rivolgersi direttamente per comunicazioni o richieste d’informazioni finalizzate alla ripresa in sicurezza delle scuole e dei servizi educativi dell’infanzia.

Le richieste d’informazioni dovranno essere inviate via email al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando con precisione l’istituto di appartenenza (Comune e indirizzo della sede), il quesito per cui si richiede supporto, un recapito email diretto e il nominativo della persona di riferimento.

L’indirizzo e-mail sopra indicato è dedicato esclusivamente all’interlocuzione con i dirigenti/referenti COVID delle scuole e dei servizi educativi dell’infanzia, che a loro volta diffonderanno le opportune informazioni alle parti coinvolte (genitori, alunni o altri operatori) nei loro istituti.

Quanto sopra nel modello lombardo di Scuola che Promuove Salute (link https://www.scuolapromuovesalute.it/) che guarda alla salute come a un obiettivo comune, e considera l’esperienza scolastica un importantissimo ingrediente per il benessere degli alunni e di tutta la comunità scolastica, soprattutto nel contesto particolare dell’emergenza sanitaria Covid-19.

 

FAQ - DOMANDE FREQUENTI -

  1. Quali sono le condizioni per poter accedere alla scuola?

Precondizione per la presenza a scuola di studenti e di tutto il personale a vario titolo operante:

  • l’assenza di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti;
  • non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Dovrà essere ridotta al minimo la presenza di genitori o loro delegati nei locali della scuola se non strettamente necessari (es. entrata /uscita scuola dell’infanzia).

  2. Quale distanziamento è previsto nelle scuole?

Istruzione primaria e secondaria

Il distanziamento previsto è da intendersi:

  • nella “zona banchi” di minimo un 1 metro tra le rime buccali degli studenti calcolato dalla posizione seduta al banco dello studente, avendo pertanto riferimento alla situazione di staticità;
  • nella “zona cattedra” è imprescindibile la distanza di 2 metri lineari tra il docente e l’alunno nella “zona interattiva” della cattedra, identificata tra la cattedra medesima ed il banco più prossimo ad essa.

L’utilizzo della mascherina è necessario in situazioni di movimento e in generale in tutte quelle situazioni (statiche o dinamiche) nelle quali non sia possibile garantire il distanziamento prescritto.

Servizi educativi/Scuola dell’infanzia

Nella scuola dell’infanzia l’attività è organizzata per garantire una serena vita di relazione nel gruppo dei pari (omogenei o eterogenei per età) a seconda dell’assetto organizzativo definito da ogni servizio educativo. La necessità è quindi, laddove possibile, quella di garantire la stabilità dei gruppi/sezioni evitando l’utilizzo promiscuo degli stessi spazi da parte dei bambini dei diversi insiemi, organizzando gli ambienti in aree strutturate e garantendo il principio di non intersezione tra gruppi diversi.

Per i bambini al di sotto di sei anni non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina; tutto il personale è invece tenuto al corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), così come per gli accompagnatori, per tutto il tempo che rimarranno all’interno della struttura.

  3. È previsto uno spazio di occupazione specifico per ciascun studente?

Non è previsto un valore in metri quadri dello spazio di occupazione dello studente in quanto tale parametro adottato singolarmente, potrebbe non garantire il distanziamento minimo lineare essenziale (vedi FAQ 2).

  4. Servono spazi liberi nel caso sia necessario isolare temporaneamente persone (bambini, alunni, operatori) con febbre e sintomi respiratori?

Istruzione primaria e secondaria

I Documenti tecnici del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) indicano che va identificata una idonea procedura per l’accoglienza e isolamento di eventuali soggetti (studenti o altro personale scolastico) che dovessero manifestare una sintomatologia respiratoria e febbre. In tale evenienza il soggetto dovrà essere dotato immediatamente di mascherina chirurgica, qualora dotato di mascherina di comunità, e dovrà essere avviato all’immediato ritorno al proprio domicilio.

Il locale individuato per l’isolamento dei soggetti con sintomi respiratori e con febbre superiore a 37,5 °C può essere utilizzato per ospitare anche più di una persona contemporaneamente, distanziate in modo adeguato e sempre con la mascherina; dopo l’impiego, il locale va pulito e disinfettato approfonditamente, secondo le indicazioni fornite dall’Allegato 1 “Attività di sanificazione in ambiente chiuso” del Documento del 26 giugno 2020 del Ministero dell’Istruzione.

Servizi educativi/Scuola dell’infanzia

Anche nella scuola dell’infanzia è opportuno predisporre spazi dedicati ad ospitare bambini e/o operatori con sintomatologia sospetta.

  5. Cosa fare se un bambino/studente mentre è a scuola sviluppa febbre superiore a 37,5° e/o sintomi di infezione respiratoria?

Il bambino/studente deve essere immediatamente isolato in un locale dedicato (vedi FAQ n. 4) e dotato di mascherina chirurgica qualora indossi una mascherina di comunità. Se minore, deve essere informata la famiglia.

Deve essere organizzato il suo rientro, quanto prima possibile, al domicilio, raccomandando ai genitori di contattare il proprio pediatra o medico di famiglia.

  6. Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche?

Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.

Le mascherine di comunità hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2.

  7. Cosa succede quando un alunno risulta positivo all’infezione COVID19? O un docente? O il personale scolastico?

La segnalazione viene gestita direttamente dal Dipartimento di Prevenzione di ATS, che valuta caso per caso e fornisce le indicazioni e le disposizioni conseguenti a seconda di quanto emerge dall’inchiesta epidemiologica, direttamente all’interessato e ai familiari e alla Scuola.

  8. Come vengono puliti gli ambienti scolastici?

Le operazioni di pulizia dovranno essere effettuate quotidianamente secondo le indicazioni dell’ISS previste nella Circolare del Ministero della Salute “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento”.

Tutte le superfici vanno pulite allo stesso modo?

Nella sanificazione si dovrà porre particolare attenzione alle superfici più toccate quali maniglie e barre delle porte, delle finestre, sedie e braccioli, tavoli/banchi/cattedre, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, distributori automatici di cibi e bevande, ecc.

Qualora vengano usati prodotti disinfettanti e qualora la struttura educativa ospiti bambini al di sotto dei 6 anni, si raccomanda di fare seguire alla disinfezione anche la fase di risciacquo soprattutto per gli oggetti, come i giocattoli, che potrebbero essere portati in bocca dai bambini.

 

  9. Sono previste indicazioni per quanto riguarda la refezione scolastica?

  • garantire per il consumo del pasto in refettorio le stesse misure di distanziamento fisico di almeno 1 metro già indicate per gli altri locali destinati alla didattica;
  • assicurare per il consumo del pasto in classe la normale disposizione e distanziamento già previsti per le ore di didattica; riguardo alle misure igienico-sanitarie si rimanda quelle già in essere per la refezione scolastica;
  • regolare l’accesso ai locali mensa prevedendo il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone all’interno di essi e l’areazione frequente dei locali;
  • valutare, laddove la struttura del locale di somministrazione lo consenta, l’istituzione di percorsi obbligati unidirezionali per garantire un flusso ordinato dei bambini e ragazzi individuando, laddove possibile, i percorsi di entrata e di uscita differenziati;
  • garantire un idoneo microclima: evitare correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria; eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria condizionata per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) nei locali di somministrazione alimenti;
  • vietare buffet a self- service con alimenti esposti; nei banchi di distribuzione si raccomandano mono porzioni preconfezionate oppure la somministrazione diretta da parte degli addetti;
  • utilizzare preferibilmente condimenti, pane, frutta, acqua in confezioni monodose o attraverso la distribuzione diretta ai singoli bambini da parte degli addetti alla somministrazione;
  • evitare, al momento del consumo del pasto, la condivisione dell’utilizzo di posate e bicchieri da parte di più bambini/ragazzi.

  10. È possibile utilizzare le aule didattiche per il consumo dei pasti?

Sì, ma è necessaria un’adeguata pulizia delle superfici prima di utilizzarle per il pranzo. La pulizia va effettuata anche al termine del pranzo, prima della ripresa dell’attività nella stessa aula e sugli stessi banchi.

È opportuno vengano adottate le seguenti modalità:

  • fornitura del pasto su vassoi o direttamente sulla singola postazione/banco con utilizzo di tovagliette lavabili o monouso, a seguito dello sporzionamento da parte degli addetti in aree appositamente attrezzate, se già esistenti, oppure presso l’aula didattica con l’utilizzo di carrelli termici nel rispetto delle temperature e delle specifiche norme igienico-sanitarie. Nel caso non fosse possibile, come ultima alternativa, fornitura del pasto in “lunch box” cioè in vaschette monoporzione separate lavabili e riutilizzabili oppure monoporzioni individuali di primo, secondo e contorno termosigillati.

  11. Se si usano le aule didattiche per il consumo dei pasti, quali documenti vanno predisposti?

Agli atti del Gestore della ristorazione deve essere tenuto l’aggiornamento del documento HACCP.

  12. Se vengono utilizzati per il pranzo altri locali, diversi dalla mensa e dall’aula didattica, deve essere presentata una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)?

Non è dovuta alcuna comunicazione/SCIA agli Sportelli Unici Attività Produttive (SUAP) e/o alle ATS per il mero approntamento di nuovi spazi o l’utilizzo di aule didattiche per la somministrazione dei pasti, né l’invio di planimetrie o relazione tecniche

  13. Come deve essere gestita la condizione di “fragilità” dei lavoratori?

La tutela dei “lavoratori fragili” si estrinseca attraversa la sorveglianza sanitaria eccezionale di cui all’art. 83 del Decreto Legge del 19 maggio 2020 n. 34 (attualmente in corsi di conversione in Legge), assicurata dal datore di lavoro ed effettuata dal “Medico competente” ove presente; in assenza del medico competente, il datore di lavoro potrà nominarne uno ad hoc per il solo periodo emergenziale o rivolgersi ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro.

 

Avvio attività scolastiche e servizi educativi dell’infanzia – gestione di casi e focolai di CoviD-19

Aggiornamento 22.09.2020

14. Cosa devo fare se sono uno studente maggiorenne, un operatore scolastico, il genitore di uno studente che frequenta un servizio educativo o una scuola e ho un sintomo riconducibile a covid riscontrato a CASA (presenza di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre superiore a 37,5°C, sintomi respiratori quali tosse, mal di gola, raffreddore, congiuntivite, dissenteria, ageusia, anosmia, forte mal di testa, dolori muscolari, dispnea?

in questi casi bisogna contattare nel più breve tempo possibile il Medico di Medicina Generale /Pediatra di Libera Scelta (MMG/PLS9. In caso di indicazione , ricevuta anche solo telefonicamente dal Medico Curante (MMG/PLS), di sottoporsi o sottoporre il figlio a tampone, recatevi al punto tampone con modulo di autocertificazione come da tabella riportata al seguente link: PUNTI TAMPONE

15. Cosa devo fare se sono uno studente maggiorenne, un operatore scolastico, il genitore di uno studente che frequenta un servizio educativo o una scuola e ho un sintomo riconducibile a covid riscontrato a SCUOLA (presenza di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre superiore a 37,5°C, sintomi respiratori quali tosse, mal di gola, raffreddore, congiuntivite, dissenteria, ageusia, anosmia, forte mal di testa, dolori muscolari, dispnea?

In questi casi recatevi al punto tampone tra quelli indicati con modulo di autocertificazione timbrato dalla scuola come da tabella riportata al seguente link e comunque prendete contatti con il vostro MMG/PLS 

PUNTI TAMPONE

16. Quando è previsto isolamento fiduciario dei contatti stretti?

I contatti di caso sospetto legati all'ambito scolastico e ai servizi educativi per l'infanzia non sono da porre in isolamento domiciliare fiduciario: ciò sia applica sia ai famigliari conviventi che ai compagni di classe o ad altri contatti stretti.

Solo coloro che eseguono il tampone in quanto sospetti e pertanto segnalati dal PLS/MMG, sono tenuti a rispettare l'isolamento in attesa dell'esito del test molecolare.

17. Cosa deve fare la scuola?

Solo nei servizi educativi per la prima infanzia e nelle scuole dell’infanzia, in adempimento all’ordinanza di Regione Lombardia n. 604 del 10/09/2020 art. 1.4, il Gestore del servizio educativo o la scuola invia al DIPS della ATS di competenza territoriale i dati anagrafici dell’allievo/studente che manifesta i sintomi suggestivi di infezione da SARS-CoV-2 durante la frequenza a scuola:

  • nome
  • cognome
  • data di nascita
  • Codice Fiscale
  • Codice Meccanografico della scuola (non previsto per i servizi educatvi della prima infanzia9
  • numero di telefono
  • comune di residenza
  • indirizzo e-mail della scuola/servizio educativo di riferimento

I Gestori dei Servizi educativi per l’infanzia effettuano tale segnalazione inserendo i suddetti dati a questo  link https://it.surveymonkey.com/r/sintomiscuola

Nessuna segnalazione da parte della scuola è dovuto nel caso in cui i sintomi insorgano fuori dall’ambito scolastico

Nessuna segnalazione da parte della scuola è  dovuta nel caso di scuola primaria e secondaria, nemmeno nel caso di insorgenza dei sintomi a scuola.

18. Sono previsti dei punti tampone accessibili senza prenotazione?

SI, il comitato Rete Territoriale ATS/ASST ha consentito l’accesso senza prenotazione e con autocertificazione della motivazione con percorsi dedicati alla scuola. Per conoscere i punti tampone, vedere : PUNTI TAMPONE

19. Chi può accedere ai punti tampone?

  1. soggetti minori frequentanti servizi per l’infanzia, scuole dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, sia pubbliche che private
  2. studenti maggiorenni frequentanti scuola secondaria di secondo grado, sia pubbliche che private
  3. personale scolastico docente e non docente afferente ai servizi educativi dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private

20. Dove sono e in quale orario?

Per conoscere luoghi e orari di accesso libero clicca qui PUNTI TAMPONE

21. Posso accedere ovunque?

Nel caso di esordio sintomi a scuola si raccomanda l’accesso al punto tampone previsto per la specifica scuola (criterio di azzonamento che verrà indicato sul sito di ATS). In caso di esordio sintomi in ambito extrascolastico, non si è tenuti al rispetto di tale azzonamento “scuola/punto tampone

22. Quando posso accedere ai : PUNTI TAMPONE senza prenotazione?

La motivazione per l’accesso senza prenotazione ai punti tampone è possibile quando:

  1. i sintomi vengono rilevati a scuola
  2. i sintomi vengono rilevati fuori dall’ambiente scolastico e il soggetto (studente/personale scolastico) riceve indicazione ad effettuare il tampone dal proprio Medico di Medicina Generale o dal pediatra di libera Scelta, nelle 24 ore precedenti l’accesso al test, indicazione

23. Quali dati saranno registrati in fase di accesso?

In fase di accesso saranno registrati i dati anagrafici della persona da testare (nome, cognome, data di nascita e Codice Fiscale) e il numero di telefono a cui fare riferimento