ats-brianza.it

Ultimo aggiornamento: 06/04/2022

ATS Brianza ha individuato dei referenti interni al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, per la gestione Covid-19 a cui i Dirigenti e/o i Referenti Covid-19 delle Scuole e dei Servizi educativi dell’infanzia potranno rivolgersi direttamente per comunicazioni o richieste d’informazioni finalizzate alla ripresa in sicurezza delle scuole e dei servizi educativi dell’infanzia.

Le richieste d’informazioni dovranno essere inviate via email al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando con precisione l’istituto di appartenenza (Comune e indirizzo della sede), il quesito per cui si richiede supporto, un recapito email diretto e il nominativo della persona di riferimento.

L’indirizzo e-mail sopra indicato è dedicato esclusivamente all’interlocuzione con i dirigenti/referenti COVID delle scuole e dei servizi educativi dell’infanzia, che a loro volta diffonderanno le opportune informazioni alle parti coinvolte (genitori, alunni o altri operatori) nei loro istituti.

Quanto sopra nel modello lombardo di Scuola che Promuove Salute (link https://www.scuolapromuovesalute.it/) che guarda alla salute come a un obiettivo comune, e considera l’esperienza scolastica un importantissimo ingrediente per il benessere degli alunni e di tutta la comunità scolastica, soprattutto nel contesto particolare dell’emergenza sanitaria Covid-19.

FAQ - DOMANDE FREQUENTI -

1. Cosa fare prima di recarsi a scuola?

Prima di recarsi a scuola l’alunno/alunna deve misurare a casa la temperatura corporea e verificare che non abbia sintomi sospetti Covid. In caso febbre ≥ 37,5°C, tosse di recente comparsa, difficoltà respiratoria, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), naso che cola, mal di gola o diarrea (soprattutto nei bambini) o di dubbio circa lo stato di salute, l’alunno/a deve rimanere a casa e contattare il Pediatra di libera scelta (PLS) o il Medico di medicina generale (MMG) e attenersi alle sue indicazioni.

2. Cosa fare se l’alunno/a manifesta sintomi sospetti Covid a casa?

I cittadini con sintomi correlabili ad infezione da SARS-CoV-2 devono contattare il proprio MMG/PLS il quale, ove ritenuto opportuno, eseguirà o darà indicazioni circa l’esecuzione del tampone presso i punti tampone presenti sul territorio a cui si può accedere tramite prenotazione da parte del MMG/PLS o senza prenotazione ma con ricetta rilasciata dallo stesso.

3. Cosa fare se l’alunno/a manifesta sintomi sospetti Covid a scuola?

L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico avvisa il referente scolastico per COVID-19 che avvisa immediatamente i genitori/tutore legale. L’alunno viene ospitato in una stanza dedicata o in un’area di isolamento in compagnia di un adulto che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale.

I genitori contattano il PLS/MMG per la valutazione clinica (triage telefonico) ed in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente l’esecuzione del tampone nasofaringeo.

4. Cosa deve fare l’alunno/a se gli è stato prescritto o se è in attesa dell’esito del tampone?

In attesa dell’esecuzione o dell’esito del tampone, l’alunno/a, se sintomatico, NON deve andare a scuola e deve rimanere in isolamento. Se l’esito è negativo e dopo valutazione del Pediatra di Famiglia o Medico curante, l’alunno/a potrà riprendere la frequenza scolastica.

5.Come e dove effettuare il tampone e comportamenti da seguire

Info sulla pagina al link Come e Dove eseguire il tampone

6. Cosa fare qualora il MMG o PLS non ritenga utile eseguire il tampone in quanto la sintomatologia non è riconducibile a CoviD-19?

Il medico curante o il pediatra indicherà alla famiglia le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro al servizio educativo/scuola. In questo caso non è richiesta alcuna certificazione/attestazione per il rientro, analogamente non è richiesta autocertificazione da parte della famiglia, ma si darà credito alla famiglia e si valorizzerà quella fiducia reciproca alla base del patto di corresponsabilità fra comunità educante e famiglia. Eventualmente la scuola potrà richiedere una dichiarazione da parte del genitore dei motivi dell’assenza in cui il genitore dichiara, in caso di assenza per motivi sanitari, che ha consultato il Pediatra di Famiglia/Medico curante e di essersi attenuto alle sue indicazioni.

7. In caso di esito positivo al test antigenico rapido è previsto l’isolamento?

Si. Vista l’alta incidenza di diffusione del virus SarS-CoV-2 nella presente fase epidemica, in coerenza con le indicazioni Ministeriali e Regionali, tutti i test antigenici rapidi NON AUTOSOMMINISTRATI con esito positivo non devono essere confermati con test molecolare e pertanto i soggetti positivi sono da subito considerati “casi accertati”.

8. Cosa accade a seguito del riscontro di un soggetto positivo all’interno della scuola?

In presenza di tre casi di positività tra i bambini della sezione o gruppo classe l’attività educativa e didattica, per i contatti, prosegue in presenza con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo chirurgico per i bambini di età uguale o superiore ai sei anni.

In presenza di almeno quattro casi di positività, la scuola è tenuta ad effettuare una segnalazione comunicando solo i soggetti positivi. Per i contatti, si applica la stessa misura prevista in presenza di tre casi, ma con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo, e non di tipo chirurgico.

9. Quanto tempo deve trascorrere tra l’accertamento del primo caso e i possibili successivi?

L’accertamento del caso successivo di positività, idoneo a incrementare il numero complessivo di casi, deve avvenire con un intervallo massimo di cinque giorni dall’accertamento del caso precedente.

10. Quali precauzioni prendere in presenza di alunni fragili contatti stretti di caso?

Se all’interno della classe posta in quarantena sono presenti alunni fragili si chiede cortesemente alla Direzione Scolastica di inoltrare una richiesta al Dipartimento di Prevenzione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per poter garantire un rientro sicuro a scuola.

11. Come ci si deve comportare con bambini contatti stretto di caso in famiglia o extra scolastico?

Gli alunni contatti di caso positivo potranno continuare a frequentare la scuola. Per gli alunni di età superiore ai sei anni è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni a partire dall’ultimo contatto con il soggetto positivo.

Nel caso in cui, in famiglia, non sia stato possibile garantire adeguato isolamento dal soggetto positivo (per assistenza al bambino, per situazioni abitative particolari, per mancato rispetto misure universali di prevenzione quali distanziamento non rispettato, mancato utilizzo mascherina, utilizzo promiscuo bagno in assenza di adeguata disinfezione, utilizzo in comune di effetti personali, etc..), il periodo di auto sorveglianza del contatto viene calcolato a partire dall’avvenuta positivizzazione del caso indice fino ai 10 giorni successivi all’avvenuta negativizzazione o guarigione del soggetto positivo.

12. Come comportarsi con alunni Covid+ che guariscono mentre i genitori/familiari permangono ancora positivi?

I bambini/alunni che guariscono mentre i genitori e/o i familiari permangono positivi possono frequentare in presenza. Per gli alunni di età superiore ai sei anni è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni dalla data di guarigione del genitore/familiare.

13. Quando e come è necessario utilizzare la mascherina a scuola?

A partire dalla scuola primaria, la mascherina dovrà essere indossata sempre, da chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina”. Naturalmente, è possibile abbassare la mascherina per bere, per i momenti della mensa e della merenda.

Nelle sezioni di scuola primaria a tempo pieno e di scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza. Per quanto concerne l’attività musicale degli strumenti a fiato e del canto, limitatamente alla lezione singola, è altresì possibile abbassare la mascherina durante l’esecuzione, operando in analogia a quanto previso dal DPCM 3 novembre 2020 nella scheda tecnica dedicata a “Produzioni liriche, sinfoniche ed orchestrali e spettacoli musicali”.

Circa l’utilizzo della mascherina di tipo FFP2 si rimanda alle casistiche indicate al punto 8.

14. Il numero di assenze in una classe è un dato da tenere sotto controllo?

Il Referente scolastico per il COVID-19 deve comunicare al Dipartimento di prevenzione, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe o di insegnanti (es. 40%). Il Dipartimento di prevenzione effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di COVID-19 nella comunità.

15. Chi sono i casi positivi a lungo termine?

La circolare del Ministero della Salute 0032850-12/10/2020-DGPRE-DGPRE-P definisce i “Casi positivi a lungo termine” come “Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al tampone per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.” Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

16. Come avviene il rientro in comunità scolastica?

1 - Soggetti lavoratori (compreso il personale scolastico):

I lavoratori che, entro 24 ore dall’attestazione di negatività del tampone antigenico rapido o molecolare se effettuato nei tempi previsti, non abbiano ancora ricevuto (tramite sms o e-mail) dagli organi competenti delle ATS la certificazione di fine isolamento sanitario da Covid-19, possono ai fini dell’accesso sul luogo di lavoro avvalersi del referto/attestazione del tampone con esito negativo.

I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone; il lavoratore avrà cura di inviare tale referto, anche in modalità telematica, al datore di lavoro, per il tramite del medico competente, ove nominato. Il periodo eventualmente intercorrente tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento ai sensi della Circolare del 12 ottobre e la negativizzazione, nel caso in cui il lavoratore non possa essere adibito a modalità di lavoro agile, dovrà essere coperto dal certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante

2 - Alunni:

La riammissione in classe degli alunni positivi è subordinata alla sola dimostrazione di avere effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo; oppure del solo certificato di fine isolamento di ATS (soggetti che raggiungono i 21 gg ancora positivi).

Gli alunni contatti che sviluppano sintomi sospetto Covid, devono rimanere in isolamento, effettuare tampone molecolare o antigenico rapido e SOLO in presenza di esito negativo potranno rientrare a scuola. In caso contrario, se asintomatici, continuano a frequentare seguendo le misure previste elencate al punto 9.

3 - Docenti contatti

I docenti contatti che sviluppano sintomi sospetto Covid, devono rimanere in isolamento, effettuare tampone molecolare o antigenico rapido e SOLO in presenza di esito negativo potranno rientrare a scuola. In caso contrario, se asintomatici, continuano a frequentare seguendo le misure previste elencate al punto 9.

17. Cosa fare in caso di esito positivo del tampone autosomministrato?

In caso di esecuzione di un test “fai da te” che ha dato esito positivo, è necessario consultare tempestivamente il proprio medico di famiglia o pediatra per le valutazioni mediche del caso. Si precisa che il test positivo fatto in auto-somministrazione NON ha alcun valore diagnostico e pertanto deve essere confermato da un test antigenico o molecolare eseguito presso il proprio medico di famiglia o pediatra, farmacie, punti tamponi, centri o strutture abilitati, anche privati.

18. È possibile richiedere la DDI per gli alunni risultati positivi?

Si, per gli alunni in isolamento in seguito all’infezione da Covid, è possibile seguire l’attività scolastica nella modalità della didattica digitale integrata su richiesta della famiglia o dello studente (se maggiorenne), accompagnata da specifica certificazione medica attestante le condizioni di salute dell’alunno medesimo e la compatibilità delle stesse con la partecipazione alla DDI.

19. I bambini di età 0-6 anni venuti a contatto con un caso positivo in ambiente extrascolastico e posti in autosorveglianza, possono continuare a frequentare i servizi educativi dell’infanzia in assenza di FFP2? 

I soggetti posti in autosorveglianza hanno l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 per 10 giorni, tuttavia i bambini frequentati i servizi educativi dell’infanzia da 0 a 6 anni possono continuare a frequentare in presenza anche senza indossare la mascherina prescritta.