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Ultimo aggiornamento: 02/12/2020

ATS Brianza in considerazione dell’inizio del nuovo anno scolastico, ha individuato dei referenti interni al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, per la gestione Covid-19 a cui i Dirigenti e/o i Referenti Covid-19 delle Scuole e dei Servizi educativi dell’infanzia potranno rivolgersi direttamente per comunicazioni o richieste d’informazioni finalizzate alla ripresa in sicurezza delle scuole e dei servizi educativi dell’infanzia.

Le richieste d’informazioni dovranno essere inviate via email al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando con precisione l’istituto di appartenenza (Comune e indirizzo della sede), il quesito per cui si richiede supporto, un recapito email diretto e il nominativo della persona di riferimento.

L’indirizzo e-mail sopra indicato è dedicato esclusivamente all’interlocuzione con i dirigenti/referenti COVID delle scuole e dei servizi educativi dell’infanzia, che a loro volta diffonderanno le opportune informazioni alle parti coinvolte (genitori, alunni o altri operatori) nei loro istituti.

Quanto sopra nel modello lombardo di Scuola che Promuove Salute (link https://www.scuolapromuovesalute.it/) che guarda alla salute come a un obiettivo comune, e considera l’esperienza scolastica un importantissimo ingrediente per il benessere degli alunni e di tutta la comunità scolastica, soprattutto nel contesto particolare dell’emergenza sanitaria Covid-19.

 

FAQ - DOMANDE FREQUENTI -

 

1.Cosa fare prima di recarsi a scuola?

Prima di recarsi a scuola l’alunno/alunna deve misurare a casa la temperatura corporea e verificare che non abbia sintomi sospetti Covid. In caso febbre ≥ 37,5°C, tosse di recente comparsa, difficoltà respiratoria, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), naso che cola, mal di gola o diarrea (soprattutto nei bambini) o di dubbio circa lo stato di salute, l’alunno/a deve rimanere a casa e contattare il Pediatra di libera scelta (PLS) o il Medico di medicina generale (MMG) e attenersi alle sue indicazioni.

2.Cosa fare se l’alunno/a manifesta sintomi sospetti Covid a casa?

È necessario contattare nel più breve tempo possibile il Pediatra di libera scelta (PLS) o il Medico di medicina generale (MMG). In caso di indicazione di sottoporsi a tampone, la persona si reca al punto tampone con modulo di autocertificazione; accedendo a questo link sono disponibili le indicazioni circa i punti tamponi presenti sul territorio ed i moduli di autocertificazione:

https://www.ats-brianza.it/it/azienda/news-online/148-master-category/servizi-ai-cittadini/2304-scuola-informazioni-per-le-famiglie.html

3.Cosa fare se l’alunno/a manifesta sintomi sospetti Covid a scuola?

L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico avvisa il referente scolastico per COVID-19 che avvisa immediatamente i genitori/tutore legale. L’alunno viene ospitato in una stanza dedicata o in un’area di isolamento in compagnia di un adulto che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale.

I genitori contattano il PLS/MMG per la valutazione clinica (triage telefonico) ed in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente l’esecuzione del tampone nasofaringeo.

In caso di indicazione di sottoporsi a tampone, la persona si reca al punto tampone con modulo di autocertificazione; accedendo a questo link sono disponibili le indicazioni circa i punti tamponi presenti sul territorio ed i moduli di autocertificazione:

https://www.ats-brianza.it/it/azienda/news-online/148-master-category/servizi-ai-cittadini/2304-scuola-informazioni-per-le-famiglie.html

4.Cosa deve fare l’alunno/a se gli è stato prescritto o se è in attesa dell’esito del tampone?

In attesa dell’esecuzione o dell’esito del tampone, l’alunno/a NON deve andare a scuola e deve rimanere in isolamento. Se l’esito è negativo e dopo valutazione del Pediatra di Famiglia o Medico curante, l’alunno/a potrà riprendere la frequenza scolastica dietro presentazione di attestazione del Pediatra di Famiglia o Medico curante.

5.Che tipo di test vengono eseguiti presso i punti tampone?

 Presso i punti tampone presenti sul territorio vengono eseguiti test antigenici rapidi e tamponi molecolari per la ricerca del genoma virale. Nel caso di esito positivo al tampone molecolare il soggetto viene preso in carico da ATS e segue il percorso dedicato (Faq n. 6). Nel caso di esito positivo al test antigenico rapido, qualora si tratti di soggetti SOSPETTO COVID SINTOMATICO in assenza di qualsiasi nesso epidemiologico, viene eseguito immediatamente il tampone per la ricerca molecolare del genoma virale quale conferma diagnostica.

L’ATS, in caso di test molecolare positivo avvia l’eventuale indagine epidemiologica e le disposizioni di quarantena correlate. In caso di esito negativo al test antigenico rapido non si può escludere completamente un'infezione da SARS-CoV-2, la famiglia contatta quindi il MMG/PLS che, in base ai sintomi del paziente, può decidere se inviarlo comunque alla conferma diagnostica con tampone per la ricerca molecolare di RNA (prenotato attraverso sMAINF e realizzata la segnalazione in sMAINF) oppure decidere di proseguire il monitoraggio clinico.

6.Come comportarsi in caso di esito positivo del tampone molecolare?

In caso di tampone con esito positivo, il paziente viene messo in isolamento per 10 giorni dalla data di effettuazione del tampone. La riammissione in collettività avviene: con tampone negativo molecolare eseguito a partire dal 10° giorno di isolamento e dopo 3 giorni di assenza di sintomi. In caso di ulteriore positività l’isolamento del positivo termina 21 giorni dalla data di esecuzione del 1° tampone positivo, con almeno l’ultima settimana in assenza di sintomi (ad eccezione di ageusia/disgeusia). Il Pediatra di Libera Scelta (PLS) o il Medico di Medicina Generale (MMG), dopo la conferma di avvenuta corretta effettuazione del percorso previsto, rilascia l'attestazione di nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità.

7.Come prenotare il tampone di controllo successivo al primo tampone molecolare positivo?

Per poter eseguire il tampone di controllo ATS Brianza invia tramite sms o mail un link tramite il quale è possibile prenotare, dopo 10 giorni dall’esito del primo tampone, un tampone molecolare presso il punto tampone proposto più vicino.

8.Come comportarsi in caso di esito negativo del tampone molecolare?

Se il tampone è negativo, terminati i sintomi, è possibile la riammissione in collettività (il pediatra o il medico rilascia l'attestazione per il rientro in comunità).

9.Cosa fare qualora il MMG o PLS non ritiene utile eseguire il tampone in quanto la sintomatologia non è riconducibile a CoviD-19?

Il medico curante o il pediatra indicherà alla famiglia le misure di cura e, in base all’evoluzione del quadro clinico, valuterà i tempi per il rientro al servizio educativo/scuola. In questo caso non è richiesta alcuna certificazione/attestazione per il rientro, analogamente non è richiesta autocertificazione da parte della famiglia, ma si darà credito alla famiglia e si valorizzerà quella fiducia reciproca alla base del patto di corresponsabilità fra comunità educante e famiglia. Eventualmente la scuola potrà richiedere una dichiarazione da parte del genitore dei motivi dell’assenza in cui il genitore dichiara, in caso di assenza per motivi sanitari, che ha consultato il Pediatra di Famiglia/Medico curante e di essersi attenuto alle sue indicazioni.

10.In caso di esito positivo al test antigenico rapido è prevista la quarantena?

Le indicazioni regionali stabiliscono che la quarantena in ambito scolastico dei contatti stretti deve essere attivata a seguito di caso confermato. Qualora un soggetto dovesse risultare positivo al tampone antigenico (test rapido) viene eseguito immediatamente il tampone per la ricerca molecolare del genoma virale quale conferma diagnostica.. Al momento le indicazioni sui tamponi rapidi sono riportate nella nota di Regione Lombardia di cui si riporta il link, dove al paragrafo riservato alle scuole viene definito che in caso di test molecolare positivo ATS avvia l’eventuale indagine epidemiologica e le disposizioni di quarantena correlate.

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/8ee134b4-d50e-4df5-af40-ebe665d3a7e9/DGR+3777+del+3+novembre+2020.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-8ee134b4-d50e-4df5-af40-ebe665d3a7e9-nmk6Fhd

11.Cosa accade a seguito di positività di un alunno/docente all’interno della scuola?

Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitario in collaborazione con la Direzione scolastica individua i contatti stretti del soggetto positivo disponendo la misura di quarantena. Sono considerati contatti stretti di caso gli studenti o docenti/educatori presenti nelle 48 ore precedenti i sintomi e/o la diagnosi del caso accertato, come previsto dal Rapporto ISS allegato al DPCM del 7 settembre 2020, e gli altri soggetti individuati dall’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di riferimento. I famigliari/conviventi del contatto non sono soggetti a provvedimenti di isolamento.

12.Tutti gli educatori e i docenti fino alla classe terza primaria sono da considerarsi contatti stretti in caso di alunno positivo?

Sono da considerare contatti stretti tutti gli insegnanti che nelle 48 ore l’insorgenza dei sintomi o per soggetti positivi asintomatici dalla data di effettuazione del tampone, abbiano effettuato lezione nella classe del soggetto positivo.

13.Cosa fare se l’alunno/docente è stato individuato come contatto stretto a scuola?

La famiglia deve contattare il Pediatra o Medico curante e valutare con lui il percorso più idoneo alla propria situazione. Inoltre, è importante contattarlo tempestivamente nel caso di insorgenza di sintomi anche lievi. La riammissione in comunità avviene dopo:

un periodo di quarantena di 14 giorni dopo la data dell’ultimo contatto con il caso Covid; trascorso tale periodo senza sintomatologia e senza la necessità di eseguire il tampone, può rientrare a scuola senza attestazione rilasciata dal PLS/MMG;

un periodo di quarantena di 10 giorni con un test antigenico o molecolare negativo effettuato a partire dal decimo giorno dall’ultimo contato con il caso Covid; in questi casi il rientro a scuola dovrà avvenire previa attestazione rilasciata dal PLS/MMG.

I famigliari/conviventi del contatto non sono soggetti a provvedimenti di isolamento.

14.Quali precauzioni prendere in presenza di alunni fragili contatti stretti di caso?

Se all’interno della classe posta in quarantena sono presenti alunni fragili si chiede cortesemente alla Direzione Scolastica di inoltrare una richiesta al Dipartimento di Prevenzione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per poter garantire un rientro sicuro a scuola.

15.Come comportarsi con bambini contatti stretto di caso in famiglia?

Gli alunni contatti di caso positivo in famiglia potranno rientrare a scuola dopo un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, senza necessità di certificazione rilasciata dal Pediatra/MMG (es: ultimo contatto 09/11/20202, rientro in classe previsto 24/11/2020).

Nel caso in cui, non sia stato possibile garantire adeguato isolamento dal soggetto positivo (per assistenza al bambino, per situazioni abitative particolari, per mancato rispetto misure universali di prevenzione quali distanziamento non rispettato, mancato utilizzo mascherina, utilizzo promiscuo bagno in assenza di adeguata disinfezione, utilizzo in comune di effetti personali, etc..), l’alunno potrà riprendere la scuola dopo un periodo di 14 giorni dall’avvenuta negativizzazione del soggetto positivo o dal 14 giorno dall’avvenuta certificata guarigione del soggetto positivo (dal 21° giorno dalla data di effettuazione del primo tampone del soggetto positivo aggiungere 14 giorni).

16.Come comportarsi con alunni contatti stretto di caso a scuola, cui sia subentrata una positività in famiglia?

In assenza di isolamento dal soggetto positivo, la quarantena è prorogata secondo le modalità sopra riportate (14 giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo).

17.Quando e come è necessario utilizzare la mascherina a scuola?

A partire dalla scuola primaria, la mascherina dovrà essere indossata sempre, da chiunque sia presente a scuola, durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze, anche quando gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina”. Naturalmente, è possibile abbassare la mascherina per bere, per i momenti della mensa e della merenda.

Nelle sezioni di scuola primaria a tempo pieno e di scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza. Per quanto concerne l’attività musicale degli strumenti a fiato e del canto, limitatamente alla lezione singola, è altresì possibile abbassare la mascherina durante l’esecuzione, operando in analogia a quanto previso dal DPCM 3 novembre 2020 nella scheda tecnica dedicata a “Produzioni liriche, sinfoniche ed orchestrali e spettacoli musicali”.

18.Che tipo di mascherina è possibile utilizzare a scuola?

Oltre alla mascherina chirurgica, “possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

19.Il numero di assenze in una classe è un dato da tenere sotto controllo?

Il Referente scolastico per il COVID-19 deve comunicare al Dipartimento di prevenzione, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe o di insegnanti (es. 40%). Il Dipartimento di prevenzione effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di COVID-19 nella comunità.